Navi e inquinamento: concluso a Venezia il progetto europeo CAIMANs

Queen Victoria a VeneziaSi è svolto a Venezia lo scorso 12 giugno il seminario conclusivo del Progetto CAIMANs (Cruise and passenger ship Air quality Impact Mitigation ActioNs) finanziato dal Programma MED.

Nell’ambito della mission del MED, che esamina i temi emergenti in materia di gestione integrata e sostenibile dell’ambiente marino e costiero nel bacino del Mediterraneo quali energia, protezione dell’ambiente, turismo marittimo, pesca, trasporti, economia e pianificazione del territorio, ARPAV si è proposta come leader di un consorzio scientifico per approfondire il tema dell’impatto sulla qualità dell’aria delle navi passeggeri.

Focus di CAIMANs è stata la valutazione dell’impatto sulla qualità dell’aria e la stima delle emissioni serra da parte delle navi crociera e in generale delle navi passeggeri. Il progetto ha analizzato cinque importanti città portuali del Mediterraneo del Nord: Barcellona, Marsiglia, Genova, VeneziaSalonicco e altri importanti porti del Mediterraneo, anche della costa Sud extraeuropea.

In ciascuno dei cinque porti pilota, è stata stimata, con tecniche modellistiche di dispersione, la ricaduta dei fumi emessi dalle navi passeggeri in transito, in stazionamento e in navigazione, con un’alta risoluzione spaziale e temporale tale da vedere come i pennacchi emessi dalle navi investano il tessuto urbano. La valutazione delle emissioni è stata svolta sia per macroinquinanti che microinquinanti (metalli e microinquinanti organici come diossine, PCB). L’analisi è stata condotta sia per la situazione attuale che per gli scenari di sviluppo attuabili in un medio periodo per tale settore di traffico turistico e passeggeri, approfondendo l’efficacia di azioni di intervento specifiche e concrete come il cambio di combustibili, l’alimentazione elettrica delle navi in stazionamento alla banchina, spostamento di terminali e rotte.

Per quanto riguarda Venezia i risultati ottenuti hanno posto in evidenza che gli inquinanti che si pensava fossero tra i più impattanti, quali polveri sottili e microinquinanti organici ed inorganici, hanno invece un impatto non particolarmente significativo sulla qualità dell’aria mentre, invece emerge la presenza di ossidi di azoto e, anche se in misura minore, gli ossidi di zolfo. Tra le possibili misure di mitigazione dell’impatto atmosferico la più efficace è risultata essere la conversione della flotta passeggeri a gas naturale liquefatto, seguite dall’elettrificazione delle banchine per la fase di stazionamento delle navi e dall’uso di combustibili a basso tenore di zolfo.

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Filippo

Cruise blogger, amante del mare, degli orizzonti infiniti e dei tramonti infuocati. Il primo viaggio in nave nel 1988 è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Da allora, oltre 40 crociere all'attivo trascorse a bordo di numerose navi e compagnie. Blogger per passione, ogni esperienza rappresenta per me una nuova avventura da vivere con entusiasmo. Viaggiare allarga la mente e lo spirito, farlo per mare ci avvicina a noi stessi.