Royal Caribbean cancella gli scali in Corea del Sud da tutte le crociere cinesi

Royal Caribbean cancella gli scali in Corea del Sud da tutte le crociere cinesi

Con una comunicazione apparsa sul sito web cinese della Compagnia, arriva da Royal Caribbean, la conferma della cancellazione di tutti gli scali previsti in Corea del Sud delle sue crociere in Cina, in risposta  alle crescenti e recenti tensioni tra i due Paesi.
La decisione rende la Compagnia una delle prime grandi realtà turistiche ad aver pubblicamente sospeso i viaggi in Corea del Sud dopo le notizie stampa della scorsa settimana seconde le quali Pechino avrebbe dato  ai tour operator in Cina uno stop alle vendite di viaggi nel Paese.
Ovation of the Seas, Royal Caribbean International, CinaSecondo  un documento del Governo della Corea del Sud di cui l’agenzia di stampa Reuters sarebbe riuscita ad entrare in possesso, la Cina avrebbe verbalmente  trasmesso alle imprese turistiche attive sul territorio locale istruzioni in 7 punti chiave per  vietare i viaggi in Corea del Sud. Tra questi, ci sarebbe anche la disposizione che imporrebbe il blocco per le navi da crociera basate in Cina di attraccare in Corea del Sud.

A seguito della decisione, la Compagnia ha pubblicato ieri il dettaglio delle modifiche apportate agli itinerari. In sostituzione degli scali cancellati, sono state introdotte soste in altri porti vicini e, in alcuni casi, anche in Giappone.

Il giro di vite ha provocato da subito timori tra gli operatori commerciali della Corea del Sud, attivi non solo nel settore turistico, che basano pesantemente la loro attività anche sugli scambi con la Cina.  I cinesi sono grandi consumatori di prodotti coreani, dai cosmetici alle fiction televisive, dai viaggi alla musica.
Il numero di turisti cinesi che ha visitato la Corea del Sud è quasi quadruplicato nel corso degli ultimi cinque anni ed è arrivato a quota 8 milioni, pari a quasi la metà dei visitatori totali.

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