Costa prepara una nave da 170 mila tsl

Fincantieri è pronta a costruire un’altra nave per Costa Crociere

La notizia era stata anticipata nei mesi scorsi dal MediTelegraph ma nella giornata di sabato, durante la presentazione di “Costa Diadema” a Marghera, sono trapelati altri dettagli legati all’operazione

 

Michael Thamm, Costa CrociereFincantieri è pronta a costruire un’altra nave per Costa Crociere. La notizia era stata anticipata nei mesi scorsi dal MediTelegraph ma nella giornata di ieri, durante la presentazione di “Costa Diadema” a Marghera, sono trapelati altri dettagli legati all’operazione. Come prima cosa, la nuova unità sarà la più grande mai commissionata nella storia del marchio italiano legato al gruppo Carnival e avrà una stazza lorda di circa 170mila tonnellate, peso ben superiore alle 132mila tonnellate della “Diadema”. La consegna è poi prevista nel 2019 mentre la commessa è destinata allo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, l’unico in grado di realizzare un gigante di queste dimensioni.

Al momento l’ordine non è ancora stato annunciato anche se l’ufficialità dovrebbe arrivare entro la fine di quest’anno. Del resto, sempre nella giornata di ieri, Michael Thamm, ceo di Costa Crociere, ha dichiarato che «c’è sempre una nuova nave da fare per il brand Costa» e che «dipende da spirito ed energia che Fincantieri metterà per lavorare ancora». Non solo, anche i tempi di produzione coincidono con il nuovo ordine di Costa: il cantiere goriziano infatti, realizzerà per la compagnia Msc due navi da crociera, con consegna prevista rispettivamente nel 2017 per la prima unità e nel 2018 per la seconda.

Ma per il colosso guidato da Giuseppe Bono le novità non sono finite qui. Voci sempre più insistenti danno Fincantieri molto vicina all’acquisto dei cantieri navali di Saint-Nazaire, la cui proprietà è in mano alla società sudcoreana Stx Offshore & Shipbuilding. L’interesse c’è, anche perché il sito francese, da qualche tempo sul mercato, è uno stabilimento all’avanguardia nel quale sono stati recentemente investiti 70 milioni di euro. In Europa è poi l’unico dotato di una gru a cavalletto da 1.400 tonnellate di portata, in grado di costruire navi da crociera tra le più grandi al mondo. Se Fincantieri dovesse entrare in possesso di Saint-Nazaire diventerebbe il primo gruppo, quantomeno a livello europeo, affermandosi come leader indiscusso sul mercato delle costruzioni da crociera. In questo caso, se le parti dovessero trovare un’intesa sul prezzo di vendita, l’unico scoglio potrebbe essere rappresentato dal parere vincolante da parte dell’Autorità antitrust dell’Unione europea.

Gli ordini programmati al momento dal cantiere Saint-Nazaire, che conta oggi 2.500 dipendenti, restano quelli ufficializzati nei mesi scorsi da Royal Caribbean con la quarta “Oasis” che verrà consegnata nel 2018, mentre la terza, attualmente in costruzione, sarà terminata nel 2016. In aggiunta c’è la mega-commessa annunciata a marzo da parte di Msc per la costruzione di due nuove unità da crociera (più l’opzione per altre due): valore totale 2,8 miliardi di euro. Del resto, che qualcosa possa muoversi sul fronte degli investimenti, appare del tutto evidente. Ieri infatti, l’amministratore delegato di Fincantieri, ha fatto chiaramente capire che l’azienda è più che mai pronta a nuove sfide sottolineando che «bisogna soddisfare le richieste di qualità e prezzo del cliente. Penso che in questo – ha aggiunto Bono – noi siamo i più bravi di tutti».

Ma il numero uno della realtà italiana, sempre durante la cerimonia di presentazione della “Diadema”, non ha perso occasione anche per lanciare qualche messaggio di critica sulla gestione del comparto produttivo nazionale. «Per essere competitivi – ha sottolineato Bono – deve esserlo però anche il sistema Paese. E proprio questo deve diventare più veloce ed efficace per permettere a noi di continuare ad essere vincenti». «Non chiedo soldi – ha spiegato l’ad di Fincantieri – ma solo una maggiore collaborazione da parte di tutti per superare quelle difficoltà che in Italia si prospettano con troppa frequenza».

Fonte: The Medi Telegraph

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