
La mia escursione. Petra, la città della pietra.
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In occasione della mia ultima crociera sul Mar Rosso – “Coralli e Antichi Tesori” – lo scalo di Aqaba mi ha offerto la grande possibilità di visitare Petra. Luogo di storia, di cultura, altra testimonianza della grandiosità di un popolo.
Visitare Petra è molto suggestivo e particolare: un mondo a parte, senza tempo, nato secoli fa e, per certi versi, ancora tanto attuale. Un tesoro vastissimo che si svela poco per volta, passo dopo passo. Non a caso Petra è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nonché una delle sette meraviglie del mondo moderno (secondo la “New Open World Corporation” – NOWC).
Scopriamola insieme!

Il 22 agosto 1812 Johann Ludwig Burckhardt, giovane esploratore svizzero, fu il primo uomo occidentale a posare gli occhi su Petra dopo le Crociate. Impiegato di una società che promuoveva la scoperta delle regioni interne dell’Africa, Burckhardt pensò di prepararsi alla sua missione iniziando il suo viaggio in Arabia, sotto il falso nome di Ibrahim ibn Abdullah, devoto studioso islamico.
Arrivato a Wadi Musa, la “Valle di Mosè”, sentì parlare, dagli abitanti locali, di splendide rovine che si trovavano a poca distanza. Per paura di risvegliare sospetti, non mostrò mai grande interesse per quei monumenti, perché considerati “opere degli infedeli”, ma ne prese nota mentalmente per poi trascrivere nel suo diario, con incredibile precisione, le sue osservazioni.
Per poter superare gli atteggiamenti ostili dei beduini escogitò uno stratagemma: eseguire un sacrificio sul monte Gebel Harun dove, secondo la tradizione sia islamica che cristiana, è sepolto il fratello di Mosè, Aronne.
In questo modo, ingaggiando una guida nel villaggio locale di Elji (oggi Wadi Musa) ed una capra , per il sacrificio, si diresse verso Gebel Harun attraversando, in questo modo, le rovine dell’antica Petra.

La storia di Petra ebbe inizio trenta milioni di anni fa circa, quando una serie di cataclismi squarciarono l’aspetto del nostro pianeta, facendo sorgere vere e proprie montagne ai due lati di profonde depressioni. Gli effetti di una simile attività sono oggi visibili nella grande fossa tettonica siro-africana, una ferita della crosta terrestre che parte dalla Turchia, prosegue per la depressione del Mar Morto, sprofonda sotto le acque del Mar Rosso, per proseguire infine lungo la costa settentrionale dell’Africa orientale.
Nascosta tra le spirali di arenaria e porfido sorge Petra, nel sud-ovest della Giordania a circa 130 Km a nord-est di Aqaba nei pressi della città di Wadi Musa. Petra, oggi uno dei siti archeologici più importanti al mondo, universalmente conosciuta come la “città della pietra”, è famosa per gli sbalorditivi monumenti che gli antichi Nabatei scolpirono nella roccia, utilizzando semplici strumenti manuali.
Essi crearono dal nulla e fecero loro per sempre questa enorme città, spianando cime di montagne per creare terrazze dove adorare i loro dei, intagliando enormi gradinate per raggiungere questi luoghi sacrificali, scavando canalizzazioni per far arrivare l’acqua, lontana in alcuni casi anche diversi chilometri, verso la loro città ed ancora scolpendo delle facciate di incredibile bellezza per onorare i loro morti.

Malgrado questo, Petra non costituisce unicamente una testimonianza dei Nabatei. Infatti, per diversi millenni prima del loro arrivo, la regione fu abitata dagli uomini dell’età della pietra e dagli Edomiti. Ed ancora, dopo la caduta del regno nabateo, romani e bizantini la dominarono per un certo periodo di tempo e, ancora più tardi, anche i Crociati vi transitarono, seppur brevemente.
