Il Gruppo Carnival patteggia a Miami maxi sanzione da 20 milioni di dollari per danni ambientali

La vicenda era riesplosa lo scorso aprile. Al centro dell’attenzione il colosso crocieristico americano Carnival Corporation e le sue presunte violazioni avvenute durante il periodo di sospensiva della pena inflitta al Gruppo nel 2017. In quell’anno venne raggiunto un accordo con le autorità federali americane da 40 milioni di dollari a regolamento di attività di scarichi illegali di petrolio in mare dalle navi della flotta Princess Cruises per un periodo di otto anni e di presunte mancate informazioni alle autorità statunitensi sulla reale situazione. 
Lo scorso aprile, poi, l’ipotesi concreta di bloccare temporaneamente gli attracchi nei porti americani delle navi delle compagnie Carnival Cruise Line e Princess Cruises su iniziativa del giudice distrettuale degli Stati Uniti, Patricia Seitz, in attesa dell’udienza prevista per giugno.

Oggi, secondo la CBS News, il gruppo americano avrebbe raggiunto un nuovo accordo con i procuratori federali ed accettato di pagare una sanzione da 20 milioni di dollari perché le sue navi avrebbero continuato ad inquinare gli oceani nonostante la precedente condanna volta a frenare comportamenti simili. Il giudice distrettuale Patricia Seitz ha approvato l’accordo dopo che l’Amministratore Delegato di Carnival, Arnold Donald, si è presentato in Tribunale ed ha ammesso la responsabilità dell’azienda per le violazioni del precedente caso ambientale.

La società si dichiara colpevole“, ha detto Arnold per sei volte in un’aula del tribunale, alla presenza di numerosi dirigenti Carnival, tra cui il Presidente Micky Arison. “Riconosciamo le carenze, sono qui oggi per formulare un piano per risolverle“, ha aggiunto Arnold.

Carnival ha quindi riconosciuto che negli anni le sue navi hanno commesso crimini ambientali, come lo scarico di acque grige in luoghi proibiti come il Glacier Bay National Park in Alaska, ed ancora lo scarico di plastica insieme ai rifiuti alimentari alle Bahamas. La società ha inoltre ammesso di aver falsificato i documenti di conformità ed altre violazioni amministrative.

Nell’ambito dell’accordo raggiunto, Carnival ha garantito che verranno organizzati audit supplementari per verificare le violazioni, rivisti i programmi di conformità e di formazione aziendale, l’introduzione di un migliore sistema per segnalare violazioni ambientali ed ancora migliori processi di gestione dei rifiuti. L’accordo prevede inoltre le scadenze del 13 settembre e 9 ottobre entro i quali andranno creati piani di conformità migliorati, in assenza dei quali, e se tali scadenze non verranno soddisfatte, il Gruppo sarà tenuto a versare multe fino a 1 milione di dollari al giorno.
Altre clausole dell’intesa prevedono una riduzione nell’uso di articoli in plastica monouso a bordo delle navi delle flotte e la creazione di squadre specializzate destinate a migliorare sistemi e processi di gestione dei rifiuti in mare.

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