
Da costa a costa: un mare di argomenti (II).
Cari amici del Dream Blog, buon inizio di settimana! Riprendiamo oggi la navigazione con un nuovo appuntamento della rubrica "Da costa a costa", uno spazio dedicato al mare e a tutte le principali informazioni, notizie, iniziative che ruotano intorno ad esso ed all’ambiente. Per un affetto più consapevole e rispettoso.

Ancora pochi giorni e le coste italiane rischiano di non avere più difesa in caso di inquinamento marino.
Il 5 ottobre scade infatti la convenzione tra il Consorzio nazionale Castalia e il Ministero dell’Ambiente, ed essendo andata deserta la gara per il rinnovo della concessione (il bando era considerato troppo oneroso dagli armatori), l’attività di pronto intervento cesserà e non potrà più esserne garantito il servizio in caso di necessità.
Ad oggi la procedura di intervento passa per il Centro Operativo Emergenze in Mare, istituito presso il Ministero dell’Ambiente, con compiti di coordinamento generale degli interventi nei casi di inquinamento o grave pericolo di inquinamento. Da qui viene allarmata la flotta di Castalia Ecolmar: dieci unità d’altura e venticinque unità costiere dislocate in 35 porti italiani, 4 sedi operative periferiche, ad Olbia, Ravenna, Civitavecchia e Messina. Il posizionamento delle unità navali lungo il territorio nazionale garantisce l’intervento entro le 5 ore dal momento in cui viene impartito l’ordine di intervenire, se entro le 3 miglia dalla costa, altrimenti entro le 12 ore per incidenti al largo.
"Chiederemo un incontro urgente con il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo perché la scadenza del 5 ottobre della convenzione venga prorogata, in assenza di nuove gare indette per il rinnovo della concessione per i servizi di antinquinamento marino". Questa la dichiarazione del vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, al termine del convegno sulle modalità di intervento in caso di sversamenti n mare sulle coste italiane, che si è svolto giovedì scorso presso la sede di Confindustria. "Si è deciso di chiedere un incontro immediato al competente Ministero affinché i mezzi attualmente a disposizione possano continuare a garantire un servizio essenziale per le prospettive del nostro turismo e per la salvaguardia dell’ambiente marino".

Valorizzazione del territorio con nuove infrastrutture portuali. Sono queste le linee guida di un investimento da 50 milioni di euro, di cui 17 nel prossimo triennio, su cui punta il Venezia Terminal Passeggeri i cui soci ha approvato il bilancio di oltre 26 milioni di euro, con una crescita del 9%.
Il quadruplicamento del numero di crocieristi negli ultimi quattro anni – emerge dalla relazione – ha portato lo scalo lagunare al primo posto tra gli homeport del Mediterraneo e all’undicesimo posto nella classifica internazionale dei porti crocieristici.
”Venezia – ha commentato il presidente del Vtp, Sandro Trevisanato – ha ottenuto risultati superiori rispetto a tutti gli altri porti europei e italiani, guidando la riscossa delle crociere nel Mediterraneo”.
Tra i progetti previsti, la realizzazione di una innovativa passerella d’imbarco basata sul modello degli ascensori, in grado di imbarcare tremila persone l’ora (che sarà presentata a metà gennaio), la fase-due del terminal Isonzo (completato per la primavera 2011), il recupero dei terminal 109-110 (completamento previsto per la primavera 2012).
Crociere con il vento in poppa: il settore europeo regge all’impatto della crisi economica e, grazie soprattutto ad un’oculata politica dei prezzi e dell’offerta, mette a segno una crescita anche in tempi difficili. E’ quanto è emerso nel corso dell’ European cruise council (Ecc) che, a Bruxelles, ha riunito gli operatori del settore.
Nel 2009 i passeggeri europei delle crociere sono stati 4,9 milioni (+12%), ma nel complesso ben 23,8 milioni (+9%) hanno toccato porti Ue, spendendo 1,5 miliardi di euro. E molte sono ancora le potenzialità di crescita: solo nell’anno in corso si stima che i croceristi siano destinati ad aumentare di un ulteriore 5,4%. Complessivamente, l’industria del settore ha generato più di 34 miliardi di euro in beni e servizi. L’Italia resta saldamente al primo posto per l’impatto economico del settore. Il nostro Paese inoltre, insieme alla Grecia, continua ad essere la destinazione preferita da chi sceglie di fare una crociera.

