A spasso tra i musei di Marrakech

A spasso tra i musei di Marrakech

Nonostante sia principalmente conosciuta per i suoi souk dai colori vivaci, Marrakech ospita moltissimi musei da visitare uno dopo l’altro. La camminata richiede un po’ di allenamento ma alla fine gli sforzi saranno ripagati. Del resto, a volte anche solamente girovagare e perdersi tra i vicoli della città ha il suo fascino.

Ecco quindi una proposta di itinerario. Il tour inizia dal Museo della Fotografia, dove è possibile ammirare un’ampia collezione di foto in bianco e nero scattate in Marocco tra il 1870 e il 1960: osservandole si torna indietro nel tempo, tra momenti di vita quotidiana e paesaggi sperduti. Accanto a queste opere, sono presenti anche alcuni scatti di artisti contemporanei locali. Si consiglia di visitare i tre piani della galleria con calma, per poi ascoltare il silenzio del cortile interno e godersi una vista a 360° sulla Medina dalla terrazza, sorseggiando del tè alla menta. Ingresso: 40 Dhs. Orario di apertura: 9.30-19.00.

Marrakech 2

A pochi passi sorge un altro simbolo della città, la Medersa di Ben Youssef, al tempo la maggior scuola coranica di tutto il Nordafrica. Considerata all’unanimità un capolavoro di architettura ispano-moresca, la Madersa affascina visitatori da tutto il mondo con il suo mosaico di piastrelle in cinque colori (le cosiddette zellij), archi in stucco, intagli, finestre in legno di cedro e una mirhab, la nicchia che indica la direzione della Mecca, realizzata in marmo di Carrara. Osservate il cielo blu intenso riflettersi nella piscina del cortile interno, chiudete gli occhi e respirate profondamente: l’atmosfera serena, quasi spirituale, che si diffonde all’interno di queste mura non ha prezzo. Ingresso: 40 Dhs. Orari: 8:00-17:00.

In tarda mattinata, Le Jardin Secret è il luogo adatto per risvegliare i sensi: essendo nascosto tra i vicoletti, è molto facile perdersi. Tuttavia, una volta arrivati, si avverte una grande soddisfazione: questa casa marocchina è una delle più antiche della città ed è circondata da alte mura, all’interno delle quali si trovano due giardini, progettati dal pluripremiato Tom Stuart Smith: il primo, che porta il nome di “Giardino Islamico”, è il più grande e ospita piante dal significato religioso come fico, ulivo, palma da dattero e melograno, così come aranci, limoni, argan, rosmarino, salvia, lavanda, gelsomino, tuberosa, rosa di damasco, piante di tè turco e viti. Nel Giardino Esotico crescono, invece, piante grasse provenienti da mondi lontani.  Ingresso: 50 Dhs per i giardini; 30 Dhs per la torre. Orari da novembre a gennaio 9:30-17:30. Per maggiori informazioni visitare la pagina: http://www.lejardinsecretmarrakech.com/en/visiting.

Marrakech Giardini Majorelle

Per il pranzo di consiglia la Terrace des épices: da provare la specialità della casa, la Tanjia Marrakchia, che viene cucinata per più di 6 ore secondo la ricetta originale. Gli amanti dei dolci  adoreranno talmente tanto la Chocolate Pastilla che vorranno provare a preprarla anche a casa.

Per sfuggire al caldo pomeridiano, un’idea è visitare L’art de vivre, il museo dedicato all’arte del profumo in Marocco e alla sua storia, aperto lo scorso marzo. La visita consiste nello scoprire il processo di creazione delle fragranze, dalla distillazione delle acque floreali fino all’estrazione degli olii essenziali. Aperto da lunedì a domenica dalle 9:00 alle 17.

Sono tante le attrazioni nella Medina; tuttavia anche fuori dalle mura cittadine si trovano due attrazioni da non perdere: i Giardini Majorelle e il nuovissimo museo di Yves Saint Laurent. Per arrivarci, la soluzione migliore è seguire le indicazioni per la Bab Doukkala e prendere un taxi da qui: infatti, mentre la Medina è percorribile solamente a piedi, nelle altre zone è preferibile spostarsi in macchina.

Marrakech, Museo Yves Saint Laurent

Oasi: questa l’unica parola per descrivere i Giardini Majorelle, il cui nome deriva da Jacques Majorelle, il pittore francese che fece costruire questa residenza magnifica. Si tratta di un vero paradiso per gli amanti delle piante succulente: agavi e cactus di forme e dimensioni spettacolari popolano il giardino, in contrasto con il blu e il giallo della Villa Bou Saf, acquistata da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, che la ristrutturarono nel 1966. Dopo aver scattato innumerevoli foto (non potrete farne a meno!), concedetevi una pausa culturale nel Museo Berbero, interamente dedicato alla cultura di una delle principali etnie Nordafricane. La collezione comprende accessori di pelle, cestini di paglia, ceramiche, tessuti, gioielli e armi tribali. Il Jardin Majorelle è aperto dal lunedì alla domenica dalle 8:00 alle 17:30. Ingresso: 30 Dhs per i giardini; 70 Dhs per il museo.

L’ultima tappa del tour coincide con l’ultimo spazio creativo in ordine di realizzazione: si tratta del Museo dedicato allo stilista Yves Saint Laurent, disegnato dallo studio francese Studio KO e inaugurato lo scorso 19 ottobre. Oltre alla permanente, si alternano esposizioni temporanee, consultabili qui: https://www.museeyslmarrakech.com/fr/expositions/expositions-en-cours/. All’interno dell’edificio è presente una biblioteca con oltre 6.000 volumi, un auditorium, un bookshop e un bar con terrazza. Senza dubbio, questo è il place-to-be del momento. Ingresso: 100 Dhs. Orari: aperto tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 10:00 alle 18:00.

.


.

Iscriviti alla Newsletter del Dream Blog Cruise Magazine!