giovedì, Settembre 10, 2026

Quei meravigliosi anni ’60: dai Liners ai Cruisers (III)

Terzo appuntamento della rubrica dedicata alla storia di Costa Crociere. Nel precedente post ci eravamo fermati alla prima metà degli anni ’60 quando, grazie ad un repentino sviluppo del mercato da un lato e alla contemporanea percezione da parte dell’Azienda dell’importanza strategica che proprio in quegli andava assumendo il trasporto crcocieristico, nel 1962 viene siglato un accordo con i Cantieri Riuniti dell’Adriatico per la realizzazione dell’Eugenio Costa, il primo transatlantico da oltre 30.000 tonnellate.

 

Il 31 agosto del 1966 l’Eugenio Costa parte dal porto di Genova per la sua prima grandiosa avventura. Un lungo viaggio alla volta dell’America Latina. In quel momento è il transatlantico più grande e più veloce che abbia mai compiuto una simile iniziativa. Ed è anche in assoluto il più bello e tecnologicamente avanzato.
La nave può ospitare 178 passeggeri in prima classe, 356 in classe turistica A e 1102 in classe turistica B. L’equipaggio è di 424 persone.

Tra le innovative caratteristiche che le conferiscono un elevato comfort di vaggio si possono ricordare il Cinema-Auditorium, il Night Club all’ultimo ponte, esclusivi e dedicati uffici di segreteria per gli uomini d’affari, un’area specifica per i giovani, linea telefonica in tutte le cabine, impianti TV, filodiffusione negli ambienti comuni, aria condizionata in tutte le classi così come i servizi igienici privati.

Completano l’architettura gli ambienti a colori tematici, i tessuti pregiati utilizzati per i rivestimenti e le decorazioni artistiche realizzate negli ambienti comuni.

L’Eugenio Costa, infine, sarà l’ultimo transatlantico ad essere costruito in Italia.

Questi sono però anche gli anni di grandi passi avanti per l’areonautica: lo sviluppo del settore e la nascita dell’aereo come mezzo  di trasporto collettivo minano il successo dei tansatlantici. Per questo motivo molte Compagnie iniziano ad offire, alternativamente al servizio di linea e prevalentemente concentrate nei periodi di bassa stagione, crociere – soprattutto nel Mediterraneo e ai Caraibi – nel tentativo di recuperare redditività.

Ma non si tratta di un’operazione semplice. Il concetto di crocierà è legato ancora ad un pubblico particolarmente facoltoso ed inoltre poche sono le navi facilmente adattabili a tale servizio. Nella lista delle poche Compagnie che riescono a percepire questo cambiamento radicale ed epocale, in cima, figura Costa. Che già con il suo ultimo transatlantico introduce innovativi concetti nella distribuzione degli spazi interni, legati ad una minore differenziazione tra classi ed un maggior comfort di viaggio grazie ad un’ampia serie di servizi turistici a bordo.


Eugenio Costa al porto di Genova


Eugenio Costa in navigazione

Segue, negli ultimi anni ’60, un profondo processo di ristrutturazione aziendale: la crescita della Compagnia è stata imponenete e si rende necessaria una razionalizzazione nella gestione. Nace così la "Costa Armatori S.p.A.", che incorpora sotto un’unica gestione e marchio il Lloyd Tigullio e il Lloyd Tirrenico. Viene inoltre conferita tutta la flotta della "Giacomo Costa fu Andrea".


Carla Costa

Parallelamente viene fondata la Costa Line Inc. società con sede a New York, nata con l’intento di sfruttare il più possibile il gradimento del pubblico americano per le crociere "C". Vengono fatti importanti investimenti pubblicitari che in poco tempo portano due navi della flotta – la Franca C. – successivamente sostituita dalla Carla C., e la Flavia C. – ad essere utilizzate per crociere settimanali  nel cuore dei Caraibi.


Franca Costa

 
Flavia Costa

Inizieranno da qui gli anni di massimo sviluppo ed espansione della Società, periodi di scelte strategiche importanti, grandi sforzi ma anche grandi risultati e soddisfazioni.

