Ore 8.00 arriviamo alla cittadina di Longyearbyen e come sempre faccio un salto sul ponte più alto per vedere ciò che mi circonda. Noto subito la differenza con Ny Alesund: qui sono evidenti le tracce minerarie, non a caso infatti qui ha sede la compagnia mineraria che ancora oggi sfrutta le immense ricchezze di questo territorio.
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Il tempo rispetto a ieri è brutto e molto nuvoloso, pioviggina ma non mi lamento: che Grande Nord sarebbe se ci fosse sempre il sole?
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Scendo quindi a fare colazione e poi a terra alla scoperta della cittadina. Per raggiungerla prendo il bus che mi porta in centro. Un effetto strano rispetto a ieri: qui ci sono auto, autobus e tantissime motoslitte, mi aspettavo una comunità molto più piccola considerato il fatto che mi trovo così a nord e invece ci sono tante casette, negozi, un supermercato e perfino un locale dove preparano il kebab. Mi sembra quasi troppo civilizzata …
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Inizio il mio tour incamminandomi lungo la strada asfaltata; niente cartelli che avvisano del pericolo di orsi o invitano a prestare attenzione agli uccelli. Le persone del luogo si notano subito perché portano con loro un fucile, tanto che sulla porta di ingresso di un negozio è stato esposto un cartello di divieto di introdurre armi.
Un altro particolare che ho notato riguarda le cassette della posta: non sono installate ad ogni casa ma ne esiste una generale ed unica, contenente le caselle di tutte le case di quel dato quartiere. Fuori dalle case, inoltre, ci sono gli sci, un paio per ogni persona della famiglia, pale per la neve e l’immancabile motoslitta. In inverno la vita da queste parti deve cambiare radicalmente.
E’ incredibile come l’uomo sia riuscito ad insediarsi in questo apparente nulla!
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Entro nei negozi per curiosare un pò e noto che ce ne sono alcuni di articoli sportivi con tutta l’attrezzatura neccessaria per fare campeggio, tanti indumenti pesanti; noto poi un grande affollamento davanti a un altro negozio, appena fuori c’è un grosso orso imbalsamato, entro e vedo che ci sono tantissime pelli vere di orsi, belle ma non riesco a non pensare a quei poveri orsi, tanto che infatti esco subito.
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Mi allontano poi un po’ dal centro per avere un’idea più ampia della periferia, se così si può chiamare. Anche qui grandissima tranquillità e pace, la pioggierellina nel frattempo è cessata, quindi mi godo meglio il paesaggio; c’è un centro in cui poter organizzare escursioni in kajak, mi sa che qui sono tutti molto sportivi!
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Su una piccola collinetta c’è anche la chiesa, insomma non manca proprio nulla in questo luogo.
Mio malgrado è ora di rientrare: emozione molto diversa rispetto a Ny Alesund, vissuta con meno entusiasmo ma con più razionalità nel capire come in questo luogo così a nord la gente vive e, per quel poco che sono riuscita a percepire, gli abitanti sembrano felici.
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Soddisfatta per ciò che ho visto rientro in nave: fra non molto salperemo in direzione sud. Torneremo verso il continente e mi viene un po’ di tristezza nel vedere la nave lasciare le Svalbard, è un pò come quando finisce un grande viaggio, ma allo stesso tempo sono felicissima di essere arrivata fin quassù, di aver vissuto grandi emozioni che questa terra mi ha regalato attraverso la sua natura, gli animali e gli abitanti: sono luoghi quasi magici, al di fuori della nostra concezione di vita frenetica. Le stagioni e il clima scandiscono il tempo, un’isola brulla ma che ha in sé un’anima forte che trasmette con le sue montagne, i suoi ghiacciai e gli orsi che vivono liberi; isola che ha anche un animo dolce e tranquillo nel cotone artico, nel mare, nel silenzio e nell’aria che si respira. Un tuffo in un mondo unico dove l’uomo riesce a vivere, oggi nel rispetto degli animali e della natura.
