mercoledì, Settembre 16, 2026

Incendio a bordo di Allure of the Seas. Nessun ferito. Anno nero per il settore delle crociere.

Ancora un incidente a tormentare il settore delle crociere; questa volta è toccato ad Allure of the Seas, la più grande al mondo.

Venerdì sera, rivela un portavoce americano, si è sviluppato un incendio in una delle sale macchine. Niente di preoccupante: il fenomeno è stato infatti prontamente domato.

La nave stava navigando da St. Maarten a Port Everglades quando, intorno alle 19:45, il fuoco ha improvvisamente colpito un motore. Immediata e risolutiva l’azione antincendio dell’impianto di nebulizzazione della nave.

Non ci sono passeggeri e membri di equipaggio feriti e Allure of the Seas, gigante da 5.400 passeggeri, che ha debuttato alla fine del 2010, ha potuto proseguire regolarmente la sua crociera.

Anche se molto meno grave, questo episodio è l’ennesimo di una serie che, negli ultimi mesi, ha colpito il settore crocieristico e che rischia di compromettere, a livello globale, il positivo trend di crescita e sviluppo del comparto.

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Qualche settimana fa un’altra nave del Gruppo Royal Caribbean International, la lussuosa Azamara Quest (694 passeggeri) del brand Azamara Club Cruises, era rimasta senza propulsione, alla deriva al largo della costa del Borneo, a causa di un incendio divampato nella sala macchine, durante una crociera da 17 giorni terminata, per tale ragione, anticipatamente.

Nel mese di febbraio ancora un incendio aveva riempito le prime pagine di cronaca dei giornali. A fuoco un generatore di Costa Allegra, andato totalmente distrutto tanto da far rimanere la nave arenata e senza propulsione al largo dell’Oceano Indiano, con crica 1.000 persone a bordo, tra passeggeri ed equipaggio. Quattro giorni di dondolio in mezzo al mare superati grazie ad un peschereccio arrivato in soccorso e che ha trainato la piccola Allegra fino alle Seychelles.

Nel novembre 2010, durante una crociera lungo le coste messicane, anche Carnival Splendor fu vittima di un incendio sviluppatosi in sala macchine ed anche in quel caso la nave rimase alla deriva per quattro giorni con 4.500 ospiti, che vissero senza elettricità, acqua e cibi caldi.

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A partire dal tragico naufragio di Costa Concordia del 13 gennaio scorso, gli operatori economici del settore hanno subito un drastico rallentamento delle prenotazioni nonostante una politica tariffaria particolarmente aggressiva in alcune aree geografiche.

Proprio venerdì Royal Caribbean International ha diffuso i dati trimestrali del Gruppo, dichiarando un calo dei profitti del 40%, scesi da 78,4 milioni di dollari del 2011 a 47 milioni di dollari di quest’anno.

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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Damiano
21 Aprile 2012 19:47

Mah!
Credo che questo tipo di incidenti siano sempre successi come purtroppo anche su altri mezzi di trasporto.
Per me la nave e’ come un castello di cristallo meraviglioso e poterci entrare e’ come vivere una favola, sapere dell’ennesimo incendio non mi spaventa piu’.
La tragedia della Concordia mi ha effettivamente molto angosciato poi cercando di ritornare ad essere fatalista nell’arco di cento anni un incidente del genere non si e’ verificato e di navi ne galleggiano sugli oceani, stesso discorso per gli episodi di incendi in sala macchine o incidenti vari, anche in questo caso il sistema di sicurezza a bordo ha funzionato e non si e’ fatto male nessuno, vediamo la notizia da un altro punto di vista.
Il castello viaggiante per me continua ad essere meraviglioso e quasi sempre perfetto, voglio continuare a pensare che tutti facciano la loro parte peche’ tutto continui ad essere perfetto, l’inconveniente o i guasti purtroppo ci saranno sempre.
Chiedo scusa se sono stato lungo.

donatella
21 Aprile 2012 20:04

Tutto è bene quel che finisce bene!! 😀

Allure of the Seas rimane la nave dei miei sogni!!

Anch’io, come Damiano, ritengo le navi luoghi sicuri dove trascorrere le mie “vacanze preferite”!!

donatella

giovanni
22 Aprile 2012 11:19

Credo, che sarebbe anche giusto far riposare queste navi,sempre con i motori accesi 12mesi su 12, prima o poi qualcosa di inatteso puo’ capitare, ovviamente questo è un anno nero per lle navi da crociera, ma guarda caso pigliano fuoco solo i motori,ecco che sarebbe giusto fermarle per almeno una settimana per riposare il marchingegno meccanico.
E non come una al portale Facebook, che mi risponde ora Costa Deliziosa, fa crociere brevi per far riposare la nave!!!!!
giovanni

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