mercoledì, Settembre 9, 2026

La mia escursione. Gerusalemme e Betlemme.

Prosegue il racconto del blogger Vincenzo e della sua escursione a Gerusalemme e Betlemme, vissuta durante la crociera in Terra Santa, a bordo di Costa Marina, nell’estate 2009.

Filippo – blogger Dream Blog

Entriamo a Gerusalemme nell’ora di punta, comunque l’impressione è quella di una città molto ordinata. La temperatura è piacevole con un leggero venticello che mitiga il sole di agosto. La prima tappa è un punto panoramico da dove è possibile osservare tutta la città, una breve sosta prima di raggiungere un albergo di lusso dove ci aspetta il pranzo a buffet. Tutto molto buono.

 
Panorama di Gerusalemme

Ci fermiamo all’ingresso di una delle vecchie porte della città e con la nostra guida ci inoltriamo nella Gerusalemme storica. Percorriamo la Via Dolorosa, quella percorsa da Cristo prima della crocifissione. Oggi è una strada piena di negozi di souvenir.


Scorcio della Via Dolorosa

Arriviamo così alla Basilica del Santo Sepolcro. La scelta di andare prima a Betlemme si è rivelata ottima perché non troviamo tutto quell’afflusso di gente che normalmente è presente in questo sito. Spesso le guide si limitano ad una descrizione dell’interno della Basilica senza possibilità di entrarvi.

Chi non è mai stato a Gerusalemme, chi non ha avuto la possibilità di ascoltare i racconti di chi invece vi è già stato, chi ha ancora l’immagine dei Vangeli o delle produzioni televisive e/o cinematografiche della Passione di Cristo, rimarrà interdetto nell’apprendere che all’interno di questa Basilica sono inglobati la collina del Golgota, il luogo dove Gesù venne crocifisso, la Pietra dell’Unzione, quella dove è stato riposto prima di essere sepolto, e ovviamente il Santo Sepolcro, scavato nella roccia.

  
Basilica del Santo Sepolcro

Appena si varca l’unico ingresso della Basilica, le cui chiavi sono in possesso delle famiglie palestinesi musulmane Nusayba e Ghudayya, incaricate da Saladino nel 1187 in quanto neutrali rispetto alle chiese di origine cristiana che da sempre ne rivendicavano l’appartenenza, ci si trova di fronte la Pietra dell’Unzione

  
Pietra dell’Unzione

A destra salendo per una stretta scala si arriva alla collina del Golgota,

 
Golgota

mentre sulla sinistra vi è il Santo Sepolcro. Purtroppo, malgrado non ci fosse molta gente, la nostra guida ci ha impedito di poter entrare a visitarlo, adducendo come scusa, oltre all’orario, che si trattava solo di una “pietra”!

All’uscita della Basilica ci incamminiamo per le viuzze della città fino a raggiungere il Muro Occidentale o Muro del Pianto luogo sacro per gli ebrei.

Il gruppo viene separato, perché vi sono due ingressi distinti per uomini e per donne. Noi uomini veniamo forniti di una kippah, il tipico copricapo ebraico, di cartoncino e ci confondiamo con i fedeli locali. Personalmente avevo già preparato un foglietto ripiegato che ho provveduto ad infilare nelle fessure del muro già stracolme di altri piccoli biglietti.

Purtroppo riusciamo a vedere soltanto da un punto panoramico la Cupola della Roccia, ma la nostra guida, per premiare la nostra puntualità, ci porta a visitare il Getsemani, un piccolo uliveto situato ai piedi del Monte degli Ulivi. Il Getsemani è il luogo dove Gesù, dopo l’ultima cena, si ritirò a pregare e dove, prima della cattura, Giuda gli diede il bacio traditore.

 
Getsemani o Orto degli Ulivi

Proprio accanto al Getsemani si trova la Basilica dell’Agonia che conserva al suo interno la Roccia dell’Agonia dove Gesù avrebbe recitato la sua ultima preghiera.


Basilica dell’Agonia

E questa è stata l’ultima tappa del tour di Gerusalemme prima del rientro in nave.

Restano comunque i ricordi di luoghi biblici e di una città santa in una terra senza pace.

