lunedì, Settembre 7, 2026

Da Costa a Costa: un mare di argomenti.

La vita nasce dal mare. E’ il messaggio iniziale del video di apertura del post di oggi, una realizzazione della Conservation International, l’Associazione internazionale, con sede negli Stati Uniti, impegnata da anni nella difesa e protezione delle risorse naturali del nostro pianeta, dalle quali dipendiamo.
Con questo messaggio e quelle bellissime immagini vorrei aprire la nuova finestra della rubrica "Da Costa a Costa, un mare di argomenti", lo spazio pensato per proporre, periodicamente, notizie e curiosità principalmente legate al mare, all’ambiente, al mondo crociere e a tutte le principali iniziative collegate.

 

Una rete di cento Aree marine protette per un’estensione totale di 207.000 chilometri quadrati. Si chiama "Mednet" ed è la proposta dell’associazione ambientalista Oceana per proteggere la conca del Mediterraneo.

Con questa superficie, sommata a quella delle aree marine protette già esistenti – spiega Oceana in un comunicato – si riuscirebbe a proteggere fino ad un 12% del Mediterraneo raggiungendo l’obiettivo stabilito dalla Convenzione sulla Diversità Biologica delle Nazioni Unite, che prevede la protezione di almeno il 10% delle regioni marine del mondo entro il 2012.

Attualmente, secondo l’associazione, solo il 4% della superficie del Mediterraneo è protetta, con una concentrazione sulla fascia costiera (ad eccezione del Santuario del Mare, in Liguria) e sulla sponda nord della conca e una totale assenza di protezione degli spazi d’alto mare e della sponda sud.

Pertanto – spiega Oceana – la rete attuale di Aree marine protette non è né rappresentativa né coerente e grazie alla proposta Oceana Mednet è stata completata con un’ampia varietà di luoghi, come monti subacquei, banchi, canyon, zone ripide, dorsali, vulcani di fango, emanazioni gassose, monti convertiti in carbonato. In sostanza habitat meno conosciuti dei prati di fanerogame o le barriere coralline.

"Oceana Mednet è un esempio di come, con le conoscenze attuali, sia possibile creare una rete efficace di Aree marine protette", spiega Ricardo Aguilar, direttore Ricerche di Oceana Europa. "Se interveniamo con un approccio precauzionale, si possono proteggere le aree più rilevanti, dato che attualmente si conoscono le caratteristiche geologiche e oceanografiche che generano habitat con maggiore biodiversità o vulnerabilità".

E’ stato recentemente siglato, tra Veneto Agricoltura, e Nave Srl, con la partecipazione di Enalg spa, società detentrice del brevetto industriale, l’accordo per la realizzazione del progetto pilota su scala industriale per la produzione di energia elettrica dalle alghe della laguna veneziana.

Il progetto è stato presentato nell’ambito delle manifestazioni Green Port Logistics ed Energy for Green Ports, che si sono svolte presso il terminal 103 della Marittima di Venezia.

Veneto Agricoltura ha dato la propria disponibilità ad installare, per la durata di cinque anni, presso il proprio sito di acquacoltura sperimentale a Pellestrina, l’impianto pilota per la creazione di biocombustibili utili alla produzione di energia elettrica, utilizzabili anche per motori destinati ad imbarcazioni e motoveicoli in via sperimentale.

L’impianto, che, nella sua versione ridotta, potrà produrre 0,5 megawatt di energia, dovrà essere testato in laguna su due bioreattori, per valutare la resa della mini centrale nell’arco dell’anno, in base al clima veneziano.

La sperimentazione, ha annunciato il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, partirà da settembre di quest’anno.
Una volta sperimentata la capacità riproduttiva delle alghe, si procederà al dimensionamento della centrale a biomasse vera e propria e l’impianto, una volta esteso, sarà in grado di fornire la metà della potenza per la città di Venezia, cedendo energia alla rete nazionale.

"Il Porto di Venezia – ha aggiunto Costa – consuma circa sette megawatt e questo progetto, unitamente a quelli già in corso, come l’installazione di pannelli fotovoltaici, ci consente di fare un grande passo in avanti verso l’autosufficienza energetica del porto di Venezia, anche in relazione ai progetti di sviluppo legati all’energia, fra cui spicca il cold ironing, l’elettrificazione delle banchine da terra".