L’ingresso principale alla città di Petra era il Siq, una sorta di gola naturale, di spaccatura della roccia prodottasi a seguito del cataclisma preistorico. Da questo passaggio, lungo complessivamente circa un chilometro e mezzo, i mercanti nabatei entravano con le loro carovane: l’aria si riempiva di polvere del deserto, del vociare degli uomini e del ragliare degli asini. Qui si fermavano per un po’ e depositavano il loro carico di spezie, di mirra, incenso, pietre preziosi e sontuosi tessuti.
Solo in un secondo momento, quando Petra divenne una vera e propria capitale, le carovane furono dirottate in quartieri periferici, dove di fatto esistevano strade più adatte a questo tipo di traffico.

Percorrere oggi il Siq a piedi è un’esperienza straordinaria: un susseguirsi di colori naturali, di pareti rocciose altissime e che in alcuni tratti si stringono a tal punto che sembrano sfiorarsi. Lungo il percorso si incontrano alcune edicole religiose e betili, tutti dedicati a divinità locali. A Dushara in particolare, la principale tra le divinità nabatee, il “Signore della montagna”, patrono, tra l’altro, della città.

Il lungo percorso, spesso naturalmente ombroso, per via delle alte e strette pareti di roccia, ad un tratto viene invaso da un raggio di luce più forte, che irrompe alla fine della prospettiva dell’occhio umano e mostra, in tutta la loro bellezza e in un primo momento solo in parte, colonne, statue e cornicioni, ricavati dalla pietra, di un delicato rosa, che a tratti ricorda le sfumature di una seta orientale, enfatizzato dall’effetto della luce solare.

Si tratta del Tesoro, il Khazneh, il più famoso dei monumenti di Petra. La sua improvvisa visione appaga fin da subito gli occhi. In molti lo riconoscono e la loro mente torna fin da subito ad alcuni film del passato. Ma non è la stessa cosa. E’ spettacolare ammirarne la perfezione a pochi metri di distanza. Si trova proprio di fronte a noi, appena usciti dal lungo Siq ed emersi in una sorta di grande cortile naturale. Il Tesoro è una tomba, tanto sfarzosa e ricca di decori all’esterno, quanto – dicono – essenziale all’interno (la visita guidata non prevede l’entrata).
In arabo il Tesoro è chiamato el-Khazneh, da un vecchio mito secondo il quale, si narrava, un vero tesoro sarebbe stato qui nascosto da un ricco faraone: i beduini, anzi, credevano che non solo questo monumento ma tutta Petra fosse un vero e proprio deposito delle ricchezze del faraone. Consideravano però questo monumento come il custode del nucleo più prezioso delle sue ricchezze. L’urna in alto, in facciata, si credeva fosse il vero scrigno: per questo motivo ogni beduino che passava sparava una fucilata mirando l’urna, sperando ardentemente in questo modo che le ricchezze del faraone gli sarebbero piovute addosso. Perciò, oggi, l’urna non esiste più. Del tesoro, inoltre, non si è mai vista neanche l’ombra.

Ma il Tesoro di Petra non è altro che una piccola parte del più immenso tesoro che conserva e che è tutto questo luogo! Templi, tombe nabatee, un enorme teatro romano progettato per ospitare, si stima, circa 5.000 persone, ed ancora altre tombe, tra cui quella dell’Urna, trasformata intorno alla metà del V secolo, in chiesa bizantina.



Un’esperienza forte, una tappa quasi obbligata per chi avrà la possibilità di fare scalo ad Aqaba. Si tratta di un’escursione impegnativa (il lungo Siq, ad esempio, viene percorso a piedi), ma ne sarà valsa realmente la pena! Un’occasione imperdibile per scoprire un angolo del mondo che, senza dubbio, rimarrà a lungo nei nostri ricordi.

Si dice che visiti Petra in un giorno, ma non la dimentichi per tutta la vita, ed è vero!!!!!!
