giovedì, Settembre 10, 2026

“Ogni tanto il mare ci ricorda che non siamo in albergo”.

Avete mai provato l’emozione di assistere all’uscita dal porto di una nave direttamente dal Ponte di Comando?

Oppure quella di vivere l’esperienza di una notte col mare grosso?

Alex.B è sbarcato da poco dalla sua mini crociera a bordo di Costa Victoria e, tra i privilegi concessi, ha avuto due rare possibilità, che oggi ci racconta

Buona lettura e visione!

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Ogni tanto il mare ci ricorda che non siamo in albergo
(Comandante Sinisi – ponte di Comando)

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Non sapevo che tra Corfù e Malta ci fossero le montagne russe. E, soprattutto, le avremmo percorse con tutta la nave e il suo carico di passeggeri.

Alle 2, quando ci siamo coricati, un mare al traverso e un vento a 100 km all’ora ci cullavano dolcemente (dolcemente?!). Alle 4 del mattino contavo la distanza tra una serie di beccheggi e l’altra: dalla mia cabina a tutta prua sentivo la prora scendere verso il pelo dell’acqua e risalire dopo poco. E attendevo con un minimo di ansia il movimento successivo.

Quando le onde si susseguivano a breve, le discese successive erano molto più profonde della prima. Alla terza discesa di una serie non interrotta di beccheggi, immaginavo la prua fendere il fronte d’onda e tornare a respirare scaricando dal ponte l’acqua che ne aveva invaso ogni angolo.

Quando una nave di 70.000 tonellate di stazza, 250 metri di lunghezza, 59 di altezza e 35 di larghezza beccheggia con movimenti così ampi da chinarsi a raccogliere il mare, l’emozione è forte.

A mio parere il mare era forza 8. I movimenti erano simili, un po’ più accentuati, a quelli sperimentati su Costa Europa con mare di quella forza.

Chissà se le mie presunzioni si sarebbero rivelate giuste o sbagliate?!

Da lì a poco l’avrei scoperto.

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Rientrando in nave dalla visita a Malta trovo, sul letto, uno di quei classici “bigliettini” che presagiscono un invito più o meno sorprendente.

Ebbene … questa volta la sorpresa avrebbe superato ogni mia più rosea aspettativa. Anche per i tempi con cui si sarebbe realizzata.

Da lì a mezz’ora il Comandante ci attendeva al ponte di comando per la partenza della nave da Malta.

Assistere alla manovra di uscita dal porto, e da che porto!, direttamente dal ponte di comando, è stata un’emozione unica.

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Abbiamo assistito in religioso silenzio agli ordini del Comandante Sinisi: poche parole, tutte in inglese. E un colosso delle dimensioni di Victoria è uscito agevolmente da quel porto che pare un labirinto.

Il Comandante al centro del ponte di comando, lo sguardo fermo di fronte a sé, impartisce ordini che vengono ripetuti a voce alta del destinatario per azzerare eventuali errori di comunicazione.

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Sul ponte anche il pilota di porto, che abbandona la sua postazione non appena la nave è totalmente fuori dalla diga foranea. E altro personale anziano, da cui il giovane ed esperto Comandante recepisce suggerimenti e consigli, che poi sta a lui trasformare in ordini per gli esecutori.

Vi consiglio di guardare il video ascoltando attentamente per percepire la precisione dei comandi e l’autorevolezza con cui vengono disposti. Dopo la visita al ponte ci siamo sentiti ancora più sicuri. Nelle mani di persone esperte e di un’organizzazione ineccepibile il cui principale obiettivo è la navigazione sicura e confortevole di migliaia di persone.

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Al temine delle manovre di uscita ci siamo avvicinati al Comandante per chiedere informazioni sulla navigazione turbolenta della notte precedente.

Quello che avevo immaginato dal letto della mia cabina era esattamente quello che era accaduto.

Alle 3.30 del mattino il Comandante è stato svegliato per recarsi sul ponte di Comando a presidiare la difficile navigazione. Da allora, e fino all’ingresso a Malta, il Comandante non ha più abbandonato il comando della nave.

Alle 4 del mattino il vento aveva raggiunto forza 11 (150 km all’ora!!!) e il mare forza 8. Con onde alte tra gli 8 e i 10 metri che si frangevano sulla coperta del ponte di prora fino ad arrivare a schiaffeggiare il ponte di comando posto a oltre 20 metri dalla superficie del mare.

