lunedì, Settembre 7, 2026

I colori e i profumi di Cochin, ultima tappa indiana del delizioso diario di viaggio di Marcello.

Direttamente da Costa Deliziosa nuove giornate del diario di viaggio di Marcello. Ancora penisola indiana: dopo un’intera giornata di navigazione la nave si dirige verso Cochin. Scopriamo insieme al nostro bravissimo blog-inviato il nuovo scalo del delizioso viaggio inaugurale della nuova ammiraglia "C".

Itinerario: La Grande Crociera Inaugurale di Costa Deliziosa – seconda tratta
Nave: Costa Deliziosa
Data di partenza: 25 Febbraio 2010
Data di arrivo: 15 Marzo 2010

Marcello. Costa Deliziosa.

 

05 Marzo 2010

Buongiorno Smile! Un sole mattiniero risplende più che mai sul mare luccicante mentre Costa Deliziosa procede con rotta Sud verso Cochin. Il mare è calmo, il vento praticamente assente e la temperatura è davvero elevata, basti pensare che nel corso della giornata siamo arrivati ai 33°C: l’alta umidità rende davvero l’aria quasi irrespirabile. Una vera goduria per chi, come me, è disperatamente fuggito dal nostro rigido inverno.  Dato che oggi è una giornata di navigazione, non vi voglio annoiare con i racconti di quanto tempo ho passato al sole, in piscina o nell’idromassaggio, e non vi preoccupate vi risparmierò le foto di quando mi hanno vestito da bignè per il gioco in piscina “Bignè contro Caramelle”. 

A pranzo, come al solito durante le giornate di mare, è stato allestito in piscina un buffet davvero delizioso:  pesce fresco a volontà. Inoltre il Maitre d’Hotel Bartolomeo Vitiello e l’Executive Chef hanno portato in bella mostra un tonno pinne gialle (..con tutte le piccolissime pinne gialle sulla coda e sul dorso…) di ben 80 kg.

 

 

La serata, dopo la cena al Ristorante Albatros, è trascorsa allegramente nel Grand Bar Mirabilis con l’equipe d’animazione, il tema di stasera: “The Candy Night”, con l’elezione di “Mr Candyman”. Troppo divertente! Risate a non finire!

Buonanotte Costa Deliziosa!

 

 


06 Marzo 2010

Buongiorno Smile! Costa Deliziosa procede la navigazione verso Cochin dove l’arrivo è previsto a mezzogiorno. Cochin si trova nella regione del Kerala, nel Sud della penisola indiana, mentre Goa e Bombay, i nostri precedenti scali, si trovano entrambe nella regione del Maharastra. Nonostante il caldo e il sole cocente mi sono goduto l’arrivo dal ponte 11, proprio di fianco alla pista da jogging.

Il mare intorno a Cochin è davvero trafficato: tantissimi i pescherecci! Talmente tanti che Deliziosa ha dovuto dare un colpo di sirena per farsi fare largo tra di essi.

A mano a mano che la costa si avvicina, riesco a scorgere un panorama davvero meraviglioso ed esotico: palme ovunque, piccole isolette con le caratteristiche reti da pesca cinesi. Deliziosa procede con tutta la sua maestosità tra le isolette orlate di verde, tra le palafitte dei pescatori sulla spiaggia.

A coronare questo sfondo da favola, una grandissima emozione. Mentre guardo  l’acqua verdastra e marroncina solcata dalla chiglia di Deliziosa, la mia attenzione è attirata da uno strana presenza nel mare, qualcosa di grigio ed indefinito si muove nell’acqua, possibile? Mah! Forse ho mangiato troppi pancakes a colazione! E poi, con mia grande meraviglia, ecco un delfino saltare sul pelo dell’acqua, e un altro, e un altro ancora!! Felicità: Deliziosa oggi è scortata da una pilotina davvero speciale: un branco di 5-6 delfini, non troppo grandi, grigi con delle macchie rosa sul dorso. Emozione!

