Crociere a Cuba: speranze di un’ulteriore espansione secondo Frank Del Rio, CEO Norwegian Cruise Line Holdings

Crociere a Cuba: speranze di un’ulteriore espansione secondo Frank Del Rio, CEO Norwegian Cruise Line Holdings

All’indomani delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, il settore delle crociere iniziare ad intravedere una qualche apertura in più su Cuba, almeno secondo Frank Del Rio, CEO di Norwegian Cruise Line Holdings.
Credo che le elezioni presidenziali avessero un qualche collegamento con il differimento di alcune decisioni” ha recentemente affermato Del Rio durante un intervento a Fort Lauderdale, in Florida. “Sono fiducioso che lo scongelamento delle relazioni continuerà anche in un prossimo futuro e sono quindi certo che abbastanza presto avremo un maggior numero di opportunità per visitare Cuba via mare“.
Nonostante le critiche del neo Presidente Trump alle aperture di Obama verso Cuba, Del Rio non pensa che il nuovo Presidente si opporrà categoricamente alle rinnovate relazioni.

Cuba

Il manager, che nel 2003 ha fondato il luxury brand Oceania Cruises ora confluito nel gruppo Norwegian Cruise Line Holdings, ha aggiunto che la nascita di nuovi competitor quali la Virgin Voyages e la Viking Ocean Cruises è segno di un’industria sana. “La concorrenza è un bene. Una volta c’erano solo le navi. Nel corso del tempo abbiamo iniziato a distinguere le unità più grandi da quelle medie e da quelle più piccole. Concetti grazie ai quali  sono poi state create vere e proprie nicchie di mercato Il nostro è un settore vivo e che certamente non si siede sugli allori“.

Tornando a Cuba, grazie all’iniziale disgelo dell’anno scorso, tutti i big del settore – e non solo loro – hanno iniziato a focalizzare  l’attenzione sull’isola caraibica ed i primi CYHtWWJW8AUSWhweffetti non si sono fatti attendere. In ambito europeo, MSC Crociere è stata ad esempio la prima compagnia a proporre già dalla scorsa stagione  le prime crociere regolari con partenze dall’Avana (esclusivamente a clienti non USA) e punta quest’anno a raddoppiare con il posizionamento di ben due navi.
In ambito americano, il grande primato è stato raggiunto dal nuovo brand Fathom, ideato e controllato dal colosso Carnival Corporation,  che grazie al concetto delle crociere solidali è riuscito a far arrivare lo scorso maggio, dopo 50 anni, la prima nave da crociera americana  all’Avana.

Altri grandi player stanno tentando  di ottenere le autorizzazioni necessarie per iniziare ad operare nell’area, Norwegian Cruise Line e  Royal Caribbean in primis, e su questa rotta si stanno muovendo anche player più piccoli ed esclusivi come Lindblad Expeditions.
Un caso a parte è costituito da Cuba Cruise, compagnia canadese nata nel 2013 e che ha iniziato da quell’anno, in partnership con Celestyal Cruises, a commercializzare le crociere a Cuba per canadesi ed europei. L’iniziativa ha riscosso un tale successo che Celestyal ha acquisito il brand e deciso, da quest’ inverno, di basare la Celestyal Crystal a Cuba per tutto l’anno. A partire dall’imminente nuova stagione, tra l’altro, le crociere saranno aperte anche agli americani.

Nonostante le apparenze, quindi, la partita di Cuba è tutt’altro che dimenticata e sulla destinazione, anzi, si concentrano gli interessi di tutti i principali big del settore . Una partita che, indipendentemente dalle dichiarazioni di Trump, nessuno è disposto a perdere e che costituisce di fatto una grande opportunità per tutti nella diversificazione dell’offerta ai Caraibi. Business is business.

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