giovedì, Settembre 10, 2026

La mia giornata in Fincantieri (terza parte).

Nuovo e ultimo appuntamento, oggi, con il racconto della mia giornata in Fincantieri, a Monfalcone. 

La zona equipaggio della nave è ancora lontana – ai miei occhi – dall’essere finita. La pavimentazione, ad esempio, è da verniciare, la mensa è arredata solo in parte e, in diverse zone, mi accorgo che sono stati incollati dei bollini il cui significato cattura da subito la mia curiosità. Non riesco infatti ad individuare un comune denominatore tra i vari punti in cui sono stati apposti.

Mi viene spiegato che quelli sono in realtà i "remark": difetti, lavorazioni difformi dal progetto originale che la squadra di controllo rileva apponendo il bollino e segnala compilando una sorta di check list. La squadra di controllo ha il compito di verificare ogni singolo dettaglio di ogni zona della nave che mano a mano viene consegnata all’armatore. A seconda della quantità e gravità dei remark, l’area in cui gli stessi sono stati rilevati potrebbe non essere presa in consegna dall’armatore o, in alternativa, l’insieme delle difformità rilevate, a meno che non vengano sistemate prima della consegna ultima prevista, costituiranno di fatto un efficace "buono sconto" da utilizzare nel pagamento finale.

4.000 remark rilevati in tutta la nave a pochi giorni dalla consegna mi sembra un numero impressionante! E soprattutto, mi chiedo, come potranno mai essere sistemati? La tranquillità e la determinazione che colgo negli sguardi e nei gesti delle centinaia di persone che mi passano davanti in quegli istanti aiutano a tranquillizzarmi. Anzi, da un certo punto di vista, pur non essendo minimamente coinvolto a titolo personale nella vicenda, mi rendo conto di essere l’unico effettivamente preoccupato e, questa nuova consapevolezza raggiunta, timidamente mi rasserena a titolo definitivo.

Dopo aver visitato la mensa dell’equipaggio ci ritroviamo in un breve corridoio con due ascensori di servizio laterali e la cui estremità, di fronte a noi e per mezzo di una porta in legno, dà accesso all’area passeggeri. Ci dirigiamo proprio in quella direzione. Sul mio volto si forma spontaneamente da subito un’espressione sorridente. Tra un attimo avrò la fortuna e il privilegio di vedere e visitare in anteprima assoluta una nuova e grande ammiraglia, made in Italy al 100%.

Mi si chiede, prima di accedere, il rispetto di una regola fondamentale a cui tutti, soprattutto in questa fase, devono attenersi: niente foto. "Oltre a non essere consentite come regola generale, vanificherebbero, in parte, il nostro lavoro". Un nuovo flash mi riporta alla mente l’immagine dell’operaio incontrato poco prima di salire a bordo, seduto in un angolo della banchina all’ombra della grande nave, godersi una meritata pausa. "Ma certo!" Penso subito. Amare il mondo delle navi e delle crociere significa anche portare rispetto per tutto il lavoro che necessariamente comporta. E poi, in fondo, le migliori foto, quelle che riescono ad alimentare i nostri ricordi e le nostre emozioni, sono quelle impresse nella nostra mente e non quelle semplicemente stampate su fogli di carta fotografica, no?

Ad accompagnarci durante la ship visit ci raggiunge un tecnico di cantiere che ben conosce gli ambienti della nave. E’ finalmente arrivato il momento di oltrepassare quella porta! Entriamo!

Accediamo alla hall centrale, il cuore della nave. Ancora stupore sul mio volto: ogni volta è come fosse la prima! Se fino ad un istante fa mi sembravano tante le persone impegnate a lavorare nella zona equipaggio, qui la visione che appare davanti ai miei occhi ha dell’inimmaginabile! Se non fosse per le divise e per i locali non ancora definitivamente ultimati si potrebbe tranquillamente pensare che la nave è in realtà in servizio e a piena occupazione!

Sono numerosissime le risorse impiegate in questa zona. I rumori generati dalle loro attività rendono un effetto sonoro da centro commerciale. Quest’area è prossima alla consegna e non ci si può permettere ulteriori remark.

Esteticamente si tratta di un ambiente molto elegante e formale. L’architetto ideatore ha un gusto estetico decisamente lontano dal famoso Farcus e molto più vicino ad un concetto di classicità senza tempo. Rivestimenti alle pareti in legno, poltrone imbottite con strutture in legno, buona parte della pavimentazione è anche in legno. Un ambiente molto caldo nei colori degli arredi e dei tessuti utilizzati ma, allo stesso tempo, anche piuttosto convenzionale.