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Non vi dimenticherò mai isole Svalbard: mi avete rapito il cuore e mi avete fatto capire quanto sia importante vivere e valorizzare le piccole cose. Una terra che può apparire brulla in un primo momento ma che vanta invece vere e proprie meraviglie.
[cincopa AsJAF-ay-4mM]
24 Luglio: Honnisvag (Capo Nord)
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Nel primo pomeriggio iniziamo a scorgere la terra di Norvegia e poco dopo arriviamo a doppiare Capo Nord, prima di scendere verso Honnisvag.
A bordo di Costa Pacifica viene diffusa la melodia del film” il Gladiatore” regalando la sensazione, come in una grande spedizione, di ritornare trionfanti verso il Continente. Purtroppo piove ma resto comunque sul ponte ad ammirare il punto più in alto del continente Europeo ed è ancora più affascinante osservarlo arrivando da Nord.
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Essendo già stata a Capo Nord, decido di fare una passeggiata a Honnisvag, un grazioso paesino di pescatori.
Per le strade non c’è quasi nessuno e così vado sul pontile opposto dove è attraccata Costa Pacifica: che meraviglia, c’è un’isoletta con tanti gabbiani!
Torno indietro e vado a vedere il famoso bar di ghiaccio: all’interno, al piano terra, c’è un negozio di souvenir e al primo piano l’icebar; occorre pagare una quota per l’ingresso e per questa ragione lascio perdere, volevo giusto fare qualche foto.
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Nel complesso si tratta di una cittadina molto carina: improvvisamente il sole ha fatto breccia oltre le montagne e illumina Costa Pacifica: penso ai passeggeri che sono a Capo Nord e che probabilmente avranno la fortuna di vedere il sole di mezzanotte con davanti il mappamondo … il loro stupore.
Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie.
Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.
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donatella
17 Agosto 2012 08:54
Di giorno in giorno ci si stupisce solo a guardare le fotografie scattate in questi posti al confine del mondo………immagino esserci di persona!! 🙄
Paola, dopo un’immersione in questi luoghi quasi incontaminati……….penso a cosa provi ad essere tornata nel “trambusto quotidiano” 😳
Io sono una lucertola, amo il caldo caldo……….ma vedere questi posti è una magia!!
donatella
Titty e Clau
17 Agosto 2012 09:04
Quanta gente! Luminosa o Deliziosa e anche Boudicca! Davvero bellissime anche queste immagini! Al contrario di Donatella, io il caldo lo detesto, preferisco di gran lunga il freddo… Quindi credo che questa sarebbe davvero una delle mie crociere ideali! :Happy-Grin:
Se già normalmente è dura tornare alla vita di tutti i giorni, dopo 15 giorni passati nella natura e nella sua tranquillità è stato impossibile non sentire la mancanza di questa crociera e di questi luoghi, ho avuto la crocierite acutissima!!!
A molte persone il Nord non attira per il freddo ma una volta nella vita bisognerebbe provare a viverli, perchè sono sensazioni indimenticabili e poi sarà inevitabile innamorarsi di questi luoghi.
La nave che abbiamo incontrato a Honnisvag era Deliziosa che è salpata poco dopo il nostro arrivo.
Clau se ci metti che ti piace anche la natura, ti troverai in paradiso!!!
Un mio consiglio è di arrivare almeno fino a Capo Nord e di non fermarsi a metà Norvegia perchè più in alto la natura cambia nuovamente, c’è per esempio Olden che è bellissima, che in questa circostanza non ho fatto, ma la volta precedente che sono stata al nord era nell’itinerario e mi ha colpito moltissimo per la sua bellezza.
Paola
Annette
17 Agosto 2012 10:34
Altre bellissime foto e altrettanto bellissime esperienze!
