lunedì, Settembre 14, 2026

Dal Titanic ai giorni nostri: cento anni di sicurezza in mare.

Esattamente cento anni fa, nella notte tra il 14 e 15 aprile del 1912, il Titanic andava a finire contro l’iceberg.

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E mentre una corona di fiori è stata gettata ieri nelle acque gelide dell’Atlantico dai passeggeri della Balmoral, la nave da crociera che sta seguendo la rotta del celebre transatlantico, nel punto esatto in cui si inabissò, a tre mesi dal naufragio di Costa Concordia, lo European Cruise Council (ECC), l’organismo europeo che rappresenta le maggiori società crocieristiche europee, ha resa nota una sintesi su quelle che sono state nel corso del secolo le principali tappe in materia di sicurezza in mare.

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European Cruise Council insieme all’altra maggiore associazione mondiale, la Cruise Lines International Association, CLIA, nel febbraio scorso hanno avanzato una proposta di revisione complessiva delle attuali norme che regolano la sicurezza in mare.

Questa iniziativa rappresenta l’ultima e più avanzata proposta per quanto riguarda le norme internazionali di sicurezza. Norme che sono contenute nella convenzione internazionale chiamata SOLAS (Safety Of Life At Sea).

Le maggiori compagnie mondiali attraverso ECC e CLIA hanno sottoposto la loro proposta al Comitato per la Sicurezza Marittima dell’IMO (International Maritime Organization), che ha già accolto lo scorso febbraio alcuni punti di revisione.

Per esempio è stata varata la Passenger Muster Policy, che impegna gli operatori di tutti gli Stati membri a completare le attività informative sulla sicurezza prima della partenza dal porto, e non più entro 24 ore dalla partenza.

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Inoltre, è stato accolto in SOLAS l’obbligo per gli Stati membri di segnalare gli eventi classificati come ‘very serious’, per arrivare alla realizzazione di una banca dati pubblica e immediatamente accessibile capace di archiviare i dati di tutti gli Stati membri per le tipologie di incidente previste.

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Alla luce di questa proposta, l’European Cruise Council ha reso nota una sintesi di quanto è stato fatto nel settore in tema di sicurezza nel corso dell’ultimo secolo. Un percorso che parte dall’istituzione del SOLAS (1912-1914) per arrivare alle più recenti procedure di sicurezza.

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Queste, schematicamente, le tappe principali:

  • 1912: naufragio del Titanic;
  • 1914: viene istituito il SOLAS e, a partire dagli Anni Venti, vengono applicati i primi sistemi di monitoraggio degli ostacoli e dei fondali;
  • ANNI QUARANTA: vengono introdotte nuove tecniche di costruzione degli scafi e dei sistemi di navigazione radio.
  • 1948: nasce il primo organismo internazionale marittimo IMCO, successivamente diventato IMO;
  • ANNI SESSANTA: si sviluppano la computerizzazione della progettazione cantieristica e i sistemi radar;
  • ANNI SETTANTA: le convenzioni internazionali si evolvono con l’obiettivo di prevenire rilascio di sostanze inquinanti e collisioni in mare;
  • ANNI NOVANTA: arriva il GPS per l’individuazione della posizione della nave;
  • DUEMILA: istituita l’obbligatorietà della ‘scatola nera’ su tutte le nuove navi e vengono via via definiti precisi protocolli di salvataggio e relative modalità di comunicazione; -2004: arriva il codice ISPS a garanzia della sicurezza delle navi all’interno dei porti.
  • 2012: i primi mesi dell’anno hanno visto questo percorso proseguire nella direzione di una sicurezza sempre maggiore, culminato appunto con la richiesta di CLIA e ECC di una revisione di SOLAS sia per quanto riguarda la messa a punto di una banca dati sugli incidenti da classificare ‘very serious’, sia per l’informativa generale ai passeggeri prima di lasciare il porto.
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(ANSA)

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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donatella
16 Aprile 2012 09:23

Molto interessante questa panoramica su quanto riguarda la “sicurezza in mare“.

Per la mia esperienza personale, posso dire, di essermi sempre sentita sicura durante le mie “vacanze in mare“, tutelata e circondata da persone che sapevano “il fatto loro“.

La sicurezza, in ogni settore, è un fattore importantissimo; ben vengano gli stanziamenti da parte delle Compagnie e/o societa’ specializzate per la ricerca ed il miglioramento.

buona giornata,

donatella

Giovanni
16 Aprile 2012 12:48

Sicurezza,prima di tutto ovunque, ma spesso dietro la Parola Sicurezza si nascondono negligenze, furberia ecc.Ci volevano dei decessi per portare a maggior sicurezza le navi? possibile che non ci si sia pensato prima??.Ovviamente pur io andando in crociera mi sento sicuro e tutelato, anche se spesso qualche dubbio rimane,ma son tutti all’altezza??, si spera sempre di si’!.
Reputo che nulla si possa fare con onde anomale, uragani, venti fortissimi o calamita’ naturali, in quel caso non ci resta che pregare ogniuno il suo dio.
giovanni

Azzurra
16 Aprile 2012 20:42

Ogni tragedia insegna sempre nuove regole …

Ma poi chi controlla che tutte queste normative sulle navi siano
applicate e funzionanti ? Sempre il RINA ?

Spero che il RINA dopo la condanna che ebbe per catastrofe ambientale
dal tribunale di Parigi per l’affondamento della petroliera Erika sulle coste francesi, sia più scrupoloso e severo nel suo operare … Non si possono chiudere gli occhi, nemmeno sulle sciocchezze, non lo accetto …

All’epoca dei fatti se il RINA fosse stato troppo severo nel bloccare
la petroliera, avrebbe potuto mettere in crisi il mondo armatoriale
e allora certificò l’idoneità alla navigazione,nonostante la struttura
della nave fosse gravemente intaccata dalla corrosione e in quelle
condizioni non poteva certamente affrontare mare grosso.
E infatti durante una tempesta in Bretagna la petroliera Erika si spezzò
in due tronconi e sversò in mare il suo carico di petrolio.
Furono condannati il RINA e la TOTAL.

A questi link qualcosa in più se avete voglia di approfondire l’argomento.

http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/ambiente/2009/10/08/AMIxYjzC-secondo_appello_processo.shtml

http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/ambiente/2010/03/30/AM5UxbYD-disastro_conferma_condanna.shtml?hl

donatella
16 Aprile 2012 20:55
Rispondi a  Azzurra

Come in tante cose…….troppi interessi economici!!!

donatella
15 Aprile 2014 12:34

Oggi 15 aprile …….102 imo Anniversario!!

donatella

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