Fincantieri: il CdA approva i positivi risultati del 2012

  • Utile d’esercizio per oltre euro 15 milioni (euro 9 milioni nel 2011);

  • EBITDA pari a euro 137 milioni (euro 138 milioni nel 2011) e EBITDA margin al 5,7%;

  • Ricavi pari a euro 2.385 milioni (euro 2.382 milioni nel 2011);

  • Posizione finanziaria netta positiva per euro 480 milioni (euro 166 milioni nel 2011), con disponibilità di cassa per euro 692 milioni;

  • Portafoglio ordini a euro 7.817 milioni (euro 8.361 milioni nel 2011).

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Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, riunitosi oggi, 26 Febbraio 2013, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio relativi all’anno 2012:

  • L’esercizio 2012 chiude con un utile pari a oltre euro 15 milioni, in miglioramento rispetto all’anno precedente e con un EBITDA di euro 137 milioni, registrando ricavi che, nonostante le persistenti difficoltà del settore, si assestano a circa euro 2,4 miliardi con una quota di export che supera il 70%.
  • A dimostrazione della solidità della struttura finanziaria e patrimoniale del Gruppo si segnala che la Posizione finanziaria netta risulta essere positiva per euro 480 milioni, con una disponibilità di cassa di euro 692 milioni, e che il Patrimonio netto risulta essere pari a euro 957 milioni, con euro 309 milioni di riserve prevalentemente per utili non distribuiti. Inoltre, in bilancio, sono appostati fondi più che congrui per fronteggiare rischi e oneri specifici, per un ammontare pari a circa euro 101 milioni.
  • Gli investimenti, pari ad euro 89 milioni, sono relativi principalmente al completamento di progetti già avviati negli esercizi precedenti al fine di accrescere l’efficienza produttiva e a migliorare le condizioni di sicurezza e di rispetto dell’ambiente. Tale valore include anche la continuazione del programma di investimenti in atto nei cantieri americani.
  • Sotto l’aspetto commerciale l’azienda è riuscita a cogliere al meglio le opportunità disponibili, finalizzando accordi per nuovi ordini, comprese le opzioni, per complessivi euro 6,5 miliardi che includono peraltro tutte le nuove navi prototipo assegnate nel settore delle navi da crociera. Tale valore include contratti già finalizzati per euro 1,4 miliardi, mentre i rimanenti accordi sono tutti soggetti alla finalizzazione del relativo pacchetto finanziario. In particolare, nel comparto mercantile sono stati sottoscritti contratti per la realizzazione di due navi da crociera per l’armatore Viking Ocean Cruises ed è stato acquisito dalla compagnia canadese Société des traversiers du Québec un ordine per la costruzione di un traghetto dual fuel di ultima generazione con caratteristiche di propulsione innovative. Nel settore militare si segnala l’acquisizione, attraverso la controllata americana Fincantieri Marine Group, dell’ordine per la costruzione di due unità LCS (Littoral Combat Ship) per la US Navy (relative al contratto per la costruzione di 10 unità siglato alla fine del 2010) e di 40 piccoli pattugliatori per la US Coast Guard. Infine sono stati acquisiti ordini per euro 66 milioni nel business riparazioni e trasformazioni e per euro 77 milioni in quello dei sistemi e componenti.
  • Nell’ambito del Piano di riorganizzazione aziendale, oggetto di un accordo a livello nazionale sottoscritto a fine 2011 con il Ministero del Lavoro e la maggioranza delle Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha perseguito da un lato il riequilibrio degli organici in relazione ai ridotti carichi di lavoro (uscite di personale per 333 unità a livello di Capogruppo e ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria mediamente per 1463 risorse) e dall’altro gli obiettivi di diversificazione del business. Al riguardo si segnala, in data 21 dicembre, la firma di un accordo per l’acquisizione del 50,75% di STX OSV, società quotata alla Borsa di Singapore, leader mondiale nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale, che nell’ultimo triennio ha generato mediamente ricavi per circa euro 1,6 miliardi e EBITDA per circa euro 190 milioni. L’operazione è stata poi perfezionata in data 23 gennaio 2013. Attraverso questa acquisizione il Gruppo raddoppia le sue dimensioni, diventando uno dei primi cinque costruttori navali al mondo, con i primi quattro tutti coreani, e si posiziona come produttore leader in tutti i segmenti di mercato ad alto valore aggiunto della cantieristica navale.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto delle dimissioni presentate dal Presidente Corrado Antonini con decorrenza 31 dicembre 2012, rinviando la nomina del nuovo Presidente ad una prossima occasione.

A margine della riunione del CdA Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “I risultati conseguiti nel 2012, nonostante il permanere di un contesto di riferimento alquanto difficile, e l’acquisizione di STX OSV, primaria società che opera in un settore ad alto valore aggiunto come quello dell’offshore, realizzata principalmente con nostre risorse, ci permettono di rafforzare le leadership raggiunte e di guardare con maggior ottimismo a un futuro di sviluppo. Tutto questo, unitamente all’implementazione del piano di riorganizzazione condiviso con il sindacato e volto al recupero della produttività e all’incremento di flessibilità, crea le premesse per mantenere in attività i cantieri italiani, in una  solida situazione economico-finanziaria”.

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