
La bussola: la nuova guida per orientarti a terra.
Nei giorni scorsi abbiamo iniziato a parlare degli itinerari invernali offerti da Costa Crociere: un’ampia scelta di possibilità per una stagione all’insegna di mare e relax. Alcuni di questi itinerari prevedono un overnight o comunque si prestano particolarmente ad essere abbinati ad un eventuale soggiorno a terra: per avere, così, maggior tempo a disposizione da dedicare alla visita dei luoghi più interessanti e per avere la possibilità di entrare a contatto con culture e realtà locali.
Con questa prospettiva apriamo oggi una nuova serie di post – un’evoluzione delle "guide pratiche" – che hanno l’obiettivo di offrire una panoramica un po’ più dettagliata delle principali mete della stagione. Per consentire, a chi opterà per un soggiorno integrativo o comunque ad un’escursione "fai da te", di avere una visione e punti di riferimento più concreti per organizzare al meglio il prossimo viaggio.
Apriamo quindi la settimana con una meta da qualche anno molto in voga e che continua a riscuotere notevole successo. La mini guida si articolerà in due puntate.

Fino a poco più di un secolo fa era un villaggio di pescatori. Oggi è considerata la “Manhattan” del Golfo Arabico. A guidare questa scalata esemplare, iniziata intorno alla seconda metà del ‘700, fu la dinastia Al Maktoum.
Un’importante passo in questo senso venne compiuto nel 1894, quando un decreto, a firma dello sceicco Maktoum bin Hasher Al Maktoum, sancì l’esenzione delle tasse dei mercanti stranieri. Contemporaneamente la città di Linagh (l’attuale Iran), che allora era una dei più importanti centri marittimi del Golfo, perse la status di porto franco, permettendo così allo sceicco di attirare in pochissimo tempo i tre quarti degli spedizionieri persiani. Da qui l’inizio dell’ascesa.

Vista panoramica di Dubai nel 1990
La scoperta, nel 1966, dei giacimenti di petrolio, diede poi il via ad un vero e proprio boom economico ed edilizio, il cui primo testimone fu l’immenso aeroporto, al quale segui la sterminata zona di Jebel Alì, il porto artificiale più grande del mondo che la leggenda sostiene essere, insieme alla Grande Muraglia cinese, la sola opera dell’uomo visibile dallo spazio. Seguirono i grattacieli, i parchi, i prati e i fiori, grazie ad un’imponente opera di desalinizzazione; ed ancora, nei primi anni ’90, in seguito ad un allarme lanciato dall’industria petrolifera, secondo cui i giacimenti si sarebbero prosciugati entro il 2010, il grandioso progetto di trasformarla in destinazione turistica d’élite.

Vista panoramica di Dubai nel 2003
Quella destinazione, divenuta oggi meta esclusiva, è Dubai!
Città orientata al lusso e al futuro, spettacolare, unica nel suo genere, ospitale, ritemprante. Offre ai visitatori la rara opportunità di assaporare il fascino dell’antico mondo arabo e quello della modernità più sofisticata.
In mezzo ad una realtà sempre più eterogenea, ai lussuosissimi palazzi ed alberghi che la animano, il dubaiano medio sembra avere con l’osservanza dei dettami coranici un rapporto piuttosto elastico; ciononostante i valori dell’Islam costituiscono l’anima della vita quotidiana della città. Le moschee sono sempre piene per la preghiera del venerdì, si pratica il digiuno del Ramadan e si osservano i dettami coranici.
Tutto ciò mentre, in parallelo, si materializzano giornalmente nuovi palazzi, nuovi templi dello shopping, alberghi, resort e parchi divertimenti.. Esiste anche un centro storico, nel quale svettano diverse torri del vento di eredità persiana. Ma a Dubai, ormai, non si dà troppa importanza al passato, e nemmeno al presente. Perché qui, quel che conta è il futuro!
Davvero difficile, in 24 ore, provare tutto quello che Dubai può offrire! La giornata ideale del turista dovrebbe iniziare … dallo shopping! L’Emirato infatti è una vetrina per qualsiasi tipo di prodotto e firma ed è la capitale indiscussa di tutto il Medio Oriente in fatto di acquisti!
Dubai, da qualche anno ormai, ha fatto del commercio a porto franco la propria fede, della carta di credito il proprio idolo, dello shopping mall il proprio altare!

