mercoledì, Settembre 9, 2026

Prosegue il racconto del lungo viaggio in Oriente di Donatella: oggi tappa in Vietnam.

  Che fosse un itinerario di assoluta particolarità e fascino lo si era capito. Ma che potesse offrire così tanto in termini di varietà di luoghi e culture è, almeno per me, una bella scoperta! Oggi Donatella riprende il racconto della sua recente crociera in Oriente. Alla scoperta del Vietnam.      Riassumo brevemente i dati del suo viaggio:    Itinerario: Gioielli d’Oriente Nave: Costa Classica Partenza: 16 Gennaio 2010 Arrivo:  01 Febbraio 2010     A te la parola, Donatella!     

  Ho Chi Minh   

Il 26 gennaio, dopo una giornata e mezza di navigazione da Singapore, alle 8 di mattina arriviamo nel porto di Ho Chi Minh City (già Saigon) e poco dopo si parte per l’escursione programmata: visita della città. In effetti avremmo dovuto farne una più suggestiva e cioè: “In risciò nel cuore di Ho Chi Minh” ma, per problemi organizzativi, ci hanno dirottato verso questa versione semplicemente in autobus. Il primo impatto con la città è sottolineato dal traffico caotico, nonostante le grandi strade, di evidente impostazione francese, dominato dalla presenza di migliaia di ciclomotori.
.

   

Vediamo di passaggio alcuni luoghi considerati storici e notiamo la presenza di “cimeli” di guerra: carri armati, un elicottero, un aereo e cannoni vari. La prima tappa è il museo di storia con reperti che risalgono sino a 4000 anni fa, una visita rapida (anche troppo) e poi un curioso spettacolo di marionette tradizionali che si svolge sull’acqua.      

     

   

Ci aspetta poi la visita ad un laboratorio per la lavorazione della lacca, ovviamente con annesso negozio. Scatole, quadri e oggetti vari con belle decorazioni che ci invogliano all’acquisto, ma le dimensioni (ed il peso) ci trattengono. La visita continua con sosta all’elegante palazzo delle poste, in cui oltre ai vari sportelli della posta si vendono anche souvenir, bigiotteria, magliette ecc. ecc..        

Più tardi segue la sosta al ristorante vietnamita del Grand Hotel, un pranzo con accompagnamento musicale e balletti.         Ci aspetta poi la visita a Chinatown ed in particolare alla Pagoda Thien Hau del XVIII secolo seguita dalla sosta al mercato (coperto) di Ben Tranh, definito, penso a ragione, come il luogo più affollato di Ho Chi Minh, stipato all’inverosimile di ogni mercanzia, alimentari compresi, con "bancarelle" addossate e separate da minuscoli corridoi!       Per le 17 tutti a bordo (è stata un’impresa tornare alla nave, un ingorgo unico creato da migliaia di ciclomotori) e partenza per Da Nang.      

 
Da Nang
 
Il 28 gennaio, dopo un giorno di navigazione, arriviamo a Da Nang.    