Per me, e credo per tutti, la visione di Petra ha suscitato forti emozioni, sin dal percorso del Siq.
E’ un percorso abbastanza lungo con pavimentazione varia:sabbia, lastricati, terra battuta, che ti conduce piano piano nella storia dell’uomo.
E’ un viaggio nell’umanità, mi è parso un suolo sacro ed è bello percorrerlo in silenzio guardando tutto ciò che ti circonda.
Si è avvolti dal mistero, ma spesso l’incanto si interrompe perchè arrivano i calessi dei beduini che trasportano i turisti e sono chiassosi, ma fanno parte dell’atmosfera di Petra.
Ai lati ci sono pareti rocciose altissime che delineano il percorso e sembrano quasi proteggere il viaggiatore.
Nonostante il nome “Petra”, non è tutto assolutamente roccioso, c’è anche un po’ di vegetazione, come la pianta del ricino, che ho visto per la prima volta in vita mia.
Scolpite nelle rocce appaiono piccoli altari votivi, e i resti di qualche grande bassorilievo raffigurante i beduini con i cammelli.
Così si giunge fino al punto più fotografato ed emozionante… il punto dal quale si scorge una parte della facciata rosea del Tesoro tra le pareti rocciose scurissime (in realtà non sono scurissime, ma è un effetto di contrasto di luci), uno spettaccolo che ti lascia a bocca aperta!!!
Tutta la fatica svanisce e si rimane letteralmente incantati davanti a tanta bellezza.
Annette
Grazie Annette!
Verissimo: è una di quelle esperienze che, a prescindere, rimarrà impressa nei ricordi per sempre!
E’ proprio così, come la vedete dalle foto di Filippo, bellissima e dai toni cromatici che vanno dal rosa chiaro all’arancione intenso passando da ogni tipo di sfumatura e con qualche venatura bianca!!
Si possono trovare tantissimi aggettivi per descrivere la bellezza, la pace, la suggestione ed i colori del luogo ma non riuscirei ancora a definirne l’essenza. Petra è tutto questo e molto altro ancora perchè Petra è Petra e non ce n’è per nessuno! Sono convinta che nessuna fotografia e nessun filmato possa rendere giustizia a questo posto da favola: la sola visita di questo sito vale un viaggio in Giordania.
Già le due ore e mezza di strada che abbiamo percorso da Aqaba a Petra sono state caratterizzate da scenari unici (peccato per il vetro del bus che rende le foto traslucide); ogni chilometro il paesaggio cambiava, sembrava di essere perennemente sul set di un film (qui venne girato Indiana Jones e l’ultima crociata; a Wadi Rum – Lawrence d’Arabia).
Anche se il pullman ti concilia l’abbassamento delle palpebre, era impossibile resistere a tanta bellezza scenografica!!!
E così passò anche l’ultima mezz’ora fatta di curve e ancora curve, mi sembrava di scendere dalla strada dello Stelvio……
La visita, rispetto a quella che feci vent’anni orsono, è stata particolareggiata nella prima parte : il siq, il Tesoro, le tombe, la piana principale, un po’ il teatro; poi, come sempre, il tempo tiranno ed era già ora di tornare per il pranzo.
Ma tutta Petra è meravigliosa: dalle tombe reali alla cittadella romana ed il suo anfiteatro, le sue coloratissime insenature, gli accampamenti beduini e le grotte ove non è difficile trovare una coperta per la notte.
Ma ancora molti scorci ci sarebbero stati da vedere; vista la stanchezza fisica di molte persone, non so in quanti sarebbero saliti sino al Monastero, bella costruzione in arenaria gialla, per un panorama mozzafiato.
A presto, Petra
donatella
Petra effettivamente occupa un’area piuttosto ampia.
La visita guidata, nonostante il passo abbastanza sostenuto, ci ha consentito di vistare solo una parte della città, forse quella più “corposa” ed importante.