Ma si tratta comunque di ambienti ancora da ultimare! Buona parte degli arredi sono ancora imballati, mancano i corrimano di alcuni tratti delle scale principali, squadre di operai sono impegnate in opere di stucco ed ancora non mancano elettricisti, impiantisti e tanti altri tecnici! E’ sorprendente osservare come ognuno di loro abbia un ruolo ed un compito diversi ma anche come, contemporaneamente, siano tutti perfettamente coordinati nelle diverse attività, in modo da non ostacolarsi a vicenda!

Hanno da poco installato un pianoforte a coda in questa sala ed un operaio spezza all’improvviso la linearità della confusione diffondendo nell’ambiente il caldo suono di qualche nota che, unite, riescono a formare una dolce melodia capace di portare la mente all’immaginare quella che sarà la vita di bordo, durante la crociera. Una sensazione che fin da subito aiuta, in un certo senso, a sentirsi più "a casa".

La passeggiata prosegue verso prua ed arriviamo in un grande ambiente che costituirà il casinò di bordo. Qui, in questa zona, proprio oggi è nato un problema di non poco conto. L’illuminazione principale dell’ambiente è garantita da un grande sistema ad incasso installato al centro dei locali. Il progetto originario, poi, prevede una copertura delle fonti luminose attraverso un grande ed artigianale sistema di mosaico realizzato con vetrate a piombo. Nello specifico vetri di Murano lavorati a mano e che erano stati installati la sera prima. Tuttavia, a causa di un difetto nel posizionamento delle luci all’interno del sistema ad incasso, rilevato proprio oggi dalla squadra di controllo dell’armatore, si è reso necessario smontare tutto il sistema, generando un ritardo di parecchie ore sulla lavorazione complessiva dell’intera squadra.

Forte contrasto poi genera la vista di operai, ancora impegnati in importanti lavorazioni strutturali, che lavorano fianco a fianco con l’equipaggio, impegnato ed indaffarato ad allestire le zone già pronte, approvate e consegnate. Così, vicino a stuccatori ed impiantisti, noto con curiosa ammirazione ragazze allestire due dei negozi di bordo. L’immagine più buffa che ho conservato nella mente è quella di un elettricista che esegue il suo lavoro con di fianco un espositore in cui è stato appena appeso un lungo abito da sera pieno di paillettes.  

Altri contrasti simili li osservo in teatro. I tecnici fonici stanno ultimando gli interventi necessari sull’impianto audio, insieme con alcuni operai che stanno installando i vari accessori d’arredo alle pareti mentre la compagnia teatrale, sul palco, sta provando uno degli spettacoli serali che verranno proposti durante la crociera inaugurale della nave!

Ma il momento di maggior interesse è senza ombra di dubbio quello della visita al ponte di comando! Finalmente anch’io ho la possibilità di accedere in una zona più che mai off limit! Qui risiede il cuore strategico, la mente e la tecnologia più sofisticata, quella in grado cioè di controllare e soprattutto di comandare tutta la nave!

Questa zona è stata consegnata proprio poche ore fa e, purtroppo, noto fin da subito tanti piccoli remark. Alcuni veramente al limite dell’assurdo, del non comprensibile. La plancia di comando, ad esempio, è rivestita esternamente da pannelli di metallo azzurri. Uno di questi, in un angolo laterale, presenta un piccolo incavo, causato probabilmente da un colpo subito durante il trasporto o l’installazione. Si tratta realmente di un difetto minuscolo, visibile ai miei occhi unicamente per via del bollino incollato vicino. "Remark". Occorre sostituire il pannello. Così come occorrerà, nell’arco della giornata, sostituire tutti gli scaffali dei mobili in legno presenti in quest’area. L’armatore desidera che siano scorrevoli e non è disposto ad accettare una semplice mensola fissa. Così come, ancora, occorrerà rivedere tutte le tendine parasole installate lungo le vetrate del ponte di comando, in quanto presentano un cordino, quello in sostanza che consente di guidare e manovrare la salita e la discesa della tenda stessa, troppo lungo e scomodo da utilizzare.

Un unico, immediato pensiero affiora nella mia mente: "Quanta pazienza!!".

