
Il mare è sempre più blu.

Che il settore crocieristico navigasse a gonfie vele, sfidando le correnti contrarie del momento macroeconomico di difficoltà e il mare grosso delle tensioni e dei disordini sociali di alcune zone e del momento, era dato ormai noto. Diverse fonti, già a partire dalle prime settimane del nuovo anno, attribuivano all’intero comparto prospettive piuttosto incoraggianti e, ancora una volta, in costante salita. L’agenzia marittima Cemar Agency Network, ad esempio, ha stimato recentemente un +16,94% nel 2011, rispetto al 2010, riferito alla movimentazione di passeggeri, e un + 4,81% in toccate di navi nei porti italiani.
Tutti i principali competitors hanno beneficiato e continueranno a farlo, nel futuro, del trend positivo. Tra tutti, i dati diffusi ieri dal quartier generale di Costa Crociere, a Genova, sono particolarmente significativi.
L’Assemblea degli Azionisti, infatti, di cui fanno parte i marchi Costa Crociere, AIDA Cruises (la compagnia controllata tedesca) e Iberocruceros (la controllata spagnola), ha approvato ieri il bilancio fiscale consolidato del 2010, segnando nella storia del Gruppo un + 12% per il fatturato complessivo, che è arrivato ad Euro 2.882.767.000,00.
Crescono parallelamente anche gli ospiti totali, che hanno raggiunto i 2,15 milioni di unità, con un aumento del 18%, un risultato quasi doppio rispetto all’incremento dell’intero comparto in Europa (che ha segnato nel 2010 un +10% complessivo).
Cresciuti anche gli ospiti/giorno, arrivati a circa 17 milioni (+ 16,7%), mentre il tasso di occupazione è stato del 105%.
I dati di cui sopra confermano Costa Crociere come la società turistica più grande in Italia. Il Gruppo opera attualmente con 25 navi in servizio, di cui 14 del brand Costa, 7 di AIDA Cruises e 4 di Iberocruceros.


“I risultati ottenuti dalla nostra azienda nell’ultimo esercizio sono davvero brillanti, se consideriamo il contesto economico difficile in cui abbiamo operato. – ha commentato Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Costa Crociere S.p.A.- In termini di Ospiti totali abbiamo avuto una crescita addirittura quasi doppia rispetto a quanto è cresciuto l’intero mercato delle crociere in Europa, con un aumento del 18% contro il 10% del mercato europeo. La ragione di questo successo è da ricercarsi sia nella qualità eccellente del nostro prodotto, riconosciuta e premiata dai nostri clienti, che rimangono fedeli ai nostri marchi, che nella solidità economica e finanziaria della nostra azienda, a garanzia della realizzazione di una vacanza da sogno”.
E se di questi tempi la qualità del prodotto ben si abbina con le tematiche ambientali, anche in questo, la Compagnia, tiene a sottolineare il suo impegno. Nel corso del 2010, infatti, è stato ottenuto un miglioramento rispetto al 2009 del 3,1% in termini di efficienza nei consumi di carburante per ospite imbarcato, con conseguente riduzione delle emissioni prodotte. Non solo. Sono in corso di introduzione interventi e innovazioni a tutela della salvaguardia ambientale, come ad esempio l’utilizzo di vernici ecologiche al silicone, che servono per ridurre la formazione di microrganismi sullo scafo senza rilasciare sostanze tossiche in mare e utili per aumentare le prestazioni idrodinamiche; l’utilizzo di lampadine al LED a basso consumo energetico; economizzatori che consentono di riutilizzare l’acqua calda prodotta dai motori per il riscaldamento delle cabine e delle aree pubbliche; key-card holders, per attivare la luce in cabina solo quando l’ospite inserisce la sua carta nell’apposito vano.
Un impegno insomma in prima linea a tutela di tutti noi, viaggiatori e non.
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E per il futuro, un trend ancora in salita?
Se da un lato, come abbiamo sottolineato prima, le attese sono ancora una volta positive, dall’altro, in questa fase, pesa l’incognita Mediorientale e del Nord Africa.
L’European Cruise Council, l’associazione dei più importanti operatori europei del settore, dichiara che la situazione è costantemente ed attentamente monitorata, e che tutte le compagnie associate hanno la struttura e soprattutto la flessibilità per riposizionare immediatamente, nel caso, le loro navi ovunque sia considerato come luogo "sicuro".
Gianni Onorato, direttore generale Costa, a conferma del periodo di incertezza generale, ha recentemente dichiarato: "Le prenotazioni finora sono in linea con quelle dell’anno scorso, fermo restando qualche recesso fisiologico dovuto a chi non ha apprezzato i cambiamenti di itinerario nel Mediterraneo. Ma, a partire da sabato 19 marzo, c’è stato un rallentamento delle prenotazioni. Non sulle navi in partenza dall’Adriatico ma su quelle dai porti tirrenici. Sono segnali che attribuiamo ad una reazione agli eventi della Libia. Così la domanda si sposta sul Nord Europa o da Venezia verso Grecia, Croazia, Turchia. Credo si possa parlare di un momento di riflessione: non ci sono cancellazioni ma un rallentamento sì".
A conferma della sua teoria, di incertezza temporanea, non solo le due prossime gemelle "C" in arrivo, Costa Favolosa a luglio e Costa Fascinosa a maggio 2012, ma, soprattutto, sembra ci siano ulteriori piani di sviluppo e crescita. Voci sempre più insistenti, infatti, parlano di due nuove unità si cui pare si stia lavorando e studiandone la relativa fattibilità da tempo.

