Mar dei Caraibi. Piccole Antille. Scalo a Barbados.

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E’ conosciuta come la “Little England” dei Caraibi perché, tra tutte le isole delle Antille, è sicuramente quella che ha maggiormente fatto sue culture e costumi della madrepatria.  E’ un’isola di contrasti: il suo fascino deriva da più elementi, che in parte provengono dal “vecchio mondo”, in parte dal nuovo e la cui convivenza ha creato negli anni armonia ed unicità.

Questa è anche un’isola in cui la musica regna sovrana e scandisce il tempo della vita locale, in cui il rhum è la prima bevanda nazionale e la cucina è sapientemente speziata e piccante, come nella migliore tradizione caraibica.

Il Dream Blog oggi è ai Caraibi, nell’arcipelago delle Antille e più precisamente a Barbados.

 

Barbados è l’isola più a est dei Caraibi; caratterizzata da un territorio prevalentemente calcareo, misura poco più di 267 km in lunghezza e 22 km in larghezza. Vanta una popolazione di circa 270.000 abitanti e la capitale è Bridgetown. E’ caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante, con un’unica eccezione costituita dal monte Hillaby, alto circa 1089 metri.  L’isola gode di temperature invidiabili: raramente infatti scende sotto i 23 gradi nei mesi invernali, da dicembre a marzo, e difficilmente supera i 30 in quelli estivi, da maggio a ottobre. La lingua ufficiale è l’inglese, parlata però in un simpatico e armonioso dialetto locale.

E’ l’isola con il più basso indice di criminalità dei Caraibi ed offre, nel contempo, un sacco di cose da fare: shopping, musei, corse di cavalli, chiese storiche, giardini tropicali, sole, mare e spiagge da capogiro. La popolazione è molto cordiale ed amichevole: il turismo qui rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia locale.

L’isola fu scoperta nel 1518 da navigatori spagnoli che, a causa del fogliame di una pianta locale, la chiamarono “Los Barbudos”. Nel 1605 vi fu il primo tentativo di conquista da parte degli Inglesi che nel 1627 ottennero il possesso definitivo di Barbados. Da allora l’isola rimase sotto il controllo britannico. Nel 1954 ottenne l’autogoverno interno: primo ministro fu eletto Sir Grantley H. Adams, leader del Partito Laburista, che nel 1958 divenne anche premier della Federazione delle Indie Occidentali Britanniche. Dopo lo smembramento di questa Federazione nel 1962, Barbados si avviò all’indipendenza, proclamata il 30 novembre 1966: da allora il potere è conteso fra il Partito Laburista di Barbados, più conservatore, e il Partito Laburista Democratico, con una connotazione più progressista. Nel 1994 era proprio quest’ultimo partito che riusciva a imporsi dopo due legislature dominate dagli avversari. Il nuovo Stato rimase membro del Commonwealth ed entrò, tra le altre cose, nell’ONU.

Nel tempo l’isola ed in particolare il distretto di St. James è divenuto meta tra le più apprezzate del jet set internazionale. Conosciuta come Platinum Coast, questa zona è particolarmente famosa per le sue residenze sfarzose, per i suoi resort di lusso e le bellissime spiagge incontaminate di sabbia candida, cinte da una ricca vegetazione selvaggia e bagnate da acque cristalline, caratterizzate da meravigliosi fondali digradanti.

Ma cosa fare a Barbados? Nonostante le ridotte dimensioni dell’isola le possibilità sono davvero numerose! Ecco una breve top dream list!

Giardini Botanici Andromeda

Orchidee, palme, bouganville, ruscelli, laghetti, gigli, colibrì. In molti, visitando questi giardini, si sono domandati se le visioni che regala potessero avere le sembianze terrestri del paradiso. Una vera e propria oasi di pace, tranquillità e natura. Si trovano a Betsabea, sulla costa orientale di St. Joseph.

Per info: http://andromeda.cavehill.uwi.edu/

Tour in elicottero

Un’idea originale per comprendere pienamente la geografia dell’isola e come la stessa differisce da costa a costa. Il tour regalerà senza dubbio panorami – e relativi scatti – unici!
Maggiori info:
http://www.funbarbados.com/Tours/horizon_helicopters.CFM

Barbados Museum

Una vera e propria ricostruzione completa della storia dell’isola. Il museo si trova a St. Michael. Dotato di sette principali gallerie, questo luogo è ideale per farsi un’idea precisa dell’isola, per comprendere le diversità di culture e la ricchezza del suo patrimonio.
Per info: http://www.barbados.org/museum2.htm

 

Flower Forest

Situata nell’area di una vecchia piantagione di zucchero a St. Joseph, la Flower Forest offre splendidi panorami di Barbados, oltre a numerose piante da tutto il mondo, con un’attenzione particolare alle palme. All’interno sono disponibili anche un bar ed un ristorante, entrambi aperti sulla foresta.
Per info: http://www.barbados.org/flowfrst.htm

Garrison Savannah

Un ippodromo per tutta la famiglia! Costruito dall’esercito britannico nel 1600, è conosciuto internazionalmente per l’annuale Barbados Gold Cup, competizione riservata ai purosangue con almeno tre anni di età e che si svolge su tappeto erboso.

Barbados è anche l’isola con la più ricca collezione al mondo di cannoni inglesi in ferro del XVII Secolo. Non molto tempo fa si è deciso di realizzare un vero e proprio museo – che si trova tra l’altro vicino all’ippodromo – che raccogliesse tutti i vecchi fucili e cannoni trovati sull’isola nel corso degli anni. Oltre 400 i pezzi fino ad oggi rinvenuti.

Per info: http://www.barbadosturfclub.org/

Last but not least, la punta di diamante dell’isola: le spiagge! Esistono molte possibilità, in grado di soddisfare le esigenze praticamente di chiunque. Barbados è letteralmente circondata da oltre 112 km di palme e spiagge di sabbia bianchissima. Il mare inoltre regala davvero tutte le sfumature del blu! Le più belle spiagge sono quelle ubicate nella costa orientale: regalano paesaggi mozzafiato, mare cristallino e spiaggia finissima.

 

E poi … anche la canzone lo dice:

Woah, I’m going to Barbados
Woah, back to the palm trees
Woah, I’m going to see my girlfriend
Woah, in the sunny Caribbean sea

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