Anche in questo caso avevamo scelto l’escursione “la sacra My Son e shopping a Hoi An”, ma per motivi di lingua, ci consigliano un’altra escursione: "nel profondo Vietnam, Hoi Han, Marble Mountain e …shopping".         Si parte quindi per la Marble Mountain (montagna di marmo), ai piedi della quale si trova un villaggio dedicato interamente alla lavorazione del marmo dove si possono trovare articoli in marmo di tutti i generi e di ogni grandezza. Da qui saliamo la collina per oltre 150 gradini di altezza irregolare per raggiungere una serie di templi, di cui uno ricavato in una grotta e dedicato alla dea della misericordia. La curiosità mi porta ad infilarmi in una grotta ed a seguire un percorso alla Indiana Jones dal quale riesco a ritornare, insieme ad un compagno di sventura, solo grazie a congrua mancia allungata ad una ragazza del luogo e giusto in tempo per sentirne quattro da mio marito!. Sulla cima della collina altri piccoli templi buddisti ed una bella vista sui dintorni e sulla vicina città di Da Nang. Altra lunga scalinata per scendere e si parte per l’antica città di Hoi An.           Prima tappa in una sartoria dove molti signori e signore hanno ordinato vestiti che, puntualmente, sono arrivati alla banchina della nave prima dell’imbarco. Cinque minuti per le misure, cinque minuti per scegliere le stoffe e la sera, al ristorante, tutti con l’abito nuovo!!         A Hoi An visitiamo il minuscolo museo di storia. Visitiamo poi l’Assembly Hall, fondata nel 1697 dai mercanti cinesi e trasformata poi in tempio dedicato al Dio del mare. Si continua poi la passeggiata sino al ponte giapponese, un antico ponte coperto in legno che portava all’antico quartiere giapponese con annessa pagoda. Visitiamo quindi una delle case più antiche della cittadina, già dimora di un ricco mercante vietnamita. Segue pranzo in un tipico ristorante vietnamita, con varie portate.         Dopo pranzo abbiamo approfittato del tempo libero per fare, per conto nostro, un giro sul fiume di quasi un’ora su una barchetta molto carina!!           Ormai è ora di tornare e lungo la strada ci fermiamo a fotografare le molteplici risaie verdi ed i contadini che lavorano nell’acqua per sfoltire le piantine e togliere le erbe infestanti: in un anno ci sono tre raccolti.           Ormai siamo arrivati al porto ed è ora di lasciare il Vietnam alla volta di Sanya, Cina.     In Vietnam abbiamo trovato un’accoglienza molto calorosa sia nei vari porti – ragazze con i loro vestiti tipici che ci hanno donato regalini, striscioni con il benvenuto e l’arrivederci, in autobus le guide ci hanno regalato cappellini, dolcetti, noccioline e sempre bottigliette d’acqua a volontà – sia nei vari luoghi che abbiamo visitato: una gentilezza innata.            

    Alla nostra partenza da Da Nang, mentre la nave salutava il Vietnam coi i suoi tre fischi, centinaia di palloncini colorati si alzavano in volo!!   Donatella.  

Pubblicità

Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

0 0 Voti
Valuta l'articolo
Subscribe
Notificami
18 Commenti
Meno recenti
Più recenti I più votati
Luisa
14 Febbraio 2010 10:07

Il fascino sottile dell’oriente è inimmaginabile, un mondo che continua ad avere questi scorci di vita che in occidente non è quasi neppure più conosciuta. La coltivazione del riso , fatta ancora con il sistema manuale, ci riporta a vedere i film in bianco e nero, riproposti anche di recente in televisioneIn oriente, pur trovando traffico caotico come per le nostre grandi città, c’è ancora la parte nascosta e visibile solo quando ci si addentra e ci si sofferma. I mercati sono lo spettacolo più affascinante che io ricordi
Grazie Donatella

equinox
14 Febbraio 2010 10:41

Sicuramente un viaggio interessantissimo e ricco di emozioni! Mi affascina l oriente!!

Giungla's Family
14 Febbraio 2010 10:41

Wow Donatella è proprio come me l’ero immaginato è come si vede nei film, io l’avevo visto anche in una puntata di velisti per caso.

E’ un paese che mi affascina molto vuoi per la sua storia, vuoi perchè è diventato famoso per una cosa bruttissima quale la guerra.

Il tuo racconto è splendido e le foto pure, mi hai fatto vivere la tua esperienza, grazie, spero tanto un giorno di poterci andare.

Ora so che i Vietnamiti sono ospitali e che la minestra gli danno fuoco 😛 .
Hanno ancora i cappellini tipici, magari li vendono anche, ma una curiosità è come in Cina che per noi i suovenir costano poco?
Sai se è migliorata la loro vita?
Ho visto che ci sono anche delle macchine oltre a tantissimi motorini.

Forte la frutta, ho scoperto anche il frutto del drago, e c’è anche una pera gigante 😛

Com’è il clima quando eri lì te? Caldo umido?

Sono favolosi quei quadri di lacca cinese, capisco la voglia di comprarli.

Grazie Donatella e Filippo.

donatella
14 Febbraio 2010 13:03

Eccomi,

partiamo dal clima: caldo e umido pero’ gennaio e’ uno dei mesi meno umidi per cui non e’ andata proprio male. Temperatura sui 28° – 30° – umidita’ 80%.
Il fastidio lo provo per lo sbalzo con i luoghi dove tengono l’aria condizionata altissima come i musei, i ristoranti e anche le varie fabbriche che abbiamo visitato. Infatti un golf con la zip e collo alto è l’ideale per non prendersi qualche accidente!!

