Oceania Cruises: istruzioni per l’uso

A distanza ormai di quasi due settimane dal nostro imbarco, l’amico Alex.B, a bordo con noi in questi giorni, ha preparato brevi “istruzioni per l’uso” per tutti coloro che fossero interessati a provare personalmente una crociera Oceania.

Una serie di suggerimenti pratici che vi aiuteranno certamente a capire lo stile ed il concetto di vacanza, a 5 stelle lusso, Oceania.

Per il nostro reportage quotidiano, Riviera ha da poco lasciato il porto di Kusadasi, in Turchia, ed è diretta ora ad Istanbul, ultimo scalo dell’itinerario. Per noi oggi giornata di shopping, shopping ed ancora shopping: la città da questo punto di vista offre tantissimo ed ha un bazar davvero molto ricco e in cui trovare tessuti, abbigliamento, gioielli, orologi, cibo … dovrò certamente fare i conti con il peso bagagli all’aeroporto di Istabul!

Buona serata a tutti!

Filippo – blogger D.B. Cruise Magazine

Senza avere la pretesa di essere esaustivo mi piacerebbe riuscire a fornirvi alcune indicazioni su come vivere al meglio una crociera Oceania.

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La lingua

Oceania è un pezzo di America che solca i mari. Clientela prevalentemente Americana.  E con “America” non intendo  “Stati Uniti” ma l’intero continente. Le lingue parlate a bordo sono pertanto una e tante: l’inglese (con cui si sentono a casa anche i molti clienti sudamericani) declinato nelle sue decine di accenti diversi.

L’equipaggio è internazionale: immigrati da tutto il mondo su questo pezzo di America galleggiante. Molti europei anche tra i marinai. Molti italiani in cucina e nello staff degli ufficiali.

Si trova, quindi, facilmente qualcuno con cui parlare italiano: gli italiani dell’equipaggio; i sud americani (ospiti e equipaggio), che se non conoscono l’italiano ognuno parla nella propria lingua; i rumeni, gli sloveni e i croati (sempre dell’equipaggio), che spesso conoscono l’italiano anche grazie alle nostre trasmissioni televisive.

In ogni caso non c’è granché bisogno di utilizzare la lingua per chiedere: basta il pensiero! (leggete oltre, nel paragrafo dei servizi).

Per un italiano che non conosce una parola d’inglese, l’unico neo è che tutti gli annunci vengono fatti solo ed esclusivamente in inglese. Vi può capitare di non presentarvi a qualche appuntamento importante, come è successo al sottoscritto dopo aver interpretato male un annuncio. Ma… dont’ worry about it (traduzione: non vi preoccupate): tutti sono sempre pronti ad aiutarvi a rimediare al piccolo inconveniente. Persino, come nel mio caso, a farvi saltare una coda! Che per gli americani è come, per un fervente cattolico, saltare la messa.

Oceania sta comunque aprendosi ai mercati internazionali proprio ora e ci hanno raccontato che stanno studiando le migliori modalità per interagire con una clientela multilingue. Chi è stato in crociera e ha sperimentato la lettura di alcuni annunci in 8 lingue diverse non penso l’abbia trovato molto simpatico (come durante l’esercitazione di emergenza, ben bardato col giubbotto e al caldo).

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Il cibo

La pasta cotta al dente! I sughi fatti come chef comanda. I tortellini che paiono usciti dalle mani di una bolognese. La focaccia da un forno di Genova. Il gratin di patate da un ristorante Francese.

Il buffet è una delizia per gli occhi oltre che per il palato.

Gli ingredienti freschissimi e di prima scelta. La carne di maiale è esclusivamente quella della razza da cui viene prodotto il famosissimo “Pata negra”. Per non parlare del Black Angus. O dell’olio che si può scegliere da una lista; quella dei vini è quasi più limitata (impossibile!).

Insomma: per tutti i gusti! Livello eccezionale sempre. Credetemi: se qualcosa non vi piace (come è successo anche a me) non è per la preparazione ma perché proprio non incontra i vostri gusti.

