
Da Costa a Costa: un mare di argomenti.
Nuovo numero della serie interamente dedicata al mare, a tutte le principali iniziative ed avvenimenti che ruotano intorno ad esso e, più in generale, all’ambiente. Per un affetto, ed un rispetto, più consapevoli. Buona lettura!

Primavera 2011. E’ il periodo annunciato dal presidente dell’Autorità Portuale savonese Rino Canavese e da Costa Crociere per l’inizio dei lavori della nuova stazione marittima di Savona che si affiancherà all’attuale struttura del Palacrociere. Dopo le modifiche apportate al progetto presentato dalla compagnia di navigazione genovese, è arrivato il via libera ufficiale all’iter di realizzazione della nuova struttura pianificata da Costa Corciere, che andrà a rafforzare il settore crocieristico nella città della Torretta.
“Credo che Savona sul fronte del settore crocieristico abbia svolto un lavoro straordinario e la dimostrazione è stata giovedì scorso con la presenza in contemporanea di 4 navi del gruppo Costa – ha sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale di Savona, Canavese -. L’avvio dei lavori per la nuova stazione marittima, in relazione alla presenza del terzo accosto per le navi Costa Crociere, rappresenta un segnale importante per il 2011, con l’obiettivo previsto di superare il milione di passeggeri in transito nel porto di Savona. La speranza poi è che l’annunciata ripresa economica possa creare le condizioni per implementare il mercato e rafforzare ancora il ruolo delle crociere a Savona”.
Quanto alle modifiche progettuali è stata scelta una strada più razionale, che vede la nuova stazione marittima ancora più vicina all’attuale Palacrociere, mantendendo il passaggio aereo tra l’una e l’altra struttura. Inoltre la nuova stazione marittima riuscirà ad essere pienamente autosufficente per il terzo accosto delle navi di Costa Crociere.
(Fonte: IVG)

La cordata composta da Unicredit, Costa Crociere, Generali, Giuliana Bunkeraggi e Reguardia si è aggiudicata la gara per l’acquisto del 60% delle azioni della Trieste Terminal Passeggeri (Ttp), controllata dell’Autorità portuale che gestisce il traffico passeggeri dello scalo giuliano.
La cordata – l’unica rimasta in gara all’apertura delle buste dello scorso 5 novembre – ha offerto 4,2 milioni di euro rispetto alla base d’asta fissata a 3,9 milioni. I rappesentanti della cordata, presenti alla seduta pubblica in cui è stata aperta la busta con l’offerta economica, hanno rimandato ogni commento e dichiarazione sul piano industriale a una prossima conferenza stampa.
Il presidente dell’authority triestina Claudio Boniciolli ha sottolineato la bontà della scelta fatta con la costituzione della società nel 2007. "E’ stato dimostrato – ha spiegato Boniciolli – che il pubblico, amministrato da persone competentie capaci, con visione privatistica, è in grado di ottenere brillanti risultati".
Il piano industriale della cordata prevede – secondo quanto si è appreso – la crescita del traffico passeggeri fino a 200 mila unità all’anno.
(Fonte: ANSA).
![]() | Con l’attracco al porto dell’Avana della nave "Gemini" e dei suoi circa 800 passeggeri, Cuba ricomincia ad accogliere crociere dopo quattro anni di blocco. Le crociere tra l’Europa e Cuba "sono state limitate a causa dell’embargo" degli Stati Uniti nei confronti dell’isola" ha ricordato Lester Oliva, presidente di Cubatur, l’agenzia statale di viaggi. "Ci sono state alcune operazioni, ma non in maniera stabile" come invece si comincia a fare oggi, ha detto Oliva ai giornalisti secondo quanto ha riportato la tv cubana. |
Nel 2005, un anno prima della fine degli scali crocieristici, c’era stato un forte attacco dell’ex presidente Fidel Castro contro le crociere e i loro clienti: "visitano i paesi lasciando immondizia e lattine vuote per alcuni miserabili centesimi".
Quell’anno erano giunti a Cuba 102.440 passeggeri per mare, generando introiti per 15 milioni di dollari. Dal 2006 il terminal crociere del porto dell’Avana è rimasto quasi fermo.
