
Venezia dice basta alle navi da crociera in laguna.
Avete mai avuto modo di iniziare una crociera salpando da Venezia?
Di salire sui ponti esterni della nave con macchina fotografica alla mano per immortalare una delle partenze in assoluto più suggestive e romantiche di tutto il mondo?
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Conservate con cura quei ricordi e i relativi album fotografici, perché quella potrebbe essere stata l’ultima occasione utile.
Da anni è infatti in corso un acceso dibattito tra le autorità locali, circa la convenienza e l’opportunità di continuare a far transitare le grandi navi da crociera accanto a San Marco.
Da un lato il Sindaco della città, Giorgio Orsoni, che proprio sabato scorso, 10 dicembre, ha rilasciato per il Corriere della Sera, un’intervista in cui, categorico, sostiene la necessità, ormai urgente, di trovare soluzioni alternative e di interrompere pertanto il transito del traffico crocieristico attuale.
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A sostegno della sua posizione, uno studio curato e recentemente presentato dall’Associazione Ambientale Venezia che, in sostanza, metterebbe in luce dati e analisi tali da considerare il traffico nautico attuale come una negatività.
Diverse le cause di una simile conclusione: intanto i numeri e le proporzioni del fenomeno: + 439,9% dal 1997 ad oggi.
Nel 2005 sono state complessivamente 605 le crociere registrate, con circa 677 mila passeggeri movimentati. Da qui, il passo necessario per arrivare ai risultati del 2010 è enorme: 629 crociere con oltre 1,6 milioni di passeggeri coinvolti. E il 2011 chiuderà con ulteriori dati da record: 796 crociere con un numero di ospiti movimentati molto vicino ai 2 milioni. Il fenomeno, letto da una diversa prospettiva, equivale a dire che sono circa 5.500 i crocieristi che per motivi diversi, un’escursione o un pernottamento, ogni giorno transitano per la città.
Una quantità importante che inevitabilmente impatta sul tema ambientale e in particolar modo sulle nuove emissioni inquinanti.
Nel dossier si parla nello specifico di inquinamento ambientale da zolfo, da onde elettromagnetiche, dei danni ai fondali con la perdita di sedimenti in mare, dell’erosione e danni alle rive.
Senza considerare poi un paragone piuttosto forte: «una nave inquina come 14 mila macchine» e «le quantità sono dieci volte superiori a quelle del traffico delle auto in tangenziale».
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Non solo. L’annosa polemica ha avuto nel tempo anche un risalto internazionale. Qualche mese fa, ad esempio, il New York Times ha dedicato alla vicenda un approfondimento, mettendo in risalto le preoccupazioni di cittadini e piccoli esercenti dovute, oltre che alle ragioni esposte dallo studio di cui sopra, anche alle vibrazioni determinate dal passaggio delle navi, che, secondo alcuni, rischierebbero di compromettere addirittura le fondamenta degli storici palazzi cittadini.
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Di opinione diametralmente opposta è Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, nonché ex sindaco della Serenissima, secondo il quale il transito marittimo di queste navi è compatibile e sostenibile con la città.
E poi gli armatori, che con altrettanti dati scientifici alla mano dichiarano: «Le grandi navi che transitano a Venezia rispettano le norme ambientali sia a livello nazionale sia internazionale – spiegano per il tramite della Confederazione Italiana Armatori – e i passeggeri portano benefici economici».
Benefici statisticamente evidenti, considerato l’imponente traffico giornaliero. Ma, qualcuno si domanda: “quanto costano simili benefici alla città?“
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Soluzioni? Da anni si studiano possibili alternative, nel tentativo di accontentare tutti gli attori coinvolti: il sindaco Orsoni ipotizza ad esempio un senso unico per far girare le navi solo una volta in bacino, o addirittura di trasferire il traffico a Porto Marghera, ma solo dopo approfonditi studi di fattibilità e sostenibilità.
