
Notizia Flash: sequestrata in Texas Carnival Triumph per risarcire vittima di Costa Concordia.
“La polizia del Texas, su mandato del giudice della Divisione di Galveston della Corte Distrettuale americana, ha sequestrato nel porto di Galveston, in Texas, la Carnival Triumph, nave da crociera della compagnia Carnival Corporation, leader mondiale del settore e socio di maggioranza di Costa Crociere”.
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Come riferisce l’avvocato John Arthur Eaves Jr, che difende il figlio di una cittadina tedesca, rimasta vittima del naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio, è successo stamattina “intorno alle ore 8,30 negli Usa, le 15,30” ora italiana.
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“I sigilli all’imbarcazione, che al momento dell’intervento della polizia era in procinto di salpare per una crociera nel Golfo del Messico e accoglieva migliaia di persone fra membri dell’equipaggio e passeggeri, sono scattati per la denuncia del figlio di una cittadina tedesca, deceduta nell’incidente della Costa Concordia all’Isola del Giglio – spiega lo studio legale – La decisione del giudice ha fatto seguito alla denuncia presentata dallo Studio Legale Eaves come misura cautelativa a tutela del risarcimento del proprio cliente“.
Lo studio legale fa infatti sapere che il magistrato texano ha sposato la tesi dell’avvocato Eaves “secondo cui la morte della cittadina tedesca è da attribuire al mancato rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza a bordo della Costa Concordia, a causa del mancato esercizio dell’opportuno dovere di controllo da parte di Carnival, cui va accollata la conseguente responsabilità: il congruo risarcimento cui la famiglia avrà diritto giustifica, pertanto, la richiesta avanzata dai legali di un sequestro cautelativo della Carnival Triumph“.
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Con le stesse motivazioni, il giudice di Galveston ha acconsentito alla richiesta dello Studio Eaves di ingiungere alla compagnia di Miami la consegna della ‘black box’ della Costa Concordia o, in caso di indisponibilità, dei tabulati telefonici delle conversazioni intercorse durante l’incidente fra Micky Arison, amministratore delegato e maggiore azionista della Carnival, Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, il comandante e gli ufficiali della nave – sottolinea lo studio legale – La tesi è che si sia colpevolmente ritardato nell’emettere l’ordine di abbandonare la nave, con risultati tragici per la sorte di molte persone”.
“Con questa azione e con le altre iniziative che stiamo pianificando – ha spiegato l’avvocato John Arthur Eaves Jr. – oltre che tutelare il nostro cliente intendiamo sottolineare che il settore delle crociere oggi non è sicuro e che ogni giorno migliaia di passeggeri in tutto il mondo corrono gravi rischi per l’assenza di una regolamentazione e di comportamenti adeguati“.
Secondo la legge statunitense, la Carnival Corporation potrà pagare una cauzione di 10 milioni di dollari al Tribunale del Texas per dissequestrare la nave, cifra che costituirà comunque un fondo di garanzia per la vittima ricorrente in giudizio. In alternativa, i legali della compagnia di Miami dovranno raggiungere un accordo direttamente con i legali della ricorrente.
“Noi – ha proseguito Eaves Jr. – non siamo semplicemente interessati a ottenere un indennizzo per il dissequestro della nave. Il nostro obiettivo è di convincere la Carnival, primo operatore mondiale con il 49,7% del mercato e direttamente coinvolta nell’incidente dell’Isola del Giglio come socia di riferimento di Costa Crociere, ad abbracciare la nostra campagna internazionale tesa a cambiare le norme di sicurezza che regolano la navigazione delle navi da crociera. Mentre in settori come il trasporto aereo negli ultimi anni si è fatto molto per migliorare gli standard di sicurezza, nel settore delle crociere le regole sono ancora le stesse definite dopo il disastro del Titanic”. “Regole scritte per navi che ospitavano al massimo poche centinaia di passeggeri e che oggi sono totalmente inadeguate per giganti del mare che trasportano diverse migliaia di persone – continua il legale – Anche l’architettura di queste imbarcazioni va totalmente rivista, perché nel caso di incidenti e con la necessità di far evacuare rapidamente migliaia di persone, queste navi, con i loro infiniti ‘colli di bottiglia’, diventano trappole ingestibili“.
Fonte: ADN KRONOS
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Aggiornamento nr. 1 – 22:45
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L’ex Cruise Director John Heald, oggi blobber ufficiale di Carnival Cruise Line, ha poco fa pubblicato sulla sua pagina di Facebook un messaggio rassicurante. Contattato il Cruise Director a bordo di Carnival Triumph, avrebbe ottenuto rassicurazioni circa il regolare svolgimento delle operazioni di imbarco.
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Aggiornamento nr. 2 – 01/04/2012, 00:15
Dalla sua pagina di Facebook John Heald comunica che è stato raggiunto un accordo con le Autorità locali per il dissequestro di Carnival Triumph.
Il Cruise Director, a bordo della nave, fa sapere che è da poco iniziata l’esercitazione d’emergenza per gli ospiti imbarcati e che tra non molto Triumph salperà per la crociera prevista.