Mall of Emirates, il centro commerciale più grande al mondo: l’area complessivamente occupata supera i 600.000 metri quadrati!
La contrattazione – il bargain – è ancora molto praticata nei suq della città, in primis quelli dell’oro, dei gioielli e dei tessuti.
Tra tutti, merita sicuramente una visita il suq dell’oro, nel quartiere di Deira: un fitto intreccio di vie coperte dove oltre 400 negozi, con altrettante vetrine, offrono bagliori continui. Qui tutto ciò che luccica è rappresentato dall’oro, dai brillanti, zaffiri, rubini e smeraldi!
All’ingresso, un grosso cartello vi accoglierà: “Dubai city of gold”.


L’altro aspetto dello shopping è invece quello di stampo occidentale, senza contrattazione, con tutte le più importanti tipologie di prodotti e di firme disponibili. In questo senso è possibile immergersi in uno degli enormi shopping centre o shopping mall, divenuti famosi per le architetture e decorazioni utilizzate, sfarzose, imponenti e molto originali. I principali mall sono aperti tutti i giorni, indicativamente dalle 10 alle 23, eccetto il venerdì in cui alcuni sono aperti solo il pomeriggio. Tra i più grandi e sorprendenti della città vanno sicuramente ricordati: il nuovo Dubai Mall (http://www.thedubaimall.com) e il Mall of The Emirates (http://www.malloftheemirates.com), famoso in città perché vanta, al suo interno, una vera e propria pista di sci!

Ski Dubai, vera e propria pista di sci all’interno del grande Mall of Emirates (Per info:http://www.skidxb.com/)
In entrambi si può trovare davvero di tutto … ed anche di più. Particolare attenzione è dedicata alla moda – e nello specifico al Made in Italy – e alla tavola: in questi luoghi è infatti possibile gustare piatti provenienti da ogni parte del mondo, accomodandosi in uno dei tantissimi locali presenti.
Un altro colosso quanto a dimensioni e sfarzo è l’Ibn Battuta Mall (http://www.ibnbattutamall.com/), un’immensa costruzione lunga oltre un chilometro e la cui architettura si ispira ai viaggi dell’esploratore Abu Abdullah Muhammad Ibn Battuta, che visitò, si narra, intorno alla prima metà del 1300, tutto il mondo, allora sconosciuto. Il centro è suddiviso in sei grandi padiglioni tematici, dedicati a sei diversi Paesi: Andalusia, Tunisia, Egitto, Persia, India e Cina. Ogni padiglione, grazie ad un’architettura dedicata, a simboli e decorazioni tipiche, narra storia e cultura del Paese a cui è dedicato. Anche in questo caso si può trovare davvero di tutto: dall’abbigliamento firmato internazionale, ai prodotti di artigianato locale, dalle attrezzature sportive alle automobili. Il mall è famoso anche per ospitare, al suo interno, il Grand Megaplex, un enorme cinema con 20 sale.

Ibn Battuta Mall, padiglione cinese
Il commercio. Lo scambio. Questa la grande anima di Dubai: una macchina che crea bisogni ed offre le possibilità per soddisfarli, 24 ore al giorno. Si traveste a tratti da suq arabo ma è sempre, in realtà, un vero e proprio mercato globale: globali i venditori e i compratori, gli stessi che compongono la società più multietnica del Golfo Persico. Uomini d’affari cinesi e libanesi, impiegati filippini, singalesi, tassisti afghani, operai pakistani e arabi. Globali le merci: tessuti indiani, spezie provenienti dall’Iran, dall’Oman, da Zanzibar. Dubai, insomma, di suo produce poco, ma offre realmente di tutto, sogni compresi! Ah si, conto corrente permettendo!