 

Fine terza parte

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
10 Marzo 2010 07:17

Questa conferenza che ci tieni settimanalmente sulla storia di Costa e’ il mio appuntamento preferito.

Le foto spettacolari, bellissime e la “vita vissuta” di questa Compagnia e’ molto interessante!!

Grazie Filippo!!

donatella

Annette
10 Marzo 2010 08:37

Molto interessante la storia di Costa!

Mi fa piacere conoscere le origini della Compagnia, che ha sempre dimostrato spirito pionieristico e coraggio (requisiti essenziali per iniziare un’impresa e per svilupparla)

E che belle foto!
Che eleganza Eugenio e Carla!

Grazie Filippo, hai fatto veramente un buon lavoro! 🙂

Annette

Giungla's Family
10 Marzo 2010 10:09

Grazie Filippo

Fantastico è bello leggere sembra una fiaba con il lieto fine, noi in crociera.
Mi sarebbe piaciuto vivere quell’epoca ma anche adesso non mi dispiace proprio.
Filippo tu si che ci fai sognare, grazie.

Anna e Piero

Giungla's Family
10 Marzo 2010 11:21

Abbiamo trovato un vecchio articolo sul quotidiano il Giorno del primo dicembre 2008.
Ve lo scrivo, ci sono delle interessanti curiosità:

Quando la sagoma bianca della ” Anna C” lasciò le banchine di Genova, il 31 marzo 1948, le crociere erano un’idea da ricchi eccentrici. Nell’Italia di 60 anni fa, uscita a pezzi dalla guerra, si viaggiava per necessità, in cerca di lavoro.

In America si andava con la nave, nei cameroni di terza classe, con i fagotti la valigia legata con lo spago e l’anima in gola.
L’Anna C, la numero uno della flotta Costa non faceva eccezione.

Attraversò l’Atlantico diretta a Rio de Janeiro e Buenos Aires con 768 passeggeri. Ma solo 164 viaggiavano in prima classe.
nei ponti più bassi c’era aria pesante e la mensa con il menù fisso, una fettina di dolce la domenica e il giovedì formaggio.

Erano gli anni ’50, le navi della linea Costa, L’Andrea, la Giovanna, la Maria, la Franca, tutte con la loro ” C ” dipinta accanto al nome e sul tipico fumaiolo giallo, proprio come oggi. Facevano rotta per il sud America, ma anche per gli Stati Uniti.
Il piacere di viaggiare allora era un lusso di prima classe.

Nel 1959, la Franca C “la regina delle Antille” viene riallestita per una classe unica e solo 550 passeggeri. Ma l’aria condizionata per tutti arriva sulla Federico C, la prima progettata per Costa e varata a Sestri ponente nel 1957: tre piscine 20.000 tonnellate e 1.300 passeggeri.

Arriva il boom economico, la crociera rimbalza sui rotocalchi gli Italiani cantano Volare. A bordo c’è sempre un pianista sull’oceano e uno chansonnier.
Nell’agosto del 1966 prende il mare la leggenda: L’Eugenio C è la turbonave dei record, come quello, imbattuto, sulla rotta tra Lisbona e Rio De Janiero ( 6 giorni e mezzo).

Dopo il mitico Rex il Nastro Azzurro sulla rotta Nord Atlantica, nessuno aveva più gonfiato d’orgoglio il 2 popolo di navigatori”.
L’Eugenio fu l’ultimo transatlantico, una nave splendida, dice il suo ex comandante Piero Buatier de Mongeot 43 anni per mare, lui stesso una leggenda vivente.

“Love Boat”, la celebre serie televisiva, nacque a bordo della Carla C dalla penna della californiana Jeraldine Sauders. lei era direttrice di crociera, al comando c’era Buatier.

L’Eugenio C faceva i giri del mondo per tre mesi. Clientela d’elite, come gli Agnelli i Falk, i più bei nomi della finanza internazionale e nobildonne, come la fiorentina che noleggiava una suite persè e una per lo sterminato guardaroba. L’Avvocato si portò a bordo il suo cuoco, ma si fece conquistare dai risotti dello chef di bordo, costretto poi a cedere le sue ricette al collega di casa Agnelli.
Si narra anche di signore in lizza feroce per le attenzioni di un ufficiale, di scene madri, di regali favolosi, di sbarchi improvvisi. Amori tempestosi come certi mari del Sud, al largo della terra del Fuoco.