Notizia Flash: sequestrata in Texas Carnival Triumph per risarcire vittima di #costaconcordia.
#giglio #costacrociere
http://t.co/kI1gffyN
L’America……… no comment!!
Avrei un fiume di pensieri da esprimere, ma preferisco non commentare….
Sequestro Carnival Triumph – Aggiornamento
John Heald, blogger uff. Carnival, rassicura: iniziate le op. di imbarco.
http://t.co/YSkNFmU3
Penso che in determinati funesti frangenti tutte le vittime abbiano uno stesso “prezzo”, o meglio non ne hanno nessuno se non il tremendo vuoto che possano lasciare ai famigliari!
Non credevo già nella nostra giustizia, ora credo meno che mai pure in quella statunitense.
Considero anche altri episodi del genere, tipo tragedie in aereo, ma non mi risulta che si sia mai arrivati a sequestrare un altro aereo della stessa compagnia in attesa del risarcimento per alleviare il dolore!
Penso che in determinati funesti frangenti tutte le vittime abbiano uno stesso “prezzo”, o meglio non ne hanno nessuno se non il tremendo vuoto che possano lasciare ai famigliari!
Non credevo già nella nostra giustizia, ora credo meno che mai, non credo pure in quella statunitense.
Considero anche altri episodi del genere, tipo tragedie in aereo, ma non mi risulta che si sia mai arrivati a sequestrare un altro aereo della stessa compagnia in attesa del risarcimento per alleviare il dolore!
Sequestro Carnival Triumph: raggiunto accordo per dissequestro della nave che tra poco salperà come previsto.
http://t.co/YSkNFmU3
buongiorno dream blog..questa notizia mi rattrista molto..e’disumano pensare di poter diventare ricchi sfruttando la morte di un proprio caro…ma sopratutto di un essere umano..e’triste vivere in una societa’ dove tutto gira intorno a interessi economici..e’ ancora piu’deludente vedere che certi valori importanti della vita sono ormai in estinzione….anche se esiste per fortuna qualcuno che riesce a mantenerli ed a insegnarli ai propri figli…nel rispetto di se’stesso e di tutta la societa’..solo pensare che questo essere..(perche’non saprei come chiamarlo)ha fatto sequestrare una nave per ottenere un risarcimento per la morte di una vita umana fa venire voglia di chiedergli…ma tu ce lo hai un cuore?…..con questo spero che la vicenda si risolva al meglio e con un pizzico di umanita’ e rispetto..
BUONA DOMENICA DELLE PALME A TUTTI
AUGURI!!!!!!!
:Heart-Chocolate-Gift:
Maria59
p.s. scusate se non è il post ma…………
ciao!!!!
Questa notizia mi ha lasciato senza parole e a leggere le parole dell’avvocato mi sembra di sentir parlare uno di quei giornalisti che si sono visti in televisione, tutti approfittatori della tragedia, ma in che mondo viviamo?
Anche per le strade ci sono incidenti mortali quasi ogni giorno purtroppo strano che non sequestrino le macchine di quella casa costruttrice!
La vita non ha prezzo ed è un dolore immenso la perdita di un proprio caro ma non credo che un risarcimento economico possa in alcun modo portare serenità nel cuore delle persone che hanno subito questo lutto ma a quanto pare in questo mondo si. Che tristezza e che rabbia.
C’è un’altro particolare che mi fa rabbia, le crociere non sono sicure?! Perchè allora non è mai successo nulla di grave prima di Concordia? C’è qualcosa in quelle dichiarazioni che non mi tornano e che non mi piacciono affatto.
Paola
Si Paola, ha lasciato anche me senza parole, a parte questi
ecco una delle tante ragioni perche non sono mai andata negli Stati Uniti…….
mah… ormai non so più che dire.. solo che gira gira mi stanno (soggetto sconosciuto plurale) facendo passare ogni voglia di partire 🙁
Lavoro a bordo delle navi costa,al momento della disgrazia ero su Una nave costa in Brasile.non posso credere che programmi della Rai (Venier magalli And c.) possano sparare su una bandiera dell’Italia,che a un certo punto tutti quanti compreso quelli del Giglio abbiano cominciato a compiere azioni peggio degli sciacalli,ora anche questa cosa.Innanzitutto si deve pensare che se 4200 persone in qualche modo sono sbarcate a terra vuol dire che qualcuno ha fatto in maniera che lo potessero fare. Ci dispiace immensamente per le famiglie delle vittime ma questo non deve essere un pretesto per fare dello sciacallaggio.
Finalmente qualcuno dall’altra parte del confine.
Condivido tutto!!
Eh, Cristian, purtroppo è possibile sì… E a quasi 3 mesi dal disastro ancora c’è gente che crede solo ed esclusivamente a ciò che ha sentito in televisione…
Ciao Cristian e benvenuto anche a bordo del Dream Blog,
Sono d’accordo con te, vedere quelle trasmissioni era come essere colpiti al cuore e essere impotenti davanti a tali nefandezze faceva venire una gran rabbia.
Ma non c’è l’hanno fatta il marchio Costa e la nostra bandiera Italiana continueranno a navigare e torneranno a uno splendore ancora più immenso.
Paola