Si è svolta ieri, mercoledì 11 Aprile, a Miami, quartier generale di Carnival Corporation, l’assemblea annuale degli azionisti del Gruppo crocieristico nr. 1 al mondo.
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Ad aprire la seduta, trasmessa anche in diretta web mondiale, il Vice Presidente Howard Frank che ha da subito individuato nei mercati emergenti di Australia, Asia e Sud America le principali opportunità di crescita futura per i marchi del Gruppo.
“Nel 2006 l’incidenza degli ospiti di questi mercati era pari ad un 7% circa del totale passeggeri trasportati“, ha dichiarato Frank, “e alla fine del 2011 il dato è raddoppiato, passando ad un 14%“.
Anche il mercato europeo ha seguito, nello stesso arco temporale, il medesimo trend, passando da un iniziale 19% ad un 26% di fine 2011.
Parallelamente, il numero dei passeggeri trasportati appartenenti al mercato del Nord America è sceso ad un 60%, da un iniziale 74% riferito a cinque anni prima (2006).
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“Continueremo a impiegare sempre maggiori risorse in quei mercati emergenti” ha dichiarato il Vice Presidente di Carnival agli azionisiti, radunatisi per l’occasione presso il W Hotel a Miami Beach. “E’ lì che noi vediamo le migliori e maggiori opportunità di crescita per il nostro business“.
“La controllata Costa Crociere è entrata nel mercato cinese nel 2006 e quest’anno movimenterà circa 60.000 passeggeri asiatici“. Un incremento reso possibile anche grazie all’introduzione di Costa Victoria, nave con una capacità totale di 1.928 ospiti, che proprio a breve andrà a sostituire la piccola Costa Classica.
“La Cina sta pertanto diventando un mercato importante, per il quale abbiamo previsioni di crescita, a livello di Gruppo, enormi” .
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Frank ha anche fatto riferimento all’annuncio diffuso alla stampa alla fine del mese scorso dalla controllata Princess Cruises, che posizionerà in Giappone, nel corso del 2013, una nave della flotta, la Sun Princess (2.022 passeggeri totali), per offrire crociere, principalmente destinate al mercato locale, da aprile a luglio.
“Il Giappone è la quarta potenza economica mondiale, e solo nell’area metropolitana di Tokyo vivono oltre 36 milioni di persone“, ha aggiunto Frank.
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Il Vice Presidente e successivamente anche il nr. 1 di Carnival, Micky Arison, hanno anche rivolto la loro attenzione alle politiche sulla sicurezza del Gruppo: dopo un minuto di silenzio in onore e ricordo delle 32 vittime del naufragio di Costa Concordia, Arison ha affermato che “il settore delle crociere è ancora oggi tra quelli che vantano il miglior livello di sicurezza di qualsiasi altra forma di trasporto“.
Frank ha poi anche rassicurato gli azionisti circa il rispetto ed il superamento da parte del Gruppo Carnival delle norme di sicurezza minime dettate dagli organismi preposti dell’Organizzazione Marittima Internazionale.
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Nelle sei settimane successive il disastro di Costa Concordia, le prenotazioni del brand Carnival Corporation (esclusa Costa), sono scese del 9%, per poi riprendersi e risalire ad un + 3% negli ultimi periodi.
Anche i prezzi hanno subito una battuta d’arresto: nel medesimo periodo di osservazione, hanno fatto registrare una diminuzione media del 3% circa, per poi raggiungere la soglia del -5% nelle cinque settimane immediatamente successive.
Numeri molto diversi, invece, per Costa Crociere, le cui prenotazioni sono calate da un – 75 ad un – 80% nel periodo immediatamente successivo l’incidente all’isola del Giglio ed ancora oggi i volumi complessivi non sarebbero in linea con quelli del Gruppo.
Ma Frank ha anche aggiunto che la volontà è quella di “far rivedere a Costa Crociere una luce in fondo al tunnel“.
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Carnival Corporation & plc è la più grande compagnia crocieristica al mondo, con un portafoglio di marchi che include: Carnival Cruise Lines, Holland America Line, Princess Cruises, Seabourn, AIDA Cruises, Costa Crociere, Cunard, Ibero Cruises, P & O Cruises (Australia) E P & O Cruises (Regno Unito).
Complessivamente vanta oggi una flotta di 98 navi per un totale di 195.000 posti letto. A queste si aggiungeranno 10 nuove unità, che entreranno in servizio tra Maggio 2012 e marzo 2016.
Carnival Corporation & plc opera anche tramite la Holland America Princess Alaska Tours, il tour operator leader in Alaska.
E’ oggi l’unico Gruppo al mondo ad essere quotato sia a Londra che a New York e ad essere contemporaneamente annoverato nell’indice S&P500 e nell’Ftse 100.
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Buongiorno Dreamers,
le prospettive di mercato sono verso i luoghi emergenti questo significa che non ci saranno itinerari, per esempio con il ritorno delle crociere in Canada e Stati Uniti, visto che lì sono meno forti come gruppo, che peccato, ma capisco che si vada sul sicuro e in quei paesi che danno la maggior affidabilità di crescita.
Ciò che mi ha colpito è la ricerca del Business, si parla anche di sicurezza è vero però mi chiedo se non sarebbe meglio parlare anche di ospiti e del trattamento di bordo in queste riunioni, visto che siamo noi la ricchezza o la povertà per questa compagnia.
Sono curiosa di vedere cosa accadrà, andranno sempre più navi in sud America? Cina? e Giappone? Probabilmente sì, ma chissà se proporranno anche altre novità per attirare ospiti che hanno lasciato le crociere dopo la tragedia del Giglio? E per le persone che amano questo mondo che sono alla ricerca di nuovi itinerari o novità? Sono grosse sfide che Carnival deve affrontare l’importante è che il marchio Costa ha l’appoggio del proprietario e presto i suoi numeri torneranno a essere nello standard o addirittura aumentare ne sono certa.
Paola
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Dubito che Carnival voglia fare lo sgambetto a Costa… Mi sembra molto strano, non ne avrebbe motivo! Costa è un brand che ha la sua forza e continua a dimostrarlo, nonostante tutto! Per Carnival è una garanzia!
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