 

Un concorso audiovisivo per raccontare il promontorio di Portofino. E’ una delle iniziative organizzate nell’ambito di Arte Mare Scienza Festival: quattro giorni di eventi,  dal 2 al 5 Giugno,  a Santa Margherita Ligure, dedicati agli amanti del mare e della natura. Le iscrizioni sono già aperte e gli elaborati, su supporto rigido digitale, devono pervenire all’organizzazione entro il 15 Maggio.

Per partecipare al concorso basta visitare il sito www.artemarescienza.it e compilare la scheda d’iscrizione.

Possono partecipare tutti. Il regolamento richiede la realizzazione di un reportage della durata massima di 5 minuti a tecnica libera. Il montaggio dell’audiovisivo può essere infatti video o fotografico ricorrendo a dissolvenze o a programmi vari. Sono ammessi speakeraggi, colonne sonore e le immagini possono essere liberamente elaborate. 

L’autore può sviluppare un tema a sua scelta, pertinente col titolo  Il Promontorio di Portofino e le sue eccellenze. Il golfo del Tigullio e il Golfo del Paradiso raccontati in 5 minuti”, sfruttando le location  messe a disposizione dall’organizzazione:   l’ambiente marino (l’Area Marina Protetta di Portofino), l’ambiente terrestre (Parco di Portofino), il birdwatching stanziale e di passo sul Promontorio, la pesca sostenibile (pescaturismo), la tradizione (tonnarella di Camogli – vita da pescatore – il mercato del pesce ),  le tradizioni marinare – il turismo sostenibile.

 

Soluzioni innovative per migliorare la gestione dei flussi passeggeri, diminuire i tempi di sosta delle navi in porto e ridurre i consumi energetici connessi alle attività portuali.

Per far fronte a queste esigenze che interessano un Porto Passeggeri del calibro di Venezia, è nata VTP Engineering, divisione di VTP S.p.A.

Il primo progetto realizzato è il MBT (Multipurpose Boarding Tower).

Una soluzione innovativa, frutto di una partnership con Abacoingegneria Treviso, per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri – in particolare di quelli a mobilità ridotta – dalle navi da crociera, costituita da una torre multifunzione mobile che collega tramite ascensori la banchina, il terminal e la nave, qualunque sia l’altezza del ponte di imbarco, consentendo percorsi multipli alternativi per passeggeri e operatori di banchina/equipaggio.

Nel dettaglio, questo progetto è nato dalle analisi delle carenze funzionali delle attuali passerelle di imbarco, spesso non adeguate alle navi recentemente varate o in fase di progetto che tendono ad avere dimensioni e numero di passeggeri sempre più elevati.

Il MBT facilita dunque l’imbarco e lo sbarco di passeggeri, riproducendo all’esterno il sistema di ascensori presenti in una nave

In banchina gli ascensori si aprono su un atrio coperto posto ad alcuni decimetri di altezza, condizionato e collegato alla banchina grazie ad alcuni gradini o ad una breve rampa. Dal lato terminal invece, si fermano in corrispondenza di pianerottoli alla quota esatta del terminal, e prospicienti la passerella fissa esterna. Sul lato nave infine gli ascensori raggiungono direttamente la piattaforma mobile dotata di un tunnel telescopico mobile in altezza che si pone alla quota richiesta della nave collegandola.

"Coperto da un brevetto europeo ed internazionale, sottolinea l’Amministratore Delegato di VTP, Roberto Perocchio, rappresenta l’alternativa ideale sia per i Terminal con elevato numero di passeggeri ai quali il MBT assicura fluidità e velocità nello sbarco/imbarco, sia per i terminal dal traffico contenuto che difficilmente potrebbero sostenere costi elevati per sviluppare infrastrutture, sia infine per le compagnie di crociera, che possono dotarsi di un agile tecnologia per collegare direttamente la nave alla banchina e ridurre i lunghi spostamenti a piedi dei passeggeri". 

 

Marins de légende (Marinai leggendari) della casa editrice francese Flammarion, è una raccolta di 11 racconti del navigatore e velista francese Loick Peyron, che ripercorre le avventure di uomini leggendari che hanno navigato negli oceani, incuranti del pericolo e con l’unico obiettivo di portare a termine le loro spedizioni. Uomini innamorati del mare, che hanno ascoltato solo il loro cuore per realizzare le loro nuove scoperte.

Loïck Peyron invita il lettore ad un viaggio nei mari del mondo attraverso i racconti eroici degli stessi personaggi, a bordo del Victory dell’ammiraglio Nelson, con le manovre di Ella Maillart alla scoperta delle isole del Mediterraneo, o a ritrovare il Pen Duick di Éric Tabarly.

