Da Dreamlines Crociere intervista a Gianni Rotondo, General Manager Royal Caribbean

Intervista a Gianni Rotondo – General Manager Royal Caribbean Italia e International Rappresentative – Europe, Middle East, Africa

 

Dreamlines, tra le principali agenzie di viaggio online specializzata nella vendita di crociere, celebra la partnership siglata ormai da qualche anno con Royal Caribbean International, compagnia internazionale nota in tutto il mondo per i suoi elevati standard di servizio ed un’offerta tra le più evolute e moderne del settore in termini di intrattenimento.
Per l’occasione il team di Dreamlines Crociere ha ha realizzato un’intervista a Gianni Rotondo, General Manager Italia e International Rappresentative – Europe, Middle East, Africa, che proponiamo qui di seguito.

Royal Caribbean International e il suo General Manager Italia, Gianni Rotondo. Ci può parlare di lei: quando ha iniziato e cosa l’ha guidata a intraprendere la sua carriera in Royal Caribbean?

GianniRotondofocusLa mia passione per le crociere ha inizio circa 5 anni fa con Royal Caribbean. In passato avevo fatto una crociera su una nave molto piccola, si chiamava Italia Prima e operava nei Caraibi. Non ero solito a questa tipologia di vacanza, principalmente per il pregiudizio che hanno tanti ancora oggi, di ritenere la crociera un modo massificato di fare vacanza e prediletto da un segmento Senior.

Invece mi sbagliavo, in questi ultimi 5 anni ho capito che al contrario è un modo fantastico di fare vacanza e di viaggiare anche con tutta la famiglia. La somministrazione di servizio e gli elevati standard qualitativi offerti a bordo, la straordinaria componente di “destinazione di viaggio”, che prevede la possibilità di visitare più luoghi in modo piacevole e rilassante, sono indubbiamente gli elementi che mi hanno appassionato al mondo delle crociere.

In questi ultimi 5 anni in Royal Caribbean ho avvertito una passione crescente per il mondo delle crociere, che oggi per me è diventata l’unica tipologia di vacanza concepibile.

Una carriera di successo visti anche i nuovi traguardi professionali degli ultimi mesi: alla direzione generale di Royal Caribbean Italia si affiancano nuove responsabilità internazionali, in mercati di grande rilievo. Cosa ci può raccontare, quali le prime sensazioni e previsioni in merito a queste nuove responsabilità?

Si tratta di un’esperienza nella sua fase iniziale e riguarda la gestione di agenti di viaggio Royal Caribbean localizzati in un’area con fatturato generato di circa 150 milioni di dollari, dove l’Italia vale circa il 20% di essi e il restante 80% del fatturato è generato dagli altri mercati.

La sfida è data principalmente dalla natura dei mercati, molto diversi tra loro. Alcuni di essi sono europei come l’Olanda, il Belgio, il Portogallo, ma dall’altra parte ci sono dei mercati molto importanti quanto diversi, quali l’Israele, la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti, la Russia e il resto dell’EstEuropa e l’Africa, dove abbiamo un mercato particolarmente significativo che è il Sud Africa.

Dopo l’incarico, la parte più rilevante è quella di scendere in campo con delle attività. L’obiettivo è quello di creare valore aggiunto in ogni mercato grazie alla “personalizzazione del servizio”. Con questo intendo che molto spesso abbiamo trattato questi mercati in maniera completamente omogenea: stesse promozioni, stesse iniziative, prezzi che spesso sono la conversione dei prezzi americani. Il valore aggiunto che mi piacerebbe produrre è invece quello di considerare ogni mercato con un approccio su misura. Questo perché ogni mercato ha caratteristiche proprie, ad esempio alcuni mercati sono molto sensibili al prezzo, come l’Olanda o il Portogallo, altri invece cercano il privilegio come il Medio Oriente e gli Emirati, dove si prediligono Suite, pacchetti All-Inclusive e si rileva un valore per giornata crociera molto alto, in media circa 250$.

Royal Caribbean International

Royal Caribbean International, ci può parlare della compagnia e delle sue performance sul mercato italiano negli ultimi anni?

Negli ultimi anni abbiamo osservato – utilizzando un termine marittimo – un andamento ondeggiante. Le performance di ciascun mercato dipende dal cosiddetto “deployment”, cioè dall’impiego delle navi con base sul Mediterraneo. In Italia il principale prodotto è quello delle navi con imbarco da porti italiani, ma negli ultimi 5 anni abbiamo assistito a diversi cambiamenti.

Il 2011 e 2012 sono stati anni di grande sviluppo: con tantissima capacità e 5 porti di imbarco in Italia, avendo aggiunto capacità e investito in sales marketing siamo arrivati a 70mila passeggeri (circa il 10% del mercato). Tuttavia questo sviluppo è avvenuto, a mio avviso, in modo poco sano. Come ricordiamo tutti nel 2012 ha avuto luogo la tragedia di Concordia e i viaggiatori erano tendenzialmente riluttanti nel fare vacanze in crociera, determinando una forte pressione sui prezzi. Proprio per questo motivo nel 2012 il settore delle crociere italiano ha toccato il valore giornaliero di crociera minimo. I prezzi erano molto bassi e non contenevano piú quel valore che serve ad una compagnia di crociere per mantenere alti i livelli di servizio.