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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Annette
2 Agosto 2010 08:23

Molto interessante Vincenzo!

Non sapevo che nella Basilica del Santo Sepolcro ci fosse racchiuso tutto ciò e confesso che non riesco a immaginare la collina del Golgota (forse io penso a dimensioni grandi).

Peccato non aver potuto visitare il santo sepolcro vero e proprio….

Quante emozioni devi aver provato! Questo è un viaggio “speciale”, che sicuramente rimarrà indelebile nella memoria.

Grazie ancora Vincenzo.

Annette 

Azzurra
2 Agosto 2010 12:16

Vincenzo

è sempre emozionante leggerti, hai la capacità di trasportare,
noi lettori, in questi luoghi e renderci soggetti delle tue emozioni…
Quanta passione, hai messo in questo viaggio,e quanto amore
hai per questa” terra senza pace”.

E immagino la tua indignazione, quando la guida,ha definito 
solo una” pietra” il Santo Sepolcro…
Spero presto di poter visitare anch’io questi luoghi,e sono sicura
che li vivrò così intensamente come li hai vissuti tu.

Ti auguro che tutto quello che hai scritto, in quel foglietto ripiegato,
che hai affidato al Muro del Pianto, faccia presto parte della tua realtà.

Grazie Vins, regali sempre emozioni particolari…

Barbara
2 Agosto 2010 12:18

Molto belli i tuoi ricordi, Vincenzo, e sopratutto cosi acuti, sei proprio bravo a raccontare e mi fai voglia di vedere questi posti. Nei paesi arabi mi hai gia mandato 😉 , vedremo che succede l anno prossimo.

luisa
2 Agosto 2010 13:42

Tutto quello che ci può essere di spirituale e suggestivo, caro Vincenzo, lo hai descritto e fotografato

Adesso mi rimane solo la voglia impellente di fare il percorso che tu hai descritto e che io ho rivissuto leggendo. Le parole del Vangelo lo dicono e se anche i luoghi sono attualmente in un’altra dimensione e in un’altra ottica, io li sento e li seguo passo passo.

Le scritture del Nuovo Testamento sono chiare e limpide, l’orto degli ulivi, la collina del Getsemani, il santo Sepolcro, tutto è descritto dai quattro Evangelisti e noi pellegrini seguiamo il loro percorso.

Non importa se  per la guida la Pietra è solo una Pietra, per noi è LA PIETRA DEL SEPOLCRO

Ancora una volta grazie  Vincenzo

donatella
3 Agosto 2010 06:36

Caro Vincenzo,

ti sono grata per aver raccontato questa tua esperienza a Gerusalemme e Betlemme suddivisa in queste due parti del post.

Più che un’escursione è un viaggio interiore nell’anima per chi ci crede.

Le fotografie rendono appieno la bellezza dei luoghi.

Grazie e poi, quando vuoi, racconta, racconta…

donatella

Dany
3 Agosto 2010 07:24

Vincenzo,

è stato molto bello leggerti!!!!!!!!!!!!!

Anch’io come Annette, mi aspettavo il Golgota come una collina alta, ho in mente l’immagine che fanno sempre vedere , quando viene fatta in’interpretazione della crocifissione di Cristo di una collina sulla quale sono poste le 3 croci………..

E’ veramente un viaggio molto particolare, diverso dagli altri, nei quali la particolarità sono i paesaggi dei luoghi visitati………….. in questo caso no!!!!!!!!!!

Stavolta è proprio un viaggio interiore quello che si percorre , andando alla scoperta di quei luoghi studiati attraverso la crescita cristiana.

E’ un post difficile da poter commentare…………

Dany

mary
5 Settembre 2011 00:34

vorrei sapere con quale guida hai visitato questi luoghi.Partiro’ presto e vorrei sapere il nome di qualche operatore.Grazie

michele
10 Settembre 2011 15:33

Bello il tuo racconto, io partirò per la crociera in terra santa a dicembre. Volevo chiederti quale escursione avevi scelto (il nome). Io sono indeciso se fare solo Gerusalemme oppure Gerusalemme e Betlemme.
Mi sapresti aiutare.

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