Carnival Corporation: a maggio 2017 la scadenza delle licenze per navigare a Cuba

Carnival Corporation: a maggio 2017 la scadenza delle licenze per navigare a Cuba

Scadrà il prossimo mese di maggio la licenza per navigare a Cuba di Carnival Corporation e, salvo rinnovi dell’ultimo momento, le navi del gruppo potrebbero a breve non riuscire più ad offrire crociere in quell’area.

Da maggio scorso nessuno è più riuscito ad ottenere  nuove autorizzazioni per arrivare a Cuba, noi compresi“, ha commentato Arnold Donald, CEO Carnival Corporation, in occasione di una recente conferenza tenutasi a bordo di Carnival Vista.
L’anno scorso il gruppo  aveva ottenuto un iniziale ok dalle autorità cubane per un primo anno di attività ed aveva introdotto Fathom Cruises  per proporre, a bordo della nave Adonia, prime crociere americane all’isola cubana e in Repubblica Dominicana. E’ poi dello scorso 25 novembre, proprio a causa del mancato rinnovo della licenza,  l’annuncio della cessazione dell’attività del brand.  Conseguentemente la nave Adonia tornerà a partire da giugno 2017 a far parte della flotta P&O Cruises.
L’aspetto  sociale della filosofia Fathom non verrà però dimenticato e sarà anzi ampliato ad altri marchi del gruppo: a partire da questo mese, infatti, le navi  Carnival, AIDA, Costa, Holland America Line, Princess e P&O che faranno scalo ad Amber Cove, in Repubblica Dominicana, proporranno ai propri ospiti speciali escursioni di impatto sociale, che si affiancheranno alle alternative più tradizionali, del tutto simili a quelle offerte  nell’attualità da Fathom.

Cuba
Durante la  conferenza riservata agli agenti di viaggio, Donald avrebbe anche anticipato che il futuro delle crociere a Cuba non è del tutto chiaro. “Il futuro significa oggi prendersi un po’ di tempo“.
Il Gruppo americano starebbe in questo periodo lavorando per portare a Cuba un’altra nave al posto dell’Adonia, ma l’operazione si starebbe rilevando più complicata del previsto. “Sono un’isola e sono ancora sensibili all’argomento. Finché si tratta di far arrivare piccoli aerei capaci di trasportare fino a 200 persone alla volta è un conto, ed è più facile per loro monitorare e gestire simili flussi. Ma pensare oggi di far arrivare navi più grandi, capaci di trasportare anche 4.000 o 5.000 persone, è ancora quasi impossibile e diventa tutto estremamente più complicato“.
Non c’è dubbio che nel corso degli anni arriveremo ad offrire su più larga scala l’isola di Cuba e che questa destinazione rinvigorirà il comparto nei Caraibi. Andremo a Cuba, ci auguriamo, con un’altra nave, ma dobbiamo per il momento attendere“, ha concluso Donald.

Nel corso del 2016 anche altre compagnie hanno inoltrato richieste al governo cubano per far arrivare le rispettive navi all’isola, ma ad oggi nessuna di loro è ancora riuscita nell’intento.

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