Anche i ponti esterni si caratterizzano per tanti piccoli remark. Nel bar della piscina centrale, ad esempio. occorrerà rifare le mensole con la barriera per proteggere le bottiglie. La squadra di controllo, nel verificarne la solidità e robustezza, le ha danneggiate (le hanno testate con tutto il loro peso!), così come occorrerà riordinare in tempi rapidissimi il marmo utilizzato in una zona del buffet principale, in quanto pare siano stati installati difformemente da quanto previsto i vetri di protezione, quelli cioè che non consentono agli ospiti di entrare in contatto con il cibo.

Insomma: capisco fin da subito e molto chiaramente che dietro ad una simile nave c’è un impegno enorme, portato avanti da migliaia di persone che amano il proprio lavoro, che hanno la fortuna di vivere la nascita della nave dalla prima lamiera, all’ultima lampadina installata. Persone che ancora oggi, dopo diverse unità ultimate, riescono ad emozionarsi al suono della sirena della nave che lascia la banchina per iniziare la sua nuova vita in mare aperto! Un’emozione che si percepisce nelle espressioni sorridenti di molti, nonostante la stanchezza e la fatica fisica, negli sguardi, nella volontà di tutti di rendere un servizio quanto più preciso e soddisfacente possibile. Questo è, secondo me, il vero valore aggiunto! Qui risiede l’elemento distintivo e di forza di Fincantieri.

 

La maestosa Queen Elizabeth, la nuova nata in casa Cunard (Gruppo Carnival) ed in grado di rappresentare fedelmente la tradizione e lo stile classico britannico, è nata ed ha preso forma. Ancora una volta, le "nostre" squadre, nonostante tutte le avversità del caso, ce l’hanno fatta!

 

Ieri, mercoledì 29 settembre, la nuova nave ha preso ufficialmente vita ed è salpata per la sua lunga avventura per i mari del mondo!

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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Annette
30 Settembre 2010 08:45

Veramente interessante il tuo racconto, hai reso pienamente l’idea della frenetica attività che si svolge sulla nave nelle varie fasi della costruzione. Mi piace pensare che sia come un’orchestra dove tutti suonano insieme, ognuno portando il proprio contributo, producendo una magnifica melodia senza nessuna nota stonata. Grande lavoro e grande professionalità!
In questo Fincantieri è leader ed è dimostrato anche dal fatto che compagnie straniere si affidano alla grande azienda italiana.
A proposito di Cunard, questa nave è la terza erede di una dinastia nata nel 1938, potrà ospitare 2500 passeggeri assistiti da 1097 membri.
Per Fincantieri il 5 gennaio 2010 è stata una giornata memorabile perchè è stato celebrato il varo tecnico della Queen Elisabeth, prima unità che lo stabilimento di Monfalcone realizza per il celebre brand britannico.
Madrina del varo è stata Florence Dennie Farmer, moglie di Willie Farmer, dipendente di Cunard dal 1963, l’unico nella compagnia ad aver prestato servizio su tutte le “regine” della flotta.
La “coin ceremony” è stata speciale, perchè sono state posate tre monete: la prima del 1938 per ricordare l’anno del varo della prima Queen Elisabeth, la seconda del 1967 anno della Queen Elisabeth II e l’ultima del 2010 per l’attuale nave. 
Fincantieri ha un  rapporto privilegiato con il mercato d’oltre Manica , per il quale ha realizzato 16 prestigiose navi, un’ulteriore conferma che il made in Italy in questo settore è decisamente apprezzato.
Dobbiamo essere tutti fieri ed orgogliosi di questo primato!
(le notizie che vi ho dato sono state riportate dalla rivista “Crociere” del marzo 2010.)
      

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 09:07

Grazie Annette per tutti i dettagli! 🙂

Aggiungo solo che è stata costruita utilizzando il medesimo scafo di Costa Luminosa per cui, esternamente, è davvero tanta la somiglianza!

La disposizione degli spazi interni, invece,è totalmente differente. In questo senso, infatti, ogni Compagnia utilizza poi propri criteri che, appunto, la caratterizzano.

