Crolla una gru su Oasis of the Seas durante la sosta in bacino di carenaggio

Sono otto le persone ferite – nessuna delle quali gravi – a causa del crollo di una gru al Grand Bahama Shipyard, nei Caraibi, avvenuto durante i lavori dssu Oasis of the Seas nel bacino galleggiante n. 2.

Lunedì, abbiamo appreso di un incidente presso il cantiere navale Grand Bahama, dove Oasis of the Seas è attualmente in bacino di carenaggio” –  ha detto Royal Caribbean in un comunicato. “La direzione del cantiere navale ci ha informati di otto feriti, nessuno dei quali considerato a rischio di vita.

Il vero problema è la struttura del dock che risulta danneggiata, aspetto che potrebbe incidere negativamente sui lavori di rimessa in operazione della nave. Il dock (un bacino galleggiante) necessita di una completa operatività per potersi immergere al di sotto del livello dell’acqua e permettere alla nave di avere sufficiente spinta per alzarsi dalle taccate, gli appoggi sulla quale si posa.

Siamo consapevoli del danneggiamento della struttura portuale e delle gru da costruzione“, prosegue la dichiarazione. “Stiamo valutando il danno alla nave.

Il Grand Bahama Shipyard, uno dei più trafficati al mondo per le riparazioni e le ristrutturazioni delle navi da crociera, ha tre bacini di carenaggio, di cui il n. 2 è il più grande.

Oasis of the Seas avrebbe dovuto riprendere il 7 aprile le crociere da Port Canaveral, per poi dirigersi a Barcellona, per una nuova stagione nel Mediterraneo dal 12 maggio.

Sembra probabile che le due settimane di navigazione potrebbero essere cancellate se la nave dovesse essere spostata in un altro cantiere per finire il suo bacino di carenaggio programmato,” ha detto UBS in una nota agli investitori.

Nella peggiore delle ipotesi: “Stimiamo che quattro settimane di mancata entrata in servizio dell’Oasis potrebbe tradursi in fino a 15 centesimi di mancato valore per azione, che equivarrebbe all’1-2% circa degli utili FY e circa il 5-6% del Q2 EPS,“, ha detto l’analista di UBS Robin Farley. Riteniamo probabile che l’assicurazione del cantiere copra il costo di eventuali danni e che possa farsi carico di alcune delle partenze cancellate“, ha aggiunto Farley. “Pertanto, sottolineiamo che la nostra stima dell’impatto dell’EPS, che è piuttosto irrilevante per l’intero anno, potrebbe essere uno scenario più negativo dell’impatto effettivo una volta risolto il tema della copertura assicurativa.”

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