E’ un’articolo per i festeggiamenti dei 60 anni di Costa, mi sembra molto carino, spero vi faccia piacere.

Anna e Piero

Annette
10 Marzo 2010 11:57

Bello Anna,

mi è piaciuto tantissimo l’articolo che ci hai riportato.

Grazie

Annette

Annette
10 Marzo 2010 12:04

Filippo, la chat è una lavagna bianca e dice che l’ultimo messaggio risale a 40 anni e 2 mesi fa…
Sta succedendo qualcosa?

Ti prego, dopo aver letto di cancellare perchè non voglio rovinare il bellissimo post

donatella
10 Marzo 2010 12:10

Grazie Anna e Piero dell’articolo che avete riportato.
Buona giornata!!

donatella

anna maria
10 Marzo 2010 16:20

Interessante l’argomento di oggi….!!!!

Non a caso sto leggendo il libro del comandante Piero Boitier de Mongeot, “Storie di navi e di marinai”, che percorre la storia di tutte le navi costa dal 1960 al 1987 circa!!!!
Vi consiglio di leggerlo!!!

Giungla's Family
10 Marzo 2010 19:48

Grazie Anna Maria ho segnato il titolo e andrò in libreria a chiedere se c’è l’hanno.

Paola

anna maria
10 Marzo 2010 22:32

carissima Paola,

domani, sarò più precisa con le indicazioni del libro, adesso sono in ufficio e il libro e a casa…!!!
Ti faccio sapere!

Comunque c’è un altro libro, a mio avviso interessante, scritto dal Comandante Mario Palombo, che penso tu conoscerai, ti darò indicazioni pure per quello!!

Buona serata
Anna Maria

piera
10 Marzo 2010 23:17

Durante le crociere inaugurali di Magica e Mediterranea ci erano state regalate delle stampe bellissime di quelle navi d’epoca.
Le avete già viste?

Mi viene sempre un sensazione nostalgia nel guardarle… 🙂
Piera

AlexB
11 Marzo 2010 07:23

Ciao Piera. Hai ragione! Me ne ero completamente dimenticato.
E secondo me anche Filippo!
Non vorrei dire una fesseria, ma la mia cartelletta on 4 stampe penso di averla ricevuta sull’inaugurale di Luminosa, dove eravate anche voi.
O mi sbaglio?
Io ho la stampa che Filippo ha messo qui in apertura; un della FedericoC. e due della Anna C.
Tra l’altro, su una delle due c’è un piccolo “enigma”. Ma non ve lo dico! Ih ih ih.
Filippo, se vuoi le scansiono e te le faccio avere.

donatella
11 Marzo 2010 08:24

La cartelletta con le stampe delle navi Costa me le aveva regalate il Costaclub al passaggio da Coral a Pearl.

E sono veramente belle!!

donatella

AlexB
11 Marzo 2010 09:01

Ecco! Brava Donatella.
E’ vero. E per me ha coinciso con la crociera su Luminosa.

daniela61
11 Marzo 2010 09:23

anch’io e mio marito come Donatella abbiamo ricevuto lo scorso anno per il passaggio da Coral a Pearl e mio marito inoltre le aveva ricevuto anche per il passaggio a Coral.

donatella
11 Marzo 2010 09:54

Alex,

invece per il passaggio a Gold Pearl nulla di nulla!!
ciao ciao
donatella

Giungla's Family
11 Marzo 2010 13:10

Grazie Anna Maria, conosco il Comandante Palombo, era su Costa Victoria ne 1997 e i miei genitori l’hanno rincontrato a bordo di Fortuna nel 2003.

Non sapevo che avesse scritto un libro, e anche l’altro libro che mi hai segnalato deve essere molto interessante.
Certo che i Comandanti delle navi hanno tantissimi aneddoti, bello che hanno scritto un libro delle loro esperienze.

Ora stò leggendo un libro sulla Groenlandia, visto che ci stò per andare, è molto bello e già dalle immagini la Groenlandia mi affascinava, leggere la vita degli abitanti e le loro tradizioni, mi affascina ancora di più.

