
Diario di viaggio. Isola della Reunion: la Francia d’oltremare al sole dei tropici.
Ultima tappa della mia crociera su Costa Marina: l’isola della Réunion.
Dopo Mauritius, le isole Seychelles ed il Madagascar, eccoci approdati a St. Paul, nella parte occidentale dell’isola di Réunion.
Réunion ha un clima tipicamente tropicale; durante l’estate, da ottobre a marzo, violente piogge e frequenti cicloni si abbattono sull’isola. E proprio il giorno del nostro arrivo, per non farci mancare nulla, la coda di uno di questi cicloni si stava abbattendo sull’isola.

Il colore del mare al nostro arrivo
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L’origine è vulcanica, un grande cratere ancora in attività e svariate bocche di un vulcano spento. L’isola, più di 600.000 abitanti, è un dipartimento francese d’oltremare. La popolazione è una mistura di indiani, cinesi, europei, musulmani e creoli.
L’economia si basa sull’agricoltura, con la coltivazione della canna da zucchero, vaniglia, tabacco e spezie; esporta anche olio essenziale di geranio e quello di vetiver, usato nell’industria dei profumi. La flora è caratterizzata da numerose piante di orchidee, ibisco, buganvillea, flamboyant, frangipani e moltissime specie di frutti tropicali.
Da Le Port, città costiera con importanti attrezzature portuali, dove aveva attraccato Costa Marina, una strada costiera ci ha portato a St. Paul.
St. Paul era l’antica capitale dell’isola, sede della Compagnia delle Indie, ancora oggi mantiene alcuni edifici coloniali interessanti, tra questi il municipio.
Lì vicino, di fronte al mare, il cimitero marino, uno dei più vecchi dell’sola, dove si trova anche la tomba di un famoso pirata del ‘700.

Tomba del pirata "La Buse" – Cimitero Marino di St. Paul
Scendendo a sud, il tratto di costa, offre le più belle spiagge dell’isola: una laguna cristallina, circondata da sabbia bianca e protetta dalla barriera corallina; sono i luoghi turisticamente più frequentati. St. Gilles les Bains, antico porto di pescatori, è nominata la St. Tropez dell’Oceano Indiano.

La spiaggia a St. Gilles les Bains
In questa prima giornata il tempo non è stato favorevole, infatti le onde del mare si infrangevano sulla costa raggiungendo anche alcuni punti della superstrada.
Il giorno successivo, con altri ospiti della nave, abbiamo noleggiato un pulmino e ci siamo diretti a St. Denis, la capitale dell’isola.
Dopo una passeggiata nel centro città, visitiamo il mercato: un susseguirsi di colori e profumi di ogni genere di frutti e fiori tropicali nonché spezie ed artigianato locale.
Ci siamo poi diretti verso Salazie che è uno dei circhi vulcanici dove viene coltivano il tabacco, il caffè e la canna da zucchero.
Lì vicino si possono visitare le spettacolari cascate Voile de la Marièe (il velo della sposa): cascatelle che scendono dalla verde montagna.

St. Denis – un colorato tempio indù
In questa zona si trovano molte case coloniali; la più famosa – turisticamente parlando – è quella che si trova davanti alla Cascade Niagara, versione in scala molto ridotta delle omonime cascate statunitensi.

St. Denis – i cannoni della Rotonda Le Barachois fronteggiano l’oceano
E qui si conclude il mio racconto ed i miei bellissimi ricordi di questa “speciale crociera”.

La nostra crociera è finita!!!!