(Fonte: ANSA)

Come la gente in un bar o in altri locali rumorosi, anche le balene sono costrette ad alzare la voce. Il livello di frastuono negli oceani è salito a livelli così elevati da costringere i cetacei ad alzare i decibel dei richiami per farsi sentire da potenziali partner in vista dell’accoppiamento.
Secondo gli oceanografi i richiami sono diventati dieci volte più forti negli ultimi 50 anni: una necessità per sopraffare il rumore del traffico delle navi, delle trivellazioni in mare aperto, della costruzione di turbine eoliche.
"Spesso hanno la stessa frequenza dei rumori emessi dalle balene", ha detto al Sunday Times Peter Tyack, biologo marino al centro di oceanografia di Woods Hole in Massachusetts.
Per adattarsi al nuovo habitat i cetacei emettono rumori più forti o hanno cambiato frequenze, "come passando da un basso a un tenore", ha detto Tyack: "I loro messaggi sono diventati più semplici e ripetuti più frequentemente, come un essere umano costretto a gridare. Questo significa che spendono maggiori energie per comunicare".
(Fonte: ANSA)

A largo di Cancun, in Messico, aspettando la conferenza mondiale sul clima di dicembre, è stata inaugurata "The silent evolution": l’installazione permanente sul fondo del mare che fa bene, con le sue 400 sculture "umane" a grandezza naturale, alla barriera corallina.
Il museo sottomarino, situato nelle acque del Parco nazionale marino di Isla Mujeres, ha creato una "magica" barriera ecologica che, oltre a promuovere la vita dei coralli, cercherà di favorire il recupero della vicina barriera corallina.
E’ noto infatti che la grande struttura organica sottomarina è da anni in serio pericolo: oltre allo sbiancamento dei coralli per colpa dell’innalzamento delle temperature, tra i problemi principali viene evidenziato una presenza continua di turisti nella zona.
Scopo dell’esposizione infatti, come spiegano gli organizzatori del museo, è di alleviare questo traffico di viaggiatori amanti delle immersioni dal Cancun marine park che,con i suoi più di 750.000 visitatori all’anno, si aggiudica la medaglia dei tratti di mare più visitati del pianeta.
Come riferito dal Los Angeles Times, "The silent evolution" è stato creato negli ultimi 18 mesi utilizzando 120 tonnellate tra cemento, sabbia e ghiaia, circa 4 chilometri di fibra di vetro, 400 kg di silicone, e quasi 13.000 chilometri di nastro rosso.
Un lavoro definito maestoso che rimane, come afferma l’autore Taylor De Caires, ancora in evoluzione: ”Vorrei sottolineare che questa installazione non è affatto finita e la seconda fase dipende ora dalla volontà degli artisti presenti in natura nel mare. Sarà loro – ha concluso De Caires – il compito di coltivare le statue, sviluppando e applicando su di esse la patina della vita”.
(Fonte: ANSA)
Beppe Foggini, ingegnere nucleare torinese con la passione per i navigatori del passato, presenta le avventurose imprese del grande esploratore italiano Alessandro Malaspina, che sono state raccolte nel volume ‘‘Alessandro Malaspina. Una Storia dimenticata”, pubblicato quest’anno da Addictions-Magenes Editoriale .
A metà tra una biografia e un romanzo, la narrazione prende le mosse dagli ultimi anni di vita di Malaspina per ripercorrere formazione, esperienze, vicissitudini, carriera, onori e disgrazie dell’illustre navigatore, ma anche illuminista, scienziato e scrittore, che nulla ha da invidiare a Capitani del calibro di Bougainville, Laperouse o Cook.
![]() | Per una serie di curiose coincidenze, Beppe Foggini ”inciampa” nella vita di Malaspina nel luglio del 1997 in Alaska quando legge sulla poppa di un traghetto a caratteri cubitali il nome di Alejandro Malaspina. Immediatamente si ricorda di un ghiacciaio, il Malaspina Glacier notato per caso sulla carta geografica dell’Alaska più a Nord di Juneau nella baia di Yakutat. Secondo l’autore, doveva trattarsi di qualcuno di importante, considerata la frequenza con la quale questo nome appariva. Tornato in Italia inizia a fare delle ricerche e capisce subito che si tratta di un esploratore, senza dubbio un italiano ma che in patria sono pochi a conoscere, tranne la Marina italiana che si è ricordata di lui quando ha battezzato un sommergibile con il suo nome. Altrove egli è una specie di eroe nazionale. Per esempio sulla costa Occidentale degli Stati Uniti e del Canada, a Nanaimo una cittadina dell’isola di Vancouver, gli hanno persino intitolato una università e lì ”Malaspina” si chiama pure una varietà di ostriche. |
Foggini dopo anni di studi e meticolosa ricostruzione è finalmente riuscito a realizzare un’intera raccolta dei suoi studi e ricerche. Al lettore è così permesso un avventuroso viaggio nella memoria, a bordo della ”Descubierta” e l”’Atrevida”, le navi che furono di Malaspina.