Dopo il 2012, Royal ha deciso di far leva sul “deployment” delle navi, incidendo inizialmente sul mercato italiano. Sono state infatti spostate navi dall’Europa alla Cina. In Cina si rileva un’importante classe media che si avvicina alle crociere e ancora oggi si ha uno squilibrio tra l’offerta che sta cercando in tutti i modi di inseguire la crescente domanda. Avendo avuto meno capacità in Italia nel 2013 e nel 2014 i prezzi sul mercato italiano sono tornati al giusto rapporto qualità prezzo. Questo è un fattore estremamente positivo, perché per poter assicurare quella qualità di servizio che si vuole offrire all’ospite a bordo è fondamentale tenere il prezzo della crociera ad un giusto livello.

Arriviamo al 2015, un anno in cui siamo tornati ad aumentare il numero di navi con partenza dall’Italia, come Allure of the Seas, la nave più grande del mondo con imbarco a Civitavecchia. Sembra che nel 2015 in Italia, Royal sia riuscita a ritrovare il suo equilibrio, un equilibrio fatto per una dimensione di passeggeri piccola: circa il 3-4% della quota di mercato. Royal Caribbean vuole parlare a quella parte di clientela italiana in cerca di un ambiente di crociera internazionale. Un ambiente che non è affatto ostile alla lingua italiana, tutti a bordo parlano italiano, ma sicuramente si tratta di una crociera con un intrattenimento internazionale, una cucina italiana ma non solo e tanto altro. Quindi nel 2015 abbiamo trovato una dimensione giusta, fatta di grande qualità di prodotto – Royal offre le navi più belle e grandi del mondo – crescita in numero di passeggeri e giusto rapporto qualità prezzo.

Flowrider, Royal Caribbean International

Quali ritiene siano gli elementi unici e di successo riconosciuti dai clienti italiani a bordo delle navi Royal Caribbean International?

I tre elementi che caratterizzano il gruppo Royal in Italia, dove rappresentiamo Royal Caribbean, Celebrity Cruise Line e Azamara Crociere, sono in primo luogo l’innovazione: sono navi diverse, sono navi più grandi, sono navi dove la grandezza vuol dire più spazi comuni per l’utente, minore congestione e maggior numero di attività a bordo. Sono soprattutto navi che offrono qualcosa in più in termini intrattenimento pensato per gli ospiti e di digitalizzazione a bordo. Pensando ad Allure of the Seas, la nave più grande del mondo, possiamo trovare a bordo un teatro interno e un teatro esterno per spettacoli acquatici, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la parete da arrampicata, il simulatore di surf, il simulatore della caduta libera, il Central Park con più di 12mila piante e alberi alti fino a 2-3 metri, avendo quasi la sensazione di essere in un bosco. In concomitanza si ha lo sviluppo del tema del digitale, in grado di semplificare la vacanza in crociera come: il check-in online, il braccialetto elettronico in sostituzione alla classica tessera che permette di aprire la propria cabina, di pagare e di avere accesso alle diverse facilities della nave. Una delle ultime innovazioni riguarda la prenotazione dei ristoranti a bordo. Sulle ultime navi non si ha più il concetto del turno di cena nel ristorante principale, nelle navi della classe Quantum ad esempio si hanno a disposizione 22 ristoranti (di cui 13 completamente gratuiti) l’ospite può semplicemente decidere dove pranzare o cenare attraverso uno dei tablet o computer di bordo, evitando file e aumentando il livello di flessibilità a bordo.

Il secondo elemento è la qualità del servizio. Royal è una delle migliori compagnie di crociere in termini di servizio a bordo e di gentilezza del personale, ogni giorno il nostro obiettivo è far sì che tutti i nostri ospiti si possano sentire a bordo come a casa propria.

Il terzo è l’internazionalità. Royal Caribbean si rivolge a tutti coloro in cerca di un ambiente internazionale, dove non s’intende trovare barriere linguistiche o culturali, tutt’altro. Internazionalità vuol dire viaggiare e scoprire nuove culture e nuove tradizioni sia a bordo che a terra. Cultura culinaria internazionale, di cui fa sicuramente parte quella italiana ma non solo. Intrattenimento internazionale come quello dei grandi musical hollywoodiani. Questo e molto altro rientrano nel concetto di internazionalità offerta a bordo della navi da crociera Royal Caribbean.

Royal Caribbean International

Come considera la partnership tra Royal Caribbean International e Dreamlines Crociere?

Dopo aver trascorso buona parte dello scorso anno in Germania ed essere entrato in contatto con un mondo distributivo profondamente diverso da quello italiano e molto più maturo, vedo questa partnership con grande aspettativa. Soprattutto dopo aver avuto modo di conoscere Dreamlines Crociere da vicino e considerando la sua fama in molti mercati europei ed extra europei. Dreamlines Crociere è un fenomeno globale, non è soltanto una realtà tedesca, ma un player europeo e rappresenta sicuramente quel player in grado di offrire qualcosa di nuovo e innovativo sul mercato. Un’aggressività in termini di prezzi e una grande capacità di investire in marketing, fattori che lo rendono anche per i grandi player europei un rivale agguerrito e un importante partner con cui spero si possa lavorare tantissimo insieme.

dreamlines.it

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