Celebrity Cruises: le migliori navi in Italia alla conquista del mercato.

Royal Caribbean ha presentato a Venezia Celebrity Reflection, ultima nata del brand Celebrity Cruises entrata a far parte della flotta  lo scorso 10 ottobre.

Insieme alla più nota (in Italia) Royal Caribbean, Celebrity Cruises appartiene all’omonimo Gruppo “Royal Caribbean Cruises Ltd”, il secondo a livello mondiale e che attualmente opera con 6 marchi. Oltre ai due citati: Azamara Club Cruises, Pullmantur, CDF Croisières de France e TUI Cruises (joint venture al 50% con il gruppo tedesco TUI A.G.).

Con 40 navi in servizio e 4 in costruzione, vanta di fatto la più moderna flotta del mondo.

I marchi di riferimento primari sul mercato italiano sono Royal Caribbean International (rivolta al segmento “contemporary”), Celebrity Cruises (di classe cosidetta “premium”) e Azamara Club Cruises (il top del settore).

La filosofia del Gruppo è quella di portare sul mercato, ad ogni varo, qualcosa di “nuovo”: ha “portato sul mare” la prima parete da freeclimbing; la prima pista da pattinaggio sul ghiaccio; la prima Royal Promenade; il primo Surf Park; il primo boxing ring; il primo Central Park; il primo AcquaTheater; il primo “Carosello”  (una giostra artigianale interamente costruita a mano).

Celebrity Cruises è il brand che vanta a livello mondiale i più alti punteggi del settore crocieristico. Gli ospiti affezionati di Celebrity apprezzano l’atmosfera moderna, casual ed elegante e sono pronti ad investire qualcosa di più per una grande vacanza.

La visita di Celebrity Reflection conferma in tutto e per tutto la filosofia del brand.

Con le sue 126.000 tonnellate di stazza lorda ed una capacità massima di 3.030 ospiti offre un rapporto spazio/passeggero senza eguali.

Nonostante però le dimensioni e gli ampi spazi pubblici presenta ambienti accoglienti e intimi.

Un cavedio da vertigini con un albero (vero) sospeso a metà altezza circondato da tante “case sull’albero” è la prima “sorpresa” che ci riserva Reflection. Bozzoli tecnologici in cui leggere un libro, eventualmente preso a prestito nella bellissima biblioteca, o ascoltare musica dal proprio iPod.

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Un buffet organizzato su un vasto spazio centrale restituisce la sensazione di essere in un colorato mercato rionale: tanti banchi a tema in cui ritrovare pietanze tipiche di ogni angolo del mondo. La cucina, su Reflection, è un must. Gli ingredienti utilizzati sono di primissima qualità.

Il ponte esterno  riserva poi un’ulteriore sorpresa: delle accoglienti “alcove” si affacciano su un prato di erba vera.

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La giornata a bordo dell’Ammiraglia Celebrity è inoltre l’occasione per incontrare il Direttore Generale Italia del gruppo Royal Carribean, Gianni Rotondo, e rivolgergli qualche domanda.

Direttore, nella mia esperienza di “crocierista” ho sempre registrato uno scarso numero di italiani a bordo di navi di compagnie di crociera “straniere”, come se fosse difficile convincerli a scegliere qualcosa di diverso dalle due compagnie di punta del mercato italiano. Forse una eccezione è costituita da Royal Carribean. Ma di certo quanto ho vissuto vale per le compagnie di “classe superiore”, come Celebrity. Che strategie di marketing pensate di mettere in campo per acquisire ospiti italiani?

«Il mercato italiano delle crociere è, in effetti, un mercato che noi definiamo “molto resistente”. E molto complicato, ma su cui il Gruppo Royal Carribean punta comunque tanto.

E’ un mercato decisamente interessante cresciuto, negli ultimi anni, a tassi elevati. Anche a spese del comparto dei villaggi turistici a causa, in particolare, della scomparsa di alcuni grandi tour operator i cui clienti sono stati recuperati dagli operatori di crociere.

Dei circa 900.000 crocieristi italiani, 100.000 sono quelli fidelizzati. Di questi, la maggior parte sono fidelizzati di Costa Crociere e appartenenti ad una fascia di età elevata.

I “nuovi” crocieristi, gli 800.000, sono avvicinabili essenzialmente grazie a politiche di prezzo molto aggressive. Non sono pertanto un target per il marchio upper class del Gruppo, Celebrity, quanto piuttosto per Royal Carribean che, infatti, ha visto triplicare i passeggeri italiani».

Mi pare di capire, pertanto, che Celebrity punti sui 100.000 fidelizzati che, potenzialmente, sono anche quelli con più elevata capacità di spesa. Come “conquistare” questo segmento di clientela?

«Un crocierista fidelizzato ha un grado di fedeltà che lo rende molto refrattario al cambio di compagnia. La prima volta, è difficile convincerlo a cambiare. Ma non la seconda. Una volta che ci conosce, torna.

Un crocierista fidelizzato, inoltre, proprio perché appartenente a una fascia di età più elevata, non conosce l’inglese e teme di trovarsi spaesato con una Compagnia non italiana. Mentre, al contrario, tutto è organizzato in modo che gli ospiti di qualunque nazionalità possano muoversi agevolmente a bordo e seguire le attività senza problemi».

L’abbattimento dei costi, soprattutto in tempi di crisi e in un mercato in cui la concorrenza si gioca spesso sul prezzo, è un tema rilevante. Quali sono le principali voci di spesa e di ricavo di una Compagnia?

«La voce di costo più rilevante è quella riferita al carburante.

Mentre dal lato ricavi, a parte la quota crociera in senso stretto, un terzo di essi arriva dalle spese di bordo e dalle escursioni».