(Fonte: ANSA)



E’ proprio un mercato in forte espansione quello delle crociere visto che i maggiori porti italiani si stanno attrezzando nel migliore dei modi per poter ricevere navi e passeggeri.
Il parco marino di Isla Mujeres, un altro posto da sogno menzionato nel nostro blog; quando ci andai, parecchi anni fa mi ricordo che la zona era impegnata a promuovere il turismo: Cancun, Tulum, Playa del Carmen, ecc.
Ora sono impegnati a preservare la barriera corallina, i parchi marini protetti che nella zona sono numerosi.
Insomma, è una bella lotta cercare di unire le due cose!!!!
Mi piacerebbe moltissimo arrivare, con una nave da crociere a l’Avana, una delle città più belle del centro America e passeggiare lungo il Malecon, una meravigliosa passeggiata che costeggia per ben sette chilometri il lungomare della città con, alle spalle, splendidi edifici di epoca coloniale.
Chissà se in un prossimo futuro si potrà??!!
Donatella
noi siamo stati in crociera a Cuba con Italia Prima di 15.000 tonnellate nel 1999, abbiamo attraccato al porto dell’Avana, abbiamo passeggiato per il Malecon, ci siamo fermati per 4 giorni. Meraviglioso il lungomare, dove rivolgi lo sguardo è tutto incantevole.
All’epoca stavano ristrutturando gli edifici che costeggiano il lungomare, sono uno splendido esempio di architettura decò.
L’atmosfera è unica, le persone sono cordialissime, ti fermano, vogliono conoscerti, si sente musica
dovunque.
Bellissime le macchine degli anni 50 americane che ora servono per spostarsi, infatti noi abbiamo visitato la città su una di queste.
Ci piacerebbe tantissimo ritornare all’Avana, per noi è stata un’esperienza favolosa uno dei posti più belli e incantevoli che abbiamo visitato.
Speriamo veramente che in futuro si possa realizzare.
Anna e Piero
Wow, Giungla’s Family! =-O
Con l’Italia Prima???
Abbiamo letto questa curiosità.
In Olanda a Maasbommel, un piccolo agglomerato di 37 case blu, gialle e verdi sulla Mosa si sperimenta un avvenire fatto di riscaldamento globale e maree che invadono le coste.
Le case, ancorate a una struttura fissa cuboidale, si innalzano, in caso di piena del fiume, così dolcemente che gli abitanti non se ne accorgono neppure.
E la vista, dicono è superba.
Anna e Piero
Filippo
Siamo stati sull’Italia Prima, nave italiana, per 10 giorni.
Imbarco e sbarco all’Havana, tappe successive Calica (Messico), Isola della Gioventù (Cuba), Montego Bay (Jamaica), Grand Cayman (Isole Cayman) e infine Havana.
Quella volta c’era anche Paola ed era entusiasta al massimo.
L’itinerario ci è piaciuto e lo rifaremmo ancora aggiungendo qualche altra tappa.
Anna e Piero
Sono d’accordo con Voi: l’Avana è veramente una città da vivere in un modo un po’ retro’!!!
Tutta Cuba è affascinante: noi ci siamo rimasti due settimane e la voglia di tornare è sempre viva!!!!
Questa rubrica è sempre molto interessante si scoprono delle notizie che io personalmente non conosco.
Le crociere sono in grossa espansione e i porti si adeguano.
Mi ha rattristato la notizia delle balene, certo che dove passa l’uomo riesce sempre a fare qualche danno.
Il libro di Beppe Foggini per chi ama l’avventura a bordo di questi navi antiche e così affascinanti, sembra un bel regalo da fare a un amico oppure a se stessi.