Loïck Peyron vive da sempre con gli occhi puntati sull’oceano. E’ tra i velisti più conosciuti al mondo per le sue imprese come skipper: più di quaranta traversate atlantiche, di cui una quindicina in solitaria, quattro giri del mondo e cinque titoli di campione del mondo sui multiscafi. Ha pubblicato altri libri con l’editore Flammarion, tra cui Pirati leggendari, La leggenda del mare e Navigare per i mari del mondo. 

Fonte: ANSA

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
25 Febbraio 2011 11:27

Raccontare il promontorio di Portofino? Una delle zone zone più caratteristiche, più pittoresche, più romantiche d’Italia.

Io penso che il Dream Blog dovrebbe dire la sua in merito…….Filippo, penso che tu faresti un video superlativo…….se vuoi posso farti da assistente alle riprese…..in poche parole ti porto la borsa…..

che bella Portofino!!!!

Quante notizie interessanti circondano l’argomento mare; come già detto in altri post, la salvaguardia deve diventare una delle priorità, non si può aspettare, non si può perdere e/o prendere tempo.

Anche la produzione delle energie alternative è di grande attualità; complimenti Filippo che – con questa rubrica – ci ricordi tanti temi interessanti e ci fai pensare……

buona giornata,

donatella

Filippo - Dream Blog
25 Febbraio 2011 12:45

Grazie Donatella! 😉
Lo spirito di questa rubrica vuol proprio essere questo: una maggior conoscenza dell’universo mare per una maggior consapevolezza e rispetto. 😉

Quanto al video … Chissà! 😎

luisa
25 Febbraio 2011 14:03

I percorsi via mare e via terra che si snodano lungo il golfo del Tigullio sono semplicemente le pagine di un romanzo, perchè non solo Portofino ma anche tutto ciò che circoda Portofino fa parte delle pagine di un romanzo che non si finirebbe mai di leggere

Ho vissuto una parte delle mie estati più belle su questa splendida costa e avrei veramente da scrivere e raccontare tanto, conosco e ricordo tutti gli angoli più caratteristici, sia di terra che di mare e sono veramente tanti

Qualche tempo fa,passando in treno, mi sono ripromessa di tornarci e può essere che lo faccia anche presto, perchè tutto il parco del Tigullio è unico 

luisa
25 Febbraio 2011 21:59

Ho visitato il sito ARTEMARE E SCIENZA , ho trovato molto interessante il tutto e adesso sono iscritta

Il golfo del Tigullio non è una cosa impossibile per me e qualche idea mi sta venendo.

Adesso sta arrivando la stagione migliore per fotografare, sia per la luce che per la nuova vegetazione

Guarderò bene i tempi……….

Filippo - Dream Blog
25 Febbraio 2011 22:26

Ah, che bella notizia Luisa!

Sei la prima dream blogger iscritta! 😉

Tienici informati! 😀

luisa
25 Febbraio 2011 22:41

Il discorso fotografia è uno di quelli che non mi lasciano indifferente, quindi mi sono iscritta…..e poi vedremo

Qualcosa mi pare di essere in grado di fare, Portofino è da sempre nel mio cuore ed è stato uno dei primi viaggi premio per una superpromozione.

Da allora sono sempre tornata e Portofino è uno di quei luoghi magici sempre uguali nel tempo, non mi delude mai….come tutti i veri grandi amori

Annette
1 Marzo 2011 17:42

BUONE NOTIZIE   😀

Le balene dell’Antartide sono salve. Dopo le accese proteste degli ambientalisti, infatti il Giappone ha sospeso la caccia.
Nonostante il divieto internazionale, Tokyo aveva già fatto salpare le sue navi per uccidere 850 cetacei…..

da: Donna Moderna 2 Marzo 2011

Annette
1 Marzo 2011 17:51

BUONE NOTIZIE 2  😀

Il colosso petrolifero Chevron dovrà risarcire gli indios dell’Amazzonia 8,6 miliardi di dollari, per avere riversato nei fiumi della foresta Tra il 1964 e il1990) più di 68 miliardi di litri di rifiuti tossici e oltre 64 milioni di litri di greggio. NON CI SONO PAROLE !!!!!!! :'( :'( :'(
Questa multa è la più grande che sia stata data per danni ambientali.   😀

Filippo - Dream Blog
1 Marzo 2011 20:25

=-O   =-O

Numeri impressionanti!

Si tratta sicuramente di un risarcimento record ma mi domando quale sia l’utilità di fronte ad un danno di simili proporzioni … 🙁   *DONT_KNOW*  

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