mercoledì, Settembre 9, 2026

La cultura indiana nel lungo viaggio di Costa Deliziosa, direttamente dalle pagine del diario di viaggio di Marcello.

Un viaggio nel viaggio. La grande crociera inaugurale di Costa Deliziosa prosegue secondo programma ed entra ora nella sua tratta più inedita, quella forse più affascinante. Grazie a Marcello e al suo diario scopriamo  l’India, i suoi territori, i suoi colori e profumi. 

Di seguito i dati di viaggio:

Itinerario: La Grande Crociera Inaugurale di Costa Deliziosa – seconda tratta
Nave: Costa Deliziosa
Data di partenza: 25 Febbraio 2010
Data di arrivo: 15 Marzo 2010 
 

02 Marzo 2010

Buongiorno Smile! Al mio risveglio, Costa Deliziosa sta effettuando la manovra di attracco nel porto di Goa, Mormugao. Esco fuori sul balcone per ammirare il panorama: l’aria è caldissima e irrespirabile e una fitta cappa di umidità circonda il porto, tanto che non riesco a vedere altro se non la banchina del porto.
Preso lo shore pass – il modulo di immigrazione già compilato che avevamo trovato in cabina la sera precedente – ci rechiamo al punto di riunione al Teatro Duse al ponte 2 per la partenza della nostra prima escursione indiana “Sapori di Goa e Tour delle Piantagioni”.  
Il nostro pullman è molto piccolo, con i sedili stretti, e – non mi era mai capitato – la parte del guidatore è separata dalla parte passeggeri da un vetro e da una porta. Ad accompagnarci oggi, un uomo indiano di nome Betto e la nostra tour escort Benedetta, sempre pronta al microfono a tradurre dall’inglese in italiano. Al porto mi ha colpito soprattutto il controllo dei militari, armati di mitra, controllano severamente ogni accesso e uscita dalla dogana del porto.

La nostra guida ci spiega che Mormugao è un porto naturale situato sulla foce del fiume Zuari nella regione sud della provincia di Goa. Oltre ad essere nota per le spiagge e l’architettura antica, parte della quale nominata patrimonio dell’umanità, la provincia di Goa è ricoperta per 1424 chilometri quadrati da foreste equatoriali paragonabili a quelle del Congo e della foresta amazzonica, ed è quindi considerata luogo protetto per la biodiversità.

In effetti già dai primi minuti durante il tragitto in bus, a parte il caos del traffico e dei clacson, sono visibili palme ovunque, tantissime e verdissime. Il terreno, caratterizzato da un colore rossiccio è ricco di minerali ed è anche molto fertile, perché ricco di humus.

Dopo un’oretta di pullman tra foreste tropicali, strade strette e in salita e case degradate, arriviamo al tempio Sri Mangueshi. Il tempio, di una particolare eleganza classica, è consacrato al culto della dea Shiva ed è risalente al XVIII secolo.

 
Tempio Sri Mangueshi

Durante il tragitto a piedi, sono colpito dai mille colori indiani: dai bellissimi fiori venduti da donne indiane, alle bancarelle di frutti locali. Arrivati nella piazza antistante il tempio, riesco ad udire un suono continuo e petulante, che crea un’atmosfera molto suggestiva e particolare, la nostra guida ci spiega che è una forma di preghiera. Una volta tolte le scarpe, ci permettiamo di entrare all’interno. L’interno è piuttosto spoglio, caratterizzato da pareti bianche, a parte alcuni lampadari di vetro posti al centro della stanza non troppo grande. Ci mettiamo in fila con gli altri per la cerimonia di purificazione: un indiano ci versa dell’acqua tra le mani, che andrebbe prima bevuta (ma non l’abbiamo bevuta per ovvi motivi) e poi usata per bagnare i capelli, e, infine, ci consegna un bellissimo crisantemo giallo.


Tempio Sri Mangueshi

 
Particolare del tempio Sri Mangueshi

Lasciato il tempio ci dirigiamo verso le piantagioni. Il bus ci lascia in una radura, in mezzo alla giungla, per poi proseguire a piedi, ad accoglierci ci sono due grossi elefanti. Inutile dire che emozione sia camminare tra tutto quel verde e tra le palme altissime, al riparo dal sole bollente.

