Spiagge bianche, natura incontaminata, clima tropicale. Il paradiso? No, è Tortola!

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Soffici spiagge bianche, natura verde incontaminata, paesaggi e cultura che a tratti ricordano il passato delle Indie Occidentali, mare calmo, clima tropicale caratterizzato da alisei costanti, barriere coralline da cartolina. No, non è un sogno. Il lungo viaggio del Dream Blog oggi fa scalo a Tortola!

Tortola è la più grande delle Isole Vergini Britanniche, un arcipelago di oltre 40 isole, isolotti e atolli, nel Mare delle Antille, con una superficie totale di circa 59 km quadrati complessivi. Vanta una popolazione di circa 12.000 abitanti.

Road Town è non solo il centro cittadino più significativo ma è anche capitale dell’intero arcipelago britannico.
Tortola è caratterizzata da un territorio montuoso, di origine vulcanico; la vetta più alta è quella di Mount Sage, che misura 523 metri e che costituisce anche un parco nazionale protetto, sulle cui falde esistono ancora lembi di foresta pluviale.


Tortola

Il primo a posare gli occhi sulle Isole Vergini fu Cristoforo Colombo nel 1493, durante il suo secondo viaggio. A seguito di tale scoperta la Corona Spagnola reclamò quei territori senza tuttavia mai occuparli.

Il primo insediamento stabile risale al 1615, quando Joost Van Dyk, corsaro olandese, le occupò per sfruttare le coltivazioni di cotone e tabacco.

Successivamente, in seguito a saccheggi da lui organizzati a San Juan e Puerto Rico, subì la vendetta degli spagnoli che arrivarono negli anni a distruggere il suo insediamento. La contese per questi territori durarono fino al 1672 quando le isole passarono definitivamente sotto il controllo britannico. La colonizzazione tuttavia fu lenta e molto combattuta, a causa di frequenti incursioni, non solo spagnole. Quegli anni, infatti, rappresentarono anche il momento d’oro della pirateria e dei corsari, tanto che la storia di queste isole è a tratti piena di misteri, leggende, tesori nascosti e avventura.
Una situazione pertanto piuttosto difficoltosa e tormentata. A completare il quadro un brutale commercio degli schiavi, utilizzati nelle numerose piantagioni di canna da zucchero e cotone, particolarmente cruento in queste isole, più che in altre zone del Caribe.
Tra il 1837 ed il 1871 una lunga serie di uragani e devastazioni segnò l’inizio di decenni bui e di numerosi disordini. Ed ancora, le due guerre mondiali in cui si trovò impegnata la Gran Bretagna, non migliorarono le cose.

Fu solo a partire dal 1950, grazie allo sviluppo del turismo e dei servizi finanziari offshore – dal 1970 – che le Isole Vergini Britanniche iniziarono a trovare nuova luce e prosperità. Un po’ di elite un po’ corsare secondo alcuni. Ma, di fatto, oggi vantano uno dei livelli di vita più elevati dei Caraibi.


Panoramica di Tortola

Oggi Tortola offre una flora ed una fauna spettacolari, grazie anche agli effetti di misure messe in atto per limitare lo sviluppo turistico che ormai troppo spesso macchia la natura dei Caraibi.

L’atmosfera sull’isola è tipicamente coloniale e tranquilla; gli abitanti sono amichevoli e universalmente conosciuti per il loro calore e la loro ospitalità. La cucina di Tortola riflette la ricca mescolanza culturale dell’isola, che si tratti di una cena a quattro stelle piuttosto che di un pasto veloce. Prelibatezze locali come l’aragosta fresca, la capra piccante o il Johnny Cakes, a base di polenta, promettono di rendere ogni pasto indimenticabile!

L’isola offre numerosi siti d’interesse da visitare, ma la maggior parte dei turisti opta per uno dei bellissimi parchi naturali presenti o per la vita di spiaggia.

Tra le riserve naturali vanno ricordati:

  • Il Sage Mountain National Park: dichiarato parco nazionale dal 1964, è situato sulla vetta più alta dell’isola, da cui si gode un panorama spettacolare. Quest’area è riuscita a conservare negli anni molte caratteristiche di quella che era la foresta originaria dell’isola. All’interno del parco è possibile ammirare alcune rare specie di piante, tra cui la Manilkara Bidentata, da cui si estrae il lattice naturale.


Sage Mountain National Park


Veduta delle Isole Vergini Britanniche dal Sage Mountain National Park

  • Mount Healthy National Park: dichiarato parco nazionale dal 1983, al suo interno è presente l’unico mulino in pietra rimasto sull’isola di Tortola e che risale al XIX Secolo, quando veniva utilizzato per “schiacciare” la canna da zucchero, presente in gran quantità sull’isola.


L’antico mulino in pietra

Ma Tortola è soprattutto famosa per le sue spiagge! Da segnalare:

  • Cane Garden Bay: situata in posizione centrale sulla costa a nord di Tortola, si tratta di una baia lunga e riparata dai venti. Intorno ad essa si trovano molti dei bar e ristoranti più famosi dell’isola. Possibilità qui di diverse attività, tra cui canottaggio, windsurf e sci d’acqua.


Cane Garden Bay

  • Elizabeth Beach: la più ampia spiaggia dell’isola, ideale per gli amanti del sole. Offre grandi spazi per stendersi ed abbandonarsi al caldo e ad una spettacolare vista panoramica!


Elizabeth Beach

  • Long Bay: un tratto di spiaggia bianchissima, ideale per una passeggiata tranquilla al tramonto ed una nuotata in un’acqua calma e cristallina. Cosa aggiungere d’altro? Le foto parlano da sole …


Long Bay Beach


Long Bay


Long Bay