Dopo la manovra di attracco, che ha visto Deliziosa occupare tutta l’insenatura del porto di Cochin, pranzo al Ristorante Buffet Muscadins, e di corsa al Teatro Duse, punto di partenza della escursione che abbiamo scelto a Cochin: “Tour del Villaggio di Kumbalangi con cena”.

Appena scesi a terra, rimango colpito dal rigido controllo militare: a darci il benvenuto poliziotti armati di mitra. Oggi non ci accompagna nessuno tra l’equipaggio di Deliziosa, perché la nostra guida, un giovane indiano, parla abbastanza fluidamente l’italiano.

Un po’ di storia. Cochin è, oggi, uno dei principali porti dell’India. Nel passato veniva chiamata la Regina del Mare Arabico, poiché fu un importante centro per il commercio delle spezie sulla costa di questo mare. Occupata dai Portoghesi nel 1503, fu il primo centro colonizzato dagli Europei nel subcontinente indiano. Divenne la capitale dell’India Portoghese fino al 1530, quando questo titolo fu trasferito a Goa. In seguito, la città cadde prima sotto il controllo degli Olandesi, poi sotto il regno di Mysore, infine sotto l’egemonia Britannica. Quando l’India raggiunse l’Indipendenza, nel 1947, Cochin aderì alla neonata Federazione Indiana. Oggi Cochin è la capitale indiana del progresso tecnologico ed informatico grazie alla quantità di industrie operanti nel settore.

Lasciato il porto, dopo esserci fermati ad una dogana e pagato il pedaggio ai militari, il nostro bus si dirige verso la chiesa di San Giorgio, dalla caratteristica architettura portoghese. Tolte le scarpe, entriamo all’interno della chiesa, e ancora una volta rimango meravigliato dall’atmosfera indiana. Seppur all’interno non sia troppo differente dalle nostre chiese, la penombra rotta da alcune luci colorate che brillano intorno ad alcune statue di santi e il profumo degli incensi creano davvero una dimensione spirituale molto particolare. Difficile descriverla a parole.

 
Chiesa di San Giorgio

Quando riusciamo nel sagrato antistante la chiesa, dove avevamo lasciato le nostre scarpe, veniamo presi d’assalto da una folla di una ventina di bambini che ci sorridono, ci parlano, ci invitano a fare loro delle foto, scherzano tra di loro. E soprattutto ci guardano con i loro occhioni neri. Ci guardano mentre rimettiamo le scarpe, perché – ci faccio caso più tardi – hanno tutti le ciabatte e nessuno le scarpe. Ci guardano, incuriositi, come fossimo degli alieni: sempre con il sorriso sul viso. Un passeggero francese che era con noi si era portato dietro una bustina di caramelle, facendo una grandissima gioia per tutti quei bimbi, che vi giuro non si tenevano più: saltavano da tutte le parti.

 

E ora una scenetta che è capitata a me.
I raggi del sole che arrivavano a noi tra le palme erano davvero bollenti: cerco un po’ di sollievo, mettendo sulle mie braccia bruciate un po’ di crema solare. Rimetto il tubetto nella mia borsa a tracolla, ma non mi accorgo che invece cade in terra. Dopo un po’ – mentre ci incamminavamo verso il bus – mi sento tirare i pantaloni da una piccola manina, un bimbo che, sorridente, mi fa notare il mio tubetto sulla sabbia! Che gentile! Per ringraziarlo di avermi letteralmente salvato (su Deliziosa le creme solari sono andate a ruba e sono finite), gli do un dollaro. Un po’ titubante si fa avanti, mi sorride trionfante, e lo prende, lo guarda incerto e poi scappa via, mostrandolo agli altri amici che cominciano a esultare. Ed esultano tantissimo! Trasmettono felicità! Rimango sorpreso, tutto questo solo per un misero dollaro! La scena più bella: alla partenza del nostro pullman, tutti i bimbi ci salutano, ma l’immagine che mi porterò nel cuore è il saluto di quel bimbo che mi aveva detto della crema. Per tutto il tempo che eravamo in bus, batteva sulla fiancata sotto il mio finestrino, e alla partenza ci è corso dietro per un pezzettino.
Che emozioni che lascia l’India!
Poi la guida mi spiegherà che il guadagno medio è di 2 euro al giorno e che questa zona è poco turistica. Anche oggi, ancor di più della giornata a Bombay, troviamo spunti per riflettere con noi stessi.