La nostra passeggiata prosegue su un lungo ponte di legno che ci permette di passare su gli acquitrini e la palude. Tra le acque fangose e le piante che ne escono fuori, riesco a vedere alcuni serpenti d’acqua: la guida ci assicura che sono innocui, perché spaventati dalla nostra presenza, ma ci dice che possono arrivare anche a 9 metri di lunghezza.

 
Il ponte di legno sugli acquitrini

Passato il lunghissimo ponticello, che mi ricorda un po’ i film di Indiana Jones, arriviamo a delle baracche con il tetto di palme. Ad aspettarci un gradito rinfresco con carcadè e i buonissimi anacardi locali, provenienti direttamente dalle piantagioni, che visitiamo subito dopo.


Carcadé

Incredibile e rigogliosa la flora locale: piante di cocco,di ananas, orchidee, un tipo di basilico un po’ differente dal nostro, piante dalla cui corteccia si ricava la cannella (…che profumo!), pepe verde, nero e rosso.


Raccolta di pepe verde e nero

Un indiano del luogo, ad un certo punto, si arrampica su una delle altissime palme, per raccogliere una noce di cocco, con estrema facilità: non solo nell’arrampicarsi, ma anche nel saltare, a 20 metri d’altezza, da una palma all’altra. Successivamente ci accomodiamo sulle panche in legno sotto le baracche con il tetto di palma per il pranzo a buffet con delle specialità locali. Il piatto è decisamente caratteristico: un cestino con una foglia di banano. Squisita l’insalata di banane, molto “speziati” i sapori indiani. 


I sapori di Goa


Un casco di banane, il dessert del pranzo a buffet

 

Al ritorno al pullman troviamo dei turisti che stanno facendo il bagno con gli elefanti. Un’escursione del genere era prevista anche con Costa, molto soddisfatti e divertiti coloro che l’hanno scelta, sinceramente a me non ispirava per nulla, anche se si tratta comunque di una esperienza unica e, davvero, irripetibile.

Proseguiamo verso l’antica Goa, per visitarne la parte che ha conservato l’atmosfera dell’influenza del dominio portoghese. L’imponente chiesa del Bom Jesus, edificata nel XVI secolo dai gesuiti, al cui interno arte indiana e arte cristiana si fondono per creare delle decorazioni davvero particolari.

 
L’imponente Chiesa del Bom Jesus


Particolare della Chiesa del Bom Jesus

La cattedrale, dedicata a Santa Caterina, venne costruita, ci spiega la nostra guida, in un arco di tempo di 90 anni. Nel tragitto a piedi tra le due chiese, non più protetti dalle altissime piante tropicali della giungla, siamo “torturati” da un sole bollente quasi allo zenit, alcune persone anziane decidono di aspettare in pullman. Il caldo è davvero pesante perché è molto molto umido.


La Cattedrale di Santa Caterina

Proseguiamo in pullman per il quartiere latino di Fonthainas, caratterizzato da un’estrema povertà e un elevato degrado: immondizia in ogni angolo e olezzo non troppo gradevole. Entriamo in un negozio di stoffe locali: rimango colpito dai colori, dai disegni, dalle lavorazioni degli abiti locali. Ci viene lasciato un po’ di tempo libero in un negozio che – diciamo – staccava dal degrado circostante, una vera e propria boutique con un poliziotto all’ingresso e dei prezzi un po’ alti.

Finalmente ritorniamo verso la nave, e passato il severo controllo doganale, effettuato da un agente locale armato, che ci ha controllato sul bus, uno ad uno, i nostri shore pass, ci imbarchiamo nel mondo incantato di Deliziosa. Piacevolissimo il bagno nell’acqua fresca della piscina del Lido Azzurro Blu, dopo la “sudata” escursione, e squisiti le torte e i pasticcini, serviti nel Buffet Muscadins, per il tè pomeridiano. Devo dire che i biscotti e le crostate, sono diversi rispetto a quelle trovate su precedenti crociere, davvero buonissimi, ci trattano proprio bene qui sulla inaugurale di Deliziosa.

Alle ore 17.00 Costa Deliziosa lascia puntualissima la banchina del porto di Mormugao, per dirigersi con rotte settentrionali verso l’atteso scalo nella vecchia Bombay, l’attuale Mumbay.


Costa Deliziosa lascia il porto di Mormugao

Dopo la cena al Ristorante Albatros, ci godiamo la gara di ballo organizzata dall’equipe di animazione, vinta da una coppia di signori francesi, che non esagero se dico che “volavano” sulla pista del Gran Bar Mirabilis. Davvero una delizia per i nostri occhi.

