
Diario di viaggio. Norvegia ed “Il Sole di Mezzanotte”. Trondheim e Andalsnes.

La Luminosa prosegue il suo viaggio verso il porto di sbarco, ma c’è ancora molto da visitare.
6 luglio 2009
Oggi siamo a Trondheim. Mi piace subito. Sarà il sole splendente che rende tutti i colori più vivi, ma mi sembra una città molto allegra, vivibile e, come tutte le città norvegesi, a misura d’uomo. Trondheim conta 165.000 abitanti a cui si aggiungono circa 30.000 studenti che frequentano la sua importante università.
Visito subito il punto panoramico della città che conferma l’opinione iniziale.
Da qui si possono osservare le guglie ed il campanile della splendida cattedrale gotica che ricorda molto quella di Notre Dame a Parigi. E’ considerata la chiesa più importante della Norvegia ed attrae migliaia di pellegrini. Dalle sue guglie si gode di uno splendido panorama.
Dopo la visita della cattedrale, ci rechiamo verso le colline che circondano la città a visitare un sito dove si trovano alcune case del secolo scorso con il loro arredamento originale. La nostra guida traduce quello che le addette all’accoglienza, in costumi tipici, raccontano circa la vita dei norvegesi di qualche tempo addietro. Tra queste addette ce n’era una particolarmente carina, anzi, bella, che non aveva alcunchè dello stereotipo nordico, ed a un certo punto mi fermo contemplandola e mi chiedo se non fosse il caso di sposarla e trasferirmi definitivamente in Norvegia. Non l’ho fatto, per tanti motivi.
7 luglio 2009
Sono tornate le nuvole ed Andalsnes ne risente. La cittadina è molto piccola e non offre particolari punti di attenzione, pertanto dopo una breve passeggiata rientro in nave. La mia escursione è nel pomeriggio e per adesso mi dedico ad altre attività. Dopo pranzo mi reco a Trollstigheimen, con una donna che fa da guida veramente indecente. Non tanto per le treccine stile Pippi Calzelunghe, ma per il manifesto terrore che provava, mentre percorrevamo le curve a gomito per raggiungere la nostra meta. Malgrado lei, arriviamo in questo luogo panoramico a picco sulla valle sottostante con un fragore di cascate che proveniva da qualsiasi direzione.
Prima di rientrare in nave, tappa obbligatoria nel negozio di souvenir che porta via più di un’ora di escursione. Alcuni di noi protestano con il nostro accompagnatore Costa che fornisce risposte non proprio soddisfacenti dimenticando che le escursioni sono pagate da noi e anche piuttosto care. Rientro in nave e protesto all’ufficio escursioni che promette un rimborso. Purtroppo lo sto ancora aspettando!
Fine sesta parte




Ciao Vincenzo
ho letto e guardato con tanto interesse il tuo post, corredato come sempre da belle fotografie
Quella che apre il post è naturalmente la mia preferita, ma anche quella con la cascata è notevole
Ho condiviso il tuo disappunto per le guide che non sempre sono all’altezza del loro compito, ma pare che il tutto faccia parte di un discorso che non si riesce a cambiare
Aspetto la prossima puntata
Ciao Vins
Grazie Vincenzo per la continuazione del tuo viaggio.
Capisco il tuo astio verso la guida, è successo anche a noi purtroppo ma Costa non rimborsa tale problema perchè comunque l’escursione è stata fatta.
Anch’io sono stata a Trondheim ma a differenza tua a me non ha colpito molto, forse perchè dopo tanta natura tornare a vedere una città non mi ha soddisfatto in pieno, si, per carità la veduta dall’alto è molto suggestiva ma la città in se mi ha detto poco.
Uno dei motivo per cui non ti sei trasferito in Norvegia può essere il tempo e poi potrebbe essere il costo della vita carissimo rispetto all’Italia. Comunque in Norvegia ci sono anche degli uomini molto belli, e che dire dei bimbi sono splendidi.
Ad Andalsnes non ci sono stata ma dalla foto sembra molto affascinante, peccato per il tempo e la guida che di guida non aveva nulla a che fare.
Paola
Bravo Vincenzo
Bellissime le foto e altrettanto il tuo racconto, aspettiamo la prossima puntata,
Anna e Piero
Vins 🙂
io questi luoghi continuo a sognarli =-O ….. grazie a te……
Comunque per questa cosa …qui sotto…
“Tra queste addette ce n’era una particolarmente carina, anzi, bella, che non aveva alcunchè dello stereotipo nordico, ed a un certo punto mi fermo contemplandola e mi chiedo se non fosse il caso di sposarla e trasferirmi definitivamente in Norvegia. Non l’ho fatto, per tanti motivi.”
….puoi sempre raccontarcela……… 🙂
Ahahahahha Vins mi hai fatto troppo ridere con la guida stile pippi-calzelunghe!!!!! 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀
Con il tuo viaggio -nonostante il “freddo”- mi hai fatto venire voglia di arrivare fino a Capo Nord
Caro Vincenzo,
i negozi di souvenir, per le guide, sono per farci contenti e per fare shopping quando alla maggior parte delle persone non importa niente!!
Anche in questa mia ultima crociera, in ogni escursione, tappe negozi souvenir; la guida diceva “cinque minuti” e dopo spariva per trenta minuti!!
A parte tutto, i luoghi che hai visitato e che ci hai descritto in modo impeccabile sono davvero fantastici!!!
ciao,
donatella