Prosegue il racconto del lungo viaggio in Oriente di Donatella: oggi tappa in Vietnam.

  Che fosse un itinerario di assoluta particolarità e fascino lo si era capito. Ma che potesse offrire così tanto in termini di varietà di luoghi e culture è, almeno per me, una bella scoperta! Oggi Donatella riprende il racconto della sua recente crociera in Oriente. Alla scoperta del Vietnam.      Riassumo brevemente i dati del suo viaggio:    Itinerario: Gioielli d’Oriente Nave: Costa Classica Partenza: 16 Gennaio 2010 Arrivo:  01 Febbraio 2010     A te la parola, Donatella!     

  Ho Chi Minh   

Il 26 gennaio, dopo una giornata e mezza di navigazione da Singapore, alle 8 di mattina arriviamo nel porto di Ho Chi Minh City (già Saigon) e poco dopo si parte per l’escursione programmata: visita della città. In effetti avremmo dovuto farne una più suggestiva e cioè: “In risciò nel cuore di Ho Chi Minh” ma, per problemi organizzativi, ci hanno dirottato verso questa versione semplicemente in autobus. Il primo impatto con la città è sottolineato dal traffico caotico, nonostante le grandi strade, di evidente impostazione francese, dominato dalla presenza di migliaia di ciclomotori.
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Vediamo di passaggio alcuni luoghi considerati storici e notiamo la presenza di “cimeli” di guerra: carri armati, un elicottero, un aereo e cannoni vari. La prima tappa è il museo di storia con reperti che risalgono sino a 4000 anni fa, una visita rapida (anche troppo) e poi un curioso spettacolo di marionette tradizionali che si svolge sull’acqua.      

     

   

Ci aspetta poi la visita ad un laboratorio per la lavorazione della lacca, ovviamente con annesso negozio. Scatole, quadri e oggetti vari con belle decorazioni che ci invogliano all’acquisto, ma le dimensioni (ed il peso) ci trattengono. La visita continua con sosta all’elegante palazzo delle poste, in cui oltre ai vari sportelli della posta si vendono anche souvenir, bigiotteria, magliette ecc. ecc..        

Più tardi segue la sosta al ristorante vietnamita del Grand Hotel, un pranzo con accompagnamento musicale e balletti.         Ci aspetta poi la visita a Chinatown ed in particolare alla Pagoda Thien Hau del XVIII secolo seguita dalla sosta al mercato (coperto) di Ben Tranh, definito, penso a ragione, come il luogo più affollato di Ho Chi Minh, stipato all’inverosimile di ogni mercanzia, alimentari compresi, con "bancarelle" addossate e separate da minuscoli corridoi!       Per le 17 tutti a bordo (è stata un’impresa tornare alla nave, un ingorgo unico creato da migliaia di ciclomotori) e partenza per Da Nang.      

 
Da Nang
 
Il 28 gennaio, dopo un giorno di navigazione, arriviamo a Da Nang.    

Anche in questo caso avevamo scelto l’escursione “la sacra My Son e shopping a Hoi An”, ma per motivi di lingua, ci consigliano un’altra escursione: "nel profondo Vietnam, Hoi Han, Marble Mountain e …shopping".         Si parte quindi per la Marble Mountain (montagna di marmo), ai piedi della quale si trova un villaggio dedicato interamente alla lavorazione del marmo dove si possono trovare articoli in marmo di tutti i generi e di ogni grandezza. Da qui saliamo la collina per oltre 150 gradini di altezza irregolare per raggiungere una serie di templi, di cui uno ricavato in una grotta e dedicato alla dea della misericordia. La curiosità mi porta ad infilarmi in una grotta ed a seguire un percorso alla Indiana Jones dal quale riesco a ritornare, insieme ad un compagno di sventura, solo grazie a congrua mancia allungata ad una ragazza del luogo e giusto in tempo per sentirne quattro da mio marito!. Sulla cima della collina altri piccoli templi buddisti ed una bella vista sui dintorni e sulla vicina città di Da Nang. Altra lunga scalinata per scendere e si parte per l’antica città di Hoi An.           Prima tappa in una sartoria dove molti signori e signore hanno ordinato vestiti che, puntualmente, sono arrivati alla banchina della nave prima dell’imbarco. Cinque minuti per le misure, cinque minuti per scegliere le stoffe e la sera, al ristorante, tutti con l’abito nuovo!!         A Hoi An visitiamo il minuscolo museo di storia. Visitiamo poi l’Assembly Hall, fondata nel 1697 dai mercanti cinesi e trasformata poi in tempio dedicato al Dio del mare. Si continua poi la passeggiata sino al ponte giapponese, un antico ponte coperto in legno che portava all’antico quartiere giapponese con annessa pagoda. Visitiamo quindi una delle case più antiche della cittadina, già dimora di un ricco mercante vietnamita. Segue pranzo in un tipico ristorante vietnamita, con varie portate.         Dopo pranzo abbiamo approfittato del tempo libero per fare, per conto nostro, un giro sul fiume di quasi un’ora su una barchetta molto carina!!           Ormai è ora di tornare e lungo la strada ci fermiamo a fotografare le molteplici risaie verdi ed i contadini che lavorano nell’acqua per sfoltire le piantine e togliere le erbe infestanti: in un anno ci sono tre raccolti.           Ormai siamo arrivati al porto ed è ora di lasciare il Vietnam alla volta di Sanya, Cina.     In Vietnam abbiamo trovato un’accoglienza molto calorosa sia nei vari porti – ragazze con i loro vestiti tipici che ci hanno donato regalini, striscioni con il benvenuto e l’arrivederci, in autobus le guide ci hanno regalato cappellini, dolcetti, noccioline e sempre bottigliette d’acqua a volontà – sia nei vari luoghi che abbiamo visitato: una gentilezza innata.            

    Alla nostra partenza da Da Nang, mentre la nave salutava il Vietnam coi i suoi tre fischi, centinaia di palloncini colorati si alzavano in volo!!   Donatella.