Il costo del personale ha una grande incidenza?

«Rispetto ad altre tipologie di aziende, una Compagnia di crociere ha una incidenza del costo del personale molto più bassa in quanto l’unico costo è quello relativo allo stipendio del marinaio: nessuna tassa sul reddito e nessun contributo previdenziale viene corrisposto dall’Azienda.

Il netto percepito dal dipendente è pertanto pari al costo lordo per l’azienda. Tutto questo grazie alla “extraterritorialità” della nave. E questo indipendentemente dalla bandiera battuta dalla nave e dalla sede legale della Compagnia».

Il costo delle soste in porto è elevato? Lo chiedo, in particolare, perché alcune Compagnie stanno andando nella direzione di ridurre le permanenze in porto e qualcuno interpreta questa decisione come una volontà di abbattere i costi.

«La sosta in porto non è tra le principali voci di costo. Inoltre la quota “variabile”, quella cioè legata alle ore di permanenza in porto, si può dire “trascurabile” rispetto alla quota fissa. In altre parole, una volta attraccati si è già speso buona parte del costo complessivo della sosta in porto, indipendentemente dalle ore di permanenza.

È vero, però, che la riduzione delle soste riduce comunque il costo per la Compagnia in quanto consente di ridurre la velocità della nave nel tragitto tra un attracco e il successivo.

La nostra politica, al contrario, è quella di allungare il più possibile le soste in porto per consentire ai passeggeri di godere pienamente della destinazione.

In media durante una sosta in porto scende a terra ben l’85% dei passeggeri».

Quali sfide vi attendono per il mercato italiano nei prossimi mesi?

«Il gruppo Royal, come già detto, punta molto sull’Italia. Basti pensare che le migliori navi di Celebrity sono posizionate in Italia.

A Napoli dal prossimo maggio, inoltre, verrà posizionata Liberty of the Seas, che sarà la più grande nave operante sul Mediterraneo.

La vera sfida dei prossimi anni è quella di tornare a puntare su servizi e non sui prezzi. Il prezzo medio al giorno di una crociera ha ormai raggiunto un livello pari a quello di una notte in un albergo di media categoria con un servizio che, invece, è da hotel 5 stelle. Questo anche a causa dell’effetto “Concordia” che ha spinto Costa a effettuare offerte con prezzi veramente competitivi.

Questo discorso vale tanto per le crociere Royal quanto per quelle Celebrity, dove il più alto prezzo della crociera è dettato più dalla maggior lunghezza degli itinerari che non dal maggior costo per giorno.

Le navi del Gruppo Royal offrono un rapporto qualità/prezzo eccezionale; spazi per ospite molto maggiori rispetto alla concorrenza; servizi di alto livello e compresi nel costo di crociera. Dalle piste di pattinaggio su ghiaccio; all’arrampicata; al surf; al fatto che in cabina si può mangiare a qualunque ora del giorno e della notte senza alcun costo aggiuntivo (a parte un supplemento previsto solo sulle navi Royal dalla mezzanotte alle sei del mattino)».

Quale pensate possa essere il tasso di crescita dei clienti italiani?

«Ci accontenteremmo, nel breve, di consolidare l’attuale numero, circa 70.000 crocieristi, cui vorremmo offrire, però, vacanze a maggior valore aggiunto.

Una curiosità: nel consolidare i numeri  e fidelizzare la clientela oltre alla concorrenza esterna dobbiamo fronteggiare anche una concorrenza “interna”. Questo a causa del particolare comportamento di acquisto dei clienti italiani che decidono perlopiù di prenotare la vacanza poco prima della partenza e, ciononostante, non sono disposti a pagare prezzi maggiori.

A fronte dei clienti stranieri che, al contrario, prenotano con largo anticipo, rischiamo di trovarci le navi già “piene” e non avere più posti per i clienti italiani. Le strategie di vendita e di messa a disposizione delle cabine devono pertanto essere particolarmente attente a questi aspetti».

Che spazi ci sono per lavorare nel Gruppo Royal Carribean? Da quale nazionalità proviene l’equipaggio?

«Le opportunità di impiego a bordo sono molte. L’equipaggio è multietnico. Gli europei, in effetti, non sono moltissimi anche perché quelli che decidono di lavorare a bordo di una nave da crociera di solito la vivono come una esperienza temporanea e abbandonano presto l’impiego per altre attività “a terra”.

Per chi fosse rimasto incuriosito da Celebrity Reflection vi segnaliamo che, dopo il battesimo ufficiale a Miami il 1° dicembre, la nave trascorrerà la stagione invernale nei Caraibi Orientali con crociere di 7 notti tra sole, spiagge cristalline e pesci tropicali. Da maggio a ottobre 2013 Reflection tornerà in Italia, imbarcando da Civitavecchia, con itinerari di 10 e 11 notti nel Mediterraneo Orientale verso Isole Greche e Turchia.

Per l’estate 2013 sono previsti i seguenti itinerari:

Crociera di 10 notti nel Mediterraneo Orientale in partenza da maggio a ottobre 2013 da Civitavecchia verso Messina; Atene (Pireo), Grecia; Kusadasi (Turchia); Rodi (Grecia); Santorini (Grecia); Mykonos (Grecia); Napoli e rientro a Civitavecchia. Prezzi a partire da 1.312 € a persona (tasse, assicurazione e mance incluse).

Crociera di 11 notti nel Mediterraneo Orientale in partenza da maggio a ottobre 2013 da Civitavecchia verso Santorini (Grecia); Atene (Pireo), Grecia; Istanbul (Turchia); Kusadasi (Turchia); Mykonos (Grecia); Napoli e rientro a Civitavecchia. Prezzi a partire da 1.500 € a persona (tasse, assicurazione e mance incluse).