Nei mari del mondo sono state censite 230.000 specie: 25 aree studiate, 10 anni di lavoro, 360 ricercatori provenienti da 80 nazioni. Questi, in sintesi, i numeri del primo censimento degli animali che popolano gli abissi messo a punto dal Census of Marine Life (Coml) che proprio oggi, al Royal institution a Londra, in una conferenza organizzata con il National geographic, presenterà lo studio.
Secondo i primi dati il Mediterraneo risulta al quarto posto per ricchezza di biodiversità ma è anche il mare che purtroppo – affermano i ricercatori – rischia maggiormente. Le aree con più vita sono il Giappone e l’Australia, entrambe con circa 33.000 specie, seguite dalla Cina con 22.000 e dal Mediterraneo – che tra crostacei, pesci e alghe – detiene una natura sommersa di 17.000 specie animali. Al quinto posto c’è il golfo del Messico – che però ha ora subito l’onda della marea nera – in cui vivono 15.000 specie.
Il 70% del profondo blu però è ancora da scoprire. Per quello che si è riusciti a conoscere, lo scettro dei mari va ai crostacei che costituiscono il 19% di tutte le specie trovate, seguite dai molluschi al 17%, i pesci al 12%, le alghe e i protozoi entrambe al 10%. La categoria altri vertebrati (in cui sono contenuti mammiferi marini, tartarughe, uccelli marini) conta per il 2%.
Inoltre, proprio il Mediterrneo è risultato il mare più a rischio di perdere questa ”ricchezza di biodiversità” sia per la presenza dell’uomo (l’area marina con il più alto numero di rotte commerciali) che per causa dei cambiamenti climatici.
Dal confronto con i dati storici, infine, è emerso che alcune popolazioni hanno subito diminuzioni anche del 90%, con il rischio di perderle.
(Fonte ANSA)

Presentata in occasione dell’edizione 2007 del Salone Nautico di Genova, è dedicata ai professionisti, agli appassionati di nautica e a tutti i navigatori, del mare e di internet. E’ la prima web radio dedicata agli amanti del mare e della navigazione. Atmosfere soul, latin jazz, longue, suggestioni esotiche, ma anche notizie, informazioni utili e tante rubriche autorevoli, come ad esempio: "Storie di Mare", dedicata ai personaggi e alle imbarcazioni entrate nella storia, ed ancora "Novità di prodotto", un approfondimento su tutte le novità in uscita dai cantieri con le relative prove in mare. E’ Radio Monte Carlo Marine! Sintonizzatevi: http://www.radiomontecarlo.net/it/multimedia/webradio/rmc_marine 

Filippo,
grazie per questa lezione di biologia marina, molto interessante ed istruttiva per conoscere anche lo stato di salute dei nostri mari!!
Auspichiamo che le persone preposte intervengano tempestivamente su questo argomento importantissimo per la nostra bella Italia che è lambita dal mare.
Già trent’anni fa, ai tempi dell’università, il Professore di biologia ci spiegava l’immenso Patrimonio dei nostri mari e l’importanza di salvaguardarli e di non abbassare mai la guardia!!!
Come dice lo speaker durante la Prova di emergenza sulle navi da crociera :
“Il mare è patrimonio di tutti e noi abbiamo il dovere di ……”
E’ proprio vero, cara Donatella: il mare è patrimonio di tutti e noi tutti abbiamo il dovere di rispettarlo e amarlo!!
Donatella,
Quando hai parlato del tuo professore di biologia, che vi spiegava” l’immenso Patrimonio”
del mare, e della sua salvaguardia, a me sono ritornate alla mente, altre parole rivolte al mare
da un’altra Persona che io reputo ” Un Grande ”
” Il mare è veramente un dono: è l’erario della città. L’eredità da trasmettere integra
ai figli.[…]Il mare è tra le realtà della natura che più parlano all’animo umano,
chiamandolo a guardare oltre, a elevarsi in alto. Ecologia vuol dire questo: rispetto,
ammirazione, attenzione affettuosa, e suppone animi capaci di contemplazione,
di gratitudine, di poesia. ”
” Karol Wojtyla ”
E mi auguro Donatella, che queste parole, entrino nel cuore e nella mente,
delle persone preposte, per un intervento tempestivo…come hai ben detto!!!
Grazie Azzurra!
Capita spesso, durante l’estate, di rinunciare a tuffarsi in acqua per avere refrigerio e piacere, per l’arrivo di ondate di chiazze oleose, schiuma e altri rifiuti che nulla hanno a che vedere con il mare
Capita anche che arrivi il divieto di balneazione, e allora ci si domanda veramente come si possa fare tanto danno a quello che è un patrimonio di tutti e che tutti dovrebbero rispettare in ugual misura
Il mare è una immensa fonte e riserva di vita, la protezione di questo bene immenso dovrebbe essere, non solo una legge da rispettare perchè imposta, ma una regola insita in noi
L’Italia è una nazione circondata dal mare, e il mare è veramente un dono prezioso, lo scrigno della vita, da non sciupare o danneggiare.