Una proposta concreta arriva anche dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, in risposta al sindaco Orsoni, a margine del consiglio dell’associazione mondiale Città e Governi Locali Uniti (Uclg), ipotizza un terminal off-shore ad hoc per le navi dirette a Venezia: «Lo scenario che abbiamo in mente è quello di una infrastruttura esterna alla laguna di Venezia, su cui l’Autorità portuale di Venezia sta lavorando e credo anche il Comune di Venezia».
«Orsoni – ha proseguito Clini – ha ripreso uno studio che sto leggendo con attenzione. Lo sfondo è quello che ci eravamo già dati nel 1990 quando Giorgio Ruffolo cominciò ad affrontare il tema della salvaguardia di Venezia. Era molto chiaro già allora che il traffico all’interno della laguna, non soltanto delle grandi navi passeggeri ma anche delle petroliere, pone dei problemi importanti per la sicurezza dell’ambiente fisico e naturalmente della qualità dell’ambiente dal punto di vista chimico e biologico».
«Il terminal off-shore è un progetto ambizioso, molto interessante, che però dovrebbe essere considerato nel complesso della razionalizzazione dei sistemi portuali dell’alto Adriatico: Trieste, Monfalcone, Venezia e Ravenna. Credo che potrebbe essere un’ottima occasione».
Che sia la soluzione migliore?
La questione è tutt’altro che risolta: in settimana è previsto un incontro tra il Sindaco Orsoni e il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, per esaminare nel dettaglio la situazione ed individuare azioni fattibili.
L’attraversamento del canale della Giudecca a bordo di una moderna nave da crociera diventerà presto un ricordo?
Il dibattito è aperto: voi, cosa ne pensate?
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trovo giusto che non si passi più per canal grande ,ci sono stato è sicuramente un esperienza meravigliosa ma deturpante.
Buongiorno Dream Blog 😉
qualche tempo fa un mio collega che lavora nella sede di Venezia in un palazzo le cui finestre danno sul canale del Ponte dei Sospiri, parlando delle navi che transitano nel Canale della Giudecca, mi disse che trova belli ed emozionanti i cambiamenti momentanei del paesaggio a cui si assiste durante il loro passaggio!!
Sicuramente da una parte c’è l’emozione di coloro che prenotano una crociera con partenza da Venezia – solo chi l’ha provata, capisce cosa vuole dire – dall’altra l’inquinamento ambientale, le vibrazioni, ecc… in mezzo c’è l’economia che oggi “viene prima di tutto” per una città così complicata come Venezia….
Io spero non resti un ricordo…… 🙄
donatella
La solita promessa del sindaco a i Veneziani per Natale, ma poi……………non si fara’ nulla o per almeno altri 10 anni, quando l’area di Marghera sara’ smantellata, ripulita e riqualificata, fino ad allora vedremo ancora le navi da crociera nel bacino S.Marco, tropi interessi tra amministrazione Comunale e compagnie, sopratutto con MSC e COSTA, Son sempre i soliti ambientalisti che izzano la folla contro le navi da crociera, son sempre quell aparte dei commercianti veneziani che non vengono coinvolti direttamente nei guadagni da turisti crocieristici, nediamente si tocca Rialto, S,Marco, murano, Burano, e si snobba altre aree cittadine, ecco ilperche’ della protesta continua, non è una nave da crociera che rovina col ilmoto ondoso, basti pensare i trasporti continui dei battelli citadini il moto ondoso che provocano e le barche private, mi fanno ridere questi sindaci che promettono e illudono i citadini pur sapendo a priori che non faranno niente a breve termine, silta promessa al vento, ma continueremo a vedere le Navi da Crociera ancora per tanto tempo. Perche’ se ci fosse veramente la voglia di dire basta, non si amplierebbe l’area Terminal con nuove infrastrutture, non sarebbe stato fatto il nuovo Terminal Msc, non ci sarebbero cantieri aperti attualmente, sarebbe solo un lavoro morente se non ci fossero piu’ le navi, trasloccate altrove, e si parla solo di navi da crociera, e i Traghetti via anche quelli?.Io non ascolto piu’ questi ciarlatani Comunali che illudono e poi una volta spento i microfoni, tra loro parlano dicendo intanto li abbiamo accontentati andiamo avanti per la nostra strada.
