
Come nasce una nave? Alla scoperta dello scafo.
Terzo appuntamento della serie dedicata alle nozioni di tecnica navale. Grazie alla preparazione di Gambrinus oggi apprenderemo molti concetti legati allo scafo, il corpo principale della nave.
Buona lettura!
Filippo – blogger Dream Blog
DEFINIZIONE
Per capire meglio di cosa stiamo parlando quando parliamo dello scafo, facciamo ricorso al dizionario etimologico: ebbene, scafo deriva dal greco skàphos, “imbarcazione”, da skàptein, “scavare, incavare”. Lo scafo, per come lo definiamo oggi, è la parte principale della nave; è stagno (impenetrabile all’acqua) ed è studiato in modo tale che la sua forma e la sua struttura rispondano al meglio alle necessità della navigazione, resistendo alle sollecitazioni a cui è sottoposto e riducendo la minimo le resistenze al moto generate da acqua e aria.
DIVISIONI ESTERNE DELLO SCAFO
PRUA = parte anteriore estrema dello scafo
SEZIONE PRODIERA = parte anteriore dello scafo
SEZIONE CENTRALE O MAESTRA = parte centrale della nave

LINEA DI GALLEGGIAMENTO = intersezione del piano del livello dell’acqua con la parte esterna dello scafo
OPERA VIVA = parte immersa dello scafo
OPERA MORTA = parte emersa dello scafo


DIVISIONI INTERNE DELLO SCAFO
PONTI = superfici orizzontali estese in senso longitudinale e trasversale. In particolare ricordiamo il ponte principale, il ponte più robusto, che “chiude” la struttura principale dello scafo senza interruzioni da poppa a prua; ricordiamo anche il ponte di coperta, che può coincidere con il ponte principale ed è il ponte che va da poppa a prua, da dritta a sinistra, chiudendo la parte superiore dello scafo.
PARATIE = divisioni verticali-trasversali e verticali-longitudinali che dividono lo scafo in vari locali. Hanno anche la funzione di incrementare la robustezza dello scafo. Alcune tra esse sono stagne, cioè impediscono il passaggio dell’acqua creando un compartimento stagno. Ogni nave ha più compartimenti stagni per poter rimanere a galla anche in caso di falla. In ogni nave si trovano: una paratia di collisione, una paratia del pressatrecce, una o due paratie stagne che delimitano il locale macchine e altre paratie secondo il tipo e la lunghezza della nave.
STIVE = sono gli spazi interni adibiti al carico.
GAVONI = situati all’estrema prua e all’estrema poppa, sono utilizzati come serbatoi di acqua dolce o di acqua di zavorra.
DOPPI FONDI = sono gli spazi compresi tra il fondo e il pagliolo, si trovano nella parte centrale per tutta la lunghezza della nave; sono utilizzati come i gavoni.
SENTINE = sono le zone dello scafo situate lateralmente su il fondo tra il fasciame e il pagliolo; sono utilizzate come deposito di acque sporche e residui liquidi che non possono essere scaricati in mare.


SOVRASTRUTTURE
Le sovrastrutture sono le costruzioni situate al di sopra del ponte principale. In esse si trovano i locali per i servizi e possono essere complete se coprono l’intera lunghezza dello scafo o incomplete nel caso contrario. I ponti di sovrastruttura sono divisi in ordini: primo, secondo, terzo ordine eccetera. I vari nomi dei ponti di sovrastrutture indicano il loro utilizzo: ponte di comando, ponte passeggiata, ponte della normale, ponte lance, ponte sole eccetera.
Anche questa terza puntata termina qui. La prossima tratterà della costruzione di una nave come avviene negli ultimi anni, coniugando l’artigianato con l’industria dei grandi cantieri. Alla prossima settimana!

Grazie Gambrinus,
interessante anche questa parte, lo scafo io poeticamente lo considero come una sorta di protezione dal mare, dove all’interno ti senti protetto.
Certo che di sollecitazioni ne ha tante e oggi ho scoperto tutti i vari settori che lo compongono così quando parlano di bagnasciuga, doppi fondi ecc…. so di che si parla e dove sono.
Bravo Gambrinus, la parte nascosta della nave ma anche quella più importante.
Paola
WOW GAMBRINUS =-O 🙂 😀
HAI DATO IL MEGLIO DI TE STESSO……. GRANDEEEEEE !!!!
Non so se i disegni sono tuoi….ma sono un capolavoro di arte moderna di spiegazioni !!!
E se noi uomini avessimo le nostre paratie, saremmo meno distruttibili !!!
PS: e cresce la voglia di conoscerti 😉 😀 😀
Grazie Gambrinus,
che bella questa parte che hai descritto in questo post, interessante e di facile comprensione.
Su Mediterranea, nel maggio scorso, con l’escursione “Dietro le quinte” abbiamo avuto l’opportunità di visitare le stive.
Per quanto riguarda le sovrastrutture, al Ponte di Comando vedo bene Filippo; io mi accontento del ponte sole……..
buona giornata,
😀
Anch’io soleee 😎
Finalmente ho le idee un po’ più chiare e quando sentirò questi termini sarò in grado di capirne di più.
Sei stato capace di spiegare l’argomento in una forma semplice in modo che tutti noi potessimo capire, grazie Gambrinus!
Mi sembri un ragazzo eccezionale, perchè alla tua età hai interessi e cognizioni da adulto e tra qualche anno potresti essere un valido aiuto Comandante, vero Filippo?
Comunque mi piacerebbe tanto conoscerti di persona e spero che prima o poi ci si possa incontrare.
Annette
Annette è vero: Gambrinus è proprio in gamba!
E, a onor del vero, va anche detto che è stata sua l’idea di questa serie speciale di post! 😉
Caro Gambrinus,
sei stato eccezionale e noi che ti abbiamo conosciuto personalmente, lo confermiamo sei un ragazzo veramente eccezionale.
Ci hai fatto capire anche a noi con le tue spiegazioni. Grazie
Anna e Piero.
Continuo a leggere e guardare i tuoi schemi, caro Gambrinus, e ti faccio tutti i miei complimenti, ma come ti ho già detto, io guardo con interesse solo al prodotto finito, alla nave che mi porta in giro per il mondo.
Non posso quindi fare altro che elogiare la tua gran preparazione e la meticolosità con cui spieghi il tuo lavoro.
Grazie per il grande impegno che ci stai mettendo, e per quel poco che posso capire, complimenti!!!!!!
Sei veramente bravo
Complimenti Gambrinus,sei veramente molto bravo.
É tutto molto interessante e facile da capire.Grazie