Proseguiamo verso il villaggio di Kumbalangi, caratterizzato da una vasta distesa di acqua stagnante collegata al resto del Kerala da canali comunicanti. L’aspetto che rende molto interessante la visita di Kumbalangi è il fatto che si tratta di una terra vergine non contaminata dall’eccessiva presenza di turisti. Le strade, molto strette con le loro infinite curve tra i palmeti, non permettono al bus di portarci direttamente al villaggio, pertanto, a due a due, veniamo fatti salire sui tipici tuk tuk, dei mezzi locali – molto piccoli – di colore nero e giallo, simili a delle api piaggio. Il viaggio è stato davvero divertente e coinvolgente: musiche indiane ci hanno accompagnato durante il tragitto, insieme al profumo di spezie d’Oriente che impregnavano il mezzo. Ai lati nessuno sportello, ma solo una ringhiera che ci separa dalla polvere delle strade. Ho gradito molto il tragitto: ancora una volta l’atmosfera indiana mi ha davvero contagiato.

All’arrivo nel villaggio, tra le altissime e tantissime palme, ci vengono offerte delle noci di cocco – tagliate al momento – dalle quali possiamo berne il latte direttamente con la cannuccia: un sapore molto molto dolce! Il paesaggio è davvero favoloso e silenzioso: i palmeti si rispecchiano sulle piatte acque degli acquitrini, il silenzio è rotto soltanto dal rumore delle verdissime fronde mosse dal leggero venticello. Che pace! E’ la bellissima sensazione di essere a contatto con la natura!

 

La nostra guida, affiancato da un ragazzo del villaggio, ci conduce alla scoperta delle tradizioni locali. Innanzitutto ci viene mostrato un grandissimo granchio con delle chele enormi catturato sul momento tra gli acquitrini, impressionante: l’indiano del villaggio lo tiene in mano senza mostrare la minima preoccupazione. Qualcuno di noi si avvicina per fare qualche foto, ma il granchio si dimena con le chele: per poco non feriva un passeggero.

 

Poi ci viene mostrata la tecnica di pesca negli acquitrini: l’indigeno – con una calma impressionante – si immerge fino alle ginocchia e lancia la rete nelle acque, poi la trascina per un po’ e, infine, la solleva. Tra il fango che aveva raccolto ci sono anche dei pesci argentati e dei gamberetti, che ci vengono mostrati e, poi, ributtati in acqua.

 

 

Nel frattempo, sulla spiaggia, alcune donne indiane hanno acceso un fuoco e in un grosso pentolone stanno cuocendo delle vongole. Ci viene spiegato che questa è la prima cottura che serve per separarle dai gusci. Una volta cotte, ci viene mostrato come sbattendole, si separano da sole dai gusci: nella cucina indiana vengono utilizzate esclusivamente sgusciate.

 

Altre donne più anziane, invece, stanno intrecciando delle foglie di palma. Mi sono incantato di fronte alla loro maestria e saggezza per qualche minuto: per intrecciarle utilizzano sapientemente mani e piedi. Questo lavoro è molto importante perché le foglie di palma intrecciate costituiranno il tetto delle loro case: ci assicurano che sono molto resistenti e che non passa l’acqua neanche con le copiose piogge tropicali. Il tetto in palma deve essere cambiato però una volta all’anno.

 

Poco più in là altre donne stanno tessendo delle stoffe con la “barba” della noce di cocco: prima viene lasciata immersa negli acquitrini per renderla più soffice e maggiormente lavorabile, poi tessuta – come ci hanno mostrato – tramite un telaio in legno. Di questo villaggio porterò via con me la bellissima immagine dell’uomo perfettamente integrato nella natura: non serve altro, se non ciò che Madre Natura mette a disposizione in terra o nel mare.