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Anche questi racconti ci hanno rassicurati: ogni sua espressione denotava una fiducia totale nella “sua” nave, capace di affrontare qualunque condizione marina nel massimo della sicurezza.

Costa Europa era la nave più stabile della flotta. A suo parere. Ma così ci hanno più volte raccontato anche altri Capitani.

Subito dopo Costa Victoria, capace di contrastare il rollio in modo molto efficacie grazie alla doppia coppia di pinne stabilizzatrici (le altre navi ne hanno una sola). Seguono Mediterranea, Atlantica, Luminosa e Deliziosa, tutte navi che grazie al profilo strutturale e alla propulsione con eliche montate su “azipod”, hanno un’ottima stabilità. Sempre stabili, ma in misura minore, le altre “mega-navi” della flotta. Che sono particolarmente sensibili al vento per l’ampia “superficie velica” (che non è altro che la superficie esterna esposta all’azione del vento).

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Direi che per i miei tre compagni di viaggio alla loro prima crociera, in questi due giorni le forti emozioni non sono proprio mancate! In ogni senso.

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
26 Novembre 2011 21:53

Wow, Alex, una “notte ballerina”!! 😀

Emozionante l’uscita da Malta dal Ponte di Comando…….che spettacolo!!

donatella

Giungla family senior
27 Novembre 2011 09:03

Grazie Alex,

ci hai fatto rivivere l’emozione fortissima all’uscita dal Porto dal Ponte Comando che abbiamo vissuto su Serena.

Noi il ponte comando di Victoria l’abbiamo visitato nell’ormai lontano 1997 in piano Oceano Atlantico, sul radar non si vedeva nulla tranne acqua .

Anna e Piero :Amazed: :Afraid:

donatella
27 Novembre 2011 09:12

Finalmente sono riuscita a vedere il video attraverso Youtube, bellissimo Alex….si sente anche la tua voce oltre quella del Comandante Sinisi.

Pietro Sinisi è diventato Comandante su Costa Classica negli Emirati Arabi gennaio 2010.

Grazie per aver condiviso con noi questa splendida esperienza!!

donatella

Ele
27 Novembre 2011 09:22

Caspita ALEX…..Non ti sei fatto mancare proprio nulla!!! Be, a dire il vero, una notte così movimentata non mi sarebbe piaciuta molto :Afraid: ma, la visita al ponte di Comando proprio quando la nave esce da un porto, e in particolare da un porto così suggestivo, deve essere proprio un esperienza indimenticabile…E quella, potendo scegliere, la preferirei sicuramente alla prima… :Wink:

Azzurra
27 Novembre 2011 16:51

Alex 😀
se Victoria è la nave più stabile della flotta Costa , grazie alla doppia
coppia di pinne stabilizzatrici e quindi capace di contrastare il rollio
in modo così efficace, mi auguro che il mio” battesimo mare forza 8″
avvenga con lei… 😉 Da quello che hai descritto, già solo la preparazione
e la competenza del ponte comando, infonde sicurezza 😀
Complimenti al Capitano Pietro Sinisi e a tutta la sua squadra !!!
Ricordo la sua sicurezza e professionalità già nelle foto scattate dal
“nostro “Maurizio su Costa Marina ad agosto 2009, una in particolare, sull’aletta esterna della nave, mentre si esce dal porto di Napoli 😉

E l’invito al ponte di comando per assistere alla partenza …
uaaa è da brividi solo al pensiero.Nel video quando la nave all’uscita
sembra toccare il molo di destra si sente dalla tua voce ” Emozionante…. ”
Grazie Alex, l’hai trasmessa, al di qua di un freddo schermo !!!

Maria
27 Novembre 2011 22:58

Grazie Alex, ci hai fatto vivere un sogno che molti di noi vorrebbero realizzare.

:THANK-YOU: :Heart:

Alex.B
27 Novembre 2011 23:56

Eh si, care ragazze!
L’uscita dal porto di Malta è stata veramente emozionante. Ed interessante!

Azzurra, Ele, devo dirvi che anche il mare forza 8 regala sensazioni incredibili: quando la nave era temporaneamente “ferma”, tra un movimento e l’altro, l’ansia si placava ma anche l’emozione svaniva. Come dire: sentire il mare che si muove e che esprime tutta la sua potenza è pauroso e affascinante al tempo stesso!