Marc
30 Settembre 2010 10:04

WoW Fil!! 😀 Che esperienza unica!! Sulla…Queen Elizabeth!!! Che onore hai avuto!! 😀

La cosa che più mi ha colpito è l’incredibile organizzazione che rende possibile la costruzione di un colosso dei mari, mi immagino un organigramma molto, ma moooolto differenziato!!! dove ogni operaio di un singolo reparto, o sotto reparto, ha un compito, e nonostante “la confusione” che hai trovato a bordo (hai detto che già la nave sembrava al completo e in servizio), nessun operaio, nessun tecnico intralcia il lavoro dell’altro. Col tuo racconto, che mi ha davvero emozionato, come ti sei emozionato tu a entrare nel mondo di Monfalcone, mi è sembrato di vedere la grande nave in allestimento, ferma, immobile e tutti gli operai, che come tante formiche, la sistemano e la rendono a mano mano sempre più “nave”, ognuno con la propria mansione.
Incredibile il fatto dei remark!! 4000 remark…sono tantissimi!!! Che pignoli questi armatori!!!!!!!!!

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 10:35

Bravo Marc, hai detto bene: tantissime piccole formiche in continuo movimento!
 
E sono convinto del fatto che ieri, alla cerimonia ufficiale di consegna, ognuno di loro si è emozionato e, forse, anche un poco commosso … 😉

Grazie Marc!

Ele
30 Settembre 2010 11:22

FILIPPO!! Che  meraviglia!! e davvero che pazienza e precisione per rendere una nave così grande semplicemente PERFETTA!!!! Di nuovo GRAZIE per aver condiviso con noi tutto quello che hai vissuto in una giornata tanto speciale e di averci descritto con dovizia di particolari quello che forse nessuno di noi avrebbe mai potuto vedere e sapere…

donatella
30 Settembre 2010 12:24

Filippo,

mi metti il finale proprio il giorno del Progetto Roll-Out – Cambio Sistema Operativo dei miei terminali!!!

 Ti dirò che, dopo questa spiegazione così dettagliata, posso dire, con sicurezza che – nelle cabine che mi è capitato di frequentare sulle navi Costa – forse qualche remark non è stato definito e/o sistemato, ah ah!!!

Immagino che, come per la visita al Ponte di Comando, anche in Fincantieri – per motivi di sicurezza e di riservatezza tu non abbia potuto fare fotografie…

Che bella esperienza, Filippo, complimenti a te ma soprattutto al tuo gancio che, conoscendo la tua passione, ha fatto sì che tu vivessi questa magica esperienza!!

Dopo questo bellissimo Post, Fincantieri ti recapiterà l’invito per Marghera; una sbirciatina a Costa Favolosa: a proposito, sarà ancora a Marghera??!!

grazie, Filippo

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 12:36

😀

Si si Donatella. è ancora a Marghera … 😉

In questa fase stanno installando le cabine prefabbricate! 😎

donatella
30 Settembre 2010 12:50

Ti mando il mio numero di cabina; puoi metterci una parola buona??!!

grazie,

Alex.B
30 Settembre 2010 13:33

Riprendo l’osservazione di Donatella (sul fatto che nella sua cabina non fossero stati sistemati i remark…).

Ho come l’impressione, dalla maniacalità nei controlli che traspare da quando scritto nel racconto, che ‘sta storia dei remark sia un buon mezzo per ottenere degli sconti.

Dopo un’ora di navigazione, qualunque superficie della nave avrà danni maggiori di quelli che vengono rilevati in fase di ispezione. Ovvero: i danni rilevati in fase di ispezioni risultano invisibili ai più.

Giungla's Family
30 Settembre 2010 13:46

Filippo grazie

ci hai fatto vivere la tua esperienza come se tutti noi eravamo li con te, l’abbiamo letta tutta d’un fiato, esperienza unica e meravigliosa.

Pensiamo alle persone che lavorano che orgoglio deve essere vedere la loro opera completata, il giorno del varo,  dall’operaio  all’ingegnere,  vorremmo dire a loro “grazie”  per tutta la passione che mettono.

Anna e Piero 

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 14:15

Assolutamente vero, Alex!
 
E’ forse un meccanismo pericoloso in tal senso.

I controlli sono davvero maniacali. Anche solo una “venatura” del legno rischia di essere considerata come remark.

Ricordo di aver fatto anch’io la medesima osservazione: molti difetti sono poi invisibili agli ospiti. Ad esempio erano stati contestati anche alcuni pannelli metallici installati a soffitto, semplicemente perché non risultavano perfettamente allineati (un difetto di un paio di millimetri!).