Sul cibo, quindi, l’unica cosa da sapere è di ricordarvi di sperimentare! Provate… provate… provate! Non potete sbagliare! A meno di qualche inconveniente linguistico: il sottoscritto una sera ha chiesto “some grape fruite” pregustandosi l’uva mentre si è ritrovato un pompelmo nel piatto (in inglese “uva” è “grapes” e pompelmo è “grape fruite”). Un’altra sera ho chiesto qualche “steak” da condividere tra tutti i commensali omettendo “fries” e invece di alcune patatine fritte ci siamo ritrovati al tavolo tre bistecche!!! Devo dire che mi sarebbe dovuto sorgere un dubbio quando mi hanno chiesto “che cottura vuole? Al sangue, media o ben cotta”. Mica c’ho pensato, in quel momento, che le patate non hanno il sangue!

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Le bevande (e il freddo!)

Quello che per noi è freddo, per gli americani è caldo. E quello che per noi è caldo, per gli americani è tiepido. D’estate amano stare in ambienti chiusi con un abbigliamento invernale. D’inverno in t-shirt.

Istruzioni per l’uso: portatevi sempre qualcosa con cui coprirvi negli ambienti chiusi. Fresche temperature vi accompagneranno anche nei bus delle escursioni.

Fatta la premessa e tornando alle bevande: chiedetele sempre con poco ghiaccio. Altrimenti, come in qualunque locale degli Stati Uniti, vi arriva ghiaccio con bevanda.

E non fate come il sottoscritto che, confondendosi col francese (in cui ghiaccio si scrive “glace” e si pronuncia “glass”), per ottenere “acqua senza ghiaccio” ha chiesto “acqua senza bicchiere”. Cosa mi hanno portato? Beh, acqua con ghiaccio. E avranno anche pensato che volevo prenderli in giro.

In ogni caso, capito che “senza ghiaccio” si dice “without ice” e con poco ghiaccio “with few ice”, tutto scorre senza intoppi. Assolutamente apprezzato poi il “tutto compreso”. Ad eccezione delle bevande alcoliche, tutto è compreso nel prezzo di crociera (non è un’opzione aggiuntiva!): acqua; caffè e derivati; cocktails analcolici; bevande in lattina. E quant’altro di analcolico possa venirvi in mente. Sia ai ristoranti che ai bar ma anche per le consumazioni del frigobar in cabina.

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I servizi

Che dire? Qui le istruzioni per l’uso sono: pensate e vi sarà dato! In particolar modo quando siete a tavola.

Il servizio in un qualunque ristorante o buffet della nave è a cinque stelle. Da vivere, perché descriverlo è quasi impossibile. Sta per finire la bevanda che stavate sorseggiando e avete ancora sete? Prima che arriviate alla fine, un solerte cameriere compare proponendovi la stessa esatta bevanda che avete di fronte. Che talvolta neppure io mi ricordavo se stavo bevendo acqua liscia o gasata, ad esempio. Ma loro si!

Avete appena finito di mangiare uno dei due piatti che avete preso dal buffet e non sapete dove riporre il piatto sporco? Et voilà! Due secondi dopo che avete finito, compare lo stesso solerte cameriere di prima che ve lo sfila senza che ve ne accorgiate.

Vi alzate per andare a un distributore a prendere una bevanda? Lo stesso solerte cameriere di prima vi raggiunge e vi accompagna ovunque vi siate accomodati per portare la bevanda per voi.

A proposito, il fatto che citi “lo stesso solerte cameriere” non vuol dire che sia sempre lo stesso. Tutt’altro. In sala, quando ti guardi attorno, vedi più personale di servizio che clienti.

Sei in compagnia di una signora in abito scuro e ti sei appena accomodato al tavolo? Oltre ad essere aiutato a accostare la sedia al tavolo e a dispiegare il tovagliolo sulle ginocchia, alla signora verrà sostituito il tovagliolo bianco che arreda la tavola al tuo arrivo con uno nero. Affinché non le rimangano pelucchi sull’abito scuro.

L’elenco potrebbe continuare a lungo: 12 asciugamani di diverse dimensioni per cabina. Accappatoio cambiato tutti i giorni. Così come lenzuola, copripiumini e federe. Un personal computer a disposizione in cabina con un account di posta elettronica appositamente aperto per te! Da consultare gratuitamente (si paga, invece, la posta in uscita).

Servizio in camera 24 ore al giorno. Shuttle bus gratuiti per raggiungere il centro città in ogni destinazione.

Che dire ancora? Al rientro da un’escursione in un posto “esotico” abbiamo trovato ad accoglierci, sottobordo, il personale della nave con: disinfettante per le mani; salviette in cotone rinfrescanti; bibite dissetanti; tappetini per la sanitizzazione delle suole delle scarpe. Insomma: un’attenzione incredibile ai dettagli.

