Ogni viaggio racchiude in sé una buona dose di soggettività, a sua volta influenzata dalla sensibilità di ciascuno di noi verso determinati fattori esterni.
Quando poi l’esperienza acquista una valenza anche e soprattutto introspettiva, per l’unicità ed allo stesso tempo universalità dei luoghi visitati, diventa allora complicato ma soprattutto riduttivo raccontarne la sola oggettività: località, fatti, date, accadimenti. Perché il vero valore di quell’avventura è dato dalla singolarità di ognuno di noi e dalle sensazioni ed emozioni che la stessa imprime nei nostri ricordi.
E’ quanto accade quando si visitano ad esempio luoghi sacri e memorabili come quelli visti oggi: Gerusalemme e Betlemme. Una giornata intensa, un viaggio nella storia, lungo l’entroterra israeliano prima e cisgiordano poi, una parentesi lontana da tutto e da tutti ma più vicina, forse, a sé stessi.
Per questo oggi vi propongo unicamente l’oggettività – le foto del nostro lungo tour – lasciando a voi la libertà di vivere o rivivere la vostra soggettività.

Ricordando questa sera la giornata appena trascorsa, mi torna in mente il viaggio di ritorno in autobus, verso la nave, quando la nostra guida, un giovane ragazzo nato e cresciuto a Gerusalemme, ha unito le distanze geografiche e culturali di ognuno di noi intonando, aiutandosi con un piccolo ululele, una dolce canzone spagnola:
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“Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me dió dos luceros, que cuando los abro
Perfecto distingo, lo negro del blanco
Y en el alto cielo, su fondo estrellado
Y en las multitudes, el hombre que yo amo“
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Buonanotte a tutti voi!




Filippo grazie,
emozionante un escursione dentro la storia, affascinante sotto tutti i punti di vista.
Buona domenica a tutti.
Anna e Piero
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La decima giornata ha rappresentato il clou per chi si e’ imbarcato con l’obiettivo di vedere i luoghi sacri e tutte le foto che ci hai mandato “parlano al cuore e agli occhi in silenzio”. Grazie!
Buon proseguimento e buona domenica a tutti!
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Carissimo Fil
l ‘oggettività delle tue foto emoziona, e tanto… ma le stesse parlano anche
della tua soggettività nei gesti silenziosi delle persone raffigurate …
Quanta emozione millenaria, libera di esprimersi,hai saputo imprimere
su quel Muro del Pianto …
Lo dico che le foto le fai in primis con gli occhi del cuore, nella fotografia esistono,
come in tutte le cose, delle persone che sanno ascoltare quel che vedono e altre
che non sanno nemmeno guardare … e hai saputo ascoltare anche dei versi
“ Grazie alla vita che mi ha dato tanto
mi ha dato due stelle che quando le apro
perfetti distinguo il nero dal bianco
e nell’alto cielo il suo sfondo stellato
e tra le moltitudini l’uomo che amo ”
Grazie ….
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Questa mattina mentre eravamo sulle alture del Golan la pagina Facebook del Dream Blog è arrivata a quota
8.000!!
Complimenti, Filippo!!
donatella
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Filippo,
Anna e Piero
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desideravo anch’io unirmi ai molteplici ringraziamenti

ma un ringraziamento personale a Filippo e Donatella perchè mi fanno rivivere sogni già sognati e che ancora vorrei rivivere e perchè riescono a donarmi momenti di particolari sensazioni e ancora perchè amano condividere, un dono che purtroppo oggigiorno sta andandosi a perdere
GRAZIE!!
Maria59
p.s. ma non crediate che non abbia un minimo-piccolissimo senso di invidia

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donatella
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