Le dimensioni. Anche questo aspetto colpisce. Personalmente non avrei mai pensato a grandezze simili.
E’ vero Filippo,
tutti abbiamo visto e stravisto la facciata del Tesoro e siamo portati a pensare che quello sia tutto ciò che offre Petra, e invece….che estensione!
Annette
Dai vostri racconti e dalle bellissime foto si sente e si vede che Petra è davvero una delle sette meraviglie del mondo.
Credo che sia come un viaggio nel tempo, passeggiare in quei luoghi e vedere tali meraviglie per un momento penso che avete provato a immaginarvi in quell’epoca passata quando tutto questo era stato appena costruito.
Si sente le emozioni forti che avete provato e ho cercato di immaginarmi lì a passeggiare in quel luogo, per il momento è un sogno è solo la mia immaginazione che vola, ma un giorno realizzerò questo sogno, è un luogo che mi affascina molto e vorrei provare sulla mia pelle queste emozioni che voi descrivete così bene, anch’io voglio vivere quella luce, quei tesori che appaiono all’improvviso e ti lasciano senza fiato.
E poi Petra pure per me sarà un’emozione che non scorderò più per tutta la mia vita.
Paola
p.s. Ho dovuto girare il pc per vedere le foto, stupende!!!! 😀 😉 O:-)
Filippo, ti ricordi durante la passeggiata nel siq che hai detto “come vorrei visitare Petra di sera con la luna”……
Vi riporto un pezzo di programma di un tour operator che ho trovato in rete e che organizza “viaggi un po’ particolari”, avventurosi e affascinanti:
“In serata verso le ore 20.30 visita di Petra di notte (Petra by night). Non esistono parole per descrivere le sensazioni che si provano facendo l’escursione notturna di Petra. Se arrivare di giorno in vista del Tesoro, attraverso il Siq – il canyon che porta all’ingresso della città rosa – è un’esperienza indimenticabile, beh cercate di immaginare quali sensazioni possa trasmettere lo stesso percorso fatto al lume di centinaia e centinaia di candele ai lati del sentiero e poi davanti al Tesoro stesso. Il percorso viene fatto in religioso silenzio, per godere appieno della grandiosità del luogo, ed in fila indiana, per meglio apprezzare la sensazione di solitudine che provavano gli antichi viaggiatori nabatei quando tornavano a casa dalle loro esplorazioni di nuovi mercati. L’essere così, virtualmente solo anche se in realtà non lo sei, fa si che le tue sensazioni si moltiplichino. La luna ed il cielo stellato, incredibilmente vicini a queste latitudini, portano un contributo non indifferente a questa esperienza, creando un gioco di luci ed ombre fra il chiaro-scuro delle montagne e la luce del cielo. Vedere poi il Tesoro apparire davanti a te, illuminato solo dalle candele sapientemente disposte davanti all’ingresso, e la musica che riempie improvvisamente l’aria intorno a te, ti lascia in uno stato di estasi silenziosa che ti fa capire fino in fondo perchè questa sia considerata una delle 7 meraviglie del mondo. Dopo la visita rientro in hotel. Pernottamento.”
non fa venir voglia di ripartire subito?
donatella
=-O =-O =-O
Assolutamente si!
Quando si parte? 😎
Basterebbe che la nave rimanesse in porto per un overnight e si vivrebbe un’altra esperienza emozionante e indimenticabile.
Che voglia di partire!!!!!! 😀 😎
Paola
Petra, ci ha segnato nel profondo, l’abbiamo visitata nel dicembre 2006 con la Costa Classica.
Percorriamo la strada dei Re, il sole fa da sfondo.
Il canale che si apre tra le montagne e che è l’unica via di accesso alla città con le pareti della gola che quasi si toccano.
Sembra non finire mai ci inoltriamo sempre di più e la luce si fa scarsa, la strada è lunga ma all’improvviso eccoci.