Paola

azzurra
11 Marzo 2010 17:33

ALEX 😀

Sono andata a controllare,le mie cartellette blu,contenenti le stampe perchè vedendo,quella che ha postato filippo e che anche tu dici di avere,io ho avuto l’impressione che le mie fossero diverse ,e infatti la mia Anna C,
è molto più bella !!! 😉
Le stampe che ho, sono state disegnate da Stephen J Card,tra il 1995/96,e comprendono la Bianca C,
la Federico C,l’Andrea C,la Flavia,
alla quale manca la C,la Franca C,la Carla C,l’Enrico C,l’Anna C e la Carla Costa,l’unica ad avere il nome per intero sulla fiancata !!!
Tu hai due Anna C,forse la seconda è come la mia? 😉 🙄 🙄

azzurra
11 Marzo 2010 17:45

Alex :mrgreen:

Nel mio commento sulle stampe c’è una Carla C in più… 😯 😯 😯 😳 😳

piera
11 Marzo 2010 20:44

Caro Alex,

meno male che hai trovato la tua cartellina blù! 🙂

Ma devo anche dirvi che, in occasione della crociera di Capodanno su Serena, il Comandante
ci regalò un volume molto interessante:
GENOVA Città dei transatlantici di Paolo Piccione, Tormena Editore, il quale presenta i vecchi ponti d Genova ed i vecchi transatlantici, da Raffaele Rubattino, varata nel 1882 all’Eugwnio C., varata nel 1964.
Conoscete questo volume? Bellissima opera adatta a quelli come noi! 🙂

Ciao! Piera

anna maria
14 Marzo 2010 16:31

Cara Paola…..,

scusa per il ritardo….!!!

Prendi carta e Penna:
Piero Buatier de Mongeot
“L’ultimo dei transatlantici, storie di navi e di marinai”, Casa Editrice LE MANI, via dei Fieschi, 1, 16036 Recco-GENOVA
http://www.lemanieditore.com

Oggi sono stata esaustiva nel fornirti le indicazioni!!

Per quanto riguarda il libro di Palombo, in questi giorni, provo a vedere se riesco a prenotarlo on-line, poi ti faccio sapere!!
Buona domenica!!!

Cara Piera,

GRazie per aver fornito indicazioni su un altro libro….vado alla ricerca anche di quello!!!

A presto
Anna Maria

Giungla's Family
15 Marzo 2010 09:52

Grazie Anna Maria, ne ho preso nota,
andrò in libreria a vedere se c’è l’hanno oppure glielo faccio ordinare.
I due libri mi attirano molto, ti ringrazio.

Paola

anna maria
15 Marzo 2010 20:50

Oggi pomeriggio, ho acquistato la rivista trimestrale “Crociere” ed ho trovato un articolo sulla Franca C., che Filippo ha inserito all’inizio di questo interessante post!!!

Varata il 22 agosto 1914 con il nome Medina, fu venduta successivamente alla famiglia Costa, che negli anni 60 la fece diventare una delle navi da crociera più amate al pubblico. Adesso a 95 anni, con le nuove norme di sicuezza in mare, non può più navigare. Ci sono diversi appelli per salvarla e forse diventerà una nave-museo!!!!

Chissà che fine farà….

Anna Maria

Filippo - Dream Blog
2 Marzo 2011 18:38

Arriva da CruiseIndustryNews.Com una bella foto della Carla Costa: ve la ricordate? 🙂
Acquistata dalla Compagnia genovese alla fine del 1960, ha operato, prevalentemente nei Caraibi, fino al 1992, anno in cui è stata venduta alla Epirotiki Line

E’ stata definitivamente demolita nel 1994.

donatella
2 Marzo 2011 19:15

Ne ha parlato il Comandante Buatier de Mongeot nel suo libro “l’ultimo dei Transatlantici”; prima si chiamava “Princess Carla”, navigava anche tra Los Angeles e Acapulco.

Ed è stato su questa nave che la hostess Jeraldine Saunders ideò il libro che venne poi pubblicato con il nome “The love boats”……..

donatella

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