
Donna in mare, Costa salta la tappa. Guardian: “Carnival, record di scomparsi” – Rassegna Stampa D.B. Cruise Magazine
La “Favolosa” avrebbe dovuto fermarsi a Dubrovnik prima di arrivare a Venezia. Ma al largo di Istanbul un membro dell’equipaggio è finito in acqua, forse volontariamente. Secondo un’inchiesta del giornale inglese le persone sparite durante le vacanze in nave dal 2000 a oggi sono state 182, 46 viaggiavano con la compagnia americana

Una donna in mare, nessuna notizia data a bordo e la crociera che termina saltando l’ultima tappa e da Istanbul arriva direttamente a Venezia. Al centro della storia la Costa Crociere: l’episodio è infatti accaduto a bordo della Costa Favolosa, uno dei giganti della flotta con oltre 1500 cabine, centri polisportivi, cinema, teatro. La vittima sarebbe una ballerina americana che faceva parte dell’equipaggio di bordo e, secondo quanto emerso, la donna si sarebbe suicidata, lanciandosi dal parapetto al largo di Istanbul. Non ci sono conferme e tra i membri che lavorano sulla nave vige il silenzio, in particolare se a chiedere sono i passeggeri. Quello che è certo è che la nave domani non fermerà, come previsto dall’itinerario, a Dubrovnik, ma da Istanbul andrà direttamente a Venezia.
Non è un episodio inedito per le navi da crociera. Solo pochi mesi fa un’altra nave Costa era stata teatro di un episodio analogo. A giugno era infatti scomparsa una cameriera a bordo di una nave Costa: in quel caso si trattava di una ragazza di 21 anni, brasiliana, imbarcata sulla Costa Magica. Dopo un approdo in Sicilia di lei si sono perse le tracce. Era stato lo stesso comandante a segnalare l’episodio alle autorità. Anche in quel caso si parlò di suicidio.
Tutto accade, peraltro, dopo un’inchiesta del Guardian, ripresa anche da Internazionale, che ha messo la sua lente di ingrandimento proprio sui livelli di sicurezza a bordo delle navi da crociera e sulla serie di “scomparse” di passeggeri e membri dell’equipaggio. Jon Ronson, giornalista del Guardian, parte dal caso di una ragazza inglese scomparsa nella primavera del 2011 mentre lavorava come animatrice su una nave e misteriosamente scomparsa. Secondo il giornale inglese dal 2000 a oggi sono scomparse 46 persone dalle crociere Carnival, al cui gruppo appartiene Costa Crociere, come noto. Si tratta, scrive il Guardian, del record negativo più alto di tutte le compagnie del settore, che negli ultimi 12 anni hanno registrato un totale di 182 persone scomparse: solo quest’anno sono state almeno 19.
Fonte: Il Fatto Quotidiano

nelle navi carnival continuano a sparire persone come in tutte le altre compagnie! ( http://www.cruisejunkie.com/Overboard.html ) come si puo’ notare anche nelle altre compagnie molte persone sono scomparse, meno della Carnival corp si ma come si puo’ vedere sotto questo gruppo ci sono moltissime compagnie a confronto di crystall RCCL ecc (6 volte di più!!).
NON HO PIU’PAROLE….RIMANGO ALLIBITA…E MI CHIEDO COME POSSANO SUCCEDERE COSI’FREQUENTEMENTE EPISODI COME QUESTO…SE QUALCUNO RIESCE A CAPIRE IL PERCHE’…NOI SIAMO QUI PER RIUSCIRE A DARE UN SENSO A TUTTO CIO’…
mi chiedo, perchè, tutte queste persone e nella maggior parte membri dell’equipaggio scompaiano in mare volontariamente o no?
che tipo di vita conducono a bordo quelli che, preferiscono farla finita?
e quelli che “involontariamente” scompaiono?
magari li abbiamo visti sorriderci qualche minuto prima e poi……….
questo mi dà da pensare e anche tanto
e mi fa male e, anche tanto
e se fa male a me, alla famiglia lontana? anche pensare a loro mi fa male, da madre, mi sento distruggere
Maria59
Notizia terribile! Ma cosa succede tra il personale a bordo?
Deve scattare qualche meccanismo di disperazione esasperata che porta all’atto estremo. perché?
Sono giovani pieni di speranze lontani da casa che a un certo punto pensano di non farcela piu’ a reggere i pressanti ritmi di lavoro, che sentono la mancanza dei parenti, che non hanno il coraggio di tornarsene in patria a mani vuote…..
Forse ci vorrebbe uno psicologo che li preparasse prima dell’imbarco e anche a bordo dovrebbero essere seguiti, a volte bastano poche parole di incoraggiajmento, il calore dell’amicizia, la condivisione dei problemi….
Vorrei dire a questi ragazzi di non temere di confidarsi con il Cappellano di bordo che non e’ solo li’ per le Sante Messe, ma anche e soprattutto per loro che sono sulla nave per tanti e tanti mesi.
Mi fa male pensare che dietro i sorrisi di quei giovani ci sia la disperazione, e non vorrei più sentire notizie di questo genere.
Condivido pienamente quello detto da Roberto. I motivi possono essere tanti …. Ma non per questo bisogna subito demonizzare il campo delle crociere. Si insinua che a bordo vivano male, che vengano trattati male. Una nave è una città galleggiante, si creano situazioni e problemi come sulla terra ferma. Non si puó dire che una nave non è sicura!
Non solo tra i membri dell’equipaggio, ma anche tra i passeggeri! E i casi si sono visti non soltanto sulle navi da crociera ma anche sui traghetti di linea!