Quando ci si sofferma sulla riva del mare e si segue con lo sguardo il susseguirsi delle onde, e si ascolta il rumore del mare, un rumore non imitabile e unico, ci si rende conto di quale tesoro abbiamo,
un tesoro che non ha paragoni e che è stato donato agli uomini per la loro vita e il loro benessere
Le ricchezze che ci dona il mare sono tante ma non tutti se ne rendono conto
Dici bene cara Luisa,
prima ancora di una legge imposta, il rispetto del mare dovrebbe passare per la coscienza di ognuno di noi.
E’ un patrimonio di tutti ed è diritto di tutti goderne così come è dovere di tutti rispettarlo.
Grazie a te per il post !!! 🙂
E’ vero Luisa, il mare è uno scrigno pieno di doni : i più evidenti sono quelli che l’uomo sfrutta, poi ci sono i tesori nascosti nei fondali e non parlo dei dobloni di Capitan Uncino, ma dei resti dei vascelli sommersi che i pesci e i coralli hanno traformato in bellissime colonie viventi, per non parlare delle alghe che saranno una ricchezza del nostro futuro….
Il mare rappresenta da sempre il miracolo della natura, ed è l’origine della vita.
Dobbiamo amarlo e rispettarlo.
Grazie caro Filippo per la pubblicazione di questo post.
Proprio ora, sfogliando i miei appunti ho trovato una pubblicazione de ” La Domenica ” della soc.SanPaolo, di cui riporto due tratti
1° SETTEMBRE GIORNATA DELLA SALVAGUADIA DEL CREATO
CREATO BENE DA CUSTODIRE
Se il clima cambia e mette a repentaglio la vita di molti, è tempo di cambiare sperimentando modelli alternativi alla logica del consumo, assumendo e condividendo la responsabilità per la terra
………………
E’ in gioco l futuro della terra, la sua capacità di essere casa della vita per l’umanità e per tutti i viventi.
E’ tempo di agire. Presto e con incisività
Mi pare che non ci sia nulla da aggiungere
Agire
presto
con incisività
Grazie Luisa.
Il mare ci regala emozioni,
il mare ci regala la vita,
il mare ascolta i nostri pensieri,
il mare ci fa vedere tutte le sue sfumature
il mare ci fa sognare
il mare si arrabbia
il mare ci culla
il mare ci chiede solo una cosa:
il RISPETTO
per lui e per tutti gli essere viventi che lo popolano.
Ed è davvero poco rispetto a quello che ci dona questo grande amico.
Paola
=-O
Bello Paola!! Grazie!
Aggiungerei solo che, oltre ad ascoltare i nostri pensieri, spesso ci fornisce anche importanti risposte …
Basta saperlo ascoltare …
Esatto è proprio vero!!!
Paola
C’è un dato che mi ha colpito in questo post è il boom delle crociere in un momento in cui c’è ancora la crisi economica, vedere un’aumento delle percentuali mi fa pensare: cosa sarà stato a far tornare così in alto le crociere? il prezzo? Il fatto che è quasi tutto compreso? Il fatto di visitare tanti luoghi in una volta sola? Il fatto che la crociera non è più come quella di una volta?
Chissà se è un bene o un male? Ora le compagnie cercano solo di riempire sempre tutte le navi, magari poi tornerà il momento della qualità più della quantità. Vedremo, certo che ora a buon prezzo si riesce a fare delle belle crociere poi purtroppo c’è qualche magagna ma comunque la crociera la si fa.
Paola
Oggi il mare è arrabbiato, di un colore indefinibile e i danni che hanno fatto i fiumi in piena sono tanti
Da Varazze a Genova ci sono stati allagamenti e frane, i fiumicelli che in estate sono quasi inesistenti , si sono ingrossati e non essendo curati e puliti, hanno fatto danni incalcolabili.
Parecchie persone sono senza casa, in attesa che la situazione generale possa dare modo di quantificare quello che in poche ore è successo
Tutto ciò fa parte della mancanza di protezione e cura degli alvei dei fiumi, che sembrano innoqui, ma che, in caso di piogge forti, trascinando a valle detriti e rami causano i disastri ambientali che si stanno vedendo
Questo purtroppo è quello che si vede oggi, adesso è di nuovo buio e minaccioso e la riva del mare piena di detriti
Ne abbiamo parlato proprio ieri mattina con il post di Filippo sulla salvaguardia dei mari, ma anche dei fiumi e quello che si è visto ieri sera al telegiornale riguardante la zona ligure compresa tra Genova e Savona dopo le piogge torrenziali ed incessanti di ieri pomeriggio è veramente terribile!!!