Successivamente, attraverso una stradina – che percorriamo a piedi – tra le alte palme, veniamo condotti dall’altra parte del lembo di terra lambito dagli acquitrini, per assistere allo spettacolo tradizionale e per la cena. Il paesaggio in cui mi ritrovo è davvero particolare e rimango a bocca aperta. I tavoli in cui mangeremo sono immersi tra i palmeti, una brezza calda e molto piacevole spira dal mare, l’unico rumore che sento è quello delle onde del mare che si infrangono sulla spiaggia e delle fronde dei palmeti mosse dal vento, il tutto immerso in un cielo roseo, con il sole che cala dietro le caratteristiche reti da pesca cinesi. Paesaggio quasi surreale.La guida ci spiega che qui nella regione del Kerala è l’unico posto al mondo in cui vengono ancora utilizzate le reti da pesca cinesi. A dispetto del nome, neanche in Cina vengono più utilizzate.

Lo spettacolo, balli e canti, è davvero suggestivo con lo sfondo del mare, dei palmeti e del cielo roseo. Si tratta di una danza locale chiamata Kol Kali.

Dopo lo spettacolo rimango qualche minuto incantato ad ammirare lo splendido tramonto, con il sole che a mano a mano si nasconde tra le palme della sponda apposta.

 

Cala la notte, e vengono accese delle luci appoggiate ai tronchi delle palme. A differenza di quanto mi immaginavo, nessuna zanzara viene a darci fastidio: si sta proprio bene a cenare tra le palme! La cena è a buffet e, ovviamente, propone piatti tipici locali, il più buono: gamberetti al curry. Concludiamo la cena con le solite banane dolcissime, deliziose! Dopo essere stato per un po’ sull’altalena legata a due palme, salutiamo lo splendido villaggio di Kumbalangi, e risaliamo sui tuk tuk per ritornare al bus.

Per le 21 siamo già ritornati nel modo delizioso della nostra nave. Giusto in tempo per un salto all’Albatros – ho ancora fame! – e per l’Elezione della coppia ideale nella Grand Bar Mirabilis, anche stasera grasse risate.

Alle 23.30, con una mezz’oretta di anticipo, Deliziosa molla gli ormeggi, lasciando quel fantastico “Mondo India” fatto di colori, odori e sapori: è proprio vero che l’India rapisce e incanta! Con un velo di malinconia vedo, dalla balconata del Lido Acqua Regina, le luci della costa allontanarsi: Deliziosa si dirige con rotta Sud-Sud-Ovest verso la nostra prossima “tropicale” tappa: Male, nelle isole Maldive.

Buonanotte Costa Deliziosa!

Pubblicità

Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

0 0 Voti
Valuta l'articolo
Subscribe
Notificami
38 Commenti
Meno recenti
Più recenti I più votati
donatella
11 Marzo 2010 09:16

Il tuo racconto giunge a noi ricco di fotografie magnifiche ed appassionato che mi sto studiando la crociera che verra’ fatta – stesso itinerario – il gennaio prossimo!!

Ho letto che Cochin vanta spiagge bellissime; hai avuto modo di vederle?

Grazie Marcello per tutto quello che ci descrivi con gli occhi e con il cuore!!

Ed ora buon snorkeling alle Maldive!!

donatella

Giungla's Family
11 Marzo 2010 09:32

Caro Marc,
grazie ci hai fatto rivivere le tue emozioni belle e forti, ci hai fatto venire tanta voglia di fare la tua stessa esperienza.
L’avventura che hai avuto con quel delizioso bambino mi ha fatto commuovere.
La natura in India fa da padrone e questo per noi è una cosa eccezionale poter vedere come i suoi abitanti convivono con poco e sono molto felici.
La deliziosa cena tra i palmeti poi è unica con il suo tramonto.
Le foto dei bambini sono bellissime traspare tutta la loro gioia.
Penso che questa crociera ti rimarrà sempre nel cuore.
Grazie ancora per i tuoi racconti così coinvolgenti quando ti leggiamo ci sentiamo come se fossimo li insieme a te.