Marc
29 Novembre 2011 00:06

Quante emozioni!! L’uscita dal porto di Malta dal “dietro le quinte” (sarebbe interessante sapere cosa significano i vari comandi ..double five, double ten, double twenty..se ho capito bene) e un mare così agitato!! “…le onde che arrivavano a schiaffeggiare il ponte di comando..” caspita….non ce ne accorgiamo ma il mare ha davvero una gran potenza, ma anche questo fa parte del suo fascino.

Bentornati a tutti i dreamers appena-tornati! :Who-s-the-man:

Annette
29 Novembre 2011 09:27

Che emozione!!!!!!
Grazie Alex! Abbiamo partecipato anche noi alle manovre di uscita dal porto di Malta.
Ho avuto l’impressione che il “colosso” sia sgusciato tra gli ostacoli con una leggerezza inaudita.
Merito del Comandante Sinisi che , conoscendo pienamente il “mezzo”, ha saputo manovrarlo con grande abilità. Complimenti!!!

Annette
29 Novembre 2011 09:37

Per quanto riguarda il mare a forza 8, i sentimenti sono contrastanti perchè da un lato c’è un po’ di paura, ma dall’altro c’è il piacere di sentire la potenza del mare.

Spesso ci dimentichiamo di trovarci in mezzo al mare perchè le bellissime navi hanno una stabilità tale da darci la sensazione di camminare sulla terra ferma e quando c’è qualche leggera oscillazione, qualcuno chiede : “ma stiamo ballando?” come se fosse una cosa stranissima……

Ragazzi, stiamo navigando, le acque ci circondano e qualche volta sono agitate, mosse, molto mosse …..

ugo
30 Novembre 2011 15:18

Scusa, su Europa quando hai trovato mere brutto?

ugo
30 Novembre 2011 15:18

Scusa, su Europa quando hai trovato mare brutto?

AlexB
30 Novembre 2011 15:46

Ciao Ugo. Nell’estate del 2009. Nella traversata di 3 giorni tra Alessandria e Savona. Tutti e tre i giorni sono stati abbastanza agitati, con le piscine che si svuotavano durante i movimenti più accentuati.
Ma il mare più incavolato lo abbiamo incontrato nel mar Tirreno, tra Sardegna e Corsica, dove si abbassa il fondale e le onde aumentano in altezza e potenza!

ugo
30 Novembre 2011 19:27

Ah ok. Io nel 200 sempre su Europa ho trovato mare brutto e vento con raffiche a 150 km/h a Pasqua al largo di Tunisi. Sicuramente è stata una Pasqua movimentata

Alex.B
18 Dicembre 2011 21:12

Marc, con l’aiuto di un amico ufficiale della Marina Militare, ho interpretato quanto dice il comandante.
Non è “double”, come avevamo interpretato tutti, bensì “starboard”.
Portboard e starboard sta per, rispettivamente, sinistra e destra.
E il numero subito dopo, indica i gradi di rotazione del timone.
Quindi: “starboard twenty” vuol dire “venti gradi a destra”. E quello strumento che compare inquadrato appeso al centro del ponte, in alto, indica proprio i gradi su cui è impostato il timone (the wheel).

Giungla family senior
19 Dicembre 2011 10:22

Grazie Alex,

ci hai tradotto quello che avevamo sentito sul ponte comando .

Eravamo curiosi di sapere cosa si dicevano e tu ci hai spiegato.

Anna e Piero

Marc
19 Dicembre 2011 10:27

Grazie per le info! Molto interessanti! :Approve:

Pippo
19 Dicembre 2011 21:28

Una volta sulle navi Italiane si diceva “vieni venti gradi a dritta” oppure barra venti gradi a sinistra. :Jack-Sparrow: :Weary:

Chiara
23 Dicembre 2011 14:51

Ciao Filippo!!!
Innanzitutto complimenti per il bellissimo video! Io ho avuto il piacere di vedere il ponte di comando di Atlantica di notte (meraviglioso ma solo per le lucine nel buio fitto!) e di giorno ma in navigazione e devo dire che la partenza è un’altra emozione 🙂
Anche io ero sulla minicrociera Grecia-Malta di novembre e ricordo benissimo quella nottata……..Già dalla tarda serata il mare iniziava a fare i capricci, ma la vera paura è giunta quando mi sono svegliata nel cuore della notte e mi sono affacciata all’oblò: le onde fuori erano da brivido 😯
E confermo pienamente sulla stabilità di Europa: io ci ho preso un forza 9 che ci ha impedito di attraccare a Lanzarote ma che nelle mani dell’altrettanto bravo Comandante Schettino non si è sentito per nulla! E giunti la sera a Tenerife è arrivata poco dopo anche Victoria e sapete cosa ci hanno detto i suoi passeggeri??? Che si erano sentiti tutti male, un mare da incubo! Immaginate un po’… 😕
Peccato davvero che le migliori le stiano vendendo … 🙁
Buone Feste e… alla prossima crociera 😉