Dubai marina
Dopo un tuffo nel magico mondo dello shopping, perché non concedersi una pausa pranzo?
La cucina a Dubai, benché negli anni si sia aperta agli influssi internazionali, raccogliendo culture di tutto il mondo, risente ancora delle sue origini arabe e mediorientali.
Piatti tipici locali sono: l’hummus, una crema di ceci e semi di sesamo servita con pane arabo tostato e condita con succo di limone e prezzemolo; il tabbouleg, mais essicato e mescolato con menta, cipolle e prezzemolo tritati.
Ma il principe indiscusso della tavola è senza dubbio l’agnello, proposto in una moltitudine di varietà: arrostito intero e servito con noci e riso (ghuzi); bollito con cipolle, sale, limone e spezie (matchbous); cotto a fuoco lento con chicchi di grano (hareis) ed infine stufato con carote, zucca e patate (fareed).
Il Golfo Persico offre, poi, anche una grande varietà di pesci che alimenta un’altrettanta ricca cucina marinara. Qui si pescano e consumano soprattutto aragoste, granchi, gamberi, cernie e tonno, che vengono cucinati prevalentemente alla griglia o in tegame a fuoco lento e che vengono serviti con riso bollito e salse piccanti.
Tantissimi i locali tra cui scegliere e grande varietà di cucine. Le migliori tavole, a Dubai, sono comunque ospitate negli hotel di lusso della città.
Tra tutti: Al Nafoorah, nella torre nr. 1 delle Emirates Towers, è conosciuto come uno dei migliori ristoranti della cucina libanese di tutto l’Emirato; Bastakiah Nights, (http://www.bastakiah.com/) in centro storico, con vista panoramica suggestiva sul Creek, è ricavato in un palazzo d’epoca. Dotato di undici sale, tutte decorate con oggetti di artigianato locale, si sviluppa su due piani.
INFORMAZIONI PRATICHE Clima A Dubai splende sempre il sole, il cielo è terso e le pioggie sono poco frequenti. Le temperature vanno da un minimo di 15 °C a un massimo di 48 °C, con una media giornaliera di 24 °C a gennaio e 41 °C a luglio. Il periodo migliore per visitarla va da metà ottobre a fine aprile. Fuso Orario Occorre spostare l’orologio tre ore in avanti rispetto all’Italia (2 ore in estate). Documenti E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Valuta La valuta locale è il dirham – AED – (1 Euro = 5,122 Dirham). Tutte le principali carte di credito sono sempre accettate. Emergenze La polizia locale risponde al numero 999. Carte di credito Per bloccare le carte di credito: CartaSi (0039 02 34980020), American Express (0039 06 72900347).
Dipartimento del Turismo, Commercio e Marketing di Dubai: http://www.dubaitourism.ae | ![]() |

Mappa di Dubai (clicca per ingrandire)
(Fine parte I)