Il traffico, specialmente nelle grandi citta’, è veramente caotico soprattutto nelle ore di punta – ad esempio verso le 16.30/17.00 quando escono i bambini da scuola: sono migliaia i ciclomotori che trasportano ognuno anche tre ragazzini e qui le macchine non hanno scampo: ingorgo!! Noi abbiamo dovuto cambiare piu’ volte itinerario per poter tornare in nave, un’ora di ritardo!!
Le macchine ce ne sono molte, alcune anche belle ma i guidatori hanno il loro bel da fare a schivare gli scooter. Anche li’ iniziano a costruire le rotonde!!

I souvenir costano poco, direi pochissimo: polo da uomo con “il giocatore di polo”, per capirci, tre per 10 euro o 10 dollari che sono ancor meno.
Ventagli, scatole di lacca e madreperla, sete e tante altre cose veramente per pochissimi soldini.
Il classico cappello vietnamita con nastri colorati per fissarlo sotto il mento è stato l’acquisto di quasi tutti.

La vita è migliorata?
Nelle citta’ è migliorata, c’e’ una certa attenzione da parte dell’Occidente, anche il turismo ha iniziato ad essere una risorsa per il paese (resort bellissimi su spiagge bianche) ma l’80% della polazione vive nelle campagne e sono a livello della soglia di poverta’.

donatella

Giungla's Family
14 Febbraio 2010 13:53

Grazie Donatella, per aver soddisfatto le mie curiosità.

Per quanto riguarda la tua avventura all’Indiana Jones ho capito ciò che non ha funzionato non avevi la frusta come lui, ecco perchè ti sei quasi persa.

Quando ho visto i bachi da seta mi hai fatto venire in mente quando ero piccola ne avevo tre e ogni giorni gli portavo le foglie nuove da mangiare, poi si sono trasformati in bozzoli, solo che quando sono diventate farfalle io ero in crociera e quindi non le ho viste e ho trovato solo i bozzoli 😥
mi sono sempre chiesta chissà di che colore erano?
Pazienza, però mi è piaciuto molto averle avute.

Certo che l’Oriente è ancora unico e affascinante.

Paola

Chris-Cros
14 Febbraio 2010 16:58

WOW Dontatella

Davvero un bagno di cultura. sai, vedendo le immagini dei film, e poi confrontarle con la realta, é davvero una cosa da spetacolo. grazie per il tuo raconto. é davvero stupendo. non me lo aspetavo cosi bello, e ricco di emozioni.

Marc
15 Febbraio 2010 00:03

Cara Donatella!

Che splendido resoconto! Complimenti per il coraggio da Indiana Jones!
Bellissime le foto! Mi ha colpito molto quella con i bachi da seta, che non avevo mai visto….

😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

Barbara
16 Febbraio 2010 16:17

Semplicemente incredibile, Donatella!
Credo che non ci perserai solo adesso in ufficio, ma per un periodo lungo lungo!

Giungla's Family
17 Febbraio 2010 10:44

Scusa Donatella abbiamo due domande da farti:
In Oriente preferiscono il dollaro o l’Euro?
Accettano volentieri la carta di credito?

Grazie per le risposte.

Paola

donatella
17 Febbraio 2010 11:52

Carissima Paola,

la carta di credito – circuito Visa – l’ho usata dovunque, anche allo Stanley market, uno dei mercati di HK.

Prendono tutto – euro, dollari – molti ambulanti preferiscono gli euro.

L’ importante e’ partire con parecchi tagli piccoli perche’ la maggior parte della mercanzia che vendono per strada ha un costo molto contenuto.

ciao ciao donatella

Giungla's Family
17 Febbraio 2010 12:47

Grazie Donatella informazioni preziosissime.

Sei molto gentile.