Anna e Piero

piera
11 Marzo 2010 12:03

Caro Marc,

ma tu non dormi per mandarci i reportage?

Grazie ancora!

Io non ho fatto la 2^ tratta della crociera inaugurale solamente perchè quel itinerario l’avevo già fatto con Allegra (tranne le Maldive in cui non ci sono mai stata), ma è bellissimo! 🙂

Attenzione al sole tropicale: brucia! Ricorda che la crema doposole delle suite va molto bene! Se non ce l’ha da darti la tua cabinista, chiedila ai buttlers Ramil o Vincent, a cui potrai portare i saluti da parte mia. 8) 8) 8)

Carissimi saluti Piera

Barbara
11 Marzo 2010 12:55

Marc,
ci lasci proprio senza fiatto!!!
(e vorrei vedere le foto del bigne’.. 😉 )

AlexB
11 Marzo 2010 12:57

PER TUTTI. Quasi un OT. ma non troppo. Piera chiede a Marc se non dorme per scrivere i reportage.
Ha ragione.
Io, in questi giorni, sono stato in contatto col capitano per il gioco e, a quanto ho intuito, tutte le sere lavora per il blog da quando arriva a casa fino a dopo mezzanotte.
E mi sono chiesto la stessa cosa che Piera si chiede di Marc: Capitano, ma dormi? mangi? esci ogni tanto?
Secondo me si sente in obbligo con tutti noi di fornirci il nostro post quotidiano.
Bellissima questa cosa. Ma non pensate potremmo chiedergli di rallentare un po’ e prendersi 1 o 2 giorni alla settimana di “riposo”.
O di chiedere un nostro contributo?
Dite la vostra che io ho detto la mia
😀 😀 😀

Barbara
11 Marzo 2010 12:59

Alexb,
e quello che penso tutto il tempo, ma sara difficile convincerlo…..

Giungla's Family
11 Marzo 2010 13:20

Alex concordo, infatti io mi preoccupo per lui, e gli ho chiesto se aveva bisogno, ma Filippo mi dice che è tutto a posto.

Però Filippo, Alex ha ragione se ti capita qualche sera che sei stanco o devi uscire, vai pure, non devi per forza lavorare sul blog.

Non succede nulla se un giorno non c’è il post nuovo.
Ti dirò che quasi mi sento a disagio perchè noi ci divertiamo e chiacchieriamo e tu spesso sei in sala macchine a lavorare.

Comunque decidi tu, sappì però che noi siamo quì pronti ad aiutarti. 😉

Con Affetto Filippo

Paola

luisa
11 Marzo 2010 13:22

Caro Marc
non trovo parole per descrivere le emozioni che mi danno le tue fotografie.
I bellissimi ricordi dei viaggi in Oriente mi fanno tornare la voglia di rivedere quelle terre magiche che scopri pian piano.
Stai facendo un itinerario invidiabile da tutti i punti di vista, e io ogni giorno con i tuoi scatti mi ritrovo a seguirti, e vorrei veramente essere lì
Buona continuazione
Ciao caro Marc
Luisa

Vincenzo
11 Marzo 2010 13:42

Leggendo questo diario sembra di vivere una crociera come quelle che avranno vissuto coloro che le facevano 50 o 60 anni fa, quando ancora era tutto genuino e soprendente.
Credo Marc, che purtroppo per te, difficilmente potrai provare queste sensazioni ed emozioni in altre crociere.

Annette
11 Marzo 2010 13:44

Ciao Marc,

il tuo racconto e le tue bellissime foto, mi hanno fatto sognare.

Penso che i ricordi di questo viaggio ti rimarranno sempre, stai visitando un paese speciale con un popolo altrettanto speciale.
L’episodio del bambino, mi ha commosso e mi ha fatto riflettere.
In un qualsiasi altro paese povero il bambino avrebbe approfittato dell’occasione e ti avrebbe chiesto una mancia, in India invece il bambino ti ha solo gentilmente avvisato.
E’ un popolo gentile e fiero, e nonostante la povertà tutti hanno un bel sorriso perchè sono sereni.