Del resto, lo stesso Foschi, recentemente sosteneva che "per continuare ad essere leader in Europa, abbiamo bisogno di costruire navi". Ad oggi non ci sono date e dati ufficiali se non che le nuove unità dovrebbero essere ancora più grandi di Favolosa e Fascinosa e ricalcare un po’ le sembianze della classe Dream di Carnival, controllante dell’intero gruppo.
Inoltre, partirà a breve un altro importante progetto, di radicale restyling delle navi più datate, Costa Romantica e Costa Classica in primis, che dovrebbe renderle più attuali e maggiormente in linea con l’offerta delle altre unità della flotta, con l’aggiunta, ad esempio, di nuove ed ulteriori cabine e di un centro estetico d’avanguardia.
Un futuro, insomma, certo per la Compagnia e, ancora una volta, ci auguriamo, all’insegna di sole, mare, relax e, ovviamente, navi!



In questo periodo e nel ramo in cui lavoro dove, spesso e volentieri, si vedono molti “segni – “, è piacevole leggere tutti questi dati positivi, dovuti sicuramente ad un insieme di fattori e situazioni in crescita e ad un piano industriale ben studiato ed organizzato.
E’ certamente un “periodo di moda” per la vacanza-crociera, noi abbiamo la fortuna di essere costantemente informati dal nostro Comandante Filippo e per la prossima stagione estiva il nostro mare ospiterà tantissime navi di nazionalità diversa e molti turisti avranno il piacere e l’onore di conoscere il nostro bel Paese.
buona giornata,
donatella
Le buone notizie fanno sempre piacere e le news del mondo “C” sono ottime!
Purtroppo non si potevano prevedere gli ultimi risvolti politici che hanno portato a repentini mutamenti di itinerari e a un monitoraggio continuo.
Immagino quanto impegno sia costato alla Compagnia e mi auguro che i crocieristi apprezzino ciò.
Come conseguenza può capitare di trovarsi il nuovo itinerario identico ad uno già fatto recentemente e allora…..
Comunque ci sono sempre le scelte al Nord Europa e in Turchia e poi dobbiamo sperare per il meglio e augurarci che tutto torni presto alla normalità, e soprattutto restiamo fedeli alle nostre navi del cuore.
Sono curiosa di avere notizie delle due prossime navi 😛 …..
Annette
Ero curiosa di capire come hanno preso i crocieristi tutti i cambiamenti neccessari degli itinerari nel Mediterraneo e il fatto che non ci sono state cancellazioni è un ottimo dato, che ci fosse un rallentamento era normale e prevedibile ma penso che anche Costa sia soddisfatta di non aver avuto cancellazioni, e credo, come tutti, spera di poter annunciare il ritorno presto nelle zone in cui ora ci sono problemi e questo se lo augurano un pò tutti.
I numeri sono impressionanti un boom crocieristico che sembra non aver fine ma che anzi continua ad avanzare, si costruiscono ormai navi su navi ogni anno due navi nuove impressionante, questo è bello per noi passeggeri che possiamo provare ogni anno navi nuove ma purtroppo si è perso anche un pò quel fascino delle navi di una volta e delle crociere di una vola ma i tempi cambiano e quindi bisogna adeguarsi e chissà magari un giorno si torni a proporre una crociera amarcord.
Bello sentire che Costa si è impegnata tanto per l’ambiente, fa sempre molto piacere, avanti così Costa!!!
Paola