In diretta da Riviera: giorno 15, lo sbarco ad Istanbul. Arrivederci!

Ogni volta, quando si giunge al termine di un’esperienza di viaggio, specie se positiva, è difficile pensare al momento dello sbarco definitivo, quando tutti i momenti vissuti a bordo, i luoghi visitati, le situazioni divertenti, le emozioni provate e quelle trasmesse entrano definitivamente nel cassetto dei ricordi insieme a quel mondo parallelo in cui, quasi inconsapevolmente, eravamo stati catapultati all’inizio dell’avventura.

Ebbene, quel momento è ormai vicino anche per noi, anche questa volta: la crociera a bordo di Riviera sta per concludersi. Domani mattina il nostro sbarco ad Istanbul e il rientro in Italia.

Riviera e, più in generale Oceania Cruises, sono state una sorprendente scoperta. Eravamo consapevoli fin dall’inizio del prodotto offerto, quello cioè di una crociera “upper premium”, ma nonostante questo, durante i 15 giorni di crociera vissuti a bordo, lo stupore si è fatto spazio più volte sui nostri volti e nei nostri pensieri. Stupore per l’organizzazione tecnica, sempre impeccabile e un passo avanti rispetto ad ogni possibile richiesta, necessità o desiderio; per il livello di servizio, al top in ogni situazione; per la qualità e varietà della cucina e degli ingredienti utilizzati al ristorante principale, al buffet e nei locali tematici. Ogni giorno prodotti freschissimi, dal pesce, ai crostacei, dalla carne alle verdure, sempre presenti in abbondanza. Stupore poi per le caratteristiche della nave, pensata, progettata e costruita con passione e con il massimo dei dettagli, della precisione e della qualità. Il legno è legno (dal pavimento dei ponti esterni, agli arredi ai bordi della piscina ed ancora ai vari rivestimenti e mobili interni); il vetro, quando utilizzato è di Murano ed i cristalli sono griffati Lalique, così come i marmi, tutti autentici italiani.

La crociera Oceania, in buona sostanza, è stata eccellente oltre ogni possibile aspettativa e sotto tutti i punti di vista. Rapisce, porta lontano con la mente e la fantasia e, soprattutto, crea dipendenza.

Il giorno dell’imbarco il Cruise Director aveva, durante le presentazioni di rito, spesso definito l’equipaggio ed i passeggeri a bordo come membri di un’unica grande famiglia, quella Oceania. Un concetto che non riuscivo pienamente a capire ed interpretare.

Ieri sera, in occasione dei saluti conclusivi a teatro (pieno come in nessuna altra serata) con gran parte dell’equipaggio sul palco, tutto è apparso più chiaro. Dai cabinisti, ai cuochi, ai camerieri, ai tecnici: tutti uniti, affiatati, sorridenti. In quella occasione è stato eletto il bravissimo del mese, colui cioè che, per impegno e risultati raggiunti, si è distinto rispetto agli altri. A ricevere il diploma un giovane ragazzo asiatico, un aiuto cuoco presso le cucine del ristorante principale. Alla sua elezione un applauso entusiasta e fragoroso da parte di tutto il crew presente. A seguire una canzone intonata da tutti, che ha emotivamente coinvolto chiunque, ospiti presenti ed equipaggio, per un momento tutti noi uniti, senza un ruolo e mano nella mano, tutti membri della stessa famiglia. Quella Oceania e quella di chi, più in generale, ha il mare ed il navigare per mare, nel cuore.

E per finire ancora una volta tutto l’equipaggio presente posizionato in ordinate doppie file alle uscite del teatro ad attendere, per una volta, noi ospiti. Un lungo applauso. Il loro, rivolto a noi. Per un momento noi protagonisti del palcoscenico. Un po’ imbarazzati ma sicuramente più vicini a quella famiglia.

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Vorrei ringraziare ancora una volta tutti loro per la bellissima esperienza che hanno saputo donare; la Compagnia per l’attenzione dedicataci; i miei compagni di viaggio ed avventura, per la loro pazienza e disponibilità ed  ancora, ovviamente, tutti voi per averci seguito giornalmente in questo lungo reportage.

Riviera rapisce come detto prima ed è vero. Il nostro non è pertanto un addio ma certamente un arrivederci!

Vi lascio con queste immagini di una bellissima Istanbul by night, scattate pochi istanti fa dai ponti esterni della nave.

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E’ davvero tutto. Ciao e arrivederci in Italia!