Sono luoghi incantati e penso che il modo migliore per vederli sia proprio in crociera perche’ arrivando via mare si possono ammirare i panorami costieri , quasi toccandoli con mano……
Prima o poi spero di riuscire ad andarci. Il problema e’ che i posti da vedere interessanti sono tantissimi, e piu’ di 2 o 3 crociere all’anno …….,l’ideale sarebbe salire e scendere dalle navi tutto l’anno
Giungla's Family Junior
17 Agosto 2012 10:48
Che bella idea Annette!!!
mi offro volontaria di scendere e salire dalle navi tutto l’anno!!! :Happy-Grin:
E’ un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare…. :Tired: :Overjoy:
Ovviamente mando tutto il materiale come una vera report al nostro Capitano e vi faccio partecipi di tutte le crociere. 8)
Visto che è un lavoro durissimo se qualcuno mi vuole aiutare ne sarei felice, così ci divertiamo… ma non diciamolo troppo forte ricordiamoci che è lavoro. :Overjoy: :iPad:
Sì, mi piace anche la natura! :Happy: Con Titty abbiamo visto le tue foto nei vari post e stavamo pensando di trasferirsci in un fiordo! :Who-s-the-man:
Clau
armato daniela
17 Agosto 2012 13:31
che dire?questi posti mi mancano da vedere..e le foto sono veramente belle e rendono la particolarita’ e la bellezza di questi posti dove la natura e’padrona….anche se purtroppo l’uomo sta arrivando anche la’con le macchine e la tecnologia….anche in groenlandia era lo stesso paesaggio e anche la’si iniziavano a vedere tante macchine…ma spero che rimanga incontaminato ancora per tanto tempo…anche io amo da morire i posti caldi..ma il nord mi ha sempre affascinato…e non mi ha stancato per niente..contrariamente a quello che pensavo….peccato,paola,che non sei entrata nel bar di ghiaccio..sarebbe stata una bella esperienza..ANNETTE..hai ragione..bisognerebbe non scendere mai dalla nave…e girare dappertutto..lavoro faticoso :Happy-Grin: :Tired:ma mi candido anche io per farlo.. :Approve: :Happy-Grin: :Happy-Grin:
E’ una bella idea, nei fiordi c’è pochissima gente, solo durante l’estate c’è più gente perchè i norvegesi passano lì le loro vacanze, mentre durante l’inverno questi luoghi sono isolati per via della neve e delle strade impraticabili, ci spiegavano quando ero a Geiranger che se qualcuno ha bisogno di cure mediche un elicottero lo va a prendere per portarlo in città.
E’ una vita molto semplice e tranquilla, bisogna vedere se ci si riesce ad adattare visto che siamo abituati alla nostra frenesia quotidiana, senza scordarci che la Norvegia è carissima, però non dispiacerebbe nemmeno a me provare. :Who-s-the-man:
Paola
Dream Blog Mobile » Diario di viaggio, crociera “Oltre Capo Nord”, Costa Pacifica, Costa Crociere (VI). Hammersfest.
11 Dicembre 2012 07:10
[…] lo scalo a Hellesylt-Geiranger quello di Tromso, dopo i giorni trascorsi alle isole Svalbard, a Longyearbyen ed a Honnisvag (Capo Nord), Costa Pacifica arriva a Hammersfest ed incontra, dopo il sole di mezzanotte, il primo tramonto […]
Di giorno in giorno ci si stupisce solo a guardare le fotografie scattate in questi posti al confine del mondo………immagino esserci di persona!! 🙄
Paola, dopo un’immersione in questi luoghi quasi incontaminati……….penso a cosa provi ad essere tornata nel “trambusto quotidiano” 😳
Io sono una lucertola, amo il caldo caldo……….ma vedere questi posti è una magia!!
donatella
Quanta gente! Luminosa o Deliziosa e anche Boudicca!
Davvero bellissime anche queste immagini! Al contrario di Donatella, io il caldo lo detesto, preferisco di gran lunga il freddo… Quindi credo che questa sarebbe davvero una delle mie crociere ideali! :Happy-Grin:
Clau
Se già normalmente è dura tornare alla vita di tutti i giorni, dopo 15 giorni passati nella natura e nella sua tranquillità è stato impossibile non sentire la mancanza di questa crociera e di questi luoghi, ho avuto la crocierite acutissima!!!