Quel giorno che capitera’ sara’ triste perche’ ammireremo le fabbriche maladoranti arrivando a Venezia/Marghera, e da quel giorno son sicuro che ci sara’ un calo turistico crocieristico accentuato, perche’ l’immagine primaria che vedono oggi non la vedrano piu’ e questa immagine frutta denari, alle Compagnie e al Ccmune……………morale Venezia morira’ e non potra’ piu’ vivere col solito turismo che arriva in treno o con mezzi propri.
Una nave mediamente ha dai 2000 ai 3000 passeggeri, e tutti spendono garantito 1 euro per una bottiglietta d’acqua, 1,50 per una cartolina, oppure 6 euro per provare il viaggi in Canal Grande, e tutti spendo dai 15 ai 30 euro per un sovenir, moltiplicato per i passeggeri ipotizziamo quando c’è ilpieno di 8 navi, quanto incassa Venezia????’.
ECCO CHE CIO CHE DICE LA NOTIZIA LA REPUTO LA BURLA DEL NATALE 2011.
giovanni :Tounge-Out:
Sebbene ho fatto solo una crociera partendo da Venezia – e in una stagione che sia la partenza che il rientro erano praticamente al buio e con nebbia – era un avventura nell avventura quel passaggio!!! Perche Venezia e sempre qualcosa di speciale, in tutte le circostanze. Ed e bellissimo esserci anche solo per qualche minuto!!! (quante volte che ho scelto i treni per andare in Austria o in montagna in modo per avere tempo per fare un salto da Mestre giusto per esserci un momento..)
Se veramente e una questione ambientale accetto senza dubbio. Pero mi fa riflettere il contributo di Giovanni sopra……
Da cittadino veneziano non posso che essere d’accordo con Giovanni. Sono disgustato dall’impatto visivo delle navi da crociera e profondamente preoccupato per il loro impatto ambientale. E non mi vengano a dire che è bello vedere Venezia da lassù, perché se sali su un campanile hai la stessa visuale ma non inquini niente e nessuno. Purtroppo però gli interessi economici sono troppo alti, anche se non sono esattamente quelli descritti da Giovanni, giacché alla città quei cinquemila turisti al giorno che si limitano a camminare per la città, tra l’altro seguendo sempre gli stessi percorsi, che non comprano niente (tanto meno il biglietto del vaporetto, piuttosto fanno tutto a piedi) e per risparmiare tornano in nave per mangiare… certo non portano alcun vantaggio economico ai piccoli e medi operatori turistici. Semmai bisognerebbe incentivare un turismo culturale proponendo itinerari di visita alternativi a Venezia che permettano di scoprire e capire davvero questa città, che altrimenti resta incomprensibile dalla balconata di una nave da crociera…
La prima volta che ho attraversato il canale della Giudecca con
la Classica nel 2000, è stata una bellissima emozione, la sensazione
era di essere in una cartolina vivente che apparteneva al mondo…
La visuale che si ha da una nave di tonnellaggio inferiore rispetto
alle mega navi è straordinariamente a misura d’uomo, ero ad altezza
palazzi ed entravo con pudore nelle case dei veneziani, la Serenissima
era lì, si mostrava in tutto il suo splendore, nell’aria il profumo del mare
e i colori dei fiori sui balconi …
Con Atlantica la prospettiva cambiò, ero sui tetti di Venezia, e con
la Fortuna ho superato anche quelli, e Venezia si è allontanata da me… 😉
Comprendo le motivazioni dei cittadini e degli ambientalisti, c’è da salvaguardare un patrimonio mondiale… ma le leggi economiche
cederanno il passo ? Mi auguro e spero di si …
Del resto quando giriamo per il mondo non ci vietano di fotografare
e spegnere anche i cellulari per salvaguardare monumenti e quant’altro?