Clau
Quando si arriva a fare un atto del genere il motivo è uno solo, preferisci farla finita perchè la vita che stai conducendo è diventata insopportabile, magari attorno non hai affetto e solo persone che ti puntano il dito, non vedi vie di uscita e dopo magari mesi passati in questa maniera pensi che l’unico modo per uscirne è farla finita.
La diversità con la vita di terra è che ti puoi isolare, puoi andare da qualche parte e startene per conto tuo o magari con un tuo amico con cui ti puoi confidare, che sai che ti capirà, a terra hai i tuoi spazi, la tua famiglia, a bordo sei sempre con le stesse persone per mesi interi e se non vai d’accordo con loro, i tuoi capi ti trattano male, sei una persona fragile emotivamente prima o dopo crolli e se sei in una negatività estrema arrivi a pensare che è inutile vivere.
Questo è solo il mio pensiero, ma anch’io cerco di capire i motivi di tutti questi gesti e sicuramente è un malessere di queste persone che non vedono alternative, ma bisogna aiutare queste persone migliorando le loro condizioni lavorative, l’ambiente di bordo, riducendo i mesi di permanenza a bordo, insomma le soluzioni ci sono basterebbe metterle in atto.
Paola
Sono una passeggera appena tornata dalla crocera del suicidio su Costa Favolosa.
E’ stata una esperienza drammatica: alle 3.30 locali del 31 agosto 2012 una ballerina italiana, Lidia – 28 anni, ha deciso di lasciare la sua giovane vita nel mare della Turchia.
A nulla è servito cercarla per oltre 6 ore nel luogo dove l’hanno vista cadere. Alle 9,30 siamo dovuti ripartire e lasciare che le autorità turche e greche continuassero le ricerche in un mare molto agitato. Chi come me aveva la cabina in un ponte basso si è forzatamente svegliato per il continuo rumore delle eliche laterali della nave che rombavano in continuazione per permettere di girare intorno al punto di ricerca. Soltanto alle 9,00 gli autoparlanti della nave ci hanno comunicato che un componente dell’equipaggio era disperso in mare ma già io avevo saputo all’alba, da colleghi di Linda in lacrime sui ponti, cosa era successo. Sono una madre e questa disgrazia mi ha profondamente turbato. I successivi due giorni di navigazione continua per recuperare il percorso della nave (e rientrare in tempo a Venezia) sono stati molto tristi anche perchè nessuno del personale ci ha dato più notizie: gli era stato intimato di non parlare più “dell’argomento”: il divertimento dei passeggeri doveva continuare senza ombre…..
Taty
Sabrina,
La ragazza che è caduta in mare non è una ballerina italiana,
si chiama Linda Heydenrych nata a Pretoria, credo Sud Africa,
e fa parte del gruppo di ballo degli Afro Arimba …
La notizia è arrivata in rete, la mattina dell’incidente…
Il personale di bordo non dava più notizie sull’accaduto e le voci tra noi passeggeri si rincorrevano senza nessuna certezza o conferma.
Grazie Azzurra per le informazioni, mi hanno dato la possibilità di rivedere Linda sul suo blog e anche di dare notizie ai miei compagni di viaggio.
Di nulla Sabrina, anzi grazie a te per il tuo intervento.
Per quanto riguarda le notizie che non vi hanno più fornito,
credo che il personale di bordo obbedisca a direttive che
arrivano dai piani alti della compagnia. Prima di tutto c’è da
salvaguardare e rispettare la privacy della persona coinvolta
e della sua famiglia, che vanno avvisati in sede opportuna
e non certamente leggendolo in rete o su un giornale cartaceo.
Quando ho letto il tuo intervento,per chiarezza d’informazioni
mi sono sentita in dovere di smentire che non era una ragazza
italiana,altrimenti ci sarebbero stati altri fraintendimenti.
E nemmeno io,credimi,ne avrei pubblicato il nome se non era
ancora ufficiale.
Ciao, buon pomeriggio e continua a seguirci.
Vorrei precisare che le navi da crociera non sono certo dei campi di concentramento….accadono questi terrbili episodi come accadono sulla terra ferma. C’è gente che magari non regge lo stress del lavoro a bordo, come non reggerebbe quello del lavoro d’ufficio. Non c’è nessuno che li trattiene con la forza, quindi la cosa migliore sarebbe lasciare che la povera Linda riposi in pace, se questa è stata la sua volontà…ho avuto la fortuna di veder ballare gli Afro Arimba per ben 3 crociere di seguito e devo dire che sono magnifici….dovranno farsi forza e continuare a fare spettacolo con lo stesso entusiasmo di sempre…soprattutto per lei…
Vergognatevi…ancora con le notizie…ancora a voler sapere!A fare domande!Da quanto mi risulta, sono state date tante informazioni…che altro volevate sapere…questa è la stessa curiosità…di chi rallenta in autostrada per guardare l’incidente!!!
Gentile Paola,
pur non comprendendo le ragioni del tuo intervento, ti ringraziamo per averci scritto.
Perdonami ma, “vergognatevi” è rivolto a chi? E per cosa scusa? Per aver riportato, nell’ambito della Rassegna Stampa, una notizia che nel giro di poche ore ha fatto il giro del mondo?
Per aver segnalato, come milioni di altri siti, un fatto accaduto a bordo di una nave da crociera?
Se la tua accusa era riferita alla Redazione del blog magazine devo, con tanto dispiacere quanta determinazione, restituirla al mittente.
L’obiettivo della Rassegna Stampa è quello di informare, di portare a conoscenza di chiunque voglia sfogliarla i principali fatti, curiosità ed eventi che ruotano intorno al mondo delle crociere. Nel bene e nel male. Ed indipendentemente dal colore del fumaiolo della/e nave/i coinvolta/e.
A noi il dovere di informare. A te la scelta di leggere o saltare all’articolo successivo.
La Redazione.