Sarebbe interessante, da questo punto di vista, assistere alla trattativa finale, per capire quanto poi incidono i diversi difetti rilevati … 😉

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 14:16

😀

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 14:20

Grazie Ele, di cuore! 🙂

Filippo - Dream Blog
30 Settembre 2010 14:20

Grazie Anna e Piero! 🙂
 
Saluti anche a Paola!! 😉

donatella
30 Settembre 2010 16:45

Dopo qualche mese o qualche anno di navigazione, su quasi tutte le navi ci sono cabine con cigolii fastidiosi che ci tormentano tutte le notti; anche noi dovremmo avere sconti per un riposo notturno non del tutto rilassato!!!

Giungla's Family
30 Settembre 2010 16:55

Filippo e Alex avete ragione.

Noi siamo stati sulla Costa Atlantica alla sua seconda crociera. Sapevamo che c’era una fontana Madama Butterfly come siamo saliti a bordo siamo andati subito a vederla e sorpresa la fontana era spenta e la moquette tutta bagnata e i mosaici tutti sollevati da terra.
Immaginate la ditta che ha fatto questo lavoro cosa ha dovuto pagare!
Purtroppo non ha mai funzionato e ora è solo illuminata senza acqua.

Anna e Piero

Azzurra
30 Settembre 2010 17:30

🙁 :'( >:o =-X   

Azzurra
30 Settembre 2010 18:10

Filippo, con questo post hai confermato, quello che ho sempre provato al pensiero
di una nave in costruzione…e tutto quello che hai descritto, nella mia mente era 
già stato vissuto, senza mai mettere piede a bordo di una nave in costruzione  =-O  !!!

E mi piace pensare all’idea, che tutti i ponti della nave, dalla stiva,all’ultimo più in alto,
siano stati uniti da un unico percorso lavorativo, di costruzione, dove tutti, dagli operai
alle figure poste più in alto,hanno lasciato sia fatica fisica che mentale, e per ultima
l’emozione,e l’orgoglio del lavoro portato a termine nei tempi stabiliti,nonostante
tutti i bollini remark…

Ora quei ponti sono passati alle risorse umane della nave, ma il percorso sarà lo stesso,
denso lavoro, ed emozioni cammineranno di pari passo…e solo quando saliranno i crocieristi
quei ponti saranno percorsi dalla sola emozione del viaggio, grazie al lavoro degli altri..

Buon viaggio Queen Elizabeth, in tutti i mari …

Barbara
2 Ottobre 2010 16:24

Grazie Filippo per questo tuo interessantissimo racconto che contribuisce a capire di piu di questo mondo interessante e complesso che sono le navi..
Visto che i fatti tecnici per me in ogni modo sono un libro con sette sigilli, mi concentro sugli effetti pratici.
– se c e ancora da verniciare il pavimento, l equippaggio cosa fa intanto? O si asciuga in un ora?
Ho avuto occasione di parlare con una persona di una ditta che fa manutentione dei pavimenti sulle navi, che mi ha raccontato che mettono il agente anti-scivolo durante le crociere, la notte. Purtroppo era parecchio tempo fa che non mi interessavo ancora piu di tanto. Cmq ho sempre cercato di vedere uno di questi lavori in corso, ma niente.
– se una zona e gia stata consegnata e si fa un danno (piccolino) dopo, cosa succede? C e un altro controllo generale prima della consegna vera e propria?
Smetto qui per non farti arrabbiare 😀

Un ultima domanda: Mi pare che a Dubai mi sia stata indicata una nave come (EX???)Queen Elizabeth. E se mi ricordo bene aveva il fumaiolo rosso. O sbaglio?

Filippo - Dream Blog
2 Ottobre 2010 16:48

Cara Barbara, 

quando ero a bordo, i pavimenti dell’area equipaggio erano in gran parte ancora da verniciare. Mi hanno spiegato che sarebbe stata una delle ultime lavorazioni, che avrebbero realizzato “a zone” e principalmente di notte. Ma occorreva prima concludere qualsiasi altro intervento in modo da non interferire con le altre squadre di operai. La verniciatura sarebbe stata curata direttamente da Fincantieri.

