Aruba, la One Happy Island dei Caraibi e la capitale dei relitti sottomarini

L’Isola di Aruba, vera perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalle rotte tradizionali degli uragani e vanta una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata da mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami spettacolari. Un vero e proprio paradiso terrestre tanto che, grazie anche al sorriso naturale della sua gente, viene considerato a buon diritto la One Happy Island dei Caraibi.

Ma nel corso degli ultimi anni, Aruba è anche diventata una delle migliori destinazioni dei Caraibi per coloro che vogliono praticare il wreck diving, ovvero immersioni nei pressi di relitti sottomarini. Oltre a raccontare storie uniche e interessanti, tali relitti sono oggi circondati da una vivace e colorata vita sottomarina che rende questa tipologia di immersione indimenticabile.


A cominciare dall’Antilla, uno dei più grandi relitti ancora intatti dei Caraibi (122 metri di lunghezza). Questo mercantile tedesco, adagiato sul suo fianco sinistro e con la prua rivolta verso le coste di Aruba, si trova a circa 17 metri di profondità e a circa 10 minuti di barca dalla riva. Quando durante la seconda guerra mondiale la Germania entrò ufficialmente in guerra contro l’Olanda, le potenze olandesi di Aruba chiesero la resa dell’Antilla. Fu proprio l’equipaggio dell’Antilla ad affondare la nave nel 1940, surriscaldando le caldaie, aprendo le valvole, chiudendo gli scarichi e, infine, facendo un buco nel fianco del suo cargo. Adagiata sul fondo sabbioso, non lontano dalla costa e protetta dalle onde, oggi l’Antilla è un relitto unico per i subacquei, un vero tesoro di guerra. La sua prua e la sua poppa sono praticamente intatti e ricoperte da spugne tubolari, formazioni coralline e pesci tropicali.

Per i divers meno esperti, il relitto Debbie II sarà un’immersione perfetta: di facile accesso ma ricca di vita sottomarina. Situata ad una profondità di 21 metri e a soli 8 minuti al largo di Malmok Beach, la chiatta di carburante, lunga 37 metri, è stata affondata di proposito nel 1992 per creare una barriera artificiale. E ha funzionato perché oggi qui è possibile ammirare una vasta gamma di specie marine, tra cui coralli, razze e aragoste. Per i divers più incalliti sarà possibile proseguire l’immersione verso la vicina Blue Reef: barriera che circonda la Debbie II e dove è possibile ammirare banchi di pesce, aragoste, spugna barile e nei casi più fortunati razze e tartarughe marine.

Infine, l’Airplane Wrecks è un punto di immersione davvero unico che vanta i resti di 2 aeroplani, richiamando l’attenzione di divers da tutto il mondo. Entrambi gli aerei, un YS-11 e un Convair 240 (o DC-3), sono stati affondati intenzionalmente per creare una barriera artificiale e oggi ospitano una ricca e varia vita sottomarina a profondità che vanno dai 15 ai 25 metri. Nel 1999, l’uragano Lenny danneggiò il Convair che oggi si trova diviso in due grandi pezzi. Il YS-11 è invece di origine più recente: affondato nel 2004, l’aereo è ancora oggi completamente intatto.

Kappel, California, Star Green, Pilot Boat: numerosi altri relitti circondano le coste di Aruba, rendendo un’esperienza di snorkeling o diving nel mar dei Caraibi ancora più emozionante.
Le immersioni ad Aruba sono adatte sia a sommozzatori professionisti che ai principianti, grazie a corsi ed escursioni personalizzate far sì che possiate godere al massimo della vostra esperienza sottomarina.

aruba.com/it/cose-da-fare/sullacqua/immersioni-e-snorkeling

.

.

Iscriviti alla Newsletter del Dream Blog Cruise Magazine!