Brava Donatella, anche oggi ci fai sognare un po’!
Quanti colori! Quest’isola mi sembra variopinta, deve essere bellissima….
Curioso il cimitero marino, ma sono sepolte solo persone morte in mare?
Che bello il mercato a St.Denis, tutta quella frutta è invitante e… come resistere a quelle ceste colorate?
Costa Marina ti ha portato in luoghi indimenticabili, l’unico neo è forse stato il tempo, ma quando si affrontano certi viaggi si devono mettere in conto anche gli imprevisti climatici.
Come si chiamava esattamente questa crociera e quanto tempo è durata?
Forse ho fatto un po’ troppe domande, ma l’argomento è interessante e tu sei sempre disponibile. Grazie
Annette
Cara Annette,
la crociera, come anche nell’ultimo catalogo, si chiamava “Gioielli dell’Oceano Indiano”; la durata, 16 giorni di cui effettivi sulla nave, quattordici.
Riguardo al cimitero marino – che è davvero particolare – fronte mare e pieno di fiori di campo che crescono liberamente tra le lapidi ma anche di zanzare (ahi), era stato pensato proprio per le persone che morivano in mare; successivamente non so se fu cambiato il suo scopo….
E’ vero, Annette, il mercato di St. Denis è uno dei più belli che ho visto per la varietà dei frutti tropicali ma anche per i profumi nelle corsie dei fiorai; più persone li hanno comperati e portati in nave!!!
La mia borsa grande di paglia del lago viene da lì; una più bella dell’altra!!!
Una signora di Genova che era in escursione con noi le ha comperate per il suo negozio estivo di Santa Margherita; un’altra, sempre di Genova, un architetto di origini tedesche, ha trovato delle stoffe bellissime per i suoi lavori di interni ed arredi!!!!
buona giornata,
donatella
Donatella,
sembra che non ti sei fatta disturbare dal maltempo 😀
certo che ra peccato avendo solo due giorni, ma deve essere bello anche vedere la forza della natura in mezzo a tanta natura.
E i colori probabilmente si vedevano in modo più intenso visto che il cielo non era troppo limpido?
Mi piace quel modo di rimanere su ogni isola per due giorni, così si può vedere ma anche passare qualche ora in spiaggia (che mi sembra pero che non l hai mai fatta???)
magari lo facessero anche ai Caraibi!!
Be’, tra un po ci racconterai di altri posti, sempre al caldo pero 😉
Il periodo non è certo dei megliori per visitare queste isole ma Costa ha deciso per dicembre – febbraio e così è stato!!!
Abbiamo avuto anche giornate bellissime, ho passato intere giornate in spiaggia: una a Mauritius, all’isola dei Cervi, la seconda giornata a Mahe, Seychelles, una giornata intera in Madagascar.
Poi abbiamo visitato le spiagge con la pioggia come Nosy Be, come La Digue e come la prima giornata a La Reunion; particolari anche con questo tempo visto la temperatura costante oltre i 30 gradi.
Comunque, per me, prima viene sempre la visita del luogo; poi, se avanza tempo, la spiaggia!!
buona giornata,
donatella
Che meraviglia Donatella grazie mille!
Anch’io ci andro’ a febbraio e mi sa che trovero’ il tuo stesso tempo ma non vedo l’ora comunque.
Con i tuoi bellissimi racconti, adesso ho le idee un po’ piu’ chiare sulle escursioni da prenotare.
Buona giornata!
Silvi,
non è detto; in quei posti ogni settimana, ogni giorno è a sé; in cinque minuti dalle nuvole più arrabbiate, arriva il sole e purtroppo, anche viceversa!!!
Ma i posti sono talmente belli che un po’ d’acqua si dimentica velocemente.
Ed il prossimo 5 febbraio, ci sarà un sole splendente!!
buona giornata,
donatella
Grazie Donatella per questo diario, ci hai fatto rivivere le tue emozioni e le foto dei luoghi sono davvero uno spettacolo.
Mi ha colpito molto la cascata “il velo della sposa” Wow, l’acqua che scende così nel verde credo che sia qualcosa di unico, essere lì a vedere quello spettacolo della natura deve essere stato emozionante.
Le storie dei pirati con i loro galeoni è sempre affascinante.
Strano però che Costa ha scelto quel periodo per fare la crociera che hai descritto di solito cercano di stare lontani dal mal tempo e soprattutto dai cicloni.
Ma la religione delle persone del luogo è induista?
Davvero una crociera suggestiva e speciale.
Paola
Paola,
grazie a Vo che avete avuto la pazienza di leggere e seguire tutte le “puntate” del viaggio!!
La maggior parte degli abitanti dell’isola sono cattolici, anzi oltre l’80%; inoltre ci sono praticanti induisti, mussulmani e buddhisti con relativi templi.
Un buon periodo – almen così lo è stato per me – è verso la fine di ottobre ma anche marzo/aprile!!
È vero, Paola, il luogo del “Velo della sposa” è molto suggestivo, la foto non rende abbastanza; è una zona abbastanza vasta e lungo tutta la montagna ci sono decine e decine di cascate: veramente spettacolare!!!
buona giornata,
donatella
Grazie Donatella,
posti bellissimi, viene voglia di andarli a visitare,
Le tue foto sono splendide come il tuo racconto.
Anna e Piero
Grazie Anna e Piero!!
L’anno prossimo Filippo organizzerà la crociera verso l’ Oceano Indiano, verso i Caraibi – Miami compresa – verso Dubai, verso….non mi ricordo più dove…..
Gli piacciono tutte!!!!!!
Comandante, ma avremo un po’ di tempo per andare a lavorare??!!
a presto,
donatella
😀 😀 😀
Temo occorrerà necessariamente scegliere …
😎 😎 😎
Cara Donatella,
a conclusione del tuo lungo diario di viaggio vorrei ringraziarti per il tempo dedicato e la disponibilità sempre dimostrata!
Il Dream Blog ora ha, tra le sue pagine, i ricordi di una bellissima crociera!
Grazie Filippo. :-[
E’ stato un onore per me raccontare la mia crociera sul tuo Dream Blog!!!!
Pensa se dovessi fare il Giro del Mondo non ti liberi più di me…..
Alla prossima!!!!
donatella
=-O =-O =-O =-O
Ci stai dando un’anticipazione esclusiva Donatella?
😀 😀 😀 😀
=-O no, no, nessuna anticipazione esclusiva, magari!!!
Per ora rimane solo un Dream, qui sul Dream Blog!!!!
donatella