L’Avana mi è rimasta nel cuore, così come L’Italia Prima nave piccola ma molto confortevole e l’equipaggio di bordo sempre a disposizione, un clima familiare e il Comandante Nardini sempre fra di noi passeggeri gentilissimo e sempre disponibile a fare quattro chiacchiere, ricordo un aneddoto: Eravamo in porto a L’Avana a fine crociera incrociamo il Comandante e parlando gli diciamo: “Che peccato non essere potuti sbarcare alle isole Cayman” (Il motivo che ci hanno detto quando eravamo in prossimità delle Cayman, è che le autorità portuali non ci avevano dato il permesso di attraccare.) Il Comandante ci rispose: ” C’era un uragano vicino alla Florida e per evitarlo non abbiamo fatto scalo a Gran Cayman” A quel punto gli abbiamo detto: ” Ha fatto benissimo!!!”
L’Avana, le persone, la sua storia è sempre stato il mio sogno poterci andare e l’ho realizzato ma vorrei tornarci, magari potendo fare un più ampio giro sull’isola. Sarebbe stupendo poterci andare con una nave Costa ma per il momento non è possibile, tutto l’itinerario fu stupendo, una scoperta dopo l’altra, di luoghi affascinanti, è stata una crociera che è fra i primi tre posti della mia classifica personale di mie crociere.
Vi metto alcune foto dell’Avana.
Paola
Paola grazie per queste belle foto!! 😉
Il fascino di Cuba è inimitabile: chissà che, dopo la recente notizia, pubblicata in questo post, in uno dei prossimi catalogni Costa non si trovi un nuovo itinerario ad hoc!! 😉
Emozionante la scultura del ” CHE ” sull’intera facciata del palazzo =-O
Magari Filippo sarebbe stupendo ritornarci con una nave “C” 😀 😎
Paola
Vi ricordate? Ne avevamo parlato proprio in questo post!
“The Silent Evolution”: l’installazione permanente sul fondo del mare, al largo di Cancun, in Messico.
Ecco ora un video interessante di presentazione dell’iniziativa!
Grazie Filippo
meravigliosa opera dell’uomo, speriamo che questo messaggio venga ascoltato da tutti.
La musica ti rapisce e ti sembra di nuotare con i pesci.
anna e Piero
”Vorrei sottolineare che questa installazione non è affatto finita e la seconda fase dipende ora dalla volontà degli artisti presenti in natura nel mare. Sarà loro – ha concluso De Caires – il compito di coltivare le statue, sviluppando e applicando su di esse la patina della vita”.
E’ GRANDIOSO ” IL TUTTO ” …. e già si vedono i segni della “patina della vita” !!!
Grazie Fil 🙂
Filippo,
il video è bellissimo e la musica di sottofondo, altrettanto!! 🙂
A Cancun ho trascorso una vacanza che mi ha fatto conoscere questo mare bellissimo, un parco marino protetto, pesci colorati.
In spiaggia, oltre alla sabbia che non scotta mi ricordo le tantissime iguane che si mettevano a poca distanza dalle sdraio e sembravano passare il tempo a guardarci!!!!
donatella
Se volete noleggiare il 25 dicembre sul Lario, una motonave, un catamarano o un battello per passare un Natale diverso dal solito sul lago di Como.
La navigazione laghi, prevede infatti tariffe e convenzioni di affitto per una decina di imbarcazioni, alcune dotate di ristorante a bordo.
Si va dai 260 posti a sedere coperti della motonave Orione, dotata di ristorante, con una tariffa di 5600 euro per otto ore, fino ai 25 posti del motoscafo Papette che può essere noleggiato per 1100 euro ( a conti fatti, una quota di 25 euro a testa) senza servizio ristorazione.
Si passa poi ai 47 posti della motonave Cormorano, il cui noleggio costa 1800 euro, o i 75 della Promessi Sposi (2500 euro), mentre se si desidera la cucina a bordo si deve prendere in considerazione la motonave Milano, 80 passeggeri e 70 posti ristorante (3600 euro per otto ore di noleggio).
La navigazione in notturna prevede tariffe da concordare con la direzione della Navigazione Laghi (www.navlaghi.it) così come per un periodo più lungo rispetto alle 8 ore mentre gli accordi per il servizio
ristorazione si prendono con la ditta appaltatrice.
La notizia ci è piaciuta per trascorrere una giornata diversa vedendo il lago d’inverno.
