Cagliari, nel 2017 attesi oltre 400.000 crocieristi

Cagliari, nel 2017 attesi oltre 400.000 crocieristi

Oltre 400.000 passeggeri attesi  nel 2017, contro i 260.000  arrivi del 2016, per un giro d’affari complessivo sul tessuto economico locale di circa 24 milioni di euro.
Sono le previsioni del porto di Cagliari presentate ieri in una conferenza stampa al nuovo Terminal crociere del Molo Rinascita.

«Sarà l’anno dei record – ha commentato Roberto Isidori, commissario straordinario dell’Autorità portuale di Cagliari – con sbarchi previsti non solo d’estate, ma tutto l’anno». Saranno circa 110.000 gli sbarchi durante la stagione invernale, 179.000 in primavera e 174.000 in estate. La prima nave da crociera, la Costa Diadema, ha attraccato lo scorso 2 dicembre, l’ultima, la Viking Star, approderà in porto il 25 dicembre. «Le crociere – ha aggiunto Isidori – sono una realtà importante per l’economia cagliaritana e della Sardegna. Si stima che ogni crocierista lascia nella città in cui sbarca circa 60 euro al giorno».

porto di Cagliari

Ventiquattro le compagnie che sceglieranno il capoluogo sardo per i propri itinerari e 41 le navi che arriveranno prevalentemente nel periodo aprile-ottobre, per un totale di 163 approdi. Un deciso incremento – +50,93% per gli approdi e +58,35% per i passeggeri – merito anche del recente ingresso in una posizione di controllo (70,89%) di Global Ports Holding nel capitale sociale della Cagliari Cruise Port, leader mondiale del settore crocieristico.

“Ad aiutare Cagliari – ha proseguito Isidori – c’è la difficile congiuntura geopolitica, ma anche i servizi che offriamo. Anche perché ci sono altri porti nel Mediterraneo”.

La grande scommessa per la nuova stagione è l’home port, cioè la possibilità di offrire la partenza delle crociere dal porto di Cagliari. Una scelta che consentirà, tra l’altro, di aumentare anche in maniera considerevole la spesa pro capite dei crocieristi.

Dal canto suo  Alberto Bertolotti, Presidente Confcommercio, ha lanciato un appello-proposta a tutti i commercianti della città, affinché nessun turista trovi  una serranda abbassata.
«Non sorprendiamo i crocieristi con le serrande abbassate. Un mancato acquisto oggi sarà premiato con un acquisto domani. Bisogna attuare una politica di orari differenti, nei giorni di sbarco, le attività commerciali devono fare orario continuato».

Ed ancora, una spinta a non perdere la chance arriva anche dalla Regione: la prima mossa potrebbe essere quella di vendere i prodotti dell’artigianato sardo direttamente nei terminal crociere. “Il turista – ha sottolineato l’assessore del Turismo Francesco Morandi – deve andarsene via dall’Isola non con la sabbia delle nostre spiagge, ma con un ricordo della Sardegna che sia opera dei nostri artigiani”.

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