A molte persone il Nord non attira per il freddo ma una volta nella vita bisognerebbe provare a viverli, perchè sono sensazioni indimenticabili e poi sarà inevitabile innamorarsi di questi luoghi.
Paola
La nave che abbiamo incontrato a Honnisvag era Deliziosa che è salpata poco dopo il nostro arrivo.
Clau se ci metti che ti piace anche la natura, ti troverai in paradiso!!!
Un mio consiglio è di arrivare almeno fino a Capo Nord e di non fermarsi a metà Norvegia perchè più in alto la natura cambia nuovamente, c’è per esempio Olden che è bellissima, che in questa circostanza non ho fatto, ma la volta precedente che sono stata al nord era nell’itinerario e mi ha colpito moltissimo per la sua bellezza.
Paola
Altre bellissime foto e altrettanto bellissime esperienze!
Sono luoghi incantati e penso che il modo migliore per vederli sia proprio in crociera perche’ arrivando via mare si possono ammirare i panorami costieri , quasi toccandoli con mano……
Prima o poi spero di riuscire ad andarci. Il problema e’ che i posti da vedere interessanti sono tantissimi, e piu’ di 2 o 3 crociere all’anno …….,l’ideale sarebbe salire e scendere dalle navi tutto l’anno
Che bella idea Annette!!!
mi offro volontaria di scendere e salire dalle navi tutto l’anno!!! :Happy-Grin:
E’ un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare…. :Tired: :Overjoy:
Ovviamente mando tutto il materiale come una vera report al nostro Capitano e vi faccio partecipi di tutte le crociere. 8)
Visto che è un lavoro durissimo se qualcuno mi vuole aiutare ne sarei felice, così ci divertiamo… ma non diciamolo troppo forte ricordiamoci che è lavoro. :Overjoy: :iPad:
Paola
Sì, mi piace anche la natura! :Happy:
Con Titty abbiamo visto le tue foto nei vari post e stavamo pensando di trasferirsci in un fiordo! :Who-s-the-man:
Clau
che dire?questi posti mi mancano da vedere..e le foto sono veramente belle e rendono la particolarita’ e la bellezza di questi posti dove la natura e’padrona….anche se purtroppo l’uomo sta arrivando anche la’con le macchine e la tecnologia….anche in groenlandia era lo stesso paesaggio e anche la’si iniziavano a vedere tante macchine…ma spero che rimanga incontaminato ancora per tanto tempo…anche io amo da morire i posti caldi..ma il nord mi ha sempre affascinato…e non mi ha stancato per niente..contrariamente a quello che pensavo….peccato,paola,che non sei entrata nel bar di ghiaccio..sarebbe stata una bella esperienza..ANNETTE..hai ragione..bisognerebbe non scendere mai dalla nave…e girare dappertutto..lavoro faticoso :Happy-Grin: :Tired:ma mi candido anche io per farlo.. :Approve: :Happy-Grin: :Happy-Grin:
E’ una bella idea, nei fiordi c’è pochissima gente, solo durante l’estate c’è più gente perchè i norvegesi passano lì le loro vacanze, mentre durante l’inverno questi luoghi sono isolati per via della neve e delle strade impraticabili, ci spiegavano quando ero a Geiranger che se qualcuno ha bisogno di cure mediche un elicottero lo va a prendere per portarlo in città.
E’ una vita molto semplice e tranquilla, bisogna vedere se ci si riesce ad adattare visto che siamo abituati alla nostra frenesia quotidiana, senza scordarci che la Norvegia è carissima, però non dispiacerebbe nemmeno a me provare. :Who-s-the-man:
Paola
[…] lo scalo a Hellesylt-Geiranger quello di Tromso, dopo i giorni trascorsi alle isole Svalbard, a Longyearbyen ed a Honnisvag (Capo Nord), Costa Pacifica arriva a Hammersfest ed incontra, dopo il sole di mezzanotte, il primo tramonto […]