Rispettiamo i musei e le cattedrali estere e non si fa nulla per rispettare
in casa nostra un museo a cielo aperto qual è Venezia !!!
Dal punto di vista del crocierista devo convenire che entrare in Venezia a bordo di una fantastica nave è una grande emozione, ci si trova tutti sul ponte esterno e c’è silenzio perchè le persone ammirano lo spettacolo della città che lentamente si mostra in tutta la sua bellezza.
Dal punto di vista dei veneziani, capisco che non amino vedere queste ammiraglie solcare il loro mare, ma quando una città è così meravigliosa ci si deve aspettare che tutto il mondo desideri visitarla e oggi tra i mezzi di trasporto che possano portare il turista a Venezia, ci sono anche le grandi navi….
Ma non abbiamo sempre detto che le navi , in particolare quelle della nostra Compagnia del cuore, hanno un impatto di inquinamento bassissimo?
Costa è la prima Compagnia al mondo ad aver ottenuto il B.E.S.T.4 (RINA) per gli ottimi standard di qualità, sicurezza , protezione dell’ambiente,ecc…
Non so come vada per le altre navi, ma immagino che facciano di tutto per rispettare l’ambiente anche perchè è nel loro interesse.
Per quanto riguarda il discorso economico, ritengo impossibile che 5000 persone alla volta non spendano nulla, perchè come dice Giovanni, fosse solo per la bottiglietta d’acqua e la cartolina…..
Trovo interessante la proposta di Walter di incentivare anche itinerari alternativi di visita a Venezia, certo che la sosta generalmente è breve e la maggior parte delle persone desidera fermarsi proprio in Piazza San Marco.
Concludendo direi che un terminal off-shore possa essere una soluzione intelligente e in tal caso i crocieristi potrebbero farsi un giro sul Canal Grande usando la romantica e bellissima gondola!
Allego al mio commento, per una maggiore informativa, il comunicato stampa dell’Autorità Portuale di Venezia, elaborato e diffuso in risposta alle notizie recentemente apparse sulla stampa e trattate in questo post.
[file]http://www.dreamblog.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/111212apvcsgrandinavicrociera.pdf[/file]
Sempre preciso Capitano … GRAZIE !!! 😉
Per la Rassegna Stampa quotidiana, grazie, per aver citato questo post, a:
Videonavi.net
[img]http://www.dreamblog.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/RassegnaStampa13-12-2011.png[/img]
Paperblog
[img]http://www.dreamblog.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/RassegnaStampa13-12-20112.png[/img]
Caro Filippo che ti scrivevo sopra’? si vedra’, si fara’, dice Autorita’ Portuale, intanto gli anni passano, e tutto si insabbiera’ perche’ Venezia è una citta’ storicamente Marinaresca e tale deve rimanere, non ci saranno piu’ i velieri, ma le maestose navi da crociera, rivalorizzare aree mai viste per i turisti, (dicevo sopra) sarebbe ora, e tutti ci guadagneranno, non facendolo, avremo sempre il solito regalino Natalizio, bla bla bla……………Vedi Mose anni che è li’, vedi smattelamento Marrghera, anni che si fa’ ma poco, morale, le navi entreranno in Venezia da dove entrano adesso, ovviamente qualcuno dice che i turisti spendono poco, puo’ essere, ma Venezia, è un pozzo senza fine, se si chiudesse il tappo, morirebbero tutti, percio’ che vengano piu’ navi possibili, perche è il gioiello piu’ grande al mondo unico, che va’ visto dai ponti alti delle navi, o da S.Marco, MaVisto!!!!.
giovanni
come dice Annette,
le navi dovrebbero avere un basso tasso di inquinamento, quindi seguendo questa logica, non ci dovrebbero essere problemi.
Però capisco che magari il problema maggiore siano le onde, che possano danneggiare Venezia.