Giorgio
23 Dicembre 2011 17:30

Mi unisco ai ringraziamenti ad Alex e gli faccio i miei complimenti perchè non era facile capire e tradurre.
Vorrei precisare che wheel (in questo contesto) sarebbe la “ruota del timone”, spesso per brevità detta semplicemente “timone”, appunto. Per i curiosi, il timone vero e proprio (quello azionato dalla ruota) in inglese si chiama “rudder”.

Alex.B
23 Dicembre 2011 19:13

Giorgio, grazie per la precisazione. Da ciò che scrivi, direi che “sei del settore”. E’ corretta la mia impressione? O sei un “semplice” appassionato :Happy-Grin: “?

Pippo
25 Dicembre 2011 10:37
Rispondi a  Chiara

Costa Serena 04/01/2008 :Daze: :Smile: :I-see-stars: [img]http://www.dreamblog.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/IMG_2404.JPG[/img]
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Giungla Family junior
25 Dicembre 2011 15:42
Rispondi a  Pippo

Pippo,

quanta schiuma era proprio arrabbiato…. :Amazed:

Paola

Alex.B
25 Dicembre 2011 21:27
Rispondi a  Pippo

Accipicchia!

Alex.B
29 Dicembre 2011 09:37

Come si comanda una nave? Per distogliervi dall’invidia per chi è appena partito per il giro del mondo…

Grazie all’aiuto di Simone, un amico Comandante su una nave petroliera, sono riuscito finalmente a decifrate tutti i comandi utilizzati dal Capitano su Victoria (e, ovvio, da tutti i Capitani su tutte le navi!).

Innanzitutto quel marchingegno graduato che compare nel filmato è, in effetti, l’indicatore dell’angolo del timone. I numeri neri indicano quanti gradi è “a destra” (o starboard); quelli rossi, di quanti gradi è “a sinistra” (o port).

Quando il Comandante indica di mettere il timone “diritto” (a zero gradi), dice: “Mid Ship Wheel” che sta per “timone in mezzo alla nave”.

Sempre nel video si sente un “easy to ten”: questo comando viene impartito quando si “riducono” i gradi di virata. Ad esempio, un comando precedente ha posto il timone 30 gradi a destra (il Comandante avrà ordinato, in quel caso: “starbord thirty”). Se da 30 riduce a 10, ma sempre a destra, dirà: “Easy to ten”.

Un ulteriore comando che si coglie nel video è: “Hard to starboard”. Vuol dire: “timone tutta a dritta”. In questo caso, il timone viene posto a 35 gradi. Oltre non si va! A meno di manovre particolari e con velocità sotto i 5 nodi per cui si arriva a 65 gradi (l’ordine è “backer rudder”).

Questi sono tutti (o quasi) i segreti per “far girare” una nave!

donatella
29 Dicembre 2011 11:26
Rispondi a  Alex.B

Grazie, Ale per il tuo “dietro le quinte” !!

Ieri sera su Costa Deliziosa, dieci fortunati ospiti hanno potuto vivere un’esperienza simile alla tua con l’uscita dal porto!! 😀

donatella

Anonymous
26 Aprile 2012 10:53

Visioni vissute da capitano anni addietro ,ci vuole massima attenzione all’uscita dal porto con calma e vento mare.

Gloria Quaresima
17 Luglio 2012 16:09
Rispondi a  ugo

Ciao. Io ho visto il Comandante Sinisi 4 anni fa sulla Costa Europa, e una notte c’è stato il mare mosso, in 11 giorni. Lui è il vero Comandante, perchè ti spiega le cose, e poi è bellissimo, e non è poco! Ricordo quasi tutte le cose che ci diceva, ci parlava come si parla con un amico, senza sapere chi aveva di fronte. Sono stata stupida ad aver avuto paura di chiedergli qualcosa, quando ci ha chiesto se avevamo domande da porgli. Ci ha fatto capire che la nave Europa gli piaceva. Ora chissà se avrò più la fortuna di rivederlo? Spero che legga questo commento, ci tengo molto! Ciao, Pietro, stai attento in mare, anche se sei molto bravo e te la cavi benissimo! Ciao a tutti. Glory 😐

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