
Retromarcia delle vacanze estive, exploit del “fai da te”: la crisi morde il settore dei viaggi, secondo Confesercenti e Federconsumatori. Entrambi fotografano – seppur con numeri diversi – un fenomeno trasversale, ben noto al trade, dove t.o. e adv lamentano da mesi il tracollo delle partenze organizzate di fascia media.
Per l’associazione delle imprese italiane, stando al sondaggio realizzato con Swg, un italiano su tre passerà l’estate a casa. I vacanzieri saranno 33,3 milioni, mentre nel 2010 erano 39 milioni, con un calo del 13% rispetto a due anni fa. La spesa complessiva ammonterà a 30 miliardi e sale leggermente il budget rispetto al 2011 con 906 euro contro 823 dell’anno precedente (cifre entrambe inferiori rispetto ai 1.022 euro del 2010).
Si sente in particolare il peso del caro-carburanti (il mezzo di trasporto preferito resta l’auto, a cui si affida il 64%). Si profila, invece, un bugdet decisamente ridotto per i giovanissimi, pronti a spendere una media di 500 euro.
Confesercenti: «No aumenti dell’Iva»
«In questa situazione di crisi – sottolinea il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – sarebbe davvero suicida pensare ad aumenti Iva o ad altri balzelli fiscali con il bel risultato di affossare il turismo italiano che invece necessita di promozione e incentivi».
A influire sulle scelte delle ferie estive dominano il fattore reddito disponibile (quest’anno al 39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%), le tasse (10%), new entry del sondaggio. Proprio la crisi e l’ansia del lavoro, sempre secondo Confesercenti-Swg, faranno da sfondo alle vacanze 2012: il 32% confessa di portare il computer con sé per controllare la posta (+15% rispetto al 2010) e il 18% usa il cellulare per motivi di lavoro.
Stime al ribasso per Federconsumatori
“Purtroppo, da quanto ci risulta, saranno molti meno di 33 milioni gli italiani pronti a partire per le ferie estive”. Lo scrive in una nota Federconsumatori. Secondo l’Osservatorio Nazionale dell’associazione, andranno in vacanza solo 20,4 milioni di cittadini, pari al 34%. La spesa media per coloro che fruiranno di una settimana di ferie si attesterà sugli 897 euro pro capite, per un totale di 18,3 miliardi di euro, “il 2% in meno rispetto al già drammatico dato registrato lo scorso anno”. A queste stime si aggiunge una larga fetta di “vacanzieri mordi e fuggi” o che cercheranno ospitalità da amici e parenti. Queste modalità di viaggio sono in forte aumento e coinvolgeranno oltre il 35% degli italiani, pari a 21 milioni.
Turismo culturale: +5,4% dall’estero
Un quadro a tinte fosche, dove spicca il dato di Federculture, decisamente in controtendenza. Dal Rapporto 2012 emerge infatti una crescita di consumi e domanda di cultura in Italia.
La spesa delle famiglie ha raggiunto i 70,9 miliardi di euro ed è aumentata del 2,6% rispetto al 2010. Nel pieno della crisi, tra il 2008 e il 2011, l’incremento è stato del 7,2%. Musei e mostre nei siti statali hanno attratto lo scorso anno 40 milioni di visitatori (+7,5%). Il turismo culturale, in particolare, registra una crescita del 5,4% dei viaggiatori stranieri.
www.confesercenti.it - www.federconsumatori.it - www.federculture.it
Fonte: L’Agenzia Viaggi



Tanto è spettacolare la foto in apertura del post, tanto è serio e preoccupante l’argomento trattato!!
Auspichiamo in una ripresa economica – europea – e, di seguito, tutto il resto!!
donatella
Mi piace o Non mi piace:
0
0
Credo sia tutta scena quelle che uno su tre non andra’ in vacanza! basti guardarsi attorno nei w.e. colonne di auto gente con valice e file ai treni, aerei sempre pieni, vogliono inculcarci che cè crisi, ammesso che ci sia dovrebbero spiegarlo meglio quelli che fanno statistiche perche’ la gente viaggia ugualmente, il famoso 1 su tre son 30 anni che non va’ in ferie non perche non ha i soldi, o ora dice cè crisi, perche’ fa parte di quell’ italiano che non interessa fare le ferie, sta benissimo a casetta sua, se serve fa due passi al parco, è tacagno di suo (vedi i genovesi) per tale entra nelle statistiche di coloro che non vanno in ferie ne in estate ne a natale nemmeno nei semplici w,e. perche’ è pigro.
L’altra parte de gli italiani i famosi 2 risparmimiano su spese banali ma le ferie son sacre seppur brevi le fa’ piu’ volte l’anno.Per tale non credo mai a questi sondaggi trabochetto e poco veritieri, basta guardarsi attorno e visto che non siamo stupidi o ciechi, la gente si muove e non son pochi.
Mi piace o Non mi piace:
0
2