martedì, Ottobre 6, 2026
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Propulsione eolica ed energie rinnovabili nello shipping: il progetto Quadriga e altre soluzioni

Il Lloyd’s Register (LR) ha recentemente annunciato la propria cooperazione con la Sailing Cargo di Amburgo nel progetto di shipping sostenibile Quadriga, che mira alla realizzazione della più grande nave cargo a vela del mondo. Il piano prevede la costruzione di un’imbarcazione lunga 170 metri e in grado di trasportare fra le 1.700 e le 2.000 automobili, che sarà equipaggiata con quattro alberi DynaRig e disporrà di un sistema di propulsione ibrido vela/diesel-elettrico, oltre che batterie opzionali in caso di grandi carichi. La nave sarà in grado di muoversi alla velocità di 10-12 nodi con l’obiettivo di raggiungere, grazie allo sviluppo congiunto, i 14-16 nodi.

La propulsione eolica, al momento, rappresenta una delle poche opzioni realistiche per l’introduzione delle energie rinnovabili nel mercato dello shipping, secondo quanto dichiarato dal LR. Il target IMO per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalle navi ne richiede un drastico taglio del 50 per cento entro il 2020, e ciò significa che si renderanno necessari grandi cambiamenti nell’industria. Lo studio Low Carbon Pathways 2050 del LR ha infatti rilevato che le unità a bassa emissione di anidride carbonica dovranno entrare in servizio entro il 2030 al fine di raggiungere tale obiettivo.

Il grande interrogativo, nondimeno, è legato alla disponibilità di questa tecnologia nella scala necessaria per avvicinarsi al livello di riduzione delle emissioni richiesto dall’IMO: opinione diffusa, purtroppo, è che gli sforzi congiunti non saranno sufficienti. I carburanti, in ogni caso, dovranno cambiare, e il progetto Quadriga offrirà sicuramente una delle potenziali soluzioni alternative percorribili.

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Altre soluzioni

Il traghetto da 600 passeggeri Hornblower Hybrid, che opera a New York per conto di Hornblower Cruises, ha ridotto l’utilizzo del carburante tradizionale e le emissioni combinando energia pulita da varie fonti, secondo quanto dichiarato dalla compagnia armatrice. L’imbarcazione, infatti, sfrutta energie rinnovabili generate da un mix di celle a combustibile a idrogeno, pannelli solari e turbine a energia eolica, con una capacità di immagazzinamento energetico di 192 batterie. “Motori diesel efficienti” vanno invece a coprire bisogni addizionali, a detta di Hornblower. Nonostante le richieste, tuttavia, non è stato ancora rivelato quanta energia il traghetto ricavi dalle differenti fonti.

Viking Line, attiva nella regione del Baltico, mira invece a installare una vela a rotore a bordo della propria unità dual fuel Viking Grace. L’azienda produttrice della vela ha dichiarato che questa ridurrà il consumo di LNG dell’imbarcazione di 300 tonnellate l’anno, mentre la compagnia ha citato studi che indicano risparmi di carburante annui del 20 per cento. La prossima nave Viking, che sarà costruita in Cina, disporrà invece di due vele a rotore, alte 24 metri e larghe 4: il produttore non ha rilasciato ulteriori informazioni a riguardo.

Ulteriori idee, inoltre, sono al vaglio da parte di altre compagnie, fra cui droni in grado di generare elettricità dal vento volando a un’altitudine di 500-1.500 metri al di sopra della nave.

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Davide

Classe 1985. Sono il bimbo che piangeva quando doveva scendere dal traghetto. "Take her to sea, Mr. Murdoch... Let's stretch her legs" (Titanic, J. Cameron, 1997).

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