Le pareti della montagna si aprono come un sipario per svelare il simbolo della città al Knarnec il simbolo di Petra. E’ la tomba del re dei Nabatei, scavata interamente nella roccia, imponente e meravigliosa. Una bellissima luce illumina di rosa la facciata è un capolavoro di rara bellezza.
Ammiriamo affascinati la bellezza del panorama nel silenzio delle montagne della città di pietra.
Un’escursione da non perdere per nessun motivo.
Anna e Piero
Sono pronta!!!!!!
Se vedendo Petra di giorno mi sono trattenuta, sicuramente vedendola di notte piangerei dalla commozione….
Annette
Avevo programmato Petra da tanto, e la primavera scorsa avevo finalmente raggiunto il mio sogno.
Dovevo partire, avevo la documentazione per il mio sognato viaggio con la mia tanto amata e rimpianta Europa…e il sogno è svanito contro la banchina del porto di Sharm.
Svanito il viaggio, Petra e la mia nave.
Spero di arrivarci un giorno, spero che il mio sogno non rimanga sogno, spero di poter vedere dal vivo tutte le meraviglie che trovo fotografate, filmate, raccontate..
Scrive Lawrence d’Arabia, e non si possono altro che approvare le sue parole che ” Petra è il più bel luogo della terra…non per le rovine, ma per i colori delle sue rocce tutte rosse nere con strisce verdi e azzurre. Non saprai mai cos’è Petra in realtà, a meno che tu non ci venga di persona ”
Non sono ancora riuscita a coronare il mio sogno, spero di farlo presto. spero di entrare nella sua stretta gola profonda che a quanto mi si dice, ti rivela alla fine la sua spettacolarità, i suoi incredibili colori,, le sue facciate e i suoi bassorilievi.
Vorrei proprio andarci e riprendermi il mio sogno perduto con altri sogni perduti e mai più recuperati
Per ora mi rimane tutta la documentazione e la preparazione che mi sono fatta e che mi è solo servita per vivere di fantasia e immaginazioni.
Il dolore di un sogno svanito è ancora più pungente quando mi rendo conto di essere arrivata ad un passo, e il non essere riuscita a percorrerlo non è stato volontà mia ma di altre circostanze.
Sembra adesso che per me sia la città proibita, e il dolore è quasi fisico, ma il dolore fisico si allevia con le medicine, il dolore dell’anima non si calma, continua a rodere e questa città dei sogni diventa sempre più la mia Fata Morgana
Caro Filippo, la tua descrizione come al solito mi porta dentro il mondo che descrivi e che io perfettamente mi immagino, avendolo già studiato e riguardato in ogni modo possibile
La tua documentazione fotografica non fa altro che confermare i miei sogni, quello che gli occhi avrebbero voluto fisicamente vedere e trattenere per sempre
Tante volte ho sognato di trovarmi davanti al tesoro di Petra, inconfondibile scenario di film d’avventure girato proprio a Petra, ma per ora sempre e soltanto ci sono stata con il cuore
Vorrei tanto un giorno arrivarci davvero, vedere questa città che una volta vista ti rimane dentro e non dimentichi, vorrei poter vedere non solo le fotografie ma tutto quello scenario fantastico che corona Petra i suoi palazzi, le sue sculture, i suoi colori irreali ma veri e tangibili per chi si trova alla fine del tunnel e se la trova davanti in tutta la sua magnificenza
Ancora grazie per questo diario di viaggio che anch’io avrei voluto scrivere con voi
Luisa,
ci andrai prestissimo, cogli l’occasione di “una primavera anticipata”!!
ciao,
donatella
Come abbiamo riportato del Nabucco alla Fortezza di Masada come non ricordare :
11 – 12 ottobre 2008 : ad un anno dalla scomparsa del maestro Pavarotti, nella splendida e celebre location di Petra, si è tenuto un concerto, tributo di beneficenza e memoriale in onore del tenore italiano.