E’ vero anche che la visuale di Venezia è cambiata in questi anni…… io ricordo anche la differenza fra vederla da una nave “piccola” come era La Palma, e l’impressione che invece mi diede anche solo da Atlantica, mentre invece bellissimo è stato vedere Venezia dal ponte passeggiata sia di Armonia che di Magnifica, tutta un’altra cosa………….. l’entrata e l’uscita da Venezia, sono sempre in tutti i casi momenti bellissimi……….. però se per salvare Venezia dai suoi problemi fosse necessario imbarcarsi da un’altra parte ……. ben volentieri……… Venezia è un patrimonio che và salvaguardato!!!!!!!!!
p.s. mi sono ricordata che ad esempio con La Palma, al ritorno non passammo dal canale della Giudecca, ma facemmo il giro da fuori, per poi andare ad attraccare (però non dove c’è adesso il terminal.. un pò più spostati)
Dany
Premetto che ho sempre trovato la partenza da Venezia la più emozionante, vedere una delle città più belle del mondo scorrere davanti a te è qualcosa di bellissimo, i balconi, i tetti, i ponticelli sui canali, e poi wow quando si apre per quei pochi secondi la vista di piazza San Marco, il Palazzo Ducale e poi il Ponte dei Sospiri. Ogni volta è sempre una grandissima emozione!!!!!!
Ma d’altro canto, sono assolutamente d’accordo se creassero una nuova “area” per ormeggiare le navi da crociera, senza quindi passare dal Canale della Giudecca. Meno vibrazioni e meno inquinamento (che ci piaccia o no le navi da crociera sono molto inquinanti putroppo!!) per preservare una città che il mondo ci invidia (anche se, a dir la verità ce le invidiano quasi tutte). Ben venga quindi questo terminal off shore ad hoc!! Certo, un conto sono le parole, un conto trovare i fondi! Spero proprio che sia possibile!!!! E magari incentivare una notte o due, prima/dopo l’imbarco/sbarco per visitare la Serenissima…
VENEZIA. CROCIERE, ACCORDO AUTHORITY-COMUNE
14-12-2011
Venezia. Le grandi navi passeggeri continueranno ad approdare a San Basilio e alla Marittima di Venezia anche se è allo studio la possibilità di realizzare un nuovo canale esterno che riduca la necessità di passaggio a San Marco.
È questo il punto d’incontro che Comune e Autorità Portuale di Venezia hanno raggiunto al termine del lungo incontro svolto questa mattina a Cà Farsetti tra il sindaco, Giorgio Orsoni, e il presidente di Apv, Paolo Costa, nel quale è stato concordato di procedere ad una valutazione congiunta, da concludere entro tre mesi, dell’impatto del traffico crocieristico.
«Ci siamo dati questo breve periodo – ha commentato Orsoni – per studiare le migliori soluzioni, ma l’importante è aver già concordato sugli obiettivi, che sono quelli di valorizzare al massimo il nostro porto, senza deprimerne le potenzialità, facendo nel contempo l’interesse della città, che è quello di avere un porto importante che funzioni rispettando le caratteristiche, anche fisiche, del territorio».
«Siamo coscienti e compartecipi – ha aggiunto Costa – del fatto che non dobbiamo portare danni, ma solo vantaggi, alla città e riteniamo che sia perseguibile l’obiettivo dell’impatto zero. La rilettura totale che effettueremo nei prossimi tre mesi si potrà concludere in due modi: o non emergeranno problemi, oppure, se ne emergessero, troveremo soluzione a questi problemi».
Fonte: Shippingonline

Rassegna Stampa Dream Blog
Io da semple cittadino un idea l’avrei: bocche di Lido vicino Mose. lungo le due rive di frangi onda costruire due mega moli , si eviterebbe inquinamento alla citta’ di Venezia si valorizzerebbe il comune del Cavallino con un Mega terminal crocieristico ad impatto ambientale nullo, le navi arriverebbero dal mare senza obbligo rimorhiatori per giunta protette anche dal nuovo frangi onde in costruzione, un idea se valutata bene fattibile.
giovanni
Per la Rassegna Stampa riporto un’ANSA di ieri, domenica 18 dicembre 2011.
