giovedì, Settembre 10, 2026

“Concordia progettata male”, nuova causa contro la Carnival – Rassegna Stampa D.B. Cruise Magazine

Nuova azione legale dallo studio Legale americano John Arthur Eaves. “La Concordia instabile in caso di falle”

Nuova azione legale contro la Carnival Corporation e i suoi architetti-progettisti navali. La causa arriva ancora dallo studio Legale americano John Arthur Eaves. “Errori di progettazione della Concordia” questa l’accusa. Errori  che avrebbero reso lo scafo instabile nel caso di falle al di sotto della linea di galleggiamento, come poi avvenuto dopo l’urto con lo scoglio al largo dell’Isola del Giglio.

John Arthur Eaves Jr. è tra quanti hanno richiesto e ottenuto due mesi fa il sequestro legale nel porto di Galveston, in Texas, della nave Carnival Triumph. Secondo Eeaves, in caso di accoglimento da parte del Tribunale americano della tesi avanzata anche contro altre navi della compagnia americana, la Carnival rischia che le sue navi vengano dichiarate non sicure e quindi di vedersi inibire la navigazione delle proprie imbarcazioni.

All’incontro parteciperà Stefanie Schaefer, una ragazza tedesca ventiquattrenne che lavorava come “make-up-artist” sulla Costa Concordia. Nella notte dell’incidente Stefanie, dopo aver aiutato i passeggeri a salire sulle scialuppe di salvataggio, fu costretta a lanciarsi in acqua raggiungendo la costa a nuoto, in uno stato di ipotermia avanzata. Avendo ricevuto un’offerta di risarcimento ritenuta “irrisoria”, chiede in sede legale non solo di ottenere un risarcimento adeguato, ma anche di rivelare “critiche condizioni di lavoro a bordo della Costa Concordia” e “disorganizzazione verificatasi al momento dell’incidente”.

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Fonte: La Nazione – Grosseto

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.

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armato daniela
26 Giugno 2012 13:36

ecco un’altra persona che appofitta della situazione per riempirsi le tasche…..ma per quanto ancora si devono sentire queste notizie?non si puo’invece cercare di dimenticare al posto di soffiare sulla cenere?io non posso dire nulla sul difetto tecnico citato..ma per questo saranno i periti a parlare…pero’facciamo stare zitte certe persone squallide che approfittano della disgrazia per i propri interessi..e poi come si dice”criticare e parlare male di chi ti ha dato da mangiare”mi sembra veramente pesante…

Editor
Azzurra
26 Giugno 2012 16:25

Non so se tra i suoi collaboratori, lo studio John Arthur Eaves ,possa
beneficiare anche di progettisti navali. Certamente non sono degli sprovveduti,
e la volta scorsa riuscirono ad ottenere il sequestro in porto di una Carnival,
dissequestrata poi in seguito ad accordo.
Per intraprendere un’azione del genere, avranno studiato benissimo tutte le
successive mosse e contromosse probabili …
C’è da dire che in America queste cose sono molto spettacolarizzate per
crearsi pubblicità gratuita e lo studio legale americano Eaves ha trovato terreno
fertile per farsi conoscere anche al resto del mondo !!!

Mi auguro che la loro ipotesi sia totalmente infondata, 70 metri di
squarcio, non sono 7 metri,e la quantità di acqua in entrata ha reso
difficile il mantenimento in asse della nave.
Certo che se viene accolta la loro istanza … Carnival rischia il tracollo!

Titty e Clau
26 Giugno 2012 16:49

Assurdo pensare che la nave sia stata progettata male, credo che alla Carnival ci sia gente competente! La Concordia non l’ho disegnata io, suppongo abbiano fior fior di progettisti!
La penso come Azzurra, con 70 metri di squarcio nessuna nave resta in piedi! E quella notte Concordia è rimasta abbastanza in piedi da portare in salvo quasi tutte le persone a bordo!
Quindi personale negligente e nave progettata male… Mah!

Clau

armato daniela
26 Giugno 2012 17:17
Rispondi a  Azzurra

concordo Azzurra…con 70 metri di squarcio credo che nessuna nave sarebbe rimasta a galla….un mio modesto parere e’ che vogliono a tutti i costi far crollare il marchio..e chissa’quanti interessi ci sono dietro a tutto questo…ma Costa non affonda…ne sono piu’ che certa…e lo sta dimostrando molto bene….pero’nel frattempo facciamo gli scongiuri….

Maria59
26 Giugno 2012 19:34

Mha!!!
vi ricordate una nave chiamata Titanic?
ehhhhhhhhhh anche quella progettata male, anche quella che poteva fare con gli iceberg?
ma quando impareranno che l’uomo sa fare scelte sbagliate?
sempre e solo colpa degli altri o delle eventi “imprevisti”
Maria59

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