La consegna di ogni zona, poi, è propedeutica alla consegna definitiva di tutta la nave. Dopo aver consegnato ogni zona si lavora sui singoli remark, in modo da risolvere tutti i difetti rilevati. Prima della consegna definitiva di tutta la nave e del relativo cambio bandiera si ricontrollano tutti i remark individuati in precedenza e ci si assicura che siano stati risolti positivamente. In caso contrario, i singoli difetti andranno ad influenzare il prezzo finale
Infine, per tutti quei difetti sorti successivamente o per i quali comunque non è stato possibile, per oggettivi impedimenti, porre rimedio prima della consegna definitiva, è disponibile una squadra di tecnici ed operai specializzati che rimane a bordo durante il viaggio di posizionamento della nave, dal cantiere all’homeport, risolvendo, quindi, in navigazione, gli ultimi problemi.
Nel caso in questione, tra l’altro, le sistemazioni in cabina degli operai sarebbero state a pagamento …

Quanto al nome, effettivamente non è la prima name ad indossare quell’importante denominazione. In questo caso, però, la scelta deriva da uno specifico e speciale benestare della Regina d’Inghilterra. Sarà lei, tra l’altro, la madrina d’eccezione in occasione del suo battesimo! 😉

Barbara
2 Ottobre 2010 19:52

Peropero, la regina in persona!!!

E in quanto ai diffetti – uffa – la prossima volta mi faccio ristrutturare la casa da Fincantieri!!!!!

Filippo - Dream Blog
2 Ottobre 2010 19:54

😀   😀   😀

Giungla's Family
3 Ottobre 2010 11:12

Ho letto tutte e tre le puntate della tua giornata unica a Fincantieri.
E’ stato come aver vissuto la tua esperienza tramite i tuoi occhi e le tue emozioni che hai saputo trasmettere così bene, è stato semplice lasciarsi trasportare ed è stato facile vedere l’operaio seduto per la pausa, sentire l’emozione del primo piede che si appoggiava sulla nave e poi gli odori ben distinguibili, la Hall centrale le note del pianoforte……..

E il viaggio è continuato anche dopo la lettura, cercando di immaginare i pensieri degli operai che stavano verniciando, saldando, mettendo corrimano, per questo nostro lavoro le persone che saliranno a bordo saranno stupiti e si emozioneranno e a questo pensiero il loro petto si gonfia di orgoglio e continuano senza sosta e velocemente il loro prezioso lavoro. E quando lasceranno la nave e la vedranno partire per la sua avventura per i mari, un pezzo del loro cuore sarà per sempre su quella nave.

Io ogni volta che vedo una costruzione che sia una nave o un edificio particolare mi dico sempre e mi stupisco :”Certo che cosa riesce a fare l’uomo!”

A me piacciono in particolar modo le navi della Cunard, la Queen Mary II, la Queen Elizabeth gli interni sono semplici ma molto eleganti e le preferisco di gran lunga allo stile Farcus.

Grazie Filippo, le tue emozioni di quella giornata sono state anche le mie grazie alla tua descrizione dettagliata e davvero ben fatta.

Buon viaggio Queen Elizabeth e che tu possa far felice tutte le persone che avranno la fortuna di essere a bordo e a vivere assieme a te il sogno!!!

Paola

Filippo - Dream Blog
7 Ottobre 2010 16:51

In attesa del suo battesimo ufficiale, eccola, la protagonista del racconto della mia giornata in Fincantieri!

Ele
7 Ottobre 2010 17:25

FILIPPO..che MERAVIGLIA!!! E’ proprio un mix di classico e moderno e sai cosa mi ha ricordato la prima immagine degli interni? Il TITANIC nell’ultima versione cinematografica..La QUEEN ELIZABETH è una splendida nave, molto elegante e maestosa ed è per FINCANTIERI una grande soddisfazione aver realizzato un nuovo Capolavoro dei mari…

Giungla's Family
7 Ottobre 2010 18:01

Filippo

ogni nave ha il suo fascino, l’unica parola da dire è splendida.

Hai ragione Ele le prime immagini degli interni sembra proprio la versione del Titanic, meravigliosa.

Anna e Piero

luisa
7 Ottobre 2010 18:11

Che meraviglia Filippo…..mi hai lasciata senza fiato per la sorpresa.

Non mi aspettavo proprio uno spettacolo simile, grazie per la sorpresa, veramente inaspettata

Quello che ho visto è vramente e a tutto titolo un capolavoro, e lo dico anche se come sempre
 i miei pensieri e il mio cuore vanno in altra direzione.

Tutto il tuo viaggio e la lunga giornata hanno avuto il premio di vedere in anteprima, quella che sarà veramente e senza ombra di dubbio, la REGINA, la QUEEN dei mari, la QUEEN ELIZABETH 

Azzurra
7 Ottobre 2010 18:35

Filippo  WOW

E’ stupenda….quanta armonia ed eleganza…bellissima !!!
Mi ha lasciato senza fiato wow…
PS:Perchè non mandano Farcus a lezione d’interni sulla Queen Elizabeht  ????   😉 😀 😀

donatella
7 Ottobre 2010 19:09

=-O =-O =-O    PERDINDIRINDINA!!!!!!!!!!! =-O =-O =-O   

Che eleganza, che sobrieta’, che colori caldi ed eleganti; cosa si può dire : STUPENDA!!!

