La mia giornata in Fincantieri.

Pochi giorni fa ho avuto la fortuna di vivere una grande occasione. Di quelle che non capitano spesso. Nata quasi per caso, si è concretizzata in tempi rapidissimi – all’inizio quasi non ci credevo! – e per questo fin da ora vorrei ringraziare il "gancio" che mi ha regalato questa speciale opportunità.
Insieme a lui, infatti, ho vissuto un’intera giornata negli stabilimenti di Fincantieri dove ho potuto ammirare con i miei occhi i ritmi frenetici, l’impegno, il lavoro di squadra di centinaia e centinaia di persone, tutte unite per un unico inderogabile obiettivo: ultimare i lavori di una grande nave in consegna proprio in questi giorni.
Vi racconterò tutti i dettagli di quest’esperienza entusiasmante, cercando di far luce su tutto l’universo che ruota intorno ad una nave. Luogo preferito delle nostre vacanze, la sua forma, i suoi interni, le sue caratteristiche tecniche sono frutto di ore e ore di progettazione e costruzione. Ed ancora: test, correzioni, variazioni. Un lavoro davvero immenso, ai più conosciuto solo in parte. Un’opera la cui riuscita non può prescindere da una grande professionalità di tutti gli attori coinvolti, Fincantieri in primis.
Al termine della visita, vi assicuro, ho sentito anch’io quell’entusiasmo e quell’orgoglio propri delle migliaia di persone che quotidianamente si dedicano a simili progetti.
Cari dream blogger, siete pronti per quest’avventura? Partiamo!
La mia giornata speciale comincia molto presto. 4:30 del mattino: il suono vibrante della sveglia mi riporta nel mondo reale, dopo una notte breve ma ricca di fumetti a colori. Il desiderio di spegnerla e tornare nel castello dei sogni è inizialmente forte ma … no, non oggi. Si preannuncia una giornata piuttosto intensa e non posso permettermi, per questo, ritardi. Occorre affrontarla di petto e con entusiasmo. Così, poco meno di un’ora dopo, inizia il viaggio. Le luci della strada rischiarano un cielo ancora profondamente blu ma carico, allo stesso tempo, di stelle. Sarà, quindi, una bella giornata di sole!
La brezza mattutina di tarda estate aiuta fin da subito a recuperare idee e pensieri lucidi. Ha un effetto tonico ed in qualche modo enfatizza uno stato d’animo già di per sé entusiasta e pieno di energia.
Dopo circa un’ora trascorsa a bordo di un treno praticamente deserto, cullato dalle vibrazioni procurate dalle rotaie, finalmente incontro il mio "gancio". E’ già lì, sul piazzale esterno della stazione ad attendermi. "Ma allora è vero!" penso subito. "Si, si. E’ tutto vero!". Salgo in auto e, in meno di un secondo, il motore rombante dell’auto ci immette sulla strada. Si va!
Gli oltre 400 km di strada percorsi, necessari per raggiungere gli stabilimenti, sono in realtà molto piacevoli, più di quanto potessi immaginarmi. Due simpatiche battute iniziali e … si entra subito in sintonia. Si parla di mare, delle caratteristiche di alcune navi, di diversi aneddoti accaduti negli anni, di cantieri passati, presenti ma soprattutto futuri: circolano già diverse "voci di corridoio" tra gli addetti ai lavori, tutte moolto interessanti! 😉
Una breve sosta in un Autogrill per un rapido caffé e si riparte. Non manca molto ormai. Le tonalità notturne del cielo hanno ormai da tempo lasciato spazio alla luce di un sole caldo di fine estate.
Ad un tratto la segnaletica stradale ci guida verso il bivio corretto per raggiungere la nostra destinazione; poco dopo l’uscita autostradale e, ancora, il casello. In circa quattro ore complessive di viaggio raggiungiamo, finalmente, Monfalcone.

Siamo in Friuli-Venezia Giulia, più precisamente in provincia di Gorizia, all’estremità settentrionale del Golfo di Trieste. Monfalcone è un comune di circa 30.000 abitanti, situato in una zona da sempre considerata di confine e transito per le comunicazioni da e verso l’Europa centro-orientale. Conosciuta per i suoi famosi cantieri navali, negli anni ha comunque sviluppato una fitta rete di attività industriali, commerciali ed artigianali.
Il cantiere di Monfalcone nasce nel 1907 per iniziativa dei fratelli Cosulich e viene inizialmente adibito alla costruzione di navi mercantili e successivamente, in corrispondenza del periodo bellico, anche alla produzione militare, con una speciale linea dedicata ai sommergibili, arrivando in breve tempo a contare oltre 12.000 dipendenti.
La gestione familiare dura fino al 1933, quando il cantiere passa sotto il controllo dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale. Oggi, infine, fa capo alla Direzione Navi da Crociera.
Con oltre 750.000 mq, di cui 205.000 coperti, è attualmente il più grande di Fincantieri.
L’ingresso in città si contraddistingue fin da subito: nessuna costruzione davanti a noi è in grado di mascherarli, nessun edificio è sufficientemente alto. In fondo al viale due grossi e colorati fumaioli dipingono il panorama ed annunciano, a "gran voce" l’ingresso in cantiere!
(Segue)