Grandissimi artisti della musica classica e pop – Bocelli, Zucchero, Sting, Pausini ed altri si sono esibiti nel giorno del suo compleanno (12 ottobre), in ricordo del suo grande talento e per ricordare anche la sua grande opera umanitaria, specialmente come Messaggero di Pace delle Nazioni Unite.
“un concerto a Petra era un sogno sia di Re Hussein di Giordania che di Luciano Pavarotti e Sua Altezza Reale, la Principessa Haya, ha permesso di trasformare questo sogno in realtà”
Il concerto si è tenuto nel campo beduino, adiacente al Tesoro, all’interno della zona storica, nel pieno rispetto dei limiti e vincoli ambientali di questa particolare area mentre la cerimonia del memoriale si è tenuta nella meravigliosa location del Tesoro di Petra.
Non so se qualcuno di Voi lo vide, fu trasmesso in diretta da Mediaset, spettacolare!!
Luisa, grazie per le belle parole. :-[
Mi permetto di suggerirti di non smettere mai di sognare!
A volte i sogni si avverano, altre volte purtroppo no. Ma la cosa importante credo sia continuare ad averne, continuare ad avere stimoli ed ambizioni.
Questo fattore – penso – contribuisce a renderci vivi!
Sono certo ammirerai presto dal vivo i colori di Petra. In fondo, correggimi se sbaglio, basta prenotare! 😉
E chissà che non si riesca ad organizzare ancora insieme! In caso contrario … aspetto le tue fotooo! 😎 😀
Ricordo molto bene il concerto, seguito con l’amore che ho per la musica, e per l’evento straordinario.
Uno spettacolo veramente imponente e di ricordo indelebile
Grazie a Donatella per averlo ricordato
Donatella,
ma sei informatissima! =-O
Una sorta di agenzia stampa specializzata nel settore del turismo! 😀
Dici che potrebbe essere uno sbocco per il futuro??
:-[ 😀
Apriamo una Società? 😀 :-$
=-O 🙂
Cosa ne dici : Dream Holiday, Dream Wave, I have a dream………….
:-[
Ok, domani scrivo a tutte le Compagnie di crociere se ci invitano a bordo come “critici di crociere” e poi pubblichiamo le nostre pagelle, saremo molto severi??!!
😉
Quanto mi piace questa idea!! 😎 😎 😎
Che meraviglia che è Petra!! Un vero gioiello!!!! 😀 😀 😀
..ma il tesoro del faraone l’avete trovato alla fine?!?? 😀
Ciao Marc,
quanto tempo che non ti vediamo qui sul blog; non studiare troppo o Milano ti ha rapito??!!
a presto,
donatella
Ciao Marc! 😀
Certo che si! Solo … una volta arrivati all’aeroporto, non siamo riusciti a farlo passare al check in … 😀 😉 😛
Donatella hai ragione! 🙁 Ma ci sono sempre anche se scrivo poco! E cmq ho seguito tutta la splendida crociera in Mar Rosso che avete fatto! (e che dovevo fare ahimè) Dai post si vede che è stata proprio una crociera bellissima!! 🙂
Filippo! 🙂 Noooooooo!! Che peccato! Sai le crociere che il tesoro del faraone poteva finanziare!!!!
Buonanotte, dreamers!! 🙂
Buona giornata, Marc!!
🙂
Ciao Marc,
scrivici ancora!!!!
Annette
Vengo anch’io, mica mi lascerete quìììììììììììììììììììì!!!!!!!!
Io sono brava a dare i voti sulle pagelle, direi di mettere tutti dieci così ci fanno fare crociere tutte le compagnie o magari possiamo scegliere noi la compagnia su cui fare la crociera. Visto che Donatella stà avendo delle idee stupende, potrei provare a dire le mie di idee. 😀
Però il titolo dell’agenzia potremmo farlo in italiano? per esempio: Sognando crociere, il sogno che si realizza……
Un’ultima domanda, saremmo soci alla pari? :-$ 😀
Paola
😀
Mmmmm che peccato Paola,
la società è stata costituita ieri sera … 😀
A proposito di Petra e Giordania, ho letto questa sera che la regina di Giordania ha festeggiato il suo quarantesimo compleanno con un party per 600 persone nel deserto del Wadi Rum….
