RCCL punta sul Mediterraneo: «Non c’è nulla da temere»

Gianni Rotondo, Royal Caribbean Il contraccolpo post-Tunisi c’è stato, con la “frenata emotiva” del booking. Ma per Gianni Rotondo, direttore generale degli uffici di Royal Caribbean in Italia, «non c’è nulla da temere». Anche perché, ormai da quattro anni, la compagnia non fa scali in Medio Oriente. E soprattutto perché nell’aria non c’è alcun “allarme sicurezza” legato alle crociere, e un attentato come quello al Museo del Bardo – l’abbiamo detto e ripetuto – «sarebbe potuto succedere ovunque».

Non glissa sull’attualità, Rotondo. L’affronta come si fa con le onde: «La nostra è un’industria solida, che proprio negli anni della crisi ha dimostrato resilienza. Siamo abituati a fronteggiare le paure del mercato, spesso alimentate dal clamore mediatico». Il senso del discorso è chiaro: continuare a fare il proprio mestiere, con la serenità di chi sa di farlo bene.

E i numeri danno ragione a una compagnia che, anno dopo anno, guadagna sempre maggiori quote di mercato: «I crocieristi Royal sono aumentati di oltre il 50% nel 2014, con un incremento dell’utile del 40%. E l’Italia, diciamolo pure, è il Paese che è cresciuto di più in Europa».

Allure, la più grande del mondo
È con questo spirito, e con l’entusiasmo di chi annuncia la costruzione di nove nuove navi entro il 2020, che RCCL ha concluso a Roma il suo roadshow in 30 tappe riservato agli agenti di viaggi, Ambassador in primis.

Di fronte a una platea di oltre un centinaio di partner, Rotondo ha presentato quelle che definisce «navi rivoluzionarie». Dopo l’arrivo di Oasis of the Seas a Civitavecchia, quest’anno tocca alla gemella Allure of the Seas – la più grande del mondo – schierata nel Mediterraneo occidentale per tutta l’estate, dal 21 maggio al 20 ottobre. Salperà dal porto di Roma per itinerari di sette notti con tappe a Napoli, Barcellona, Palma di Maiorca, Marsiglia e La Spezia, per un movimento complessivo di circa 124mila passeggeri.

«Le navi di Classe Oasis – parola di Rotondo, e di chi le ha provate – offrono esperienze all’insegna dell’effetto Wow. È una grande opportunità per i crocieristi italiani, che possono scegliere un prodotto nuovo e all’avanguardia».

E nel 2016 arriva Harmony
Tempo un anno e, al posto di Allure, a Civitavecchia arriverà Harmony of the Seas: le crociere 2016, sempre di sette notti nel Mediterraneo occidentale, sono già prenotabili per i membri del programma Crown & Anchor di Royal Caribbean.

Con 16 ponti per una stazza lorda di 227mila tonnellate, la nave potrà ospitare fino a 5.479 passeggeri, per un totale di 2.747 camere. Tra le attrazioni di Harmony tre scivoli multipiano, il Bionic Bar – il bar gestito da robot introdotto per la prima volta a bordo di Quantum of the Seas –, i balconi virtuali, nuove aree esclusive dedicate agli ospiti delle suite e il braccialetto elettronico con tecnologia RFID. La nave disporrà anche di una connessione internet veloce per guardare film in streaming, comunicare via Skype e postare ricordi di viaggio sui social network. C’è poi il dynamic dining, nuova formula per i pasti a bordo, per scegliere liberamente dove mangiare: dal sushi al messicano, alla cucina mediterranea.

Fonte: L’Agenzia di Viaggi

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