Mi fa piacere che tu abbia finalmente visto i delfini, ti ricordi che ne parlavamo?

Grazie dell’impegno che metti nel trasmetterci le notizie praticamente in tempo reale.

E adesso vaiiiii con le Maldive!!!!!! 😉

donatella
11 Marzo 2010 13:58

Alex, tu hai perfettamente ragione;
Filippo ci dedica tutto il suo tempo libero e noi non sappiamo come potremmo aiutarlo o coma fare per ricambiare!!

Alcuni stop sono necessari e obbligatori come i fine settimana, Filippo rallenta!!

Noi, comunque di ringraziamo e ti vogliamo bene!!

donatella

p.s. noi donne ti potremmo preparare il cestino per la cena se non sei troppo esigente (eh, eh)!!

azzurra
11 Marzo 2010 15:16

Caro MARC 😉 😀 😀

Con questo post,hai superato te
stesso !!!!!!!!!!!!
E la serenità di quegli occhi dal cuore di bimbo,ti accompagnerà per sempre, per la tua strada tutta in salita, per tutta la vita !!!
Hai anche incontrato i DELFINI…
😯 e purtroppo a me non è ancora capitato 😥 ma spero di rifarmi quest’anno !!!! 😉

Ciao e buona continuazione !!!!

😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)

Giungla's Family
11 Marzo 2010 15:21

Bell’idea Donatella, se vuoi Filippo domenica puoi venire a pranzo da noi, tanto in un’oretta sei quì, prendi la Milano-Meda e poi all’uscita ci sono io ad aspettarti.

Menù: Lasagne, Involtini con prosciutto crudo, e Pan di spagna al Mascarpone hai frutti di bosco.

Paola e Family

Maria
11 Marzo 2010 20:49

Caro Marc ancora foto bellissime e come sempre diario scritto con il cuore.
Ogni volta che leggo e’ un’emozione nuova grazie. 🙂

piera
11 Marzo 2010 21:09

Caro Filippo,

sì, buona idea: la domenica potresti andare a pranzo dai Giunla’s Family, ma attento che dopo un paio di mesi, temo cambierai taglia e dovrai pure cambiare il tuo guardaroba!
Tutto troppo buono!

Comunque qualche buona idea, ogni tanto, viene anche a noi per intrattenerci! 🙂
Aspettiamo il ritorno di Marcello e poi potremo parlare insieme di Deliziosa e delle sue 2 crociere inaugurali! 🙂

Penso che anche Marc ne sarebbe contento!

Carissimi saluti! 🙂 Piera

AlexB
12 Marzo 2010 08:55

Marc, non tornare! Resta dove sei!

Come potremmo fare senza i tuoi reportage???

Ora lanciamo una raccolta di denaro e ti spediamo nella crociera del giro del mondo, così continuerai a deliziarci con i tuoi racconti :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

AlexB
12 Marzo 2010 08:58

p.s.
Ecco cos’è!
Ho capito!

C’è una atmosfera molto particolare nei tuoi racconti. Molto intima.

Ho capito cosa rende i tuoi racconti particolarmente affascinanti, almeno ai miei occhi.

Sei tu e i posti e le persone che visiti. E null’altro! Non ci sono elementi “di disturbo”.

La nave è presente quel poco che basta a farti risentire “a casa” dopo una giornata piena di odori, colori e emozioni.

I turisti… assenti. Gli altri crocieristi… assenti.

AlexB
12 Marzo 2010 09:01

p.s. p.s.

ma se da Costa Deliziosa ci delizi con i tuoi racconti, da Costa Fascinosa ci affascineresti?

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Annette
12 Marzo 2010 13:18

Cara Piera,

trovo molto bella l’idea di parlarci delle 2 crociere inaugurali di Deliziosa, non ci resta che aspettare Marcello….

Io sono molto interessata, perchè anche se ho seguito dal pc lo spettacolo di Dubai, sono certa che avrai moltre altre cose da dirci, avendo vissuto tutto in prima persona.