VENEZIA, 18 DIC – Fischi, fumogeni, razzi luminosi e uno striscione con la scritta “grandi navi fuori dalla laguna” hanno accolto nel pomeriggio il passaggio in Bacino San Marco, a Venezia, di una nave grande da crociera.
L’iniziativa è stato promossa dal comitato “Ambiente Venezia” che da tempo sta portando avanti una serie di iniziative, in particolare contro il passaggio delle grandi navi davanti a san Marco.
Tra i prossimi appuntamenti annunciati dal comitato una conferenza stampa a Roma “per presentare – ricordano i promotori in una nota – documenti sui danni prodotti dalle grandi navi, dove lanceremo l’idea di una campagna di boicottaggio contro questo tipo di turismo che distrugge Venezia e la laguna, Beni comuni e Patrimonio dell’Umanità”. (ANSA).
Filippo mi sia concesso, e mi prendo le mie responsabilita’ come sempre.
Li chiamano ambientalisti, protettori del’ambiente, sarebbero, Ma i me fassa il piaser, i critica tanto e navi da crociera che i move massa l’acqua, che rovina a stabiita’ dee case, che co i loro fumi inquina l’area, ma nonn i se varda mia cossa che i ga sotto i pie, par anni i ga inquina’ a laguna co i scarichi dee case, visto che non ghe gera le fosse biologiche, desso qualcossa xe sta’ fatto, ma qualcossa, no i dise miga che gavemo na laguna inquinada par colpa de marghera e par quei venexiani che i butta in canal de tutto? o peggio che i va a pescar capparozzoli vicin marghera che co te i magni ti te fa’ na lastra gratis come in ospedal, i se ciama ambientaisti sti qua’, ma i me fassa un piaser, che i vada a far casin par robe pi serie perche a monada cdee navi a podeva risparmiarsea, i soliti ciaccola ciaccola e spua sul piatto che tutti toccia!, ghe xe un detto venexian famoso (venexian caga in acqua(folcloristico) ma inquina istesso!
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mi facciano il piacere,criticano le navi da crociera, che fanno un moto ondoso che rovina le fondamente delle case, che col fumo inquinano l’aria,,ma non si guardano sotto i piedi,che per anni gli scarichi delle case finivano in canal e poi in laguna,, sono ambientalisti amano l’ambiente intanto buttano di tutto e di piu’ in laguna, emondizie qua’ e la’, parlano tanto di inquinamento e si vanno a pescare in zone vietate perche’ inquinate le cappe che solo con due ti fai una lastra delle tue ossa gratis,quella delle navi potevano risparmiarsela, son solo capaci di sputare sul piatto che mangiano , invece di pensare a cose piu’ serie per la citta si attaccano su quello che gli porta denaro, detto veneziano (fa’ la popo’ in acqua) cioe’ inquina
giovanni :Happy-Grin: :Tounge-Out: :The-Incredible-Hulk: :Tounge-Out: :Tounge-Out: :Tounge-Out:
VENEZIA, 18 DIC – Fischi, fumogeni, razzi luminosi e uno striscione con la scritta “grandi navi fuori dalla laguna” hanno accolto nel pomeriggio il passaggio in Bacino San Marco, a Venezia, di una nave grande da crociera
Che intelligenti la nave presa di mira MSC MAGNIFICA!!!!da non crederci , proprio questa compagnia che si è gemmellata con Venezia, lodata dall’ex Sindaco Cacciari, .Ambientalisti FIGURACCIA!!!!!!!!!!!!!
giovanni :Tounge-Out: :Happy-Grin: :Tounge-Out: :Happy-Grin:
Certo Giovanni che ti è concesso: liberi tutti di esprimere le proprie idee!
“Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.”
(Jules Renard)
😉
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