Anna e Piero
VOLETE SAPERE DOVE SI TROVA L’ALBERO DI NATALE PIU’ PREZIOSO?
ECCOLO:
Abu Dhabi
Albero dei record in un hotel a 7 stelle, 11 milioni di dollari di decorazioni per un abete alto 13 metri piazzato nella hall dell’Emirates Palace
L’abete è decorato con 181 tra diamanti, perle, smeraldi, zaffiri e altre perle.
Chiediamo se ci cambiano una nostra decorazione del nostro albero di Natale con una delle loro.
Che ne dite?
Anna e Piero
E’ un albero da Paperon de Paperoni come l’hotel del resto; quando pranzammo all’Emirates Palace, andai a lavatoi le mani ben tre volte tanto erano belli i bagni!!!!
donatella
Annaaaa,…. non so se c’è una foto o un video…credo una foto, ma io non la vedo :'( !!!
Con il freddo e il vento gelido di oggi il ricordo di Cuba sta diventando uno di quei sogni che s vorrebbero veder diventare realtà
A Cuba ci sono stata tre volte e l’ho anche visitata, da cima a fondo.anche all’interno, non solo sule rive di questo mare stupendo che è il mare dei Caraibi
L’Avana è una città molto bella, che sta lentamente cercando di recuperare i suoi tesori architettonici, per questo ogni volta non sono riuscita a vedere la facciata della Cattedrale, era tutta coperta e in ristrutturazione.
Il suo lungomare, il Malecon, con le case di stile spagnolo che stanno cercando di ritrovare loro colori original, con i mercatini poveri di merci ma ricchi di allegria e musica, colorati e vivi, con questa gente sempre contenta nella sua povertà, sempre pronta a ballare con il turista, in cambio di qualche monetina
Ricorderò sempre un ristorante dove c’era una ballerina che faceva le sue esibizioni fra i tavoli, raccogliendo dollari infilati dai turisti nel bordo del costume, bionda e bella come pochi…….solo bei ricordi
A Santiago altra cultura e altra realtà, ma sempre musica e allegria ovunque e quella voglia di ballare che trasmettono con i loro movimenti snodati che apprendono da bimbi. Di questo viaggio a Santiago rimane il ricordo del regalo che ci ha fatto l’autista del pulmino che ci portava in viaggio per l’isola, un’arancia ciascuno………
Questa sera vorrei proprio essere a Cuba, vorrei il suo mare, i suoi colori la sua musica, e con questo freddo diventa se non una necessità, un desiderio di sole e di mar
Vi regalo la MIA Cuba quella che vorrei tanto rivedere
No, non la vedo nemmeno io Anna. Anzi: direi che non c’è nessun allegato 😀
Che spettacolo di colori e paesaggi! =-O
Certo pensare a quei luoghi, al calore del sole e degli abitanti di quelle terre, è un toccasana per la mente: aiuta ad affrontare il grigio ed il freddo di questi giorni.
Vorrei anch’io essere in quei luoghi … per sentire il profumo ed i suoni tipici del mare e per immergermi in una cultura ricca di positività e musica!
Grazie Luisa!
Eh già non ha messo l’allegato, Mamma hai fatto il lavoro a metà 😉 >:o 😀
Ora l’allegato lo metto io, ma vi dirò che mi tengo volentieri il nostro albero con le nostre belle bocce e la nostra musichetta che ti trasmette l’atmosfera Natalizia.
Paola
Cuba è davvero speciale, gli abitanti col sorriso sulle labbra che ti vogliono conoscere, le bancarelle con tanti libri, il mare di quel colore unico, la storia che passa per quelle strade e i monumenti.
Pure io vorrei essere a Cuba per ritrovare quell’atmosfera, chissà un giorno potrò tornarci e sarà un giorno felicissimo e sarò al settimo cielo.
Grazie Luisa per avermela ricordata con queste splendide foto!!!
Paola
Lu 🙂 splendide…e che sogno di libertà, quella dei cavalli…
….per una terra fortemente isolata dagli embarghi…
Grazie per le chicche, che hai saputo conservare dei tuoi viaggi !!!
Veramente da brividi !!!!
Fil,
grazie per questo stupendo filmato….sembra cosi’ tutto reale.
Ma al contempo si percepisce la tranquillità del tempo che scorre e della vita che abita in quei fondali.