Concordia, protesta della Corsica. Il sindaco di Bastia: “Una manifestazione pacifica nel rispetto della rotta”

Il sito Corsematin.com riporta i dettagli della protesta dei cittadini corsi che, sul mare e da terra, manifestano contro il passaggio del relitto della Costa Concordia

 

49440c42-7026-4bd9-b433-9444bfa9cdda_500Dalle 10 del mattino la nave militare francese “Jason” presidia il convoglio che sta scortando il relitto della Costa Concordia fino a Genova.  Sull’imbarcazione il sindaco di Bastia, Gilles Simeoni e la prima vice-sindaca, Emmanuelle De Gentili mentre la ministra dell’Ambiente francese Ségolène Royal era a bordo della Jonquille.

Come riporta il sito corsematin.com, infatti, una flottiglia di imbarcazioni e barche volontarie si è riunita intorno alle 15 nel Porto Vecchio di Bastia per protestare contro il passaggio del relitto, in difesa della loro costa. Le barche hanno preso la direzione CapuSagru, e si sono incontrate con altre flotte provenienti da Macinaghju e da altri porti. La processione marittima ha guidato simbolicamente il convoglio di traino della Concordia in un limite di 5 miglia dalla nave. Una seconda parte della protesta è avvenuta invece a terra: sulle spiagge la gente ha protestato esponendo striscioni con su scritto “Salvemu u nostru mare”. Il punto focale della manifestazione terra/mare a CapuSagru alle 18. Per sostenere la protesta è stata creata anche una petizione online promossa anche dal sindaco di Bastia, Gilles Simeoni.

Da un decina di giorni, infatti, la Francia contesta la scelta dell’Italia di smaltire il relitto a Genova passando vicino alle acque territoriali.

Raggiunto al telefono, il sindaco di Bastia Simeoni, aveva già annunciato che la protesta sarebbe stata del tutto pacifica e rispettosa della sicurezza del convoglio: “Ci saranno una cinquantina di imbarcazioni che protesteranno ma rispetteremo le regole marittime, non intralceremo la rotta. La nostra protesta – continua – è a difesa non solo della Corsica ma di tutto l’arcipelago toscano e del mare.”

f481d876-359e-4f62-84c5-77af41831204_500I cittadini corsi a bordo delle barche di fronte al porto di Bastia hanno espresso il disagio dei sindaci, delle associazioni e della popolazione della Corsica. Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha comunque già ribadito di avere inviato alla Francia tutta la documentazione che attesta l’assenza di pericolo di inquinamento delle acque della Corsica. I ministri si sono anche sentiti per telefono domenica.

Evidentemente la Francia però non ha ritenuto sufficienti le rassicurazioni ricevute anche perché in caso di sversamenti di idrocarburi o di oli le correnti porterebbero i liquidi inquinanti proprio verso la Corsica. Questo è riconosciuto anche nei documenti ufficiali di Costa. Tuttavia i monitoraggi preventivi effettuati dalla guardia costiera attraverso le rilevazioni aeree hanno rivelato finora che le uniche due chiazze presenti in acque territoriali francesi al largo della Corsica sono preesistenti al passaggio del convoglio italiano.

Fonte: Il Tirreno

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