Buonanotte Costa Deliziosa!

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
5 Marzo 2010 08:19

Che giornata meravigliosa hai trascorso a Goa!!

Luoghi molto interessanti, le foto sono bellissime e dal tuo racconto traspare un’emozione unica!

Penso che la bellezza dei posti faccia dimenticare il caldo soffocante dovuto all’umidita’.

Ci hai fatto un bellissimo regalo con questo diario di viaggio davvero unico!!

Grazie ancora Marcello!!

Annette
5 Marzo 2010 08:29

Ciao Marc, 😉

ho letto con attenzione il tuo reportage, veramente bello!
L’impatto con l’India mi è sembrato molto interessante e credo che sia stata un’emozione vedere un mondo così diverso dal nostro.
Non sapevo che in quella zona ci fossero le foreste, una bella sorpresa, ma il clima dev’essere duro da sopportare…
Curioso il cibo che ti hanno offerto e penso simpatica l’avventura del bagno con gli elefanti (per chi si sente di farlo)
Però dopo una giornata così intensa, come devess’ere bello tornare sulla nave, rinfrescarsi e assaggiare i dolcetti made in Italy! 😛
Grazie Marc e buona continuazione!
Resto in attesa di leggere le tue nuove avventure. Ciao, Ciao
😀 😀 😀 😀 😀

piera
5 Marzo 2010 11:24

Caro Marcello,
complimenti vivissimi per il tuo reportage!!! 🙂
Mi lasci a bocca ed occhi aperti 😮 😯 🙄

Congratulations a Filippo, non sapevo che era successo!!!
Ma ora vi ho trovati! 😆
Ciao! Piera

Barbara
5 Marzo 2010 12:32

Grazie Marc che ci porti in viaggio con te! 😆

Giungla's Family
5 Marzo 2010 12:33

Wow Marcello come ho visto le foto, mi sembrava di vederti con un turbante in testa e una scimitarra in mano e un urlo che si sentiva da lontano
SANDOKAN – SANDOKAN

Stai facendo un’esperienza davvero unica, il tuo racconto e le foto sono davvero speciali.
La mia invidia cresce, continua così, a divertirti e a scoprire nuovi luoghi e a fare esperienze così uniche.

Paola

Maria
5 Marzo 2010 14:11

Molto belle le foto e il tuo diario
MArcello complimenti.

AlexB
5 Marzo 2010 15:07

Marcello, ma sai che sei proprio bravo?! Hai un futuro nelle riviste di viaggi e vacanze.

Riesci a farci vivere un po’ di quei posti, come fossimo lì con te!

Affascinanti! L’India è sempre stata tra i luoghi da visitare prima del compimento dei 30 anni. Devo sbrigarmi: manca più poco!

:mrgreen: :mrgreen:

azzurra
5 Marzo 2010 15:37

MARC 😀

Non ho parole 😮 😮 😮 😯 😯 😯
Continui ad affascinare il mio immaginario per quei luoghi meravigliosi !!!!

😉 😉 😉 🙄 🙄 🙄 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Giungla's Family
5 Marzo 2010 15:43

Alex hai ancora tanto tempo dai, 21 anni puoi programmare il viaggio con calma. 😀
Anche io lo posso programmare per tempo visto che ho 17,5. 😆

Paola

equinox
5 Marzo 2010 19:24

Bellissima l’India! Mi manca come destinazione!! 😀 Dopo le tue foto marc…. Che voglia di andarci!!! :mrgreen:

Tina71
6 Marzo 2010 16:15

Marc, il tuo racconto è sempre più spettacolare e coinvolgente….
sembra quasi di essere li’ con te ❗ 😉

Hai mai pensato a scrivere dei libri ❓ ❓ ❓ Saresti proprio bravo sai…questo tuo “reportage” ne è la prova!

Buona crociera e grazie di pensare a noi quando hai un pò di tempo libero! 😛

Tina71
6 Marzo 2010 16:19

Piera!!!!!

Un caloroso benvenuto anche da parte mia! Anche tu sei riuscita a trovarci, bene, bene ❗

Spero ti sia ripresa dall’incidente accorso prima della tua partenza dell’inaugurale di Deliziosa e che la tua crociera sia stata perfetta:
appena hai un pò di tempo se riesci a raccontarci qualcosa del viaggio e soprattutto le tue impressioni su Deliziosa….

…ricordi che siamo curiosoni ❗

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