Grazie

Annette

Giungla's Family
12 Marzo 2010 13:35

Anche a me Piera piacerebbe sentire il tuo racconto della prima tratta e le tue sensazioni ed emozioni.
A me piacerebbe sapere come è stata la crociera a bordo visto che era la crociera inaugurale, deve essere stato speciale.

Naturalemnte anche dei luoghi, ci mancherebbe.

Paola

donatella
12 Marzo 2010 13:55

Cara Piera

sicuramente l’atmosfera di una crociera inaugurale e per di più lunga venti giorni sara’ stata molto particolare!!

Aspettiamo i tuoi racconti, le tue impressioni da crocierista espertissima!!

Hai visto il nuovo catalogo? Che cosa ti ha colpito di più fra le novità ?

ciao ciao donatella

Vincenzo
12 Marzo 2010 14:11

A me la Deliziosa comincia ad essermi antipatica.

Barbara
12 Marzo 2010 14:35

Vince’, invidia? 😀 :mrgreen:

Vincenzo
12 Marzo 2010 14:53

No, nessuna invidia. E’ solo che è da circa un anno che si parla quasi esclusivamente di questa nave da quando era in costruzione, dal rendering dell’arredamento, l’uscita dal cantiere, la prima volta in mare, la finta scelta tra chi doveva visitarla, l’attesa per il battesimo, il battesimo, l’attesa per inaugurazione, l’intervista finta a Farcus, l’inauguazione noiosissima, i presenti all’inagurazione, il pranzo dell’inaugurazione, il video dell’inaugurazione, le foto dell’inaugurazione, le foto della nave, le foto degli interni della nave, la crociera inaugurale e tante altre cose che non mi vengono in mente.
L’unica cosa positiva è che almeno Marc ci sta facendo vedere luoghi particolari, a prescindere dalla Deliziosa.

AlexB
12 Marzo 2010 15:23

A Vincé, pare parli d’un rivale in amore, non di una nave :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
E poi, guarda, è sempre così con tutte le navi. Con Pacifica e Luminosa, tant per citarne due recenti, non è stata la stessa cosa?

Vedrai che tra un po’ si comincerà con Favolosa. Anzi… già cominciato!

La lotteria, che qualcuno aveva truccato (ma “di là” non era carino dirlo), per decidere i nomi. Le crociere che abbiamo già prenotato (a proposito: e tu? Hai prenotato???). Etc etc

piera
12 Marzo 2010 20:52

Caro Alex,

sai ho scoperto che il termine FASCINOSA esiste nella lingua italiana!
L’ho sentito dire da una presentatrice al TG 1 delle 20!
Così almeno per quello possiamo star tranquilli!

Ah, Vincenzo ma se non parliamo di navi, di che possiamo parlare qui?
😮 😯 :mrgreen:
Piera

Barbara
12 Marzo 2010 20:58

😉 Vincenzo,
ecco perche mi hai spedito su Luminosa! Che almeno conosco gia e cosi per me e in “carne e ossa”, non una cosa ipotetica.
Pero sono sicura che appena ci siamo abituati a lei piacera anche a noi!

piera
12 Marzo 2010 23:22

Ormai anche la crociera del nostro caro Marcello volge al termine: domani sarà nuovamente a Dubai e dopodomani ancora e poi in serata dovrà partire…

Buon viaggio Marcello!
Bentornato fra noi!
Spero vivamente che in questi ultimi giorni tu possa assaporare tutte le cose belle che ci sono da vedere a Dubai!

Mi sembra ieri lo scorso
5 Febbraio: in mattinata eravamo partiti da casa con la neve ed avevamo il timore di non poter raggiungere Savona!
A Savona faceva freddo, pioveva a dirotto e c’era il vento ed arrivammo in tempo per l’inizio dell’imbarco!
Salimmo a bordo e mi venne spontaneo cercare ripetutamente Fiora e se ci poteva essere qualcuno di voi che avevo visto in fotografia!!!
Invano!!!
Gli operatori turistici avevano riempito il teatro ed i ristoranti erano chiusi ma c’era il buffet e cominciai a consolarmi un po’…

Comunque devo dire che la crociera mi ha dato l’opportunità di “godermi” Deliziosa e di visitare luoghi molto belli che diversamente non avrei mai visto, quali: Petra, La valle dei Re, Taiz.