Filippo, ogni giorno con te, una grande emozione!!!!

donatella

Stefano
7 Ottobre 2010 20:00

WOW! Questa nave è proprio degna del suo nome. Direi che è una vera regina sul mare! Beato te Filippo che hai avuto la fortuna di visitarla.  =-O  =-O  =-O

Filippo - Dream Blog
7 Ottobre 2010 20:05

Effettivamente è una nave molto differente rispetto a quelle a cui siamo abituati.

Non ha nessuna particolare attrazione tecnologica (cinema 4D, simulatori, specifiche attrezzature sportive): è una nave da vivere nei suoi ampi saloni eleganti, sorseggiando un aperitivo, ascoltando musica dal vivo, respirando il profumo dei tanti legni utilizzati.

Anch’io come voi, appena salito a bordo, ho avuto la sensazione di trovarmi in una nave d’altri tempi: per l’impatto visivo dei caldi arredi, per gli ampi locali e per i colori utilizzati.

E’ una nave che, di sicuro, non genera distrazioni e consente di vivere a stretto contatto con il mare.

Annette
7 Ottobre 2010 20:53

Bellissima, elegante, di gran classe! E’ una regina di nome e di fatto.
Penso che si respiri un’atmosfera speciale, è un ambiente da sir e maggiordomi, mooolto inglese…..

Annette

Filippo - Dream Blog
7 Ottobre 2010 20:58

Esatto Annette, hai colto il concetto! E’ proprio un ambiente da sir e maggiordomi, molto inglese. E questo aspetto è evidente fin da subito!

Ed è molto particolare anche nella disposizione degli spazi interni. Pensate, ad esempio, che tutta la lunga passeggiata dei negozi che troviamo a bordo di Costa Luminosa e Costa Deliziosa (gemelle nello scafo della Queen Elizabeth) non esiste su questa nave.

Al suo posto una lunga pista da ballo, alta tre ponti e con orchestra dal vivo a prua che costituisce di fatto il salone centrale e che unisce la hall al casino. Mi raccontavano che in quel salone si balla – liscio, classico – fino a tardi tutte le sere.

Giungla's Family
8 Ottobre 2010 10:31

Ho visto solo ora il filmato: Emozionante!!!!

E’ davvero una gran bella nave, interni sobri ed eleganti come piacciono a me, immagino che a bordo di questa Regina vivere la crociera sia ben diverso da come siamo abituati noi, forse lì si può ritrovare quell’atmosfera che c’era anni fa a bordo di Costa, dove ti sentivi la Principessa della nave, immagino le serate di gala tutti vestiti eleganti salire le scale e magari vivere una storia d’amore come quella del Titanic, scusate ma è bello sognare e sulla Queen Elizabeth sembra che possa succedere per davvero a vedere gli interni.
Sarebbe bello sapere se le regole vengono fatte rispettare alla lettera e se i passeggeri sono tutti educati.

Grazie Filippo per il video davvero molto bello e sembra già una nave da leggenda ancora prima che inizi la sua avventura e il suo sogno che farà vivere hai propri ospiti.

Paola

donatella
8 Ottobre 2010 11:15

Filippo,

quali saranno gli itinerari per la Queen Elisabeth per l’anno 2011?

Sono già stati pubblicati?

grazie,

donatella

Chris-Cros
8 Ottobre 2010 12:28

It’s Wonderful….

Filippo - Dream Blog
8 Ottobre 2010 13:57

Donatella,

The Queen Elizabeth verrà inaugurata il prossimo 11 ottobre. Dopodiché partirà per alcune crociere nel Mediterraneo e Nord Europa che la terranno occupata fino al nuovo anno.

