Liguria: inquinamento ridotto del 30% con le navi ferme a motori spenti

Illustrati i vantaggi dell’alimentazione elettrica nei porti: a Savona 42% di polveri in meno

 

porto di Savona, Costa CrociereLa sosta in porto delle navi a motori spenti, utilizzando l’alimentazione elettrica in banchina, potrebbe ridurre le emissioni negli scali di Savona e Vado fino al 30 per cento.

È la media della riduzione di inquinamento ipotizzata dallo studio discusso nei giorni scorsi in Regione dagli assessori all’Ambiente delle province liguri di Savona, Genova e La Spezia, confronto promosso per valutare e raffrontare le emissioni dei quattro scali in esame e soprattutto riflettere sugli effetti benefici del sistema «cold ironing», che prevede l’alimentazione da terra delle navi ferme in banchina (meccanismo che permetterebbe di tenere i motori o i generatori ausiliari di bordo spenti).

Ecco, più nel dettaglio, le percentuali di riduzione di inquinamento nel porto di Savona con l’introduzione dell’alimentazione elettrica delle navi: fino al 16%, in media, il calo delle emissioni nell’area industriale (il parametro più significativo sarebbe la diminuzione del 18% di anidride solforosa), mentre nell’area crociere i vantaggi sarebbero di gran lunga superiori, con una riduzione di inquinamento del 32% (il picco in questo caso sarebbe per le polveri sottili, che potrebbero ridursi fino al 42%).

Lo studio prende in considerazione anche l’attività del porto di Vado Ligure, dove si potrebbe puntare a ridurre del 24% in media le emissioni nell’area industriale, con una significativa diminuzione, in particolare, di ossido di azoto (-33 per cento). I maggiori vantaggi , secondo lo studio, sarebbero per il Terminal Rinfuse di Vado Ligure, dove si potrebbe arrivare ad una riduzione del 58% di composti organici volatili e del 55% di polveri sottili (l’ossido di azoto calerebbe del 21% e l’anidride solforosa del 28%).

Grandi vantaggi, dunque, a fronte però di una modifica che comporterebbe un grosso investimento per i porti.

Il vertice ha permesso anche di raffrontare il diverso impatto dell’inquinamento tra Savona e Genova: l’inquinamento prodotto nel porto genovese sarebbe circa di quattro volte superiore rispetto a quello savonese, tenuto conto della grandezza e dell’attività dello scalo (1860 di emissioni totali di ossido di azoto fra Savona e Vado Ligure contro i 6725 del porto di Genova).

Fonte: La Stampa

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