Un post dedicato a Dubai, degno delle più gettonate guide turistiche in voga in questi ultimi anni!!!
Dubai è una metropoli che mi ha affascinato sin dalla prima volta che ci andai : è una città per la quale non vale dire “mah, ci sono già stato” perché cambia in continuazione, di anno in anno, ma anche di mese in mese!!!
Se avrete la fortuna di arrivarci con la Emirates, vi accorgerete, sin da subito, che siamo un gradino più su’: confort e tecnologia sempre al top; la compagnia è sempre tra le prime al mondo nella classifica annuale per la qualità dei servizi offerti, per la puntualità, per il sito web, ecc.
Per non parlare dell’aeroporto di Dubai, un ambiente elegante e confortevole, un senso di ospitalità e benessere, le palme e la lotteria legata agli acquisti che si fanno in aeroporto con vincita di una automobile – sempre esposta – che può essere Ferrari, Aston Martin, Maserati, ecc….
La prima volta ci rimasi una settimana come vacanza anche di mare : era fine ottobre e la temperatura era di circa 35° durante il giorno e l’acqua del mare anche troppo calda!!!
L’anno scorso ho visitato Dubai Marina, questo nuovo complesso – quasi una città – : grattacieli con, alla base, moli per le barche, ma che barche!!!!
Intorno giardini con fontane temporizzate, cafe’ moderni, si cammina sempre con lo sguardo verso il cielo perché lì è tutto in verticale……..
Lo shopping ma soprattutto i centri commerciali sono una città nella città; meritano sicuramente una visita, anche prolungata.
Ogni anno, a Dubai, si tiene il Festival dello Shopping – qualcosa che può essere paragonata ai nostri saldi; per il 2011 sarà dal 20 gennaio al 20 febbraio!!!!
Grazie Donatella!
Precisissima, come sempre!! 😉
Si è vero, Donatella
Dubai cambia in continuazione, il futuro a Dubai è già arrivato.
Noi ci siamo stati con la Costa Classica nel 2006, che cambiamento dalle tue foto Filippo a quell’epoca era tutto un cantiere.
Si, Filippo hai ragione per visitare Dubai ci vuole almeno una settimana, anche perchè questo viaggio è un’incursione in un mondo da una parte antico ma dall’altra del tutto futuribile.
Ho letto in una rivista che il Burj Khalifa di Dubai il grattacielo più alto del mondo 828 metri, innalzati in vetro e acciaio in cinque anni di lavoro. I 58 ascensori viaggiano a una velocità di 10 metri al secondo e dalla cima la visibilità può raggiungere i 95 km di distanza. 160 sono i piani abitabili, 49 destinati ad uffici e 61 ad appartamenti.
Il tocco italiano è garantito dai 18 piani riservati all’hotel e residenze Armani, disegnate e arredate dallo stilista.
Speriamo moltissimo di ritornare a visitare Dubai più a lungo, ma molto più a lungo per poterla vedere nei minimi particolare.
Anna e Piero
Secondo me, Dubai è la città dove vengono realizzati i progetti più pazzi e tecnologicamente innovativi.
Qualche mese fa, sulla rivista Wired, ho letto un articolo che mi ha affascinato: il progetto della Rotating Tower dell’architetto israeliano Fisher : il primo edificio rotante di circa 80 piani, a velocità autonoma e variabile; in questo modo l’edificio cambierà costantemente forma.
Il giro completo durerà 24 ore, l’arco di una giornata ed ogni piano potra’ decidere se iniziare la giornata guardando il mare o il deserto….
L’edificio sarà costituito da moduli, costruiti in Italia – Altamura -; ogni modulo verrà rifinito con pavimento, rivestimenti, predisposizione agli impianti, arredato e poi spedito….
Sarà un progetto eco-sostenibile ed a risparmio energetico; è lo stesso edificio che produrrà tutta l’energia di cui avrà bisogno: pannelli fotovoltaici sulle vetrate e pale eoliche.
Agli ultimi piani, appartamenti di circa 1.200 mq; qualcuno sta cercando casa??
WOW =-O
Che post ricco d’informazioni ed esplicativo, basta stamparsi la pagina e partire 😀 😎 !!!
Dony ,
bellissimo questo progetto, e straordinaria anche la partecipazione di noi italiani !!!
M’immagino una riunione di condominio, per ogni singolo piano per decidere dove iniziare
il giorno, al mare o al deserto…io litigherei per vedere sempre il mare 😀 😀 😀 !!!
Come dici tu, Azzurra, la partecipazione italiana è importante!!!
Sono veramente molte le nostre imprese presenti in Dubai; così come liberi professionisti, ingegneri, medici, ecc…
Per aprire un’attività bisogna avere uno sponsor in loco che garantisca per te!!!
Speriamo anche per il futuro, crisi permettendo…..
Dubai ….. più guardo le sue foto e più mi piace!!!!
Spero di andarci presto….una strana emozione mi infervora lo spirito quando si parla di Dubai
(devo scoprire perchè… e per scoprirlo devo andarci), poi con tutti i dettagli che in tanti avete scritto su questa città da sogno…..saprei perfettamente cosa fare e dove andare! 🙂
Per il momento mi accontento solo delle fantastiche foto di questo post…. 🙁
E’ impressionante vedere la foto di Dubai nel 1990 e vederla oggi, in 20 anni hanno costruito una città stile Americano ma anche Arabo, il potere del petrolio è grande.
Una tappa molto suggestiva, con davvero tanto da vedere, ma Dubai ha anche il deserto che affascina molto come quello che vediamo oggi sullo sfondo.
Se entro nel centro commerciale più grande del mondo credo che mi perderei e che uscirei dopo una settimana, ci sarà la mappa? chissà che parcheggio avrà? e avranno le casse veloci?
Di solito in crociera si visita Dubai in due giorni però è davvero poco per vedere così tante attrazioni, allora bisogna tornarci più e più volte e fare tutte le escursioni di Costa e finite quelle fare quelle fai da te, chissà quante crociere servirebbero? Spero molte, visto che quelle crociere sono davvero molto suggestive.
Visto che per il momento non ho crociere in programma per questo itinerario almeno sogno!!! 😎 😀
Ma presto, se potrò, la devo mettere in cantiere.
Paola
Ciao a tutti, sto cercando informazioni su Celebrity Silouette, qualcuno può aiutarmi? Grazie.
[…] La bellissima Costa Luminosa sorriderà al nuovo anno durante la navigazione vero il Bahrein, negli Emirati Arabi; così anche l’ultima nata in famiglia, Costa Deliziosa, in viaggio verso Dubai. […]