Caro Filippo, che esperienza incredibile!!!
Però ci hai abbandonato nel momento clou: stavo pensando “ecco si entra nel vivo” e tu, cone ogni regista che si rispetti, suspence……
E’ stata veramente un’alzataccia………ma sicuramente ne sarà valsa la pena!!!
Attendo……il seguito!!!
Quel ” continua ” piazzato nel più bello della lettura non nasconde altro che il seguito che verrà, non altro.
Io mi aspettavo di cliccare e continuare a leggere
Va bene……aspettiamo
Filippooooooooooooooo >:o
Già percepivo l’emozione del primo passo sulla passerella e tu stacchi… =-O
Ti auguro altre mille e più di quelle alzatacce,
perchè ne vivrai di numero le stesse intense emozioni…
PS: complimenti per la narrazione…trasporta nei luoghi del tuo pensiero, e del tuo sentire …
Filippo
che giornata hai passato! fortunello fortunello. =-O
Grazie per il tuo bellissimo racconto aspettiamo con ansia il resto.
Anna e Piero
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La seconda parte, cara Donatella, è ricca di dettagli e particolari. Avrei dovuto pubblicare un maxi post con il rischio, forse, di un contenuto troppo “concentrato”. 🙂
Ma continuerò, molto presto, a raccontarvi!!
Sono proprio curiosa di sapere di che colore sono i faumaioli colorati che hai visto……. *DONT_KNOW*
Provo ad indovinare?????????
Aspetto con ansia il seguito del tuo bellissimo e suggestivo racconto.
Prestoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Figataaaaaaaa!
La prossima volta voglio venirci anche io!
Di che colore erano i fumaioli? 😀
Si dai, prova ad indovinare! 😉
Azzurra, grazie! 😉
Filippo,
la foto che hai pubblicato è riferita alla tua visita oppure è una foro di repertorio?
…anch’io!!!!
FILIPPO è bellisssimo leggere il tuo racconto…non hai mai pensato di scrivere un libro?? Sai trasmettere emozioni incredibili!!!….e pooooooooooi?..dai, raccontaci….
La prossima volta ci vogliamo accodare anche noi. possiamo?
Anna e Piero
Donatella,
si tratta di un’immagine di repertorio (ripresa dall’alto).
Grazie, vedevo solo fumaioli rossi!!!
Il fumaiolo rosso è la mamma del fumaiolo giallo??!!
Si Donatella,
il fumaiolo rosso è madre di quello giallo. 😀
Ed è uno dei due fumaioli che ho incontrato l’altro giorno … 😎
Oh Ele, grazie! :-[
Si, si: a breve il racconto proseguirà! 😉
Filippo,
questa sì che è una giornata speciale! Hai avuto veramente una grande opportunità e ne sono molto lieta perchè te la sei strameritata!!!!
Come sempre sei bravissimo nella narrazione e sul più bello….ci hai lasciato in sospeso.
Aspetto con ansia e interesse il seguito.
Grazie
Wow, a “magic day”!!!!
Grazie di cuore Annette! 😉
Filippo,
sei stato veramente fortunato……………
grazie al tuo “gancio”, sei riuscito a vedere ciò che noi comuni mortali abbiamo visto solo in tv…………. e poi solo x pochi minuti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
congratulazioni x la fortuna che hai avuto………….
Dany
¿En qué estás pensando…?
Caro Filippo vivo in Venezuela ma sono nato a Genova, per qui ho il sangue marinaio, mi sono diplomato all’istituto Nautico “San Giorgio ” di Genova come qualifica di Costruttore navale, bene ho letto il tuo racconto sulla visita dei Cantieri Navali di Monfalcone, complimenti per la tua descrizione dettagliata, sei in gamba bravo!!!, spero di leggere altri dei tuoi racconti, amo le navi da crociere sopratutto la Linea Costa che ha dei meravigliosi navi, ti voglio fare una domanda come posso avere i cataloghi dei Costa, fin d’adesso grazie per la tu risposta.Ti saluto dal Venezuela, ciaooo!!! 🙂
Ciao Alfredo, benvenuto nel Dream Blog!!
Ciao ALFREDO e benvenuto a bordo del nostro magnifico blog…prova ad andare sul sito di Costa Crociere e fai la richiesta del catalogo..vedrai che te lo invieranno…è semplicissimo….non penso che ci possano essere problemi al riguardo..ciao e buona serata…(poi faci sapere come è andata…)
Ciao Alfredo! 😀
Che bello leggere che il Dream Blog è arrivato fino in Venezuela!!! 😎
Grazie per i complimenti: fanno sempre piacere! Complimenti che ricambio per i tuoi studi e per il tuo ottimo italiano! 😉
Quanto al catalogo Costa Crociere, come ha già scritto correttamente Ele, puoi provare a richiederlo direttamente online, dalla versione americana del sito di Costa Crociere: http://www.costacruise.com/B2C/USA/Default.htm
Se invece sei interessato alla versione italiana del catalogo – per te che sei il primo blogger internazionale che ci contatta – scrivimi privatamente alla casella di redazione del blog: postmaster@dreamblog.it 😉
Filippo
non ti basta alzarti presto per il tuo primo lavoro, adesso lo fai anche per il secondo???? O il secondo e diventato il primo 😉 .
Imagino pero quanto e interessante quel “dietro le quinte di una nave” in senso puro. Adesso leggo le altre puntate!
[…] quella giornata, riporto di seguito i link de ‘La mia giornata in Fincantieri“: parte 1 – parte 2 – parte […]