Che meraviglia !!!! =-O =-O =-O
P.S. grazie Filippo per le tue istruzioni, come vedi ho ripristinato sia l’avatar che le faccine
Ohhh, meraviglioso!!
Ora si, sei Annette!! 😀
Bentornato avatar e bentornate faccine! 😉
Annette,
immagini quali colori del tramonto, della sabbia, degli invitati … ?
Come si fa a partecipareeee?? *DONT_KNOW* 😀
Eh sì, immagino, immagino…..deve essere un sogno da mille e una notte, per il prossimo compleanno dobbiamo farci invitare 😉
Oggi neve ad Amman, capitale della Giordania!!
=-O =-O =-O =-O
Probabilmente ci sara neve anche a Petra…..
Ragazzi, siamo stati fortunatissimi perchè abbiamo avuto un tempo splendido, come vedete dopo una settimana è successo di tutto, mare in burrasca, tempesta di sabbia, neve….
I bloggers del Dream Blog hanno una stellina portafortuna che li segue! 😉
Mannaggia arrivo sempre tardi!!!! >:o >:o >:o >:o 😀 😀 😀 😀
Paola
Splendido post per onorare la grandiosità dell’uomo…
Per tutti i lettori del Dream Blog……Costa Voyager sarà tutto l’anno nel Mar Rosso…..non fatevi scappare l’opportunità di vedere Petra, la “città rosa” dei Nabatei!! 🙄
E’ talmente bella che, durante il tragitto a piedi del siq, avevamo fantasticato di poterla visitare anche di sera con la luna che si riflette sulle rocce e le torce illuminate lungo il cammino!! 😉
donatella
Donatella,
la visita di Petra immagino che sia qualcosa che rimanga nel bagaglio di viaggio di chiunque la veda, a vedere le foto con il sole ha dei colori spettacolari, ma con la luna si colorerebbe d’argento. Per il momento la si vede con il sole e già mi emoziona…. :Happy-Grin: :Censored:
Paola
Eccola, Paola
Stupenda Donatella,
ha un qualcosa di magico e di fiabesco, un rosso intenso chissà che atmosfera ci deve essere, magari con silenzio e tranquillità che ti circonda, chiederò a Costa di fare un overnight in questo luogo… :Pleasure:
Paola
Petra è unica, con la crociera di Natale 2010 ho potuto ammirarla,
per niente faticoso il tragitto, basta al ritorno prendere quei simpatici calessi.
Una cortesia, qualcuno mi spiega perchè sulla crociera di ques’anno (che ho già prenotato) , hanno cancellato l’escursione al WADI RUM?
Ciao Martina,
sono stata nel Wadi Rum molti anni fa e ti devo dire che è un luogo magico con colori unici; dalla sabbia alle pietre, al paesaggio univo!!
Oltre al tragitto in bus, c’è un percorso su strade sterrate che si fa con i pick up; sicuramente è un’escursione impegnativa sia per arrivarci sia per l’organizzazione!!
Probabilmente Costa ha annullato questo tour per poche adesioni; fu così anche l’anno scorso nella prima crociera in Mar Rosso con Costa Allegra.
Io ti consiglio di mandare una mail a info@costa.i; ti rispondono in breve tempo.
Il Wadi Rum chiamato anche “Valle della Luna” è famoso anche per il set del film “Lawrence d’Arabia”!!
È un luogo che non si dimentica più 😀
donatella
[…] ogni lunedì da Sharm el Sheik, dove la nave si fermerà 2 giorni, e scali a Eilat (Israele), Aqaba (Giordania), Safaga (Egitto), Sokhna […]