Che cielo e che mare cupi e minaccioso!! =-O
Esprimono, direi, la forza della natura!
Caro Filippo
è la forza della natura che si ribella, e si vede, a tutti gli abusi che le vengono fatti
Questa mattina era una desolazione, la spiaggia era piena di detriti, rami, residui di canneti divelti.
Albissola questa volta può ringraziare il Cielo, è stata risparmiata, ma spero proprio che la pulizia del fiume venga fatta, altrimenti avremo anch noi il fango e l’acqua.
Io, egoisticamente parlando non temo, abito al terzo piano, quindi
non mi bagno proprio
L’uomo spesso pensa di essere il padrone assoluto dell’universo, ma quando la natura si scatena è impotente, si fa piccolo piccolo, si dispera e prega…
Poi tutto finisce e si placa, e allora l’uomo si dimentica e ricomincia a spadroneggiare, ad inquinare, a distruggere.
Quando capirà di essere parte dell’universo e non padrone? Quando ci sarà una coscienza comune che valorizzi il rispetto della natura?
Io penso che verrà il momento della “qualita’”, ovviamente con un offerta diversa a prezzi più elevati, però non su navi da 3000 persone.
Sarà magari una Compagnia dedicata a questa tipologia di crociere, con navi di charme, e interesserà una “nicchia” di mercato.
E’ un po’ come il Supermercato che ha spazzato via tutti i negozi, rimangono solo le boutiques di classe che si rivolgono a un pubblico di livello elevato.
Così anche le crociere saranno di due tipi: quelle di massa, con grandi navi e con prezzi alla portata di tutti e quelle di élite, con livelli qualitativi elevati e rivolte ai più abbienti .
Chi vivrà, vedrà……
Si Annette, lo credo anch’io.
Anche se, in un certo senso, già esiste una politica di dfferenziazione dell’offerta, con Compagnie dedicate in particolare ad un “target” medio-alto.
Basti pensare, ad esempio, alle crociere SilverSea: navi da 30.000/40.000 tonnellate con servizi e comfort a cinque stelle lusso.
Cambia la tipologia di offerta, cambia il “target”, cambia l’interpretazione della crociera e, soprattutto, cambiano i prezzi.
Nei prossimi anni, secondo me, assisteremo ad un posizionamento nei mercati scelti da ogni Compagnia come “target ideali”, ancora più preciso e puntuale. Con tutti i pro ed i contro del caso …
Un conto è regalarsi le “primizie” dal verduraio, un conto sono le crociere Silversea, veramente bellissime ma, quando guardo le quote, è proprio un altro mondo:
10 gg nel Mediterraneo – da euro 3.198…….
12 gg in Oriente – da euro 5.000 senza i voli……..
anche loro fanno il giro del mondo nel 2011; provate a farVi fare un preventivo!!!
buon pomeriggio,
donatella
Già, Filippo: navi da 30000-40000 tonnellate per crociere da 30000-40000 euro che una persona su 30000/40000 si può permettere…
Lu, nelle foto, nonostante il mare minaccioso, e le nuvole nere,
quel poco di luce che riesce a filtrare, illumina lo stesso il giorno…
E non dimentichiamoci che noi andando in crociera diamo un bel contributo a questo.
Quello, del resto, è un posizionamento preciso, Donatella e Gambrinus.
Quote a partire da 3.000/3.500 euro, fuori dalla portata di molti (me compreso!!), l’unica tipologia di cabina prevista è la suite, proposta in diverse versioni e metrature, bevande sempre incluse, compreso lo champagne e tutta una serie di servizi realmente esclusivi e fuori dal comune.
E’ una scelta strategica. Ma anche un’altra tipologia di vacanza…
Filippo,
ci sarà anche la “bomba vesuviana”?
L’ideale sarebbe la solita via di mezzo, nooooo?
Eh … e chi lo sa?
Non conosco molto quel mondo. So, ad esempio, che puoi andare al ristorante quando hai fame, 24 ore su 24 … semplicemente presentandoti ed ordinare quel che più ti va di mangiare in quel momento.
Qualora esistesse un dolce simile alla bomba vesuviana, considerato il target, credo si chiamerebbe in altro modo. Che so, profumi mediterranei? 😀
😀 😀 😀
LUISA sono foto bellissime…il mare è inquietante e affascinante nello stesso tempo…