Un’ultima riflessione. Condivisa con tutti i compagni di viaggio. Per mantenere un livello di servizio così alto è necessario mantenere un’alta soddisfazione del personale. Se il personale non è soddisfatto e orgoglioso di ciò che fa, non riuscirebbe a fornire un servizio di così alta qualità. Tutti sono sempre disponibili e sorridenti. Tutti ti salutano, scambiano sempre due parole con te. Anche quando passi semplicemente di fronte a un buffet senza prendere nulla: il personale dietro il buffet ti saluta e ti sorride. E spesso ti chiede “come va”? Il cameriere viene più volte a informarsi di come sta andando la cena. Se ti piacciono i piatti che hai mangiato. Il responsabile di sala fa la stessa cosa. Si informa se sei soddisfatto del servizio e dei tempi con cui ti servono. Parlando con molti di loro e chiedendo un giudizio sul loro lavoro, le risposte sono sempre positive.

Insomma, qui la vera “cosa da sapere” è che bisogna provare una crociera Oceania per poter apprezzare veramente il livello di servizio.

Quasi dimenticavo: internet e rete telefonica disponibile anche in navigazione. Per la connessione internet esiste una formula che trovo particolarmente conveniente: circa 16 euro al giorno (senza limiti di traffico). Quando sottoscrivete questa particolare tariffa siete però obbligati ad acquistare la connessione per tutti i giorni rimanenti dal momento della sottoscrizione al termine della crociera. Se, al contrario, volete acquistare solo qualche giorno, il costo è di 20 euro per ogni giorno di connessione illimitata acquistato. Esistono anche piani a tempo, ma li trovo decisamente più costosi.

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Abbigliamento

Ehm! Beh. Insomma… sono un po’ in imbarazzo. Il cosiddetto dress code ufficiale è il country casual: un abbigliamento elegante  ma informale. Non esistono serate di gala: qui tutto è sempre al top.

La mia titubanza iniziale è… insomma… come dire. Mettiamola così: per un italiano, essere al top nell’abbigliamento non è un problema. Vestitevi come vi vestite regolarmente tutti i giorni e sarete sempre al top!

Intrattenimento a bordo e… conclusioni!

Spettacoli in inglese per i gusti di una clientela americana. Ad eccezione dei musical messi in scena dalla compagnia di bordo: molto belli.

Anche l’intrattenimento durante il giorno (niente animazione! Solo momenti di incontro molto “tranquilli”) è studiato per una clientela Americana. Così come, in biblioteca, si trovano solo libri americani.

Qualcuno si starà chiedendo: chissà che noia, allora! E invece no. Assolutamente no!

Pensateci! Cosa ha reso speciale la vostra crociera più bella? Il ricordo dei momenti passati insieme ai vostri compagni di viaggio? Le località visitate? le “coccole” ricevute a bordo da parte di tutto il personale? il cibo eccezionale? L’organizzazione sempre perfetta? Il mare? La tranquillità e il relax? Tutte cose che a bordo di Riviera non sono mancate.

E quali sono, invece, le cose che più vi hanno fatto arrabiare nelle votre crociere passate? Le code al buffet e il cibo sprecato? La maleducazione di certi clienti? O quando il cameriere continuava a dimenticarsi delle vostre richieste? O il fatto che il cameriere proprio non riuscivi a vederlo perché il servizio è sempre più scarso? Forse anche i lettini sempre occupati? Il caos in determinate zone e ore della giornata? Dover sempre tirar fuori la carta per pagare il caffè o la bibita? Ecco! Vi sembrerà impossibile, ma tutto questo su Riviera non esiste!

Sei talmente coccolato che ti senti a casa dopo mezz’ora! E non vorresti più scendere. Sto già male all’idea di dover sbarcare. Tenetemi qui, vi prego!

Rubando una citazione al mago dello spettacolo di ieri sera: Riviera, I arrive… (again! Aggiungo io).

p.s. “I arrive” è anagramma di “Riviera”

p.p.s. Ma tutto questo ha un prezzo? Certo! Il costo della crociera. Ottimo rapporto qualità/prezzo ma non dimenticate che parliamo di una Compagnia a 5 stelle upper premium!

Alex.B