Costa Concordia: un algoritmo per rimuovere la nave

Arriva dal capoluogo campano la tecnologia sviluppata da un ingegnere calabrese per aiutare gli operatori impegnati nella rimozione del relitto della Costa Concordia, naufragata in prossimità dell’isola del Giglio.

Si tratta di un algoritmo sviluppato da Francesco Serafini del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e commercializzato dalla Remocean di Napoli che consente di prevedere l’altezza e l’ampiezza delle onde che stanno arrivando al molo da cinque miglia di distanza.

L’estrema accuratezza nella previsione del moto ondoso indica quindi quali operazioni possono essere svolte e quali invece devono attendere. «L’algoritmo – ha spiegato all’Ansa Massimo D’Ambrosio, amministratore delegato della Remocean – è stato sviluppato per essere imbarcato sulle navi e funziona cogliendo il segnale del radar e rielaborandolo con un comune personal computer che permette di ottenere tutte queste informazioni che normalmente non sarebbero ottenibili».

L’algoritmo è già nella fase di «try and buy» a bordo di alcune navi delle flotte Grimaldi eMoby Lines viste le importanti applicazioni durante la navigazione sia nel prevedere un’eventuale onda anomala con un certo margine di manovra, sia per indirizzare la nave secondo la rotta migliore e ottenere un risparmio di carburante. Tra le nuove  applicazionidell’algoritmo c’è anche la batimetria, la capacità, cioè, di tracciare una mappa precisa della profondità marina senza usare costosi scandagli. Della nuova tecnologia si è discusso a margine della presentazione degli Stati Generali del Mezzogiorno di Italcamp che sono stati presentati oggi a Napoli.

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Fonte: Shippingonline.it