Paola

Vincenzo
17 Febbraio 2010 15:47

Bel reportage e belle foto, ma soprattutto un viaggio da sogno.
Complimenti a Donatella. 😉

azzurra
17 Febbraio 2010 16:06

wow 😆 wow 😆 wow
che bellissimo viaggio,Donatella !!!
Ti seguivo con la webcam,e ti immaginavo immersa in quella cultura straordinaria 😮 😮 😮
Grazie,felice di averti ritrovata !!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

donatella
17 Febbraio 2010 16:43

Azzurra, Vincenzo,

e’ stato un viaggio da sogno, me lo immaginavo bello, avevo gia’ fatto una crociera Costa in Indonesia e Malesia ma questa e’ stata superiore alle aspettative!!

Da mettere in programmazione, ciao ciao

donatella

Maria59
20 Maggio 2011 18:01

Donetella mi stai già facendo sognare
mi incomincio a preparare per la prossima crociera proprio in questi luoghi e di domande ne avrei tante, ma tante le sto chiarendo leggendo le tue risposte
volevo ringraziarti perchè, grazie alla tua esperienza riportata mi faciliti il viaggio
Grazie mille
Maria

donatella
20 Maggio 2011 19:33

Maria,

ti appresti a fare un viaggio meraviglioso: l’Oriente ha un fascino tutto suo, che ti rimane dentro nel tempo.

Io ho fatto due crociere, entrambe di due settimane; la prima Indonesia, Bali, Singapore, Malacca e la seconda da Hong Kong verso le Filippine, il Brunei, Vietnam, Singapore e Sanya.

Entrambe spettacolari, chiedi pure tutto quello che ti viene in mente!!  🙂

E spero, l’anno prossimo di tornarci nuovamente…..

ciao,

:*  donatella

Maria59
21 Maggio 2011 15:41

Grazie
non è facile trovare chi possa dare indicazioni su questo tipo di crociera, sembra, infatti, che, a parte i costi che volendo sono similari a crociere che si possono effettuare anche più vicino a casa, queste dell’Oriente siano guardate e viste con un a sorta di invalicabilità, chissà poi perchè, personalmente penso che sia sono una forma mentis
troppo diverso-troppi problemi
ed io non vedo l’ora di partire
sarò con i miei figli ed è un motivo in più per godere insieme di una cosa totalmente diversa, di questo ne sono consapevole ed entusiasta
ho già effettuato la prenotazione delle escursioni on-line ma, vedo da quelle poche notizie che riesco ad ottenere che non sempre sono fattibili per svariati motivi non ultimo il numero esigue di italiani per la stessa escursione
qualche dritta l’accetto molto volentieri su come comportarmi nell’accettare o meno l’aggregazione ad altri gruppi linguistici
meglio non capire ma riuscire a vedere o accontentarsi di cosa passa il convento?
altra domanda, questo interessa particolarmente mia figlia
esiste la possibilità di acquistare kimoni?
grazie in anticipo per la tua disponibilità (e sopportazione)
Maria

donatella
22 Maggio 2011 18:21

Maria  🙂

nella mia ultima crociera in Oriente – gennaio 2010 – a bordo di Costa Classica eravamo circa 50 italiani, tra l’altro molti con la sola crociera (volo in autonomia sia su Hong Kong sia su Singapore), 750 tedeschi e poi di tutto e di più: francesi, spagnoli, russi, orientali, inglesi.

In effeti non erano moltissime le escursioni per ogni tappa, però quelle principali – intera giornata – sono sempre state effettuate.

Abbiamo partecipato ad escursioni miste con francesi principalmente ma c’erano sempre i ragazzi del Tour Office che traducevano la guida anche se il francese si capisce abbastanza (io non l’ho mai studiato, a scuola).

Per quanto riguarda i Kimoni, nella nostra escursione in Vietnam, sulla strada che da Da Nang porta a An Hoi ci siamo fermati a visitare una sartoria dove ci si poteva far fare qualsiasi cosa dopo aver scelto stoffa e modelli e le confezioni – terminate – venivano portate all’imbarco della nave nel porto; devo dire che il 90% dei turisti sono stati molto contenti; specialmente gli uomini che si sono fatti fare abiti, cappotti, ecc.

C’è tantissimo da vedere; io solitamente mi leggo una guida a casa per avere un minimo di infarinatura su quello che andrò a vedere….

ciao, a preto

donatella

18
0
Cosa ne pensi? Lascia il tuo commentox
×