Oman: al via la trasformazione del porto di Muscat. Maxi investimento da 390 milioni di dollari

L’Oman Tourism Development Company (Omran) ha recentemente dato il via ad un ambizioso progetto di riqualificazione del waterfont del porto di Muscat, in Oman, che prevede, a  fronte di un investimento di 390 milioni di dollari, la realizzazione di nuove zone commerciali  e residenziali, sei alberghi, di cui tre a quattro e cinque stelle, servizi ricreativi e numerose attrazioni turistiche.
Lo sviluppo del progetto, concettualizzato nel 2015, avverrà in quattro fasi distinte. La prima verrà completata entro il 2020 e trasformerà l’attuale zona commerciale del porto Sultan Qaboos in un’importante  area turistica che coprirà un’area di 64 ettari. Il waterfront includerà anche un’esclusiva zona con strutture di attracco per navi da crociera e yacht privati. Nella realizzazione dell’opera verranno adottate le più moderne tecnologie e soluzioni,  con un focus particolare sulla sostenibilità e sul rispetto ed armonia con l’ambiente circostante.
Il vicino  Souq al Mina rappresenterà  il corpo centrale dello sviluppo e diventerà il quartiere dove apriranno più di 80 negozi e numerosi ristoranti e bar che rifletteranno il patrimonio culturale dell’Oman, vestendo al tempo stesso un’estetica contemporanea.

Il nuovo  Mina Al Sultan Qaboos Waterfront è destinato ad affermarsi nei prossimi 20 anni come una delle principali attrazioni dell’Oman nonché lo strumento chiave per la crescita del turismo del Paese.

L’inizio dei lavori è programmato per il secondo trimestre del 2017 e, una volta completati, si prevede che l’area diventerà anche un importante hub crocieristico, con oltre 100 scali  annuali di navi da crociera e la possibilità di utilizzare la struttura anche come home port.

Di prim’ordine  i nomi legati al progetto. Gli studi Foster and Partners e Hoehler e Al Salmy i consulenti architettonici scelti per lo sviluppo  del waterfront. Foster and Partners è un rinomato studio di architettura internazionale fondato nel 1967 dal britannico Norman Foster. Con oltre 1.500 dipendenti e sei studi di progettazione in tutto il mondo, Foster conta all’attivo diverse grandi opere, tra cui lo stadio di Wembley.
Dalla sua fondazione, 45 anni fa, Hoehler e Al Salmy è pioniere nello sviluppo di una filosofia architettonica innovativa e futuristica. Fin dai suoi primi percorsi in Germania, fino alla recente partnership a Muscat con Muhammad Al Salmy, l’azienda combina i più alti standard tedeschi, in termini di estetica e tecnicità, con la ricca cultura del patrimonio architettonico dell’Oman.

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