E’ stata una crociera ricca di emozioni! 🙄 🙂 8)

Piera

piera
13 Marzo 2010 22:56

Carissimo Marcello,
da oggi vedo Deliziosa attraccata nel porto di Dubai.

Accanto vi è pure Luminosa e continuo a guardare con la sua webcam la poppa di Deliziosa in tempo reale!

Mi pare di tornare indietro nel tempo!!! 🙂 🙂 🙂
E’ lì a poppa c’è la tua cabina col magnifico balcone, vero Marcello, ci sei?
Vedo anche quella che era la mia cabina: la panorama suite al ponte 7, lato sinistro nave (che nostalgia…)!

Le cose belle finiscono in fretta, Marcello, ma lasciano dentro di noi un segno indelebile ed una grande carica di energia…

Quindi è vero la tua crociera sta finendo, ma nei tuoi pensieri non finirà mai!!! 🙂 😆

Buonissimo viaggio di ritorno! 🙂
Cari saluti Piera

daniela61
14 Marzo 2010 16:23

Marcello, ho letto solo adesso il tuo reportage…………….. non so che dire… stupendo.. ogni tappa mi fai scoprire panorami stupendi.. e le descrizioni che fai, incantano.. trasmetti amore x quelle terre lontane, per quelle popolazioni…
peccato non poterci andare….. devono essere veramente senzazioni uniche….
grazie di portarci tramite i tuoi racconti così suggestivi in zone così belle ma lontane…
Daniela

Annette
16 Marzo 2010 17:46

Marc,
bentornaaaato!!!!!!!!!!!!!!

So che sei tornato e immagino che sarai frastornato e in crisi….
Ma quante bello cose hai visto!
Quante emozioni!
Aspetto il tuo ultimo reportage (che sarà senz’altro bellissimo come i precedenti) e spero di poterti parlare in chat.
Annette

Marc
16 Marzo 2010 18:48

Carissimi,

GRAZIE A TUTTI VOI!!!

😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

Con i vostri commenti mi avete fatto commuovere per la n-esima volta da quando ho lasciato Deliziosa. Sono felice che -almeno in parte- sono riuscito a trasmettervi le tante emozioni che questo viaggio mi ha regalato: per me si è trattato di un viaggio non solo verso mondi lontani, ma anche dentro di me. Inutile dire che lo porterò nel cuore per la nave, l’itinerario, l’atmosfera di “grande famiglia” che si era creata a bordo, davvero quasi come una crociera d’altri tempi.

Uno stra-stra-stra-grazie a Filippo per il suo lavoro eccellente di montaggio!!! 😀

Mi dispiace solo di non essere riuscito ad aggiornarvi “Live”, ma davvero non ci sono riuscito. Prossimamente, vi farò avere anche l’ultima parte………..

Vincenzo
16 Marzo 2010 18:51

Bentornato Marc!

Giungla's Family
16 Marzo 2010 19:32

Bentornato Marc.
Dura adesso dopo la spledida crociera che hai fatto.

Innanzitutto grazie per i racconti sono stati tutti stupendi ed emozionanti.

Quando hai tempo ci racconti com’è stata la vita di bordo e magari anche le tue impressioni su Deliziosa. Grazie.

Paola

Giungla's Family
16 Marzo 2010 20:56

Carissimo Marc
Bentornato

Anna e Piero

Barbara
16 Marzo 2010 22:13

Ciao Marc,
che bello averti tra di noi (anche se tu magari preferiresti essere ancora in viaggio 😉 ?).
Pero in verita sei sempre stato con noi, o meglio noi con te nei tuoi bellissimi racconti e con le tue stupende foto abbiamo visitato i luoghi in realta virtuale.
Sono gia curiosa di sentire di piu di Deliziosa!
Grazie mille!

38
0
Cosa ne pensi? Lascia il tuo commentox
×