Il 5 gennaio 2011 partirà dal suo homeport di Southampton alla scoperta del mondo, con, appunto, la World Cruise. Un itinerario ricchissimo di scali. Rientro previsto per il 19 Aprile 2011. 😉

http://publishing.yudu.com/A1nfan/CunardWorldVoyages11/resources/index.htm?referrerUrl=

Ele
8 Ottobre 2010 15:31

Oggi “L’Eco di Bergamo” dedica un servizio alla Queen Elizabeth e la cosa più interessante che ho letto è che verrà inaugurata a Southampton con una madrina d’eccezione, addirittura la Regina Elisabetta che a suo tempo diede il consenso per chiamare l’imbarcazione appunto “Queen Elizabeth” e che questa nuova nave sostituirà la prima nave sempre dedicata all’attuale sovrana britannica (varata nel 1969). Ma il giornale ha dato tanto risalto alla notizia perchè è un’azienda bergamasca di ALMENNO (BG) che produce allestimenti la TINO SANA, che ha curato circa 7000 metri quadrati di superficie della nave includendo tutti i ristoranti, hall di ingresso con relativi scaloni l’atrio e i foyer Inoltre questa azienda sta anche terminando i lavori a Turku (Finlandia) per la “Allure of the sea” mastodontica nave che potrebbe diventare la “più grande del mondo” si sviluppa su 16 ponti con 225.282 tonnellate lorde e ospiterà 5400 passeggeri e sta allestendo gli interni anche della “Disney Dream” che verrà inaugurata a dicembre, commissionata dalla Disney Cruise Line, compagnia di navigazione statunitense di proprietà della The Walt Disney Co. che si occupa di gestire crociere tematiche per famiglie usando come tema portante i personaggi della Banda Disney. Avrà 4000 passeggeri e 1500 uomini di equipaggio..Orgoglio ITALIANO ma anche BERGAMASCO… 😉 😀

Filippo - Dream Blog
8 Ottobre 2010 15:49

Ele, grazie!!  
 
Esatto, la madrina della Queen Elizabeth sarà proprio lei, la Regina Elisabetta!   
Ed essendo, la nave, stata costruita in Italia, moltissimi fornitori – quasi tutti direi – sono aziende, per la maggior parte artigianali, nazionali.  
Fanno eccezione, nel caso specifico, le forniture di alcune lampade utilizzate in un paio di saloni comuni, che sono state perfezionate con un’azienda americana, per una questione di costi e budget …   
Infine, cara Ele, la Allure of the Seas sarà la più grande nave del mondo! Gemella della Oasis of the Seas – ma con alcune innovazioni e migliorie introdotte rispetto alla sorella – sarà la nuova grande – enorme anzi – punta di diamante di Royal Caribbean.  
Al momento entrambe saranno posizionate stabilmente ai Caraibi, mercato d’eccellenza della Compagnia americana. 
Ma c’è chi scommette, dalle nostre parti, di poter ospitare prossimamente un simile gigante del mare anche in un qualche porto italiano … c’è anzi chi si sta già attrezzando …  😉

Filippo - Dream Blog
12 Ottobre 2010 20:48

E’ stata finalmente battezzata! Sua Maestà, la Regina, è pronta a salpare per i mari del mondo!

donatella
12 Ottobre 2010 21:12

Queen Elisabeth, buona navigazione!!!!!

Giungla's Family
12 Ottobre 2010 21:14

Wow!!!!  =-O =-O =-O

E la bottiglia si è rotta!!!!  😀 😀 😀  Che emozione ogni volta vedere quel momento, si trattiene il fiato e poi si guarda solo la bottiglia =-O  Si è rotta!!! Si torna a respirare e a sorridere e l’emozione la fa da padrone.

Anche la cerimonia molto soft ma molto bella, è bello nel filmato vedere le navi d’epoca della Cunard l’emozione più forte è stata vedere la nave entrare in porto a New York sempre affascinante vederlo soprattutto in quegli anni. 

Più vedo gli interni della Regina dei mari e più mi piacciono, la hall centrale la trovo stupenda.

Buon viaggio Queen Elizabeth ora sei pronta per partire!!!! 

Grazie Filippo per il filmato.

Paola

Ele
12 Ottobre 2010 21:29

Che bello questo video!!!! Grazie Filippo per averlo pubblicato….

donatella
13 Ottobre 2010 07:08

Filippo,

ieri abbiamo parlato di Dubai e della Queen Elisabeth; l’anno scorso a Dubai, attraccata in parte a Costa Classica, guardate un po’…..

buona giornata,

Filippo - Dream Blog
13 Ottobre 2010 08:34

“Sembra” piiiccola rispetto alla nuova sorella … 😀

Giungla's Family
13 Ottobre 2010 13:43

Filippo grazie,

che emozione il varo della  